Vallocchia: "Tre punti pesanti, ora serve crescere ancora"
Autore: Redazione
Andrea Vallocchia analizza con soddisfazione il successo del Catania sul campo della Casertana, senza però nascondere gli aspetti sui quali la squadra dovrà ancora lavorare. Il centrocampista rossazzurro, protagonista di una prova di grande sostanza al "Pinto", parte dal netto predominio mostrato dagli etnei nella prima frazione e dal rammarico per non aver chiuso prima una partita poi diventata più complicata nella ripresa.
"È stata sicuramente una partita dai due volti. Nel primo tempo abbiamo fatto una prestazione molto dispendiosa e importante, che probabilmente avrebbe dovuto portarci all'intervallo con almeno due o tre gol di scarto. Abbiamo creato tanto e avuto diverse occasioni. Forse è proprio lì che dobbiamo migliorare maggiormente, perché se non chiudi le partite in un campionato così particolare e complesso rischi poi di complicartele".
Il pareggio della Casertana aveva effettivamente rimesso in discussione un incontro che il Catania aveva a lungo controllato, ma la squadra di Longo ha trovato nel finale la forza per andare nuovamente alla ricerca dei tre punti. "Sull'1-1 la gara si è un po' appiattita ed è diventata più difficile, però il gol arrivato su calcio piazzato, su una situazione che avevamo provato durante la settimana, ci ha ripagato. Penso sia il giusto premio per una squadra che forse, fino a questo momento, ha raccolto meno di quanto meritasse. La classifica però dice quello che dice e significa che dobbiamo lavorare ancora di più e farci trovare pronti per sabato, quando ci aspetta una gara importante contro il Crotone".
Vallocchia non attribuisce un valore diverso ai tre punti conquistati a Caserta rispetto alle altre trasferte. Il principio, per il centrocampista, resta sempre lo stesso: il Catania deve scendere in campo con l'obiettivo di ottenere il massimo. "La Casertana è un avversario forte, costruito per fare molto bene, esattamente come noi. Però che si giochi a Caserta, a Picerno o su qualsiasi altro campo cambia relativamente. Il Catania deve provare a fare i tre punti sia in casa sia fuori, perché abbiamo un obiettivo che ci siamo prefissati di raggiungere. Dobbiamo scendere in campo ogni domenica cercando di raccogliere il massimo possibile, cioè i tre punti".
Uno degli aspetti che rende Vallocchia particolarmente fiducioso è la consapevolezza che il gruppo non abbia ancora espresso tutto il proprio potenziale. "È quello che ci siamo detti con il mister appena finita la partita, nello spogliatoio: abbiamo ancora margini di miglioramento. Probabilmente è la cosa che ci rende più felici, forse persino più della vittoria. Significa che, se siamo bravi a soffrire in questa fase iniziale, durante la quale stiamo ancora costruendo la nostra identità, possiamo crescere molto".
Il centrocampista ricorda anche come diversi elementi, lui compreso, siano arrivati soltanto nella parte conclusiva del mercato. "Alcuni giocatori, compreso me, sono arrivati alla fine e costruire un'identità non è mai semplice. Non si può fare in pochissimo tempo, serve la disponibilità di tutti. Noi ce la stiamo mettendo perché, secondo me, siamo un bel gruppo. Vittorie come questa danno morale e rappresentano un passo in più per creare questa identità il prima possibile".
Vallocchia riconosce il valore della Casertana, ma allo stesso tempo sottolinea la forza dell'organico rossazzurro: "Abbiamo affrontato una squadra importante, con giocatori molto validi e anche elementi che potrebbero tranquillamente stare in categorie superiori. Girando per questi campi ne ho incontrati diversi volte da avversari e so quanto valgono. Lo hanno dimostrato anche contro di noi, trovando un gran gol e costruendo alcune occasioni attraverso giocate individuali importanti. Però noi non siamo da meno".
Da qui una riflessione più ampia sul livello del campionato: "È un torneo difficile perché, oltre a noi, ci sono tantissime altre squadre forti. Dobbiamo semplicemente pensare alle nostre partite, mettere in campo le nostre armi migliori e provare a conquistare più punti possibile. E di armi ne abbiamo tante: basta vedere anche chi è entrato dalla panchina".
