Russo: "Segnare al Massimino è bellissimo, ma conta il risultato"
Autore: Redazione
Flavio Russo è stato una delle note più positive del Catania nella sconfitta interna contro l’Inter U23. L’attaccante catanese, entrato nella ripresa, ha trovato il gol dell’1-2 che ha riaperto la partita, senza però riuscire a completare la rimonta. Al termine della gara ha parlato in sala stampa soffermandosi sull’emozione del ritorno a casa, sul significato della rete e sulla necessità di migliorare ancora sotto porta.
Russo ha subito ridimensionato il valore personale del gol, mettendo al centro il risultato della squadra. "Devo dire la verità: il gol è servito poco, perché alla fine conta il risultato della squadra. Sono felice, ovviamente, di aver segnato soprattutto qui, a casa mia, però dobbiamo lavorare durante la settimana per cercare di portare a casa i risultati il prima possibile".
Il ritorno a Catania rappresenta per lui qualcosa di particolare, anche perché il suo percorso calcistico è iniziato proprio nel settore giovanile rossazzurro. "Il rientro a casa è stato emozionante, anche perché è stata soprattutto una scelta di cuore e di riscatto. Penso che Catania sia per me il posto ideale per rilanciarmi. È stata un’emozione bellissima sentire urlare il mio nome al Massimino, anche se speravo di sentirlo urlare due volte e soprattutto per un risultato vincente. Purtroppo non è andata così e ripartiremo subito dalla prossima".
Sulla partita, Russo ha individuato soprattutto nella poca concretezza uno degli aspetti da migliorare. "Magari avremmo potuto sfruttare qualche occasione in più ed essere più cinici. Penso però che la squadra alla fine abbia dato tutto. Sicuramente miglioreremo e cercheremo di apprendere sempre di più quello che vuole il mister. L’importante è che la squadra dia il massimo in campo".
L’attaccante ha poi parlato del percorso di crescita compiuto lontano da Catania, sottolineando quanto le esperienze degli ultimi anni lo abbiano formato soprattutto dal punto di vista personale. "Sono cresciuto soprattutto come uomo, perché ho vissuto due anni difficili e pieni di situazioni complicate. Penso però che essere qui possa aiutarmi a rilanciarmi. Credo di avere il carattere per riprendermi e per dare il massimo in questa piazza. A livello tecnico ho sicuramente acquisito esperienza: giocando anche in una categoria superiore si può imparare da grandi calciatori. Sono sempre pronto a migliorarmi e continuerò a farlo anche durante la settimana".
Russo non ha voluto attribuire la sconfitta a un problema specifico della squadra. "Non so dire esattamente cosa possa mancare o cosa stia mancando alla squadra. Come ho già detto, l’importante è l’atteggiamento e penso che quello ci sia stato. La squadra ha lottato fino al novantesimo, però purtroppo non è andata come volevamo".
Particolarmente significativo anche il passaggio dedicato alla rete segnata. Russo ha confermato la dedica a Orazio Russo, figura importante nel suo percorso di crescita calcistica, oltre che alla propria famiglia. "Sì, sicuramente questo gol va anche a lui, oltre che alla mia famiglia. Per me è parte della famiglia. Sono felice di aver segnato e di portare anche il suo cognome. Spero che possa continuare a darmi una mano in questo mio percorso calcistico, perché so quanto mi voleva bene".
Infine, l’attaccante ha indicato con chiarezza gli aspetti sui quali sente di dover crescere per diventare un centravanti più completo. "Devo sicuramente migliorare la cattiveria sotto porta, perché questi ultimi due anni lo dimostrano. Devo anche pulire qualche errore tecnico fuori dall’area. In generale penso di dover migliorare il più possibile in ogni caratteristica".
Per Russo resta dunque una serata dal sapore contrastante: la prima rete al Massimino dopo il ritorno a Catania rappresenta un momento personale importante, ma la sconfitta contro l’Inter U23 ne riduce inevitabilmente il peso. Le sue parole, però, restituiscono l’idea di un giocatore che vuole trasformare il ritorno in rossazzurro in un percorso di rilancio, personale e collettivo.
