Catania, Di Tacchio: “Siamo stati fragili, ora dobbiamo crescere”
06-04-2026 18:18 - Campionato
Autore: Redazione
A metterci la faccia, nel momento più delicato, è il capitano. Dopo la sconfitta interna contro il Picerno, Francesco Di Tacchio ha analizzato con lucidità e amarezza il passo falso del Catania ai microfoni di “Diretta Stadio” su Telecolor, riconoscendo senza troppi giri di parole i limiti emersi nel pomeriggio del “Massimino”.
“Eravamo partiti abbastanza bene nei primi 15 minuti. Ci siamo sciolti alla prima occasione e questo non va bene, noi dobbiamo sempre stare in partita”, ha dichiarato il centrocampista rossazzurro, sintetizzando in poche parole la fotografia più nitida della gara. Un Catania partito con il piglio giusto, capace di trovare anche il vantaggio, ma poi improvvisamente svuotato dopo il primo colpo subito.
Di Tacchio non cerca alibi e riconosce con grande onestà il problema principale emerso nella sfida contro il Picerno: “Siamo fragili, questo non va bene”. Una frase forte, netta, che racconta bene il momento di una squadra che continua a mostrare difficoltà nella gestione emotiva dei momenti chiave della partita.
Il capitano etneo si è soffermato anche su un altro aspetto che ha pesato nell’economia del match, quello legato all’atteggiamento senza palla e all’aggressività: “Siamo stati un po’ passivi nel loro giro palla. Non c’era mai l’input di aggredire l’avversario”. Una lettura tecnica, ma anche mentale, che evidenzia come il Catania non sia riuscito a imporsi né sul piano del ritmo né su quello della personalità dopo il pareggio subito.
Da qui la necessità di lavorare subito sui difetti emersi: “Analizzeremo questi aspetti, dobbiamo crescere assolutamente”, ha aggiunto Di Tacchio, indicando con chiarezza la strada da seguire in questo finale di regular season. Il capitano, infatti, non vuole lasciare spazio al disfattismo e continua a credere negli obiettivi ancora alla portata: “Sono sempre convinto di poter raggiungere l’obiettivo”.
Nel suo intervento, Di Tacchio ha anche invitato a leggere il momento della squadra dentro un contesto più ampio, quello del cambio tecnico e della fase di adattamento alle nuove richieste di William Viali. “Le richieste del mister sono diverse rispetto al passato, ci vuole un po’ di tempo”, ha spiegato, sottolineando come il gruppo stia attraversando una fase di transizione che inevitabilmente richiede assorbimento e continuità di lavoro.
Uno dei passaggi più significativi del suo post partita, però, riguarda il rapporto con il pubblico. In un pomeriggio segnato dalla contestazione finale, Di Tacchio ha voluto lanciare un messaggio diretto ai tifosi rossazzurri: “Capisco i tifosi, la loro amarezza: io chiedo a tutti di starci vicino”. Un invito sentito, arrivato da chi conosce bene il peso della piazza e il valore del sostegno del “Massimino”.
Il centrocampista ha insistito molto su questo punto: “Stateci vicino, loro per noi sono un valore aggiunto. Noi dobbiamo mantenere il secondo posto. Il loro appoggio è fondamentale”. Parole che raccontano bene la consapevolezza del momento e la necessità, da parte della squadra, di non perdere il legame con l’ambiente proprio nel momento in cui il campionato entra nella sua fase più delicata.
Di Tacchio ha poi allargato lo sguardo anche alla prospettiva playoff, che resta centrale nei pensieri del Catania: “I playoff possono essere un fattore”. Ma prima di pensare alla post season, il capitano sa bene che il gruppo dovrà ritrovare compattezza, certezze e soprattutto risultati. Anche perché, come lui stesso ammette, il mancato aggancio al vertice ha lasciato un segno: “Aver perso l’occasione del primo posto sicuramente ci ha fatto male”.
Nonostante questo, il capitano rossazzurro invita a non smarrire il senso del percorso avviato dopo il cambio di guida tecnica: “Dopo il cambio di allenatore c’è nuova linfa. Dobbiamo essere bravi noi adesso, dobbiamo regalare una gioia ai tifosi”. E ancora: “Un sistema di gioco nuovo, dobbiamo adattarci, sta a noi fare lo step di assimilazione al più presto”.