Sul calo accusato nella ripresa, Vallocchia preferisce non parlare di un vero e proprio crollo del Catania, quanto piuttosto della capacità della Casertana di alzare il livello e giocarsi il tutto per tutto alla ricerca del pareggio. "Non parlerei di calo. Nel secondo tempo la Casertana è entrata in campo con l'obiettivo di fare gol, pensando meno all'equilibrio. Con qualche palla giocata sopra e su alcune seconde palle sono riusciti a presentarsi davanti al nostro portiere. In qualche situazione, probabilmente, avrei dovuto essere più pronto anch'io".
Il centrocampista evidenzia comunque un aspetto sul quale il gruppo dovrà lavorare: "È una situazione che analizzeremo sicuramente con il mister, perché ce l'ha rimarcata anche a fine partita. Dal campo c'era la sensazione che qualche pallone giocato sopra potesse crearci problemi. Per quanto riguarda invece la loro costruzione dal basso, abbiamo concesso davvero poco. Su quelle situazioni dobbiamo lavorare ancora, ma va ricordato che questa squadra si è completata negli ultimi giorni di mercato, pur partendo da un blocco importante della passata stagione. Anche per questo, nonostante un secondo tempo di sofferenza, questa vittoria fa ben sperare".
Vallocchia ha infine respinto una lettura eccessivamente negativa del primo tempo disputato dalla Casertana, preferendo attribuire i meriti alla prestazione del Catania. "Credo che vada riconosciuto molto merito anche a noi. Siamo una squadra forte e importante e, quando pressiamo bene come abbiamo fatto nel primo tempo, giochiamo in verticale e riusciamo ad aprire il campo, diventiamo difficili da affrontare per molte squadre".
Dal campo, assicura Vallocchia, il livello di pressione della Casertana si percepiva chiaramente: "Essere così pesanti nel giudizio sulla Casertana, secondo me, è un po' eccessivo. Chiaramente da fuori la partita si vede in maniera diversa, ma posso dire che in mezzo al campo non era affatto semplice: venivano a pressare forte. Poi ci sono le individualità e noi ne abbiamo di importanti. Penso, per esempio, a giocatori come Cicerelli e Cavuoti, che possono spaccare le partite tra le linee. Per questo non sarei così negativo con la Casertana: darei piuttosto più meriti al Catania".
Andrea Vallocchia analizza con soddisfazione il successo del Catania sul campo della Casertana, senza però nascondere gli aspetti sui quali la squadra dovrà ancora lavorare. Il centrocampista rossazzurro, protagonista di una prova di grande sostanza al "Pinto", parte dal netto predominio mostrato dagli etnei nella prima frazione e dal rammarico per non aver chiuso prima una partita poi diventata più complicata nella ripresa.
"È stata sicuramente una partita dai due volti. Nel primo tempo abbiamo fatto una prestazione molto dispendiosa e importante, che probabilmente avrebbe dovuto portarci all'intervallo con almeno due o tre gol di scarto. Abbiamo creato tanto e avuto diverse occasioni. Forse è proprio lì che dobbiamo migliorare maggiormente, perché se non chiudi le partite in un campionato così particolare e complesso rischi poi di complicartele".
Il pareggio della Casertana aveva effettivamente rimesso in discussione un incontro che il Catania aveva a lungo controllato, ma la squadra di Longo ha trovato nel finale la forza per andare nuovamente alla ricerca dei tre punti. "Sull'1-1 la gara si è un po' appiattita ed è diventata più difficile, però il gol arrivato su calcio piazzato, su una situazione che avevamo provato durante la settimana, ci ha ripagato. Penso sia il giusto premio per una squadra che forse, fino a questo momento, ha raccolto meno di quanto meritasse. La classifica però dice quello che dice e significa che dobbiamo lavorare ancora di più e farci trovare pronti per sabato, quando ci aspetta una gara importante contro il Crotone".
Vallocchia non attribuisce un valore diverso ai tre punti conquistati a Caserta rispetto alle altre trasferte. Il principio, per il centrocampista, resta sempre lo stesso: il Catania deve scendere in campo con l'obiettivo di ottenere il massimo. "La Casertana è un avversario forte, costruito per fare molto bene, esattamente come noi. Però che si giochi a Caserta, a Picerno o su qualsiasi altro campo cambia relativamente. Il Catania deve provare a fare i tre punti sia in casa sia fuori, perché abbiamo un obiettivo che ci siamo prefissati di raggiungere. Dobbiamo scendere in campo ogni domenica cercando di raccogliere il massimo possibile, cioè i tre punti".
