Dini e Insigne verso il match con il Crotone: "Siamo una squadra in crescita"
Autore: Redazione
Alla vigilia della sfida di sabato contro il Crotone, in casa Catania hanno parlato in conferenza stampa Andrea Dini e Roberto Insigne, due protagonisti del momento rossazzurro. Il portiere ha ripercorso anche i mesi estivi e il percorso che lo ha riportato al centro del progetto tecnico, mentre l’attaccante ha insistito sulla crescita della squadra, sulla necessità di restare concentrati e sul valore della piazza etnea.
Dini ha innanzitutto affrontato il tema della sua permanenza a Catania dopo un’estate nella quale il suo futuro sembrava tutt’altro che definito. "È stata un’estate abbastanza particolare, un po’ turbolenta, però la mia volontà è sempre stata quella di rimanere qui e di giocarmi le mie carte. Non ho mai pensato sinceramente di andare via. Il passato è passato, voglio pensare al presente, a quello che dobbiamo fare ora e a tutto quello che verrà in futuro. Alla fine è andata bene: sono qui, sono contento di esserci e adesso c’è solo da lavorare".
Il portiere ha poi chiarito il proprio approccio rispetto alle scelte del club e alla concorrenza interna: "In tutte le società, durante il mercato, si fanno delle scelte e queste possono anche cambiare. Per me la cosa più importante è essere rimasto qui e avere la volontà di restarci. Sono a disposizione del mister e dei compagni dal primo giorno. C’è concorrenza, ma una squadra forte deve averla in tutti i reparti: questo può soltanto stimolare me e tutti i miei compagni. Il giocatore deve accettare le decisioni e lavorare, facendosi trovare sempre pronto. Io metto il campo davanti a tutto, perché ciò che accade fuori riguarda direttori, procuratori e altre figure. A noi calciatori deve interessare soprattutto il lavoro quotidiano".
Dini ha speso parole importanti anche per il gruppo che si sta formando: "Fuori e dentro il campo è un gruppo stupendo. Penso che alla base di ogni squadra forte ci debba essere un gruppo composto da persone con valori. Quei valori poi te li ritrovi in campo. Su questo metto la mano sul fuoco: questa squadra darà tutto per fare qualcosa di importante e per raggiungere l’obiettivo che vogliamo".
Il portiere rossazzurro ha commentato anche i numeri relativi alla propria imbattibilità casalinga, con 1.527 minuti senza subire gol e 16 partite consecutive interne con la porta inviolata: "Sono dati che fanno piacere perché ogni giorno lavoriamo per raggiungere determinati livelli di prestazione e per migliorarci. Sono numeri che riempiono d’orgoglio un giocatore, ma allo stesso tempo stimolano a fare ancora meglio. Si può sempre migliorare e speriamo di riuscirci anche quest’anno".
Sul valore complessivo della rosa, Dini non ha avuto dubbi: "Il Catania è una squadra fortissima in tutte le sue componenti. Che giochi io, Di Gennaro o qualunque altro compagno, penso che abbiamo una squadra nella quale tanti potrebbero giocare titolari ovunque. Ho davvero tanta stima dei miei compagni".
Inevitabile poi il passaggio su Catania-Crotone. "Stiamo preparando la partita come abbiamo preparato tutte le altre. Siamo molto concentrati su ciò che stiamo facendo e, settimana dopo settimana, stiamo crescendo e capendo sempre meglio quello che vogliamo e dobbiamo fare. Questa squadra ha ancora margini di miglioramento enormi, sia nella fase di possesso sia in quella di non possesso. Credo che abbiamo visto ancora solo una piccola parte di quello che possiamo realmente fare".
Dini ha aggiunto che l’attenzione viene posta tanto sull’avversario quanto sull’identità della squadra: "Analizziamo tutto a 360 gradi, perché è importante capire dove dobbiamo lavorare e migliorare. Prepariamo la partita prima di tutto su noi stessi, su come vogliamo comandarla, e poi studiamo l’avversario, quello che farà e ciò che potremo incontrare. Avere un’identità forte, secondo me, porta poi a risultati importanti".
