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Catania, Cicerelli dopo il 6-0: "La strada è giusta, orgoglioso della fascia"

Autore: Redazione

Il Catania travolge il Giugliano per 6-0 e ritrova il sorriso davanti al proprio pubblico, regalando una giornata indimenticabile ai tifosi rossazzurri. Tra i protagonisti della goleada del Massimino c'è Emanuele Cicerelli, autore della quarta rete e di una prestazione impreziosita da giocate decisive e assist per i compagni. Al termine della sfida, il numero 10 etneo ha analizzato il successo della squadra di Emilio Longo, soffermandosi sulle emozioni vissute allo stadio, sul ritorno dello storico stemma del Calcio Catania, sulla crescita del gruppo e sul suo rapporto speciale con la città.

"Le emozioni che si provano in questo stadio sono sempre diverse rispetto alla partita precedente. Oggi c'era un'atmosfera pazzesca. Dal punto di vista personale sono molto contento della mia prestazione e di aver fatto gol. È tutto molto bello. Sapevamo quanto fosse importante questa giornata per i tifosi e per la società, che ha compiuto un grande sforzo per riportare a casa lo storico stemma. Dovevamo fare in modo che tutto si trasformasse in una festa anche al termine della partita, e così è stato. È stato bellissimo e spero che questa prestazione sia soltanto una delle tante".

Il ritorno del marchio storico del Calcio Catania 1946 ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti della giornata, celebrato dalle spettacolari coreografie delle due curve. Un evento vissuto con particolare partecipazione anche all'interno dello spogliatoio rossazzurro.

"Abbiamo seguito questa vicenda molto da vicino, perché sapevamo quanto fosse importante per i tifosi e quanto la società desiderasse fare qualcosa di significativo per loro. È stato compiuto uno sforzo importante e, quando l'operazione è andata a buon fine, abbiamo festeggiato. Ci siamo anche detti che avremmo dovuto celebrare questo momento con una vittoria, insieme ai nostri sostenitori. È stato bellissimo esserci riusciti".

Cicerelli si è poi soffermato sulla crescita della squadra, sottolineando come i progressi mostrati nelle ultime settimane siano il risultato di un percorso che richiede tempo, pazienza e piena assimilazione delle indicazioni tattiche dell'allenatore.

"Qualche mese fa ci eravamo già confrontati, quando alcune cose non andavano benissimo, e avevo chiesto tranquillità perché sapevo che la direzione fosse quella giusta. Tanti giocatori sono arrivati verso la fine del calciomercato e il nostro gioco richiede pazienza, perché ci sono richieste specifiche da parte dell'allenatore. La consapevolezza cresce partita dopo partita. Fa parte di questo percorso anche perdere a Potenza, analizzare gli errori, correggerli e poi concentrarsi immediatamente sul Giugliano. La strada è quella giusta e dobbiamo continuare così".

Tra i gesti più apprezzati della partita anche la decisione di lasciare a Salvatore Caturano il calcio di rigore del 5-0, permettendo all'attaccante di ritrovare il gol. Una scelta che testimonia il clima di collaborazione e solidarietà all'interno del reparto offensivo rossazzurro.

"Sono molto contento per Sasà. È un gesto che avevo già fatto per Massimo Coda e avevo detto che, se ci fosse stata l'occasione, lo avrei ripetuto per chiunque altro. Sono due amici e due attaccanti forti. Sasà aveva anche un'esultanza particolare da fare, quindi sono davvero felice per lui e gli auguro ogni bene".

Il numero 10 ha inoltre spiegato come sia cambiata la propria interpretazione tattica dopo il passaggio al 3-4-2-1, un sistema che lo porta ad agire maggiormente nelle zone centrali del campo, anziché partire prevalentemente dalla corsia esterna.

"Con il mister abbiamo cambiato un po' il percorso. Prima giocavamo con la difesa a quattro e io occupavo una posizione più vicina al mio ruolo naturale, quello nel quale ho giocato maggiormente negli ultimi anni. Adesso interpreto una posizione diversa e sto capendo anch'io che posso essere molto pericoloso da lì. Mi fido dell'allenatore, faccio quello che mi chiede e spero sempre di dare le risposte giuste".

La vittoria contro il Giugliano assume un significato particolare anche perché arriva dopo la sconfitta di Potenza, che avrebbe potuto incidere negativamente sul morale della squadra. Cicerelli ha evidenziato soprattutto la maturità dimostrata dai rossazzurri nel gestire una partita nella quale era fondamentale conquistare i tre punti.

"È presto per dire se questa possa essere una svolta della stagione, ma risultati del genere sono importantissimi. Eravamo obbligati a vincere e non è mai facile scendere in campo sapendo di dover conquistare necessariamente i tre punti. Abbiamo dimostrato grande maturità e grande convinzione. Questa vittoria rappresenterà sicuramente un passaggio importante della nostra stagione".

L'attaccante è tornato anche su un momento delicato vissuto dallo spogliatoio nelle prime settimane di campionato, quando un confronto interno tra calciatori e staff tecnico contribuì a individuare la strada per superare le difficoltà.

"Mi fa piacere che sia stato ricordato quel momento, perché è stata proprio quella la settimana in cui abbiamo capito che servivano risultati positivi per permettere alla squadra di esprimere il proprio valore. È stata una settimana molto particolare: ci siamo parlati tanto, forse più di quanto ci siamo allenati. Abbiamo avuto diversi confronti con lo staff, ci siamo ritrovati e abbiamo individuato una strada che adesso stiamo iniziando a riconoscere anche sul campo".

Infine, Cicerelli ha parlato del significato della fascia da capitano e del legame costruito con Catania, diventato ancora più profondo dopo il grave infortunio della scorsa stagione. Un rapporto che va oltre gli aspetti strettamente calcistici e che il giocatore considera una delle esperienze più importanti della propria carriera.

"Ci tengo veramente tanto. Per me è un onore indossare la fascia e rappresentare questa squadra. Mi sono legato moltissimo a Catania e credo che ci sia stato un episodio che ci ha avvicinati ancora di più: il mio infortunio della scorsa stagione. È stata una bella mazzata, ma in quel momento ho sentito una vicinanza pazzesca da parte di tutti. È qualcosa che mi porto dentro e questa riconoscenza non sparirà mai".


scritto da Sala stampa Catania-Giugliano 6-0
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Le dichiarazioni integrali di Emanuele Cicerelli