Uno degli aspetti che rende Vallocchia particolarmente fiducioso è la consapevolezza che il gruppo non abbia ancora espresso tutto il proprio potenziale. "È quello che ci siamo detti con il mister appena finita la partita, nello spogliatoio: abbiamo ancora margini di miglioramento. Probabilmente è la cosa che ci rende più felici, forse persino più della vittoria. Significa che, se siamo bravi a soffrire in questa fase iniziale, durante la quale stiamo ancora costruendo la nostra identità, possiamo crescere molto".
Il centrocampista ricorda anche come diversi elementi, lui compreso, siano arrivati soltanto nella parte conclusiva del mercato. "Alcuni giocatori, compreso me, sono arrivati alla fine e costruire un'identità non è mai semplice. Non si può fare in pochissimo tempo, serve la disponibilità di tutti. Noi ce la stiamo mettendo perché, secondo me, siamo un bel gruppo. Vittorie come questa danno morale e rappresentano un passo in più per creare questa identità il prima possibile".
Vallocchia riconosce il valore della Casertana, ma allo stesso tempo sottolinea la forza dell'organico rossazzurro: "Abbiamo affrontato una squadra importante, con giocatori molto validi e anche elementi che potrebbero tranquillamente stare in categorie superiori. Girando per questi campi ne ho incontrati diversi volte da avversari e so quanto valgono. Lo hanno dimostrato anche contro di noi, trovando un gran gol e costruendo alcune occasioni attraverso giocate individuali importanti. Però noi non siamo da meno".
Da qui una riflessione più ampia sul livello del campionato: "È un torneo difficile perché, oltre a noi, ci sono tantissime altre squadre forti. Dobbiamo semplicemente pensare alle nostre partite, mettere in campo le nostre armi migliori e provare a conquistare più punti possibile. E di armi ne abbiamo tante: basta vedere anche chi è entrato dalla panchina".
Sul calo accusato nella ripresa, Vallocchia preferisce non parlare di un vero e proprio crollo del Catania, quanto piuttosto della capacità della Casertana di alzare il livello e giocarsi il tutto per tutto alla ricerca del pareggio. "Non parlerei di calo. Nel secondo tempo la Casertana è entrata in campo con l'obiettivo di fare gol, pensando meno all'equilibrio. Con qualche palla giocata sopra e su alcune seconde palle sono riusciti a presentarsi davanti al nostro portiere. In qualche situazione, probabilmente, avrei dovuto essere più pronto anch'io".
Il centrocampista evidenzia comunque un aspetto sul quale il gruppo dovrà lavorare: "È una situazione che analizzeremo sicuramente con il mister, perché ce l'ha rimarcata anche a fine partita. Dal campo c'era la sensazione che qualche pallone giocato sopra potesse crearci problemi. Per quanto riguarda invece la loro costruzione dal basso, abbiamo concesso davvero poco. Su quelle situazioni dobbiamo lavorare ancora, ma va ricordato che questa squadra si è completata negli ultimi giorni di mercato, pur partendo da un blocco importante della passata stagione. Anche per questo, nonostante un secondo tempo di sofferenza, questa vittoria fa ben sperare".
Vallocchia ha infine respinto una lettura eccessivamente negativa del primo tempo disputato dalla Casertana, preferendo attribuire i meriti alla prestazione del Catania. "Credo che vada riconosciuto molto merito anche a noi. Siamo una squadra forte e importante e, quando pressiamo bene come abbiamo fatto nel primo tempo, giochiamo in verticale e riusciamo ad aprire il campo, diventiamo difficili da affrontare per molte squadre".
Dal campo, assicura Vallocchia, il livello di pressione della Casertana si percepiva chiaramente: "Essere così pesanti nel giudizio sulla Casertana, secondo me, è un po' eccessivo. Chiaramente da fuori la partita si vede in maniera diversa, ma posso dire che in mezzo al campo non era affatto semplice: venivano a pressare forte. Poi ci sono le individualità e noi ne abbiamo di importanti. Penso, per esempio, a giocatori come Cicerelli e Cavuoti, che possono spaccare le partite tra le linee. Per questo non sarei così negativo con la Casertana: darei piuttosto più meriti al Catania".
scritto da Sala Stampa Casertana-Catania
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Le dichiarazioni integrali di Andrea Vallocchia
