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Catania-Inter U23, la rassegna stampa: falsa partenza al Massimino

24-08-2026 10:00 - Rassegna Stampa
Autore: Redazione

La sconfitta interna del Catania contro l’Inter U23 trova ampio spazio sulla stampa nazionale e regionale. Il 2-1 maturato al “Massimino” viene letto quasi unanimemente come una falsa partenza per la squadra di Emilio Longo, incapace di trasformare il possesso palla e una discreta fiammata iniziale in una prestazione continua ed efficace. Dall’altra parte, invece, vengono sottolineate organizzazione, freschezza e concretezza della giovane formazione guidata da Stefano Vecchi.

La Sicilia apre con il titolo "Due sberle per cominciare" e insiste soprattutto sulla lentezza della manovra etnea, sulla scarsa incisività offensiva e sulle disattenzioni difensive che hanno consentito all’Inter U23 di costruire il doppio vantaggio nel finale del primo tempo. Il quotidiano evidenzia come il Catania sia apparso troppo dipendente dalle iniziative di Cicerelli, con il gioco sviluppato prevalentemente sulla fascia del capitano e poche alternative sul versante opposto. Dopo un avvio nel quale erano comunque arrivate alcune occasioni con Liguori, Pagliai e Leonardi, i rossazzurri hanno progressivamente perso ritmo, fino alle reti di Maye e Mosconi. Nella ripresa l’ingresso di Flavio Russo ha dato maggiore concretezza all’attacco e il centravanti catanese ha trovato il gol che ha riaperto il match, senza però riuscire ad avviare una rimonta completa. Il giornale etneo guarda inevitabilmente anche al mercato. La presenza di Massimo Coda in tribuna viene considerata una soluzione importante per il reparto offensivo, ma non sufficiente a completare una squadra che necessita ancora di interventi, soprattutto a centrocampo. Viene citata in particolare la pista che conduce a Torrasi della Juve Stabia. Il giudizio complessivo resta comunque legato a quanto visto sul terreno di gioco: il Catania dovrà diventare più rapido, meno prevedibile e soprattutto più concreto.

Taglio molto netto anche per il Corriere dello Sport, che titola "Catania, falsa partenza". Il quotidiano racconta un Catania partito con una fiammata iniziale, capace di creare tre opportunità, ma progressivamente calato fino a subire il colpo dell’Inter U23. Maye e Mosconi, quest’ultimo su rigore, hanno mandato la squadra di Vecchi all’intervallo sul doppio vantaggio. Il gol di Russo nella ripresa ha riacceso per qualche minuto le speranze del Massimino, ma senza produrre il pareggio. Il Corriere sottolinea soprattutto la difficoltà dei rossazzurri nel trasformare il possesso in occasioni realmente pericolose e descrive la ripresa come un lungo inseguimento rimasto incompleto.

Di grande risalto anche il titolo de La Gazzetta dello Sport: "Inter, prima gioia al Sud. Il Catania parte male sotto gli occhi di Coda". La rosea pone l’accento sulla prova della formazione nerazzurra e sul valore simbolico di una vittoria conquistata in uno degli stadi più caldi del Girone C. Il Catania viene descritto come lento e incompleto, mentre l’Inter di Vecchi ha saputo sfruttare i momenti chiave della gara. Maye ha trovato il vantaggio su calcio d’angolo, quindi Mosconi ha trasformato il rigore del raddoppio dopo la verifica al Football Video Support. Nella ripresa Longo ha modificato la squadra con quattro uomini a maggiore vocazione offensiva e Russo ha accorciato le distanze di testa su assist di Cicerelli, ma la pressione finale non ha prodotto il 2-2.

Anche il Giornale di Sicilia, con il titolo "Esordio amaro, il Catania cade in casa con l’Inter U23", evidenzia le difficoltà mostrate in tutti i reparti: difesa impacciata, centrocampo poco lineare e poca precisione sotto porta. Il quotidiano ricostruisce le principali occasioni della prima parte di gara, dalla conclusione di Liguori deviata dalla difesa al tentativo di Pagliai respinto sulla linea da Kaczmarski. Poi la crescita dell’Inter, culminata nell’inserimento vincente di Maye e nel rigore trasformato da Mosconi. Il gol di Russo, arrivato su una punizione disegnata da Cicerelli, ha restituito speranza ai rossazzurri, ma Melgrati e la difesa nerazzurra hanno resistito fino al termine.

Più sintetico il giudizio della Gazzetta del Sud, che parla direttamente di "Catania ko in casa" e definisce la partenza degli etnei una falsa partenza. L’Inter U23 viene indicata come formazione più pronta, capace di costruire il doppio vantaggio nella prima frazione e di gestire nella ripresa il tentativo di recupero rossazzurro. Anche qui l’acuto di Russo viene indicato come l’episodio che ha riaperto la gara senza riuscire però a cambiarne il risultato.

Il punto di vista più entusiasta nei confronti dell’Inter arriva da Il Giorno, che titola "Inter U23, che colpo: Massimino espugnato, schiantato il Catania". Il successo dei ragazzi di Vecchi viene presentato come una delle sorprese della prima giornata, arrivato contro quella che viene indicata come la grande favorita del Girone C. Davanti a circa 16 mila spettatori, l’Inter ha impressionato soprattutto per organizzazione e tenacia. Maye ha aperto le marcature con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner e Mosconi ha raddoppiato dal dischetto. Nella seconda parte la pressione è stata quasi esclusivamente rossazzurra, ma dopo il gol di Russo la retroguardia nerazzurra è riuscita a reggere l’assalto fino al triplice fischio.

Un elemento comune attraversa praticamente tutte le analisi: il Catania ha avuto il pallone, ma troppo spesso senza riuscire ad accelerare la manovra e trasformare il controllo territoriale in occasioni nitide. Il finale del primo tempo ha poi rappresentato il passaggio decisivo, con due reti subite in pochi minuti e una squadra incapace di reagire immediatamente allo svantaggio.

La ripresa offre almeno qualche indicazione differente. Gli ingressi di Russo, Bruzzaniti e Raimo hanno aumentato ritmo e aggressività e proprio Russo ha firmato la rete dell’1-2. Non è bastato, ma il rendimento del giovane attaccante catanese rappresenta uno dei pochi aspetti sul quale tutte le letture convergono positivamente.

C’è poi il dato del pubblico. Oltre 16 mila spettatori hanno accompagnato il debutto rossazzurro in una serata particolare, segnata nel primo tempo dalla protesta delle curve contro le seconde squadre. Nella ripresa il sostegno è cresciuto insieme alla reazione della formazione di Longo e, dopo il triplice fischio, è arrivata una richiesta molto chiara da parte della tifoseria: maggiore impegno e risultati differenti.

Il campionato è appena cominciato e nessuna sentenza può essere emessa dopo novanta minuti, ma la rassegna stampa del giorno successivo restituisce un messaggio piuttosto uniforme. Il Catania resta una squadra con potenzialità importanti e ancora in fase di completamento, ma l’etichetta di favorita non potrà essere sufficiente. Serviranno maggiore velocità, equilibrio, concretezza e una crescita rapida già dalla prossima trasferta di Monopoli.