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Catania, Longo in bilico: Picerno può essere decisiva, riemerge Caserta

14-09-2026 08:05 - Campionato
Autore: Redazione

La sconfitta contro la Scafatese ha riaperto in poche ore tutte le ferite che il 4-0 sul Cosenza sembrava avere momentaneamente rimarginato. Il Catania è nuovamente costretto a fare i conti con una classifica deludente, con tre sconfitte maturate nelle prime quattro giornate e, soprattutto, con un ambiente che ha già esaurito buona parte della propria pazienza.

Come evidenziato da La Sicilia, la posizione di Emilio Longo è tornata inevitabilmente al centro delle discussioni. Il tecnico rossazzurro sarà regolarmente al proprio posto nella trasferta di Picerno, ma la gara di domani assume un peso che va ben oltre i semplici tre punti. Un altro risultato negativo rischierebbe infatti di rendere ancora più fragile una situazione già fortemente compromessa dall'avvio stagionale.

Il paradosso vuole che Longo torni proprio sul campo di una delle sue ex squadre in uno dei momenti più delicati della sua esperienza catanese. Dopo l'eliminazione in Coppa Italia Serie C contro il Savoia, il club gli aveva pubblicamente confermato fiducia chiedendo però una sterzata immediata. La risposta era arrivata con il netto successo sul Cosenza, ma il successivo 1-2 interno con la Scafatese ha riportato tutto al punto di partenza.

Ed è proprio la mancanza di continuità a rappresentare oggi il problema più evidente. Il Catania ha mostrato, a tratti, di poter esprimere un calcio convincente, ma non è mai riuscito a consolidare quei segnali nell'arco di più partite. Ogni possibile ripartenza è stata seguita da una nuova frenata, con la sensazione di una squadra ancora alla ricerca di un'identità stabile nonostante il campionato sia già entrato nel vivo.

Sul fondo torna così a circolare il nome di Fabio Caserta, già accostato alla panchina rossazzurra durante l'estate dopo la separazione da Domenico Toscano. La dirigenza aveva discusso a lungo con l'allenatore, prima che il confronto si interrompesse e la scelta ricadesse su Longo. Adesso il suo nome torna tra le ipotesi che accompagnano il momento difficile del Catania, anche se al momento non risultano decisioni ufficiali in merito a un possibile cambio tecnico.

Una eventuale inversione di rotta aprirebbe inevitabilmente anche interrogativi sulla programmazione estiva. Caserta era stato valutato e poi accantonato prima dell'inizio della stagione: ritrovarselo nuovamente tra le possibili soluzioni dopo appena poche settimane finirebbe per alimentare ulteriormente il dibattito sulle scelte effettuate dalla società.

Il quadro, però, è molto più ampio della sola posizione dell'allenatore. Attorno al Catania continuano infatti a pesare questioni che vanno dalla preparazione svolta in condizioni logistiche non ideali fino alla vicenda della fideiussione, con la prospettiva di una penalizzazione che dovrà essere definita dagli organi competenti. Sullo sfondo rimane inoltre il tema Torre del Grifo, con i lavori che proseguono e l'ipotesi di poter tornare a utilizzare almeno i campi in erba nelle prossime settimane.

Nel frattempo squadra, tecnico e dirigenti hanno avuto modo di confrontarsi dopo il ko del Massimino. Il messaggio che arriva dallo spogliatoio è quello della necessità di reagire immediatamente. Emmanuele Cicerelli lo aveva già sottolineato nel postpartita, parlando di un avvio lontano dalle aspettative e della possibilità, offerta dal calendario ravvicinato, di provare subito a rimediare.

La trasferta di Picerno assume quindi i contorni di un autentico spartiacque. Longo avrà ancora una volta la responsabilità delle scelte e dovrà trovare una risposta soprattutto sul piano dell'atteggiamento, della compattezza e della capacità di reggere i momenti difficili della gara.

Subito dopo arriverà anche il confronto interno con il Barletta, altro passaggio utile per capire se il Catania riuscirà finalmente a dare continuità al proprio percorso. La rosa è stata completata soltanto nelle battute finali del mercato, diversi giocatori devono ancora raggiungere la migliore condizione e l'amalgama resta inevitabilmente incompleta. Sono attenuanti che spiegano una parte delle difficoltà, ma che iniziano a pesare sempre meno davanti a una classifica già deficitaria.

Le concorrenti, nel frattempo, continuano a muovere punti. Alcune corrono, altre avanzano più lentamente, ma il Catania è rimasto quasi fermo. Ed è questo l'aspetto che rende Picerno una partita tanto delicata: non soltanto per il futuro di Longo, ma per capire se questo progetto sia realmente in grado di cambiare passo prima che il ritardo accumulato diventi ancora più difficile da recuperare.