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Catania, le pagelle dopo il ko di Parma: Cicerelli il migliore, bene Rinaldi

14-08-2026 20:25 - Pagelle
Autore: Andrea Mazzeo

Il Catania esce dalla Coppa Italia Frecciarossa dopo il 2-0 subito al Tardini contro il Parma, ma la prestazione offre indicazioni contrastanti. I rossazzurri non vengono travolti da un avversario di categoria superiore e, soprattutto nella ripresa, riescono a gestire con maggiore continuità il possesso e ad alzare il proprio baricentro. A fare la differenza sono però gli episodi e, in particolare, due disattenzioni difensive che consentono a Lontani di colpire due volte nel primo tempo. Longo prova a correggere la squadra nella seconda frazione, passando a un assetto più offensivo e ottenendo una risposta migliore sul piano della presenza nella metà campo avversaria. Restano però evidenti alcuni limiti nella velocità della manovra e nella precisione degli appoggi, soprattutto quando il Catania prova ad accelerare. Bene Cicerelli, ancora una volta il giocatore più capace di creare superiorità e di accendere l’azione, mentre Rinaldi conferma personalità e affidabilità. Più complicata la serata di Ierardi e Jimenez, mentre dalla panchina arrivano segnali incoraggianti da Raimo, Liguori, Di Tacchio e Caturano.

RINALDI 6,5 – Non ha responsabilità dirette sulle due reti incassate, entrambe figlie soprattutto di errori di marcatura e posizionamento della linea davanti a lui. Riesce invece a mantenere il Catania in partita in più di una circostanza, mostrando buoni riflessi e attenzione. Nel primo tempo risponde presente sulle conclusioni di Bernabé, mentre nella ripresa è decisivo soprattutto sull’occasione capitata a Frigan, quando con un intervento di grande prontezza evita il 3-0. Esordire proprio contro il Parma, club nel quale militava fino a pochi giorni fa, aggiungeva inevitabilmente un significato particolare alla sua serata. La risposta è stata positiva: sicuro, concentrato e capace di limitare i danni nei momenti in cui la difesa rossazzurra ha concesso troppo.

PAGLIAI 6 – Una prova nel complesso sufficiente, anche se non priva di momenti di difficoltà. Sul suo lato il Parma prova spesso a creare superiorità e il giovane esterno è chiamato a un lavoro soprattutto difensivo. Tiene botta con determinazione, anche quando gli avversari aumentano la pressione, e prova a garantire ordine senza concedersi troppe iniziative. Qualche lettura poteva essere migliore e nel finale rischia qualcosa, ma nell’insieme disputa una gara di sacrificio e applicazione. In un contesto complicato, non perde mai completamente il controllo della propria zona.

IERARDI 5 – Una delle serate più difficili tra i rossazzurri. Commette alcune leggerezze in fase di disimpegno e non sempre riesce a leggere con precisione i movimenti degli attaccanti del Parma. Sul secondo gol la linea difensiva si fa trovare mal posizionata e anche lui non riesce a intervenire con i tempi giusti. Nei duelli individuali paga qualcosa e, soprattutto quando Touré aumenta fisicità e intensità, va in sofferenza. Longo avrà bisogno di ritrovare il miglior Ierardi, perché la sua esperienza dovrà diventare un punto di riferimento per una retroguardia che al Tardini ha mostrato ancora poca sintonia.

ALLEGRETTO 5,5 – Alterna interventi positivi ad alcune sbavature che finiscono per pesare sul giudizio complessivo. Mostra disponibilità al duello e non rinuncia mai alla giocata, ma in marcatura perde qualche riferimento di troppo. La coppia con Ierardi appare ancora in fase di costruzione e in alcune circostanze il reparto non si muove con la necessaria compattezza. Nella ripresa prova anche a rendersi utile in avanti e impegna Corvi con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione. Una prestazione generosa, ma ancora da affinare soprattutto nelle letture difensive. (Dall’82’ PERROTTA S.V. – Pochi minuti per l’esordio, con il risultato ormai definito).

DONNARUMMA 5,5 – Soffre soprattutto quando il Parma riesce ad allargare la manovra e ad attaccare la sua zona con maggiore velocità. Non sempre trova la misura giusta nei tempi di uscita e in fase di spinta incide meno del solito. Longo lo lascia negli spogliatoi all’intervallo anche per cambiare struttura alla squadra e aumentare la propulsione sugli esterni. Non una prova completamente negativa, ma certamente al di sotto dei suoi standard migliori. (Dal 46’ RAIMO 6 – Entra con energia e contribuisce a dare al Catania una maggiore presenza sulla corsia. Si propone con continuità e accompagna meglio l’azione offensiva, partecipando al cambio di passo mostrato dai rossazzurri nella prima parte della ripresa).