A metterci la faccia, nel momento più delicato, è il capitano. Dopo la sconfitta interna contro il Picerno, Francesco Di Tacchio ha analizzato con lucidità e amarezza il passo falso del Catania ai microfoni di “Diretta Stadio” su Telecolor, riconoscendo senza troppi giri di parole i limiti emersi nel pomeriggio del “Massimino”.
“Eravamo partiti abbastanza bene nei primi 15 minuti. Ci siamo sciolti alla prima occasione e questo non va bene, noi dobbiamo sempre stare in partita”, ha dichiarato il centrocampista rossazzurro, sintetizzando in poche parole la fotografia più nitida della gara. Un Catania partito con il piglio giusto, capace di trovare anche il vantaggio, ma poi improvvisamente svuotato dopo il primo colpo subito.
Di Tacchio non cerca alibi e riconosce con grande onestà il problema principale emerso nella sfida contro il Picerno: “Siamo fragili, questo non va bene”. Una frase forte, netta, che racconta bene il momento di una squadra che continua a mostrare difficoltà nella gestione emotiva dei momenti chiave della partita.
Il capitano etneo si è soffermato anche su un altro aspetto che ha pesato nell’economia del match, quello legato all’atteggiamento senza palla e all’aggressività: “Siamo stati un po’ passivi nel loro giro palla. Non c’era mai l’input di aggredire l’avversario”. Una lettura tecnica, ma anche mentale, che evidenzia come il Catania non sia riuscito a imporsi né sul piano del ritmo né su quello della personalità dopo il pareggio subito.
Da qui la necessità di lavorare subito sui difetti emersi: “Analizzeremo questi aspetti, dobbiamo crescere assolutamente”, ha aggiunto Di Tacchio, indicando con chiarezza la strada da seguire in questo finale di regular season. Il capitano, infatti, non vuole lasciare spazio al disfattismo e continua a credere negli obiettivi ancora alla portata: “Sono sempre convinto di poter raggiungere l’obiettivo”.
Nel suo intervento, Di Tacchio ha anche invitato a leggere il momento della squadra dentro un contesto più ampio, quello del cambio tecnico e della fase di adattamento alle nuove richieste di William Viali. “Le richieste del mister sono diverse rispetto al passato, ci vuole un po’ di tempo”, ha spiegato, sottolineando come il gruppo stia attraversando una fase di transizione che inevitabilmente richiede assorbimento e continuità di lavoro.
Uno dei passaggi più significativi del suo post partita, però, riguarda il rapporto con il pubblico. In un pomeriggio segnato dalla contestazione finale, Di Tacchio ha voluto lanciare un messaggio diretto ai tifosi rossazzurri: “Capisco i tifosi, la loro amarezza: io chiedo a tutti di starci vicino”. Un invito sentito, arrivato da chi conosce bene il peso della piazza e il valore del sostegno del “Massimino”.
Il centrocampista ha insistito molto su questo punto: “Stateci vicino, loro per noi sono un valore aggiunto. Noi dobbiamo mantenere il secondo posto. Il loro appoggio è fondamentale”. Parole che raccontano bene la consapevolezza del momento e la necessità, da parte della squadra, di non perdere il legame con l’ambiente proprio nel momento in cui il campionato entra nella sua fase più delicata.
Di Tacchio ha poi allargato lo sguardo anche alla prospettiva playoff, che resta centrale nei pensieri del Catania: “I playoff possono essere un fattore”. Ma prima di pensare alla post season, il capitano sa bene che il gruppo dovrà ritrovare compattezza, certezze e soprattutto risultati. Anche perché, come lui stesso ammette, il mancato aggancio al vertice ha lasciato un segno: “Aver perso l’occasione del primo posto sicuramente ci ha fatto male”.
Nonostante questo, il capitano rossazzurro invita a non smarrire il senso del percorso avviato dopo il cambio di guida tecnica: “Dopo il cambio di allenatore c’è nuova linfa. Dobbiamo essere bravi noi adesso, dobbiamo regalare una gioia ai tifosi”. E ancora: “Un sistema di gioco nuovo, dobbiamo adattarci, sta a noi fare lo step di assimilazione al più presto”.









