NEWS

Monopoli-Catania, Masciangelo, Di Marco e Russo candidati dal primo minuto

28-08-2026 16:31 - Probabili Formazioni
Autore: Redazione

Il Catania si prepara alla prima trasferta di campionato con l’obiettivo di cancellare la sconfitta maturata al “Massimino” contro l’Inter U23. Sabato sera, alle 21, i rossazzurri affronteranno il Monopoli al “San Nicola” di Bari e Emilio Longo sta valutando qualche modifica rispetto all’undici utilizzato nella prima giornata, pur senza preparare rivoluzioni. Lo stesso tecnico ha spiegato alla vigilia di non voler stravolgere la squadra, chiedendo piuttosto risposte agli uomini già impiegati.

Il modulo di partenza dovrebbe restare il 4-3-3. Tra i pali non sembrano esserci dubbi sulla conferma di Filippo Rinaldi, ormai scelto come titolare nelle gerarchie di Longo. Davanti a lui la linea difensiva potrebbe essere modificata soprattutto sulla corsia mancina.

A destra Pagliai dovrebbe conservare il posto, mentre al centro si va verso la conferma della coppia formata da Ierardi e Perrotta. Quest’ultimo non ha vissuto una serata semplice contro l’Inter U23, ma Longo sembra intenzionato a dare continuità alla struttura iniziale della squadra. Di Gennaro, ancora impegnato nel percorso di recupero agonistico, non rappresenta al momento un’alternativa immediatamente utilizzabile.

Il primo vero ballottaggio riguarda la fascia sinistra, dove Masciangelo potrebbe insidiare Donnarumma. L’ex Salernitana non era ancora pronto per partire titolare all’esordio, ma una settimana ulteriore di lavoro potrebbe averne aumentato le possibilità. Donnarumma resta comunque pienamente in corsa e la scelta verrà probabilmente definita soltanto dopo la rifinitura. Anche le indicazioni emerse nelle ultime ore confermano l’esistenza di questo duello.

Possibile una novità anche in mezzo al campo. Quaini dovrebbe restare il punto di riferimento centrale, mentre Jimenez appare destinato a conservare una maglia da titolare. A rischiare maggiormente il posto potrebbe essere Corbari, con Tommaso Di Marco candidato a partire dall’inizio. Longo cerca maggiore dinamismo e soprattutto una circolazione del pallone più rapida dopo aver indicato proprio questo aspetto tra quelli da correggere rispetto alla gara con l’Inter.

Non ci sarà invece Emanuele Torrasi. Il nuovo centrocampista, appena arrivato dalla Juve Stabia, resterà a Catania insieme a Massimo Coda per proseguire un programma di lavoro specifico finalizzato ad aumentare la condizione organica. Longo ha preferito non accelerare i tempi e rinviare il loro inserimento effettivo nelle rotazioni.

Il dubbio più interessante riguarda però il centro dell’attacco. Flavio Russo, protagonista della ripresa contro l’Inter U23 e autore del gol dell’1-2, ha guadagnato terreno nelle gerarchie e potrebbe essere premiato con una maglia da titolare. In questo momento il giovane catanese sembra leggermente avanti nel ballottaggio con Leonardi, che aveva invece iniziato dall’inizio la prima giornata. Anche su questo fronte si profila una possibile staffetta nel corso della gara.

Sugli esterni offensivi Cicerelli resta naturalmente uno dei punti fermi. Dopo la prima giornata Longo cercherà però di evitare una manovra eccessivamente sbilanciata sul lato del capitano, chiedendo maggiore partecipazione anche alla corsia opposta. Liguori parte ancora favorito per completare il tridente, ma Bruzzaniti rappresenta l’alternativa più concreta qualora il tecnico decidesse di aumentare imprevedibilità e capacità nell’uno contro uno.

Restano comunque tre ballottaggi principali: Masciangelo-Donnarumma, Di Marco-Corbari e soprattutto Russo-Leonardi. Più difficile immaginare cambiamenti radicali negli altri ruoli, anche perché Longo vuole capire se la squadra abbia realmente assimilato la lezione della prima giornata.

Il tecnico è stato molto chiaro: contro l’Inter il Catania ha “imparato”, adesso dovrà dimostrarlo. Al “San Nicola” serviranno soprattutto una gestione più veloce del pallone, maggiore equilibrio nelle transizioni e un atteggiamento agonistico completamente diverso nei momenti difficili. La formazione potrebbe cambiare in qualche interprete, ma la risposta più importante dovrà arrivare dall’identità collettiva.