CORBARI 5,5 – Il confronto con la qualità del centrocampo parmense è complicato. Fatica soprattutto quando deve accorciare rapidamente e leggere le rotazioni di Bernabé e compagni, mentre in possesso non riesce sempre a dare quella velocità che servirebbe alla manovra. Prova comunque a mantenere ordine e disciplina, ma Longo decide di sacrificarlo all’intervallo per modificare l’assetto. (Dal 46’ LIGUORI 6 – Porta maggiore dinamismo sulla trequarti e prova subito ad aumentare il ritmo. Si muove tra le linee, cerca il dialogo con Cicerelli e offre una soluzione in più in fase offensiva. Il suo ingresso contribuisce alla migliore versione del Catania vista nella ripresa).

QUAINI 5,5 – Una gara di grande sacrificio, ma con più di una difficoltà. Prova a fare filtro davanti alla difesa e non si sottrae ai contrasti, ma il palleggio del Parma lo costringe spesso a inseguire. Rimedia anche un’ammonizione evitabile che ne condiziona parzialmente l’aggressività. Quando il Catania prova ad alzarsi, cerca di dare ordine alla prima costruzione, senza però riuscire a incidere in maniera significativa. (Dal 63’ DI TACCHIO 6 – Entra nel momento in cui la squadra prova ad aumentare la pressione e porta esperienza, fisicità e maggiore presenza centrale. La sua capacità di dare equilibrio aiuta il Catania a mantenersi stabilmente nella metà campo avversaria).

JIMENEZ 5 – Serata complicata. Commette diversi errori tecnici nella costruzione e in alcune situazioni perde palloni che espongono la squadra alle transizioni del Parma. È uno dei giocatori dai quali ci si aspetta maggiormente la capacità di cambiare ritmo e trovare la giocata verticale, ma al Tardini rimane troppo spesso dentro un possesso lento e prevedibile. Con il passare dei minuti perde progressivamente incisività e non riesce a trovare continuità tra le linee. Una prestazione sottotono, soprattutto considerando le sue qualità.

BRUZZANITI 5,5 – Non sempre preciso, ma almeno prova a giocare senza paura. Cerca il duello, si muove molto e tenta di creare qualcosa anche quando la manovra rossazzurra procede a ritmi bassi. Nel primo tempo ha una buona opportunità dopo un’azione costruita da Cicerelli, ma la conclusione è troppo debole. Nella ripresa partecipa all’azione più pericolosa del Catania, quando Circati salva prima sul tentativo di Cicerelli e poi sulla sua conclusione. Deve ancora crescere nella qualità delle scelte, ma mostra spirito e disponibilità.

LEONARDI 5,5 – Partita complessa contro centrali fisicamente strutturati e abituati a un livello superiore. Lotta, cerca di proteggere palloni e offre profondità, ma spesso resta isolato e riceve pochi rifornimenti realmente giocabili. Nel primo tempo ha comunque una delle opportunità migliori del Catania, quando Cicerelli lo manda al tiro e Corvi risponde in corner. Il giallo rimediato nel finale della prima frazione testimonia anche una certa eccessiva foga agonistica. (Dal 63’ CATURANO 5,5 – Entra con il compito di dare maggiore peso all’attacco. Combatte nel tentativo di recuperare qualche pallone, prova a far salire la squadra e sicuramente garantisce una presenza più fisica al centro del reparto. Non trova occasioni limpide, anche se il suo ingresso dà maggiore consistenza alla fase offensiva senza però far strabuzzare gli occhi).

CICERELLI 6,5 – Il migliore del Catania. È il giocatore che più di tutti prova a rompere l’equilibrio della partita attraverso accelerazioni, dribbling e qualità tecnica. Ogni volta che i rossazzurri riescono a creare qualcosa di pericoloso, il numero 10 è quasi sempre coinvolto. Serve Leonardi nell’occasione del primo tempo, prova più volte a saltare l’uomo e nella ripresa continua a essere il riferimento principale della manovra offensiva. La difesa del Parma gli dedica attenzione costante, ma riesce comunque a trovare spazi e iniziative. Prestazione di personalità e continuità, ulteriormente significativa in un momento in cui il suo futuro continua a essere al centro delle discussioni di mercato.