Toscano: “Ottanta minuti di basso livello, così non basta”
Autore: Redazione
La sconfitta per 3-1 contro il Sorrento apre una lunga riflessione in casa Catania. In sala stampa, subito dopo il match, Mimmo Toscano analizza con lucidità e amarezza una delle prestazioni più negative della stagione, senza cercare scorciatoie o alibi.
Il tecnico rossazzurro parte dall’impossibilità di spiegare con immediatezza quanto accaduto dopo un buon avvio: "Non è facile spiegarlo, la dobbiamo analizzare bene perché dopo i primi dieci minuti, dove la squadra ha approcciato bene la gara ed è andata in vantaggio, al primo errore, dove di solito noi rimediamo anche agli errori che ci stanno in una partita di squadra, di reparto, di determinazione, di concentrazione, non abbiamo rimediato.”
Da quel momento in poi, secondo Toscano, la partita del Catania si è progressivamente spenta: "Non siamo riusciti neanche a reagire perché abbiamo fatto ottanta minuti di basso livello rispetto a quello che dovevamo fare e che il Catania deve fare.”
L’allenatore chiarisce che il problema non è stato di sistema di gioco o di numero di attaccanti schierati: "Come dico sempre non sono due attaccanti, tre attaccanti, quattro difensori o tre difensori. È come fai le cose, come ti giochi la partita.”
Ed entra nel dettaglio delle difficoltà emerse durante la gara: "Noi oggi, dopo il pareggio e poi il loro vantaggio, arrivavamo sempre in ritardo sulla scelta da fare. Quando la squadra avversaria è più pronta di te, fai fatica poi a essere pericoloso e a ribaltare la partita.”
Nonostante la delusione, Toscano invita a non perdere fiducia nel gruppo: "Dobbiamo essere fiduciosi perché questi ragazzi ci hanno dimostrato che hanno qualità per continuare a essere protagonisti in questo campionato.” Ma allo stesso tempo pretende che questa sconfitta lasci un segno: “Analizziamo bene questa gara perché ci deve insegnare qualcosa, non ci può scivolare addosso e ripartire senza aver capito cosa è successo. Dobbiamo ripartire più forti di prima.”
Un passaggio importante riguarda la fase difensiva e la gestione dei duelli: "La difesa comincia dagli attaccanti, poi continua con i centrocampisti e i difensori.” E aggiunge: “Quando non vinci i duelli, che siano davanti, che siano in mezzo al campo o dietro, è normale che poi dai spazio alla squadra avversaria per giocare a campo aperto. Oggi il Sorrento l’ha fatto molte volte, perché non riuscivamo a vincere i duelli o a fare le cose con determinazione.”
Alla domanda sul rischio che una sconfitta del genere possa pesare sul piano mentale, Toscano risponde con fermezza: "Non deve farlo, perché siamo una squadra di calciatori esperti, che hanno una certa esperienza in questi campionati e sappiamo come reagire a questi momenti.” E ribadisce: “L’abbiamo fatto in altre situazioni e lo dobbiamo fare anche in questa.”
Il tecnico affronta anche il tema degli uomini nuovi inseriti: "Oggi c’erano giocatori che hanno dovuto entrare subito in corsa. Sono pronti, ma pronti non fisicamente: pronti ad assimilare gli schemi della squadra. Ma è stata tutta la squadra che non ha fatto una partita di livello da Catania. Oggi ci voleva il miglior Catania, l’avevo detto ieri in conferenza stampa, per venire qua a vincere la partita.”
Nel finale, Toscano dedica parole sentite ai tifosi presenti a Potenza: "Il mio dispiacere è doppio, perché sono venuti in tanti anche oggi a sostenerci fino al novantasettesimo. Alla fine della partita parlavano di dare tutto fino alla fine.” E conclude con un ringraziamento che ha il sapore di una promessa mancata: "Bisogna anche ringraziarli per quello che noi non abbiamo ripagato con una prestazione all’altezza del numero di persone che sono venute oggi a seguirci.”