Flavio Russo è stato una delle note più positive del Catania nella sconfitta interna contro l’Inter U23. L’attaccante catanese, entrato nella ripresa, ha trovato il gol dell’1-2 che ha riaperto la partita, senza però riuscire a completare la rimonta. Al termine della gara ha parlato in sala stampa soffermandosi sull’emozione del ritorno a casa, sul significato della rete e sulla necessità di migliorare ancora sotto porta.
Russo ha subito ridimensionato il valore personale del gol, mettendo al centro il risultato della squadra. "Devo dire la verità: il gol è servito poco, perché alla fine conta il risultato della squadra. Sono felice, ovviamente, di aver segnato soprattutto qui, a casa mia, però dobbiamo lavorare durante la settimana per cercare di portare a casa i risultati il prima possibile".
Il ritorno a Catania rappresenta per lui qualcosa di particolare, anche perché il suo percorso calcistico è iniziato proprio nel settore giovanile rossazzurro. "Il rientro a casa è stato emozionante, anche perché è stata soprattutto una scelta di cuore e di riscatto. Penso che Catania sia per me il posto ideale per rilanciarmi. È stata un’emozione bellissima sentire urlare il mio nome al Massimino, anche se speravo di sentirlo urlare due volte e soprattutto per un risultato vincente. Purtroppo non è andata così e ripartiremo subito dalla prossima".
Sulla partita, Russo ha individuato soprattutto nella poca concretezza uno degli aspetti da migliorare. "Magari avremmo potuto sfruttare qualche occasione in più ed essere più cinici. Penso però che la squadra alla fine abbia dato tutto. Sicuramente miglioreremo e cercheremo di apprendere sempre di più quello che vuole il mister. L’importante è che la squadra dia il massimo in campo".
L’attaccante ha poi parlato del percorso di crescita compiuto lontano da Catania, sottolineando quanto le esperienze degli ultimi anni lo abbiano formato soprattutto dal punto di vista personale. "Sono cresciuto soprattutto come uomo, perché ho vissuto due anni difficili e pieni di situazioni complicate. Penso però che essere qui possa aiutarmi a rilanciarmi. Credo di avere il carattere per riprendermi e per dare il massimo in questa piazza. A livello tecnico ho sicuramente acquisito esperienza: giocando anche in una categoria superiore si può imparare da grandi calciatori. Sono sempre pronto a migliorarmi e continuerò a farlo anche durante la settimana".
Russo non ha voluto attribuire la sconfitta a un problema specifico della squadra. "Non so dire esattamente cosa possa mancare o cosa stia mancando alla squadra. Come ho già detto, l’importante è l’atteggiamento e penso che quello ci sia stato. La squadra ha lottato fino al novantesimo, però purtroppo non è andata come volevamo".
Particolarmente significativo anche il passaggio dedicato alla rete segnata. Russo ha confermato la dedica a Orazio Russo, figura importante nel suo percorso di crescita calcistica, oltre che alla propria famiglia. "Sì, sicuramente questo gol va anche a lui, oltre che alla mia famiglia. Per me è parte della famiglia. Sono felice di aver segnato e di portare anche il suo cognome. Spero che possa continuare a darmi una mano in questo mio percorso calcistico, perché so quanto mi voleva bene".
Infine, l’attaccante ha indicato con chiarezza gli aspetti sui quali sente di dover crescere per diventare un centravanti più completo. "Devo sicuramente migliorare la cattiveria sotto porta, perché questi ultimi due anni lo dimostrano. Devo anche pulire qualche errore tecnico fuori dall’area. In generale penso di dover migliorare il più possibile in ogni caratteristica".
Per Russo resta dunque una serata dal sapore contrastante: la prima rete al Massimino dopo il ritorno a Catania rappresenta un momento personale importante, ma la sconfitta contro l’Inter U23 ne riduce inevitabilmente il peso. Le sue parole, però, restituiscono l’idea di un giocatore che vuole trasformare il ritorno in rossazzurro in un percorso di rilancio, personale e collettivo.
scritto da Post gara Catania-Inter U23
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Le dichiarazioni integrali di Flavo Russo
