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Catania-Picerno, le pagelle: Lunetta si salva, difesa bocciata

06-04-2026 18:37 - Campionato
Autore: Andrea Mazzeo

Il Catania cade per la prima volta in stagione al “Massimino” e lo fa in modo pesante, sia per il risultato che per il modo in cui è maturato. Dopo un avvio positivo e il meritato vantaggio firmato da D’Ausilio su assist di Lunetta, i rossazzurri si sono progressivamente spenti, tra errori difensivi, un centrocampo in sofferenza e una reazione troppo debole dopo il sorpasso del Picerno.

La squadra di Viali ha pagato soprattutto alcune leggerezze individuali e una gestione della gara troppo fragile nei momenti chiave. Male la linea difensiva, poche risposte dal centrocampo senza Quaini dall’inizio e attacco ancora poco incisivo, con Caturano rimasto ancora una volta ai margini del match.

DINI 5,5 - Sul piano delle responsabilità dirette non è il principale colpevole del ko, ma in una giornata così delicata non riesce comunque a trasmettere quella sensazione di totale sicurezza che in altre occasioni aveva caratterizzato le sue prestazioni. Sul primo gol viene lasciato esposto dagli errori della linea difensiva, mentre sul secondo è tradito da una punizione che passa anche attraverso colpe collettive. Nel complesso vive una gara complicata, in cui deve raccogliere il pallone in fondo al sacco due volte senza riuscire a mettere la firma con una parata davvero salvifica.

CASASOLA 6 - Prestazione divisa in due. Nel primo tempo è più bloccato del solito, quasi ingabbiato da una partita che non gli consente di attaccare con continuità lo spazio e di sviluppare la sua tradizionale progressione. Deve spesso pensare più alla copertura che alla spinta, e questo ne limita parecchio il rendimento. Nella ripresa cresce, spinge di più e prova almeno a dare una scossa, arrivando anche a rendersi pericoloso. Resta però la sensazione di un giocatore costretto troppo lontano dalla sua zona di massima incidenza..

CARGNELUTTI 4,5 - Una prova decisamente negativa, forse una delle più incerte della sua stagione. Appare fuori fase fin dai primi minuti, poco pulito negli interventi e spesso in ritardo nelle letture. Anche in fase di impostazione non offre garanzie, sbagliando appoggi e tempi di uscita. Non riesce mai a dare stabilità al reparto e la sua difficoltà finisce per contagiare tutta la linea. Prestazione insufficiente e pesante nel bilancio complessivo della gara.. (Dall’83’ DONNARUMMA s.v. - Entra troppo tardi per poter essere giudicato.)

MICELI 4,5 - L’errore che spalanca la porta al pareggio del Picerno pesa come un macigno. Perde un pallone gestibile in una zona delicata del campo e dà il via all’azione che cambia l’inerzia della partita. Da un giocatore della sua esperienza e della sua centralità nel reparto ci si aspetta ben altro, soprattutto in una gara da gestire con personalità e attenzione. Dopo quell’episodio non riesce a rimettere ordine, né tecnicamente né emotivamente..

CELLI 5 - Qualche chiusura la porta anche a casa, così come alcuni interventi utili in diagonale, ma nel complesso non basta. Soffre in più di una circostanza i movimenti offensivi degli avversari e non sempre legge bene le situazioni alle sue spalle. Nella ripresa prova a farsi vedere con maggiore frequenza in proiezione offensiva, ma il suo apporto resta troppo intermittente. Gara complessivamente sotto la sufficienza.

DI NOIA 5 - Pomeriggio difficile, giocato quasi sempre in affanno. Fa fatica a entrare nel ritmo della partita e appare spesso impreciso sia nella gestione del pallone che nelle scelte senza palla. Non riesce a dare qualità né intensità al centrocampo e finisce per subire l’iniziativa del Picerno. A pesare è anche il fallo che porta alla punizione del 2-1, episodio che fotografa bene una prestazione nervosa e poco lucida. (Dal 46’ JIMENEZ 5,5 - Entra con buona voglia e una discreta partecipazione alla manovra. Come spesso accade, tocca tanti palloni e prova a cucire gioco tra le linee, ma manca ancora una volta la vera giocata risolutiva. Più vivo rispetto ad altri compagni, ma non abbastanza incisivo per cambiare la partita).

DI TACCHIO 6 - Uno dei pochi a cercare di tenere in piedi la struttura della squadra quando tutto attorno comincia a scricchiolare. Si abbassa per impostare, prova a fare filtro, cerca anche di accompagnare l’azione, ma si ritrova spesso a dover coprire porzioni di campo troppo ampie. Da solo non può bastare a sostenere un centrocampo che perde troppi duelli e non garantisce né ordine né copertura. Prestazione generosa, dentro una partita complicata. (Dal 70’ QUAINI 6 - Il suo ingresso si nota subito. Porta maggiore pulizia, più equilibrio e una lettura migliore delle situazioni. In pochi minuti dà l’impressione di essere mancato parecchio al centrocampo rossazzurro. Troppo tardi, però, per cambiare davvero il corso della gara.).

D’AUSILIO 5,5 - Segna il gol del vantaggio con un inserimento ben letto e ben eseguito, e per un attimo sembra poter essere l’uomo destinato a indirizzare la partita. In realtà, dopo l’episodio positivo, si spegne progressivamente. Continua a muoversi tra le linee e a cercare connessioni con il centrocampo, ma manca di continuità, precisione e personalità nella rifinitura. Il gol gli salva in parte il giudizio, ma la sua gara non decolla davvero. (Dal 65’ CORBARI 5,5 - Porta un po’ di dinamismo e prova a dare energia in un momento in cui il Catania avrebbe bisogno di strappi e intensità. Non lascia giocate memorabili, ma almeno entra con atteggiamento giusto e discreta applicazione. Poi ha un'occasione per segnare e la sciupa malamente).

LUNETTA 6 - Tra i migliori del Catania, soprattutto nella prima parte di gara. È suo l’assist per il vantaggio di D’Ausilio, ma non solo: è uno dei pochi a dare sempre la sensazione di poter creare qualcosa con fisico, tecnica e aggressività. Conquista falli, si fa sentire, si propone con continuità e prova a trascinare la squadra anche nei momenti più confusi. Cala nella ripresa, come tutta la squadra, ma resta uno dei pochi a salvarsi con una certa convinzione.

BRUZZANITI 5,5 - La sua partita è intermittente ma non del tutto negativa. Parte bene, con una giocata personale che fa intravedere la possibilità di una giornata importante, poi alterna buone intuizioni a errori di misura e scelte non sempre corrette. Non riesce a essere decisivo come potrebbe, ma almeno prova a cercare la giocata e a dare imprevedibilità. Manca però il guizzo vero, quello che ci si aspetta da un giocatore del suo talento..

CATURANO 4,5 - Prestazione insufficiente e deludente. È vero che i palloni realmente giocabili in area sono pochi, ma lui non riesce quasi mai a farsi trovare nel posto giusto né a dare peso offensivo alla squadra. Qualche sponda, qualche appoggio semplice sulla trequarti, ma troppo poco per un attaccante che dovrebbe essere riferimento e finalizzatore. Negli ultimi venti metri praticamente non si vede. Più evidente il gesto di stizza al momento della sostituzione, quando scaraventa a terra la casacca, che il contributo dato alla partita. (Dal 65’ CICERELLI 6 - Il suo ingresso ravviva subito ambiente e manovra. Prova a metterci fantasia, qualità e uno contro uno, e in qualche situazione riesce anche ad accendere la squadra. Non si può pretendere che risolva tutto da solo, ma il suo impatto è comunque positivo).