Sull’evoluzione del Catania rispetto alle prime giornate, il portiere ha indicato soprattutto il fattore tempo: "Quando ci sono cambiamenti e un nuovo corso, serve tempo per amalgamare tutto e comprendere bene le richieste. Abbiamo una rosa ampia e penso che fosse necessario quel periodo per capire certe dinamiche. Più tempo passa, meglio è. Speriamo adesso di avere il vento in poppa e di riuscire a cavalcarlo". Quanto alla difesa a tre, Dini ha ridimensionato il peso del sistema: "Che sia una difesa a tre o a quattro lo decide il mister. Noi dobbiamo essere pronti a tutto. Alla fine sono sempre i giocatori a dover interpretare bene qualsiasi sistema di gioco".
Sulla stessa linea Roberto Insigne, che ha immediatamente spostato l’attenzione sulla difficoltà del prossimo impegno: "Quella di sabato sera sarà una partita difficilissima. Come ha detto Andrea, siamo una squadra in crescita e abbiamo capito sempre meglio quello che il mister ci chiede. Dobbiamo continuare così. Non sarà certamente una partita facile, ma dobbiamo provare a portarla dalla nostra parte".
L’attaccante ha poi indicato nella continuità il passaggio decisivo per costruire un percorso importante: "La squadra c’è, lo staff tecnico c’è, la società c’è e anche la piazza. Dobbiamo soltanto dare continuità ai risultati. Non dobbiamo montarci la testa, dobbiamo pensare partita per partita e fare ogni volta uno step in più per portare a casa la vittoria. Poi a maggio vedremo cosa saremo riusciti a costruire".
Insigne si è soffermato anche sul proprio utilizzo tattico e sulla disponibilità nei confronti di Longo: "Il ruolo lo decide il mister. Io sono completamente a sua disposizione. Siamo una squadra ampia e forte in tutti i reparti e rispondo presente ogni volta che vengo chiamato in causa".
Sul rapporto con la piazza e sul peso dell’ambiente, ha aggiunto: "Catania è una piazza importante e la pressione è giusto che ci sia. Basta vedere lo stadio pieno ogni volta che giochiamo. Sono stato accolto molto bene e sono contento di questo".
L’attaccante ha poi parlato della propria condizione: "Sto iniziando a stare sempre meglio. Sono a disposizione del mister: se mi chiede di fare un minuto, cinque o dieci, io li faccio e cerco di farli nel miglior modo possibile".
Interessante anche il passaggio sulla scelta di Catania, che Insigne ha legato soprattutto al peso della città e della tifoseria più che alla presenza di un singolo allenatore: "Sapevo che il mister avrebbe potuto valorizzare le mie qualità, però la mia scelta di Catania è stata dovuta soprattutto alla piazza e alla tifoseria. Ho grande rispetto per il mister e per quello che ha fatto negli anni, ma quando ti chiama una piazza del genere la scelta dell’allenatore passa un po’ in secondo piano. Rifarei questa scelta altre mille volte, anche se ci fosse un altro tecnico".
Infine, dopo l’assist da calcio d’angolo che a Caserta ha portato al gol decisivo di Ierardi, Insigne ha indicato ciò che ancora manca al Catania sotto porta: "Dobbiamo essere un po’ più cattivi e sfruttare meglio le occasioni che creiamo. Sono però molto fiducioso nei miei compagni e nella squadra, perché stiamo crescendo. Le opportunità arriveranno e dobbiamo essere bravi a concretizzarle già da sabato".
Il messaggio che arriva dalla sala stampa è dunque piuttosto chiaro: il Catania sente di essere ancora dentro un percorso di crescita, ma allo stesso tempo vuole dare continuità ai segnali positivi emersi nelle ultime settimane. Il test contro il Crotone sarà un altro passaggio importante per misurare la maturità del gruppo e la capacità di trasformare la crescita dichiarata in punti pesanti.