La sconfitta per 3-1 contro il Sorrento apre una lunga riflessione in casa Catania. In sala stampa, subito dopo il match, Mimmo Toscano analizza con lucidità e amarezza una delle prestazioni più negative della stagione, senza cercare scorciatoie o alibi.
Il tecnico rossazzurro parte dall’impossibilità di spiegare con immediatezza quanto accaduto dopo un buon avvio: "Non è facile spiegarlo, la dobbiamo analizzare bene perché dopo i primi dieci minuti, dove la squadra ha approcciato bene la gara ed è andata in vantaggio, al primo errore, dove di solito noi rimediamo anche agli errori che ci stanno in una partita di squadra, di reparto, di determinazione, di concentrazione, non abbiamo rimediato.”
Da quel momento in poi, secondo Toscano, la partita del Catania si è progressivamente spenta: "Non siamo riusciti neanche a reagire perché abbiamo fatto ottanta minuti di basso livello rispetto a quello che dovevamo fare e che il Catania deve fare.”
L’allenatore chiarisce che il problema non è stato di sistema di gioco o di numero di attaccanti schierati: "Come dico sempre non sono due attaccanti, tre attaccanti, quattro difensori o tre difensori. È come fai le cose, come ti giochi la partita.”
Ed entra nel dettaglio delle difficoltà emerse durante la gara: "Noi oggi, dopo il pareggio e poi il loro vantaggio, arrivavamo sempre in ritardo sulla scelta da fare. Quando la squadra avversaria è più pronta di te, fai fatica poi a essere pericoloso e a ribaltare la partita.”
Nonostante la delusione, Toscano invita a non perdere fiducia nel gruppo: "Dobbiamo essere fiduciosi perché questi ragazzi ci hanno dimostrato che hanno qualità per continuare a essere protagonisti in questo campionato.” Ma allo stesso tempo pretende che questa sconfitta lasci un segno: “Analizziamo bene questa gara perché ci deve insegnare qualcosa, non ci può scivolare addosso e ripartire senza aver capito cosa è successo. Dobbiamo ripartire più forti di prima.”
Un passaggio importante riguarda la fase difensiva e la gestione dei duelli: "La difesa comincia dagli attaccanti, poi continua con i centrocampisti e i difensori.” E aggiunge: “Quando non vinci i duelli, che siano davanti, che siano in mezzo al campo o dietro, è normale che poi dai spazio alla squadra avversaria per giocare a campo aperto. Oggi il Sorrento l’ha fatto molte volte, perché non riuscivamo a vincere i duelli o a fare le cose con determinazione.”
Alla domanda sul rischio che una sconfitta del genere possa pesare sul piano mentale, Toscano risponde con fermezza: "Non deve farlo, perché siamo una squadra di calciatori esperti, che hanno una certa esperienza in questi campionati e sappiamo come reagire a questi momenti.” E ribadisce: “L’abbiamo fatto in altre situazioni e lo dobbiamo fare anche in questa.”
Il tecnico affronta anche il tema degli uomini nuovi inseriti: "Oggi c’erano giocatori che hanno dovuto entrare subito in corsa. Sono pronti, ma pronti non fisicamente: pronti ad assimilare gli schemi della squadra. Ma è stata tutta la squadra che non ha fatto una partita di livello da Catania. Oggi ci voleva il miglior Catania, l’avevo detto ieri in conferenza stampa, per venire qua a vincere la partita.”
Nel finale, Toscano dedica parole sentite ai tifosi presenti a Potenza: "Il mio dispiacere è doppio, perché sono venuti in tanti anche oggi a sostenerci fino al novantasettesimo. Alla fine della partita parlavano di dare tutto fino alla fine.” E conclude con un ringraziamento che ha il sapore di una promessa mancata: "Bisogna anche ringraziarli per quello che noi non abbiamo ripagato con una prestazione all’altezza del numero di persone che sono venute oggi a seguirci.”
scritto da Sala Stampa Sorrento-Catania
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Mimmo Toscano
