NEWS
percorso: Home > NEWS > Calcio > Campionato

Catania, Piagreen lascia il Massimino: Di Stefano spiega i motivi dell'addio

01-11-2026 12:42 - Campionato
Autore: Redazione

Si chiude dopo diversi anni il rapporto di collaborazione tra la Piagreen Srls e il Catania per la manutenzione del terreno di gioco dello stadio Angelo Massimino. Ad annunciarlo è Francesco Di Stefano, che attraverso un comunicato ufficiale ha spiegato le ragioni della separazione, maturata in seguito al mancato raggiungimento di un accordo sulle condizioni contrattuali. Una decisione che segna la conclusione di un lungo percorso professionale e che lo stesso Di Stefano accompagna con parole di amarezza, rivendicando il lavoro svolto nel corso degli anni e ribadendo il proprio legame affettivo con i colori rossazzurri.

La società incaricata della cura del manto erboso ha chiarito fin dall'inizio che l'interruzione del rapporto non deriva da contrasti personali, ma esclusivamente da divergenze sulle condizioni economiche e contrattuali della collaborazione. "Dopo tanti anni di collaborazione e di lavoro all’interno dello stadio Angelo Massimino, la nostra azienda ha deciso di interrompere il rapporto con il Catania Calcio per motivi esclusivamente contrattuali", si legge nella nota.

Di Stefano ha quindi ricostruito le interlocuzioni avvenute tra le parti, spiegando che non è stato possibile individuare una soluzione condivisa per proseguire le attività. "La società ci ha sottoposto una proposta contrattuale che, per le condizioni previste, non eravamo nelle condizioni di poter accettare. A nostra volta abbiamo presentato una nostra proposta, che la società ci ha comunicato di non poter accogliere". Da qui la scelta di interrompere la collaborazione, maturata, come precisato nel comunicato, "in maniera pacifica e senza alcuna volontà di creare polemiche".

Un passaggio significativo riguarda anche la situazione economica relativa alle prestazioni già effettuate. Piagreen ha infatti reso nota l'esistenza di somme arretrate nei rapporti con il club, precisando che nel mese di agosto era stato concordato un piano di rientro articolato in più mensilità. "La prima rata è stata regolarmente rispettata. Siamo ora in attesa della seconda rata e confidiamo nel rispetto degli impegni assunti", ha spiegato Di Stefano. Una precisazione che distingue la questione dei pagamenti pregressi dalle ragioni del mancato rinnovo, attribuite dall'azienda alle condizioni contrattuali proposte.

La collaborazione di Francesco Di Stefano con il Catania risale al 2020, dunque a un periodo precedente all'insediamento dell'attuale proprietà. Un percorso attraversato da differenti gestioni societarie e accompagnato, secondo quanto dichiarato dall'imprenditore, da un impegno costante per migliorare le condizioni del terreno di gioco. Nel comunicato viene ricordata anche la situazione iniziale dell'impianto: "Quando siamo entrati allo stadio Angelo Massimino, abbiamo trovato una struttura e soprattutto un terreno di gioco in condizioni davvero difficili".

Di Stefano rivendica i risultati ottenuti nel corso degli anni, sottolineando il cambiamento delle condizioni del manto erboso rispetto al momento in cui l'azienda aveva assunto l'incarico. "Oggi lasciamo uno stadio che, sotto il profilo del terreno di gioco e della sua manutenzione, è degno di rappresentare una città e una squadra di grande valore", afferma, invitando idealmente i tifosi a confrontare lo stato attuale del campo con quello del passato.

Il comunicato affronta anche alcune difficoltà operative incontrate durante la collaborazione. Di Stefano sostiene che l'azienda non sia stata sempre posta nelle condizioni ideali per eseguire regolarmente tutti gli interventi programmati, riferendo di momenti nei quali le lavorazioni avrebbero subito interruzioni. Situazioni che, secondo la sua ricostruzione, sarebbero state successivamente superate attraverso il dialogo con gli interlocutori societari, permettendo la ripresa delle attività e il perseguimento dei migliori risultati possibili.

Accanto agli aspetti professionali ed economici emerge soprattutto la componente emotiva di una separazione che Di Stefano descrive come particolarmente dolorosa. Il responsabile della Piagreen non nasconde infatti il dispiacere di dover interrompere un'attività svolta per la squadra della quale è da sempre sostenitore. "Non nascondo la mia amarezza. Questo è un comunicato che non avrei mai voluto scrivere. Il Catania rappresenta per me qualcosa di speciale: sono sempre stato tifoso di questi colori e continuo a esserlo".

Un sentimento che rende ancora più difficile accettare la conclusione della collaborazione. "Aver lavorato per la squadra del cuore è stato motivo di orgoglio, e sapere che da domani non saremo più noi a prenderci cura del terreno di gioco del Massimino mi dispiace profondamente", aggiunge Di Stefano, evidenziando come il rapporto con il club abbia rappresentato qualcosa di più di un semplice incarico professionale.

Nella parte conclusiva della nota, Piagreen ribadisce di aver operato con serietà e dedizione, respingendo implicitamente qualsiasi valutazione negativa sul proprio impegno. "Non abbiamo nulla da rimproverarci. Abbiamo lavorato con serietà, dedizione e passione, cercando sempre di offrire alla squadra e ai suoi tifosi un campo all'altezza dei colori che rappresenta", sottolinea Di Stefano, che rivolge un ringraziamento ai collaboratori e ai sostenitori rossazzurri.

Resta adesso da conoscere come il Catania intenderà organizzare la futura manutenzione del terreno di gioco del Massimino, un aspetto particolarmente importante per garantire la continuità degli interventi e preservare le condizioni del campo durante la stagione agonistica. Il comunicato della Piagreen non contiene indicazioni su eventuali nuovi soggetti incaricati del servizio, limitandosi a ufficializzare la conclusione del rapporto professionale.

La separazione si consuma dunque senza dichiarazioni polemiche, ma con questioni economiche pregresse ancora da completare secondo il piano di rientro riferito dall'azienda e con un evidente dispiacere personale. Il saluto finale di Francesco Di Stefano sintetizza il significato attribuito a questa esperienza: "Le strade professionali possono separarsi, ma la passione per questi colori resta".

Un addio accompagnato da due parole che racchiudono anni di lavoro, sacrifici e appartenenza: "GRAZIE CATANIA".