interviste
percorso: Home > interviste > Catania FC

Miceli emozionato al debutto: “Catania è casa mia, chiudo un cerchio”

Autore: Redazione

Il debutto al Massimino con la maglia del Catania non poteva essere più significativo per Mirko Miceli. Dopo il successo per 2-0 contro il Cosenza, il nuovo difensore rossazzurro ha raccontato emozioni, sensazioni e obiettivi personali, lasciando trasparire un legame profondo con la città e una grande soddisfazione per la prestazione offerta.

Miceli ha subito chiarito quanto questa partita rappresenti per lui un momento speciale: "Credo che sia la chiusura di un cerchio perché ho iniziato qui da bambino. Quando si è piccoli si sogna di giocare ad alti livelli e il Catania allora era in Serie B. Si sperava di poter esordire con questa maglia e oggi per me è davvero la chiusura di un cerchio. Aver giocato qui da protagonista è la mia Serie A". Parole che raccontano un ritorno vissuto come un punto di arrivo ma anche come una nuova partenza: "Sono legatissimo a questa città, anche se poi sono andato via. La sento come casa mia".

Dal punto di vista tecnico, Miceli ha spiegato di essersi trovato subito a proprio agio nel sistema difensivo adottato da Toscano: "Ho giocato l’ultima partita proprio contro il Cosenza con il Monopoli, poi per ovvi motivi non ho potuto giocare le ultime gare, ma fisicamente sto bene. Il modulo è lo stesso almeno a livello difensivo, cambiano alcune cose, però con l’esperienza, con l’aiuto dei compagni e del mister ci si adatta e si cerca di fare il meglio possibile".

Il centrale rossazzurro ha voluto dedicare un pensiero anche a chi è stato costretto a fermarsi, Di Gennaro: "Per me è un onore sostituire Matteo. Ci siamo sentiti in settimana, mi ha mandato un messaggio. Gli faccio un grande in bocca al lupo per una pronta guarigione e spero che io o Riccardo Cargnelutti saremo degni sostituti". Poi ha ribadito quanto sia più semplice inserirsi in un contesto già rodato: "Quando giochi con gente esperta e forte che ti dà una mano è tutto più semplice. Sono contento di aver potuto dare il mio contributo e spero di poterlo fare fino alla fine del campionato".

I complimenti ricevuti per la sua prova non lo hanno sorpreso, ma Miceli ha preferito sottolineare il valore del collettivo: "Quando giochi con gente forte e anche umile che si mette a disposizione, tutto diventa più semplice. Con l’esperienza e con altri fattori riesci a fare bene. Sono felice di aver fatto una buona partita e voglio continuare così".

Alla domanda sugli obiettivi personali, il difensore ha lasciato intendere che il sogno è condiviso da tutto l’ambiente: "L’obiettivo credo che lo sappiamo tutti, però non lo diciamo. Speriamo che si possa avverare perché per me rimane un sogno".

Uno dei temi centrali della conferenza è stato il rendimento difensivo del Catania, ancora imbattuto in casa. Miceli ha spiegato questo dato con parole molto chiare: "Per un difensore è vita non prendere gol. Ma il merito è di tutta la squadra, non solo della difesa. Gli attaccanti sono i primi che non vogliono subire gol. La voglia di non prenderlo deve essere vitale, perché in questo campionato basta una rete per indirizzare la partita come vuoi tu, soprattutto a Catania dove entrano giocatori forti dalla panchina. Speriamo di continuare così".

Entrando più nel dettaglio dell’organizzazione difensiva, Miceli ha indicato lo spirito di sacrificio come vera chiave del successo: "È la voglia generale di sacrificarsi. Ho visto Jimenez nel primo tempo fare una corsa sotto la nostra area, ho visto D’Ausilio rientrare. Credo che questo faccia la differenza in una squadra importante. Non ci sono prime donne, ed è questo il fattore decisivo".

Le sue parole raccontano un giocatore già perfettamente dentro la mentalità del gruppo, colpito dalla compattezza e dall’atteggiamento collettivo: "Quando vedi questi comportamenti capisci che c’è qualcosa di speciale. Spero davvero di poter continuare così".


scritto da Sala Stampa Catania-Cosenza
video
Mirko Miceli