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Catania, logo storico: costi, progetti futuri e novità verso il Giugliano

23-10-2026 12:44 - Campionato
Autore: Redazione

L'acquisizione dello storico stemma del Calcio Catania apre una nuova fase per la società di Ross Pelligra, chiamata adesso a trasformare un investimento importante in un progetto capace di valorizzare concretamente la tradizione rossazzurra. Dopo l'aggiudicazione per 250.000 euro, il club dovrà affrontare gli ultimi adempimenti amministrativi prima di poter disporre pienamente del marchio, mentre iniziano a delinearsi le possibili iniziative commerciali e culturali legate al suo recupero. Una vicenda che, oltre alla soddisfazione per il risultato raggiunto, presenta aspetti economici e organizzativi destinati ad accompagnare le prossime settimane.

Il costo complessivo dell'operazione potrebbe infatti superare sensibilmente la cifra dell'asta. Secondo quanto riportato da La Sicilia, ai 250.000 euro dell'offerta vincente si aggiungerebbero circa 100.000 euro tra imposte e ulteriori oneri, portando l'impegno finanziario complessivo vicino ai 350.000 euro. Un investimento rilevante, attraverso il quale Pelligra ha mantenuto l'impegno assunto pubblicamente lo scorso 4 giugno a Torre del Grifo, quando aveva assicurato che avrebbe fatto tutto il possibile per riportare il marchio storico nella disponibilità del Catania FC.

L'aggiudicazione, tuttavia, non coincide ancora con il completamento formale dell'acquisizione. Sarà necessario procedere al versamento delle somme previste e attendere le verifiche della curatela fallimentare sulla documentazione relativa alla vendita. Per concludere tutti i passaggi potrebbero occorrere dalle tre alle quattro settimane. Solo successivamente la società potrà sviluppare pienamente le iniziative legate all'utilizzo dello stemma, che andrà ad affiancare quello introdotto nel 2022, destinato a rimanere sulle divise ufficiali.

Tra le ipotesi allo studio figurano una linea di abbigliamento celebrativa, la riproduzione delle maglie storiche e nuovi prodotti di merchandising da proporre anche in occasione delle festività natalizie. Non viene esclusa, inoltre, la possibilità di organizzare iniziative dedicate alla memoria del club, fino alla realizzazione di uno spazio museale nel quale custodire testimonianze e simboli delle diverse epoche rossazzurre. Progetti ancora da definire, ma che potrebbero offrire un'importante opportunità per recuperare e rendere accessibile il patrimonio storico della società.

Un ruolo centrale potrebbe essere assunto da Torre del Grifo, altro bene recuperato dalla proprietà Pelligra. Il centro sportivo conserva già numerosi richiami alla tradizione del vecchio Calcio Catania e si prepara a ospitare nuovamente gli uffici societari. I lavori di sistemazione della sede dovrebbero essere completati entro metà novembre, consentendo il trasferimento di parte o dell'intera struttura amministrativa. Il recupero del marchio e quello del centro sportivo assumono così un significato complementare nella ricostruzione dell'identità del club.

Sul piano economico, la fase decisiva dell'asta ha evidenziato la determinazione della proprietà rossazzurra. La competizione con Revolution Group Srl si è protratta per oltre un'ora rispetto alla scadenza iniziale delle 11, fino all'offerta di 230.000 euro presentata dalla società concorrente. A quel punto, il Catania FC ha rilanciato direttamente a 250.000 euro, senza ricevere ulteriori risposte. Prima di autorizzare l'ultima offerta, Vincenzo Grella avrebbe contattato in videochiamata il presidente Pelligra, collegato dall'Australia, ottenendo il consenso necessario a concludere l'operazione.

Alla soddisfazione della società si è aggiunta quella di una parte importante della tifoseria organizzata. La Curva Nord ha diffuso un messaggio nel quale ha rivendicato la fiducia mantenuta nella proprietà anche durante i momenti di maggiore incertezza, riconoscendo al club il merito di aver rispettato la promessa. Il gruppo ha sottolineato come il sostegno al Catania non possa dipendere esclusivamente dai risultati o dalle decisioni societarie, ribadendo il proprio attaccamento ai colori rossazzurri anche nelle fasi più difficili.

Apprezzamenti sono arrivati anche dalle istituzioni cittadine. Il sindaco Enrico Trantino ha confermato la scelta del Comune di non partecipare a una competizione economica ritenuta eccessivamente onerosa per le finanze pubbliche, pur riconoscendo l'importanza dell'aggiudicazione al Catania FC. Sulla stessa linea il senatore Salvo Pogliese, che ha espresso soddisfazione per il recupero di un simbolo profondamente legato alla memoria collettiva, ringraziando Pelligra, Grella e la dirigenza per l'impegno sostenuto. Entrambi hanno richiamato anche il valore dell'operazione su Torre del Grifo, individuando nelle due acquisizioni passaggi significativi del percorso intrapreso dalla proprietà.

Archiviata la vicenda del marchio, l'attenzione dell'ambiente rossazzurro torna inevitabilmente alla sfida contro il Giugliano, in programma domenica 25 ottobre alle ore 15 al "Massimino". La squadra di Emilio Longo deve reagire alla sconfitta di Potenza, che ha interrotto una serie di cinque risultati utili consecutivi, mentre i campani arriveranno in Sicilia dopo il successo per 3-1 sul Foggia. Sulla loro panchina dovrebbe essere confermato Luca Tulino, preparatore atletico incaricato temporaneamente della guida tecnica dopo l'esonero di Lello Di Napoli.

Longo continua intanto a monitorare la situazione degli infortunati. Corbari sta mostrando progressi che potrebbero consentirgli di rientrare tra i convocati, mentre Caligara e Ierardi sembrano destinati ad attendere ancora prima di tornare a disposizione. Torrasi prosegue il recupero della migliore condizione dopo gli spezzoni disputati contro Altamura e Potenza. Resta invece da valutare Masciangelo, uscito acciaccato dalla trasferta lucana: in caso di indisponibilità, il tecnico potrebbe scegliere tra Lunetta, già utilizzato sulla corsia sinistra nell'ultima gara, e Donnarumma.

La prevendita per la partita procede intanto a ritmo sostenuto, con la Curva Nord vicina all'esaurimento dei posti disponibili e una disponibilità ormai limitata anche nella Sud. Il ritorno al "Massimino", dove il Catania non gioca dal successo del 3 ottobre contro il Crotone, potrebbe quindi essere accompagnato da una cornice di pubblico particolarmente importante. Dopo la soddisfazione societaria per il recupero dello stemma, toccherà alla squadra alimentare l'entusiasmo attraverso una prestazione convincente. Il ritorno del marchio rappresenta un passo significativo nella ricostruzione dell'identità rossazzurra; la continuità dei risultati resta invece la condizione indispensabile per dare concretezza alle ambizioni sportive del club.