Catania verso Picerno, Longo valuta il 3-5-2 e possibili cambi
14-09-2026 08:30 - Campionato
Autore: Redazione
Il Catania prova a rimettersi in piedi dopo la nuova battuta d'arresto del Massimino, ma il calendario non concede quasi tempo per metabolizzare il 2-1 subito contro la Scafatese. Domani i rossazzurri saranno già di nuovo in campo a Picerno e, più che rivoluzioni tattiche, servirà soprattutto una risposta mentale immediata.
Come evidenziato da La Sicilia, il lavoro successivo alla sconfitta è stato inevitabilmente condizionato dai tempi stretti. Chi ha giocato ha svolto soprattutto una seduta di scarico, mentre chi è rimasto fuori o è subentrato nella ripresa ha sostenuto un lavoro più consistente. Troppo poco, però, per pensare a trasformazioni profonde sul piano del gioco.
Longo potrebbe quindi intervenire più sugli uomini che sui principi, anche se una delle ipotesi sul tavolo porta a un 3-5-2 dinamico, soluzione già intravista nella seconda parte della gara con la Scafatese. In questo scenario, la linea difensiva potrebbe essere composta da Ierardi, Perrotta e Masciangelo, con Lunetta e Cicerelli chiamati ad agire da esterni a tutta fascia.
In mezzo al campo potrebbero trovare spazio Quaini, Torrasi e Vallocchia, mentre davanti la coppia più accreditata sarebbe formata da Flavio Russo e Cavuoti. Si tratterebbe di un assetto più coperto, utile per dare maggiore densità centrale e provare a contenere meglio le transizioni avversarie, senza rinunciare alla qualità sugli esterni.
Resta aperto anche il discorso relativo al portiere. Rinaldi continua a godere della fiducia dell'allenatore, ma non è escluso che Longo possa concedergli un turno di riposo e rilanciare Dini. La scelta, in ogni caso, dovrebbe arrivare soltanto nelle ultime ore.
Da monitorare anche le condizioni di Di Gennaro e Allegretto, entrambi ancora in fase di recupero. Longo ha già spiegato che nessuno dei due è pronto per sostenere i novanta minuti, con Di Gennaro reduce da uno stop molto lungo e Allegretto ancora condizionato dall'infortunio alla mano. Entrambi, però, potrebbero iniziare a trovare progressivamente spazio.
La situazione più delicata resta quella della fascia destra. Pagliai è fuori per infortunio, Cabianca non è ancora al meglio e Ierardi viene adattato in quella zona quando il Catania gioca con la difesa a quattro. Per questo la società è chiamata a decidere in tempi rapidi se attendere il recupero completo dell'ex Ascoli oppure reinserire in lista Alessandro Raimo, profilo che garantirebbe almeno una soluzione naturale in più sulla corsia.
Sul fondo resta anche il tema societario. Nei prossimi giorni è atteso il ritorno a Catania di Ross Pelligra, anche se non è ancora certo che il patron riesca a essere presente a Picerno. Più probabile, invece, una sua eventuale presenza al Massimino per il match di sabato contro il Barletta.
A Picerno, inoltre, il Catania dovrà fare a meno del sostegno dei propri tifosi: il settore ospiti resterà infatti precluso ai sostenitori rossazzurri per il provvedimento in vigore dopo gli incidenti avvenuti a Lecco nella scorsa stagione.
Il punto, però, resta soprattutto tecnico e mentale. Il Catania ha bisogno di ritrovare subito compattezza, equilibrio e lucidità. Più ancora del modulo, domani conterà la capacità di reagire a una fase negativa che non può più essere trascinata senza conseguenze.
Il Catania prova a rimettersi in piedi dopo la nuova battuta d'arresto del Massimino, ma il calendario non concede quasi tempo per metabolizzare il 2-1 subito contro la Scafatese. Domani i rossazzurri saranno già di nuovo in campo a Picerno e, più che rivoluzioni tattiche, servirà soprattutto una risposta mentale immediata.
Come evidenziato da La Sicilia, il lavoro successivo alla sconfitta è stato inevitabilmente condizionato dai tempi stretti. Chi ha giocato ha svolto soprattutto una seduta di scarico, mentre chi è rimasto fuori o è subentrato nella ripresa ha sostenuto un lavoro più consistente. Troppo poco, però, per pensare a trasformazioni profonde sul piano del gioco.
Longo potrebbe quindi intervenire più sugli uomini che sui principi, anche se una delle ipotesi sul tavolo porta a un 3-5-2 dinamico, soluzione già intravista nella seconda parte della gara con la Scafatese. In questo scenario, la linea difensiva potrebbe essere composta da Ierardi, Perrotta e Masciangelo, con Lunetta e Cicerelli chiamati ad agire da esterni a tutta fascia.
In mezzo al campo potrebbero trovare spazio Quaini, Torrasi e Vallocchia, mentre davanti la coppia più accreditata sarebbe formata da Flavio Russo e Cavuoti. Si tratterebbe di un assetto più coperto, utile per dare maggiore densità centrale e provare a contenere meglio le transizioni avversarie, senza rinunciare alla qualità sugli esterni.
Resta aperto anche il discorso relativo al portiere. Rinaldi continua a godere della fiducia dell'allenatore, ma non è escluso che Longo possa concedergli un turno di riposo e rilanciare Dini. La scelta, in ogni caso, dovrebbe arrivare soltanto nelle ultime ore.
Da monitorare anche le condizioni di Di Gennaro e Allegretto, entrambi ancora in fase di recupero. Longo ha già spiegato che nessuno dei due è pronto per sostenere i novanta minuti, con Di Gennaro reduce da uno stop molto lungo e Allegretto ancora condizionato dall'infortunio alla mano. Entrambi, però, potrebbero iniziare a trovare progressivamente spazio.
La situazione più delicata resta quella della fascia destra. Pagliai è fuori per infortunio, Cabianca non è ancora al meglio e Ierardi viene adattato in quella zona quando il Catania gioca con la difesa a quattro. Per questo la società è chiamata a decidere in tempi rapidi se attendere il recupero completo dell'ex Ascoli oppure reinserire in lista Alessandro Raimo, profilo che garantirebbe almeno una soluzione naturale in più sulla corsia.
Sul fondo resta anche il tema societario. Nei prossimi giorni è atteso il ritorno a Catania di Ross Pelligra, anche se non è ancora certo che il patron riesca a essere presente a Picerno. Più probabile, invece, una sua eventuale presenza al Massimino per il match di sabato contro il Barletta.
A Picerno, inoltre, il Catania dovrà fare a meno del sostegno dei propri tifosi: il settore ospiti resterà infatti precluso ai sostenitori rossazzurri per il provvedimento in vigore dopo gli incidenti avvenuti a Lecco nella scorsa stagione.
Il punto, però, resta soprattutto tecnico e mentale. Il Catania ha bisogno di ritrovare subito compattezza, equilibrio e lucidità. Più ancora del modulo, domani conterà la capacità di reagire a una fase negativa che non può più essere trascinata senza conseguenze.