Alla vigilia della sfida di sabato contro il Crotone, in casa Catania hanno parlato in conferenza stampa Andrea Dini e Roberto Insigne, due protagonisti del momento rossazzurro. Il portiere ha ripercorso anche i mesi estivi e il percorso che lo ha riportato al centro del progetto tecnico, mentre l’attaccante ha insistito sulla crescita della squadra, sulla necessità di restare concentrati e sul valore della piazza etnea.
Dini ha innanzitutto affrontato il tema della sua permanenza a Catania dopo un’estate nella quale il suo futuro sembrava tutt’altro che definito. "È stata un’estate abbastanza particolare, un po’ turbolenta, però la mia volontà è sempre stata quella di rimanere qui e di giocarmi le mie carte. Non ho mai pensato sinceramente di andare via. Il passato è passato, voglio pensare al presente, a quello che dobbiamo fare ora e a tutto quello che verrà in futuro. Alla fine è andata bene: sono qui, sono contento di esserci e adesso c’è solo da lavorare".
Il portiere ha poi chiarito il proprio approccio rispetto alle scelte del club e alla concorrenza interna: "In tutte le società, durante il mercato, si fanno delle scelte e queste possono anche cambiare. Per me la cosa più importante è essere rimasto qui e avere la volontà di restarci. Sono a disposizione del mister e dei compagni dal primo giorno. C’è concorrenza, ma una squadra forte deve averla in tutti i reparti: questo può soltanto stimolare me e tutti i miei compagni. Il giocatore deve accettare le decisioni e lavorare, facendosi trovare sempre pronto. Io metto il campo davanti a tutto, perché ciò che accade fuori riguarda direttori, procuratori e altre figure. A noi calciatori deve interessare soprattutto il lavoro quotidiano".
Dini ha speso parole importanti anche per il gruppo che si sta formando: "Fuori e dentro il campo è un gruppo stupendo. Penso che alla base di ogni squadra forte ci debba essere un gruppo composto da persone con valori. Quei valori poi te li ritrovi in campo. Su questo metto la mano sul fuoco: questa squadra darà tutto per fare qualcosa di importante e per raggiungere l’obiettivo che vogliamo".
Il portiere rossazzurro ha commentato anche i numeri relativi alla propria imbattibilità casalinga, con 1.527 minuti senza subire gol e 16 partite consecutive interne con la porta inviolata: "Sono dati che fanno piacere perché ogni giorno lavoriamo per raggiungere determinati livelli di prestazione e per migliorarci. Sono numeri che riempiono d’orgoglio un giocatore, ma allo stesso tempo stimolano a fare ancora meglio. Si può sempre migliorare e speriamo di riuscirci anche quest’anno".
Sul valore complessivo della rosa, Dini non ha avuto dubbi: "Il Catania è una squadra fortissima in tutte le sue componenti. Che giochi io, Di Gennaro o qualunque altro compagno, penso che abbiamo una squadra nella quale tanti potrebbero giocare titolari ovunque. Ho davvero tanta stima dei miei compagni".
Inevitabile poi il passaggio su Catania-Crotone. "Stiamo preparando la partita come abbiamo preparato tutte le altre. Siamo molto concentrati su ciò che stiamo facendo e, settimana dopo settimana, stiamo crescendo e capendo sempre meglio quello che vogliamo e dobbiamo fare. Questa squadra ha ancora margini di miglioramento enormi, sia nella fase di possesso sia in quella di non possesso. Credo che abbiamo visto ancora solo una piccola parte di quello che possiamo realmente fare".
Dini ha aggiunto che l’attenzione viene posta tanto sull’avversario quanto sull’identità della squadra: "Analizziamo tutto a 360 gradi, perché è importante capire dove dobbiamo lavorare e migliorare. Prepariamo la partita prima di tutto su noi stessi, su come vogliamo comandarla, e poi studiamo l’avversario, quello che farà e ciò che potremo incontrare. Avere un’identità forte, secondo me, porta poi a risultati importanti".
