Meta Catania, Musumeci: “La sconfitta contro L84 Torino ci farà crescere”
28-12-2025 08:19 - Futsal
Autore: Redazione
Una sconfitta pesante nel punteggio e nel significato, quella maturata al PalaCatania, che costa il primato in classifica alla Meta Catania Bricocity. Il 4-8 contro L84 Torino lascia inevitabilmente strascichi, ma dalle parole del capitano emerge lucidità e senso di responsabilità. A metterci la faccia è Carmelo Musumeci, leader e simbolo della Covei Meta Catania Bricocity, che nel post-gara analizza senza alibi una serata storta.
Musumeci parla di una gara dai due volti, sottolineando come il primo tempo rappresenti un’anomalia nel percorso della squadra: “Due partite diverse nella stessa gara: obiettivamente non ricordo un primo tempo del genere in tutti questi anni alla Meta, ma prima o poi nella mia carriera doveva succedere. È una gara che fa crescere ancor di più”.
Un’analisi schietta, che non nasconde le difficoltà vissute nei primi venti minuti, dove l’atteggiamento non è stato all’altezza degli standard abituali dei rossazzurri. Il capitano evidenzia come la forza principale della Meta, la fase difensiva, sia venuta meno, riconoscendo al tempo stesso i meriti degli avversari: “L’impressione è che nel primo tempo sia mancato l’atteggiamento. La nostra forza è la difesa, ma va dato merito agli avversari: hanno fatto una gran partita”.
Nel secondo tempo, però, la reazione non è mancata. La Meta ha mostrato il suo volto migliore, sfiorando anche la possibilità di riaprire completamente il match: “Poi c’è stata un’altra partita nel secondo tempo, abbiamo dimostrato di essere la Meta prima del calcio di rigore. Se lo avessi segnato, avremmo parlato di un altro risultato”.
Proprio su quell’episodio chiave, il rigore sbagliato, Musumeci non si tira indietro e si assume il peso dell’errore, dimostrando ancora una volta il suo ruolo di capitano dentro e fuori dal campo: “Mi assumo le responsabilità di questo punteggio, lo sport è anche questo. Mi dispiace per la tanta gente che viene a fare il tifo per noi”.
Una sconfitta che fa male, soprattutto perché arrivata davanti al pubblico di casa e perché costa la vetta della classifica, ora occupata da L84 Torino. Ma dalle parole del capitano emerge anche la volontà di trasformare questo stop in un’occasione di crescita, con la consapevolezza che il campionato è ancora lungo e che la Meta Catania ha tutte le qualità per tornare subito protagonista.
Una sconfitta pesante nel punteggio e nel significato, quella maturata al PalaCatania, che costa il primato in classifica alla Meta Catania Bricocity. Il 4-8 contro L84 Torino lascia inevitabilmente strascichi, ma dalle parole del capitano emerge lucidità e senso di responsabilità. A metterci la faccia è Carmelo Musumeci, leader e simbolo della Covei Meta Catania Bricocity, che nel post-gara analizza senza alibi una serata storta.
Musumeci parla di una gara dai due volti, sottolineando come il primo tempo rappresenti un’anomalia nel percorso della squadra: “Due partite diverse nella stessa gara: obiettivamente non ricordo un primo tempo del genere in tutti questi anni alla Meta, ma prima o poi nella mia carriera doveva succedere. È una gara che fa crescere ancor di più”.
Un’analisi schietta, che non nasconde le difficoltà vissute nei primi venti minuti, dove l’atteggiamento non è stato all’altezza degli standard abituali dei rossazzurri. Il capitano evidenzia come la forza principale della Meta, la fase difensiva, sia venuta meno, riconoscendo al tempo stesso i meriti degli avversari: “L’impressione è che nel primo tempo sia mancato l’atteggiamento. La nostra forza è la difesa, ma va dato merito agli avversari: hanno fatto una gran partita”.
Nel secondo tempo, però, la reazione non è mancata. La Meta ha mostrato il suo volto migliore, sfiorando anche la possibilità di riaprire completamente il match: “Poi c’è stata un’altra partita nel secondo tempo, abbiamo dimostrato di essere la Meta prima del calcio di rigore. Se lo avessi segnato, avremmo parlato di un altro risultato”.
Proprio su quell’episodio chiave, il rigore sbagliato, Musumeci non si tira indietro e si assume il peso dell’errore, dimostrando ancora una volta il suo ruolo di capitano dentro e fuori dal campo: “Mi assumo le responsabilità di questo punteggio, lo sport è anche questo. Mi dispiace per la tanta gente che viene a fare il tifo per noi”.
Una sconfitta che fa male, soprattutto perché arrivata davanti al pubblico di casa e perché costa la vetta della classifica, ora occupata da L84 Torino. Ma dalle parole del capitano emerge anche la volontà di trasformare questo stop in un’occasione di crescita, con la consapevolezza che il campionato è ancora lungo e che la Meta Catania ha tutte le qualità per tornare subito protagonista.









