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Catania ko a Casarano: la Rassegna Stampa sulle reazioni dei quotidiani

16-11-2025 09:41 - Rassegna Stampa
Autore: Redazione

La rassegna stampa pubblicata da forzacatania.com propone come sempre una ricostruzione di quanto emerso sulle principali testate dopo la partita di ieri a Casarano, ricordando come questa raccolta non sostituisca in alcun modo l’acquisto dei quotidiani in edicola, indispensabili per sostenere l’informazione e il lavoro delle redazioni.

Il quotidiano “La Sicilia” interpreta il passo falso in Salento come un’occasione di maturità sfuggita al Catania. La squadra di Toscano, dopo un avvio shock caratterizzato dalla rete immediata dei padroni di casa, non è riuscita a trovare quella velocità e quella lucidità che avevano contraddistinto le ultime uscite. La manovra offensiva, spesso macchinosa, si è scontrata con la ferocia difensiva del Casarano, bravo a difendere il vantaggio sin dal primo affondo. Il giornale sottolinea poi come l’episodio più discusso, il rigore non assegnato per il contatto tra Gega e Rolfini nella ripresa, abbia inciso psicologicamente senza però assolvere la prestazione rossazzurra, giudicata meno brillante rispetto alle precedenti. La cronaca descrive un Catania colpito a freddo da Cajazzo e incapace di trasformare in concretezza i tentativi affidati soprattutto al piede di Cicerelli. La testata analizza anche le scelte iniziali e i cambi di Toscano, che ha provato a modificare l’assetto offensivo con l’ingresso di Rolfini e successivamente con ulteriori innesti, senza però riuscire a scardinare l’organizzazione del Casarano. La chiusura è già rivolta al prossimo impegno casalingo contro il Latina, occasione per rialzarsi e per trasformare gli errori commessi in un patrimonio utile a riprendere il cammino.

Il “Corriere dello Sport” mette l’accento sulla capacità della squadra pugliese di rialzarsi proprio contro la capolista, dopo un periodo complicato. Il cambio di modulo operato da Di Bari, passato a un più accorto 4-4-2, ha permesso al Casarano di ritrovare compattezza e solidità, chiudendo gli spazi e togliendo certezze agli etnei. L’articolo evidenzia come la rete dell’1-0 non sia stata frutto del caso, ma di una manovra orchestrata con precisione: l’avvio dell’azione dal portiere, la corsa di Pinto, il suggerimento di Ferrara e infine il tocco risolutivo di Cajazzo, che ha mandato in estasi la tifoseria locale. Il Catania ha provato a reagire soprattutto con Cicerelli, ma senza riuscire a imprimere una svolta concreta alla gara. Il quotidiano nazionale ricorda anche il momento controverso della ripresa, quando gli etnei hanno richiesto un rigore che però non è stato concesso, alimentando inevitabili polemiche.

La Gazzetta dello Sport” inserisce la partita in un contesto più ampio, quello di uno stadio, il Capozza, rivelatosi tabù per tutte le grandi del girone. Anche la neo capolista Catania si è dovuta arrendere, rischiando addirittura di perdere il primato nel turno successivo. Il quotidiano rosa sottolinea come il valore strategico delle modifiche operate da Di Bari abbia fatto la differenza: un modulo più prudente e un sistema basato sulle transizioni veloci, con Perez al centro dell’attacco e Chiricò alle sue spalle, hanno permesso al Casarano di colpire e poi difendere con ordine. La testata mette in risalto il ruolo di Cajazzo, autore del gol e protagonista anche di un’altra occasione interessante, mentre il Catania viene descritto come poco incisivo, incapace di rendersi realmente pericoloso nonostante i numerosi cambi offensivi effettuati da Toscano. Nelle dichiarazioni post gara emergono la soddisfazione di Di Bari e l’amarezza dell’allenatore etneo, che evidenzia come, contro avversari chiusi e ben organizzati, servano maturità e idee più chiare per creare situazioni da gol.

Il “Giornale di Sicilia” si concentra soprattutto sulle difficoltà del Catania nel trovare sbocchi articolati in avanti, sottolineando come il portiere del Casarano, Bacchin, abbia vissuto una serata sorprendentemente tranquilla. La testata siciliana evidenzia la prova sottotono di Caturano e dell’intero reparto offensivo, incapace di impensierire la retroguardia avversaria. Le uniche vere conclusioni rossazzurre arrivano da palla inattiva, con Cicerelli impreciso e Di Gennaro che, da buona posizione, spedisce sopra la traversa una possibile palla del pareggio. Anche in questo caso si fa riferimento all’episodio del fallo in area su Rolfini, recriminazione giudicata comprensibile ma non sufficiente a spiegare una prestazione inferiore agli standard mostrati di recente dal gruppo.

Tuttosport” offre una sintesi più asciutta ma punta il riflettore sulla qualità dell’azione che ha portato alla rete decisiva: lo scambio rapido tra Chiricò, Ferrara e Cajazzo ha spezzato l’equilibrio dopo pochi minuti, mettendo la gara subito in salita per i siciliani. Il quotidiano piemontese ricorda come lo stesso Cajazzo abbia avuto l’opportunità di raddoppiare e come, nella ripresa, sia stato Di Gennaro a sciupare l’occasione più nitida per riequilibrare il match, spedendo oltre la traversa un mancino da posizione favorevole. Il giornale ribadisce che la sconfitta potrebbe costare al Catania il primo posto.

La “Gazzetta del Sud” interpreta il risultato come il fatto più clamoroso della giornata, sottolineando come la capolista si sia fermata proprio nel momento in cui avrebbe potuto consolidare la vetta. Si tratta di un verdetto che riapre completamente i giochi al vertice, con Benevento e Salernitana pronte a sfruttare il passo falso degli uomini di Toscano.

Ampia e appassionata, infine, la ricostruzione del “Quotidiano di Puglia”, che racconta il pomeriggio magico del Casarano come una sorta di rinascita dopo settimane delicate. Il giornale locale insiste sul valore emotivo e tecnico della vittoria: il contesto difficile, il bisogno di punti, il sostegno del pubblico e l’importanza delle scelte di Di Bari hanno creato un clima ideale per ritrovare certezze. L’analisi descrive in dettaglio lo sviluppo delle azioni più iconiche, dalla pressione asfissiante sui portatori di palla rossazzurri alla rete nata da un’azione corale rapida ed esteticamente pregevole. Il racconto mette in risalto la generosità di Perez, la vitalità di Pinto e Ferrara e la qualità di Cajazzo, oltre alle difficoltà del Catania nel rendersi realmente pericoloso, con Cicerelli che trova la porta chiusa da Bacchin e un secondo tempo segnato da tanta corsa, molti cartellini e un finale di assedio sterile. Anche qui viene ricordato il momento del check al FVS per il possibile rigore, giudicato non assegnabile dopo una lunga revisione. Il racconto culmina con l’esultanza dei tifosi casaranesi, che vedono nella vittoria un rilancio significativo per la loro classifica e, soprattutto, per il morale della squadra.