Sull’evoluzione del Catania rispetto alle prime giornate, il portiere ha indicato soprattutto il fattore tempo: "Quando ci sono cambiamenti e un nuovo corso, serve tempo per amalgamare tutto e comprendere bene le richieste. Abbiamo una rosa ampia e penso che fosse necessario quel periodo per capire certe dinamiche. Più tempo passa, meglio è. Speriamo adesso di avere il vento in poppa e di riuscire a cavalcarlo". Quanto alla difesa a tre, Dini ha ridimensionato il peso del sistema: "Che sia una difesa a tre o a quattro lo decide il mister. Noi dobbiamo essere pronti a tutto. Alla fine sono sempre i giocatori a dover interpretare bene qualsiasi sistema di gioco".
Sulla stessa linea Roberto Insigne, che ha immediatamente spostato l’attenzione sulla difficoltà del prossimo impegno: "Quella di sabato sera sarà una partita difficilissima. Come ha detto Andrea, siamo una squadra in crescita e abbiamo capito sempre meglio quello che il mister ci chiede. Dobbiamo continuare così. Non sarà certamente una partita facile, ma dobbiamo provare a portarla dalla nostra parte".
L’attaccante ha poi indicato nella continuità il passaggio decisivo per costruire un percorso importante: "La squadra c’è, lo staff tecnico c’è, la società c’è e anche la piazza. Dobbiamo soltanto dare continuità ai risultati. Non dobbiamo montarci la testa, dobbiamo pensare partita per partita e fare ogni volta uno step in più per portare a casa la vittoria. Poi a maggio vedremo cosa saremo riusciti a costruire".
Insigne si è soffermato anche sul proprio utilizzo tattico e sulla disponibilità nei confronti di Longo: "Il ruolo lo decide il mister. Io sono completamente a sua disposizione. Siamo una squadra ampia e forte in tutti i reparti e rispondo presente ogni volta che vengo chiamato in causa".
Sul rapporto con la piazza e sul peso dell’ambiente, ha aggiunto: "Catania è una piazza importante e la pressione è giusto che ci sia. Basta vedere lo stadio pieno ogni volta che giochiamo. Sono stato accolto molto bene e sono contento di questo".
L’attaccante ha poi parlato della propria condizione: "Sto iniziando a stare sempre meglio. Sono a disposizione del mister: se mi chiede di fare un minuto, cinque o dieci, io li faccio e cerco di farli nel miglior modo possibile".
Interessante anche il passaggio sulla scelta di Catania, che Insigne ha legato soprattutto al peso della città e della tifoseria più che alla presenza di un singolo allenatore: "Sapevo che il mister avrebbe potuto valorizzare le mie qualità, però la mia scelta di Catania è stata dovuta soprattutto alla piazza e alla tifoseria. Ho grande rispetto per il mister e per quello che ha fatto negli anni, ma quando ti chiama una piazza del genere la scelta dell’allenatore passa un po’ in secondo piano. Rifarei questa scelta altre mille volte, anche se ci fosse un altro tecnico".
Infine, dopo l’assist da calcio d’angolo che a Caserta ha portato al gol decisivo di Ierardi, Insigne ha indicato ciò che ancora manca al Catania sotto porta: "Dobbiamo essere un po’ più cattivi e sfruttare meglio le occasioni che creiamo. Sono però molto fiducioso nei miei compagni e nella squadra, perché stiamo crescendo. Le opportunità arriveranno e dobbiamo essere bravi a concretizzarle già da sabato".
Il messaggio che arriva dalla sala stampa è dunque piuttosto chiaro: il Catania sente di essere ancora dentro un percorso di crescita, ma allo stesso tempo vuole dare continuità ai segnali positivi emersi nelle ultime settimane. Il test contro il Crotone sarà un altro passaggio importante per misurare la maturità del gruppo e la capacità di trasformare la crescita dichiarata in punti pesanti.
scritto da Sala stampa pre Catania-Crotone
video
Le dichiarazioni integrali di Dini e Insigne
