Catania eliminato dalla Coppa Italia: la rassegna stampa dopo il ko di Parma
15-08-2026 09:22 - Rassegna Stampa
Autore: Redazione
L’eliminazione del Catania dalla Coppa Italia Frecciarossa viene letta dalla stampa nazionale e locale con sfumature differenti, ma con alcuni elementi comuni: il Parma ha meritato la qualificazione grazie soprattutto alla maggiore concretezza, i rossazzurri hanno provato a giocare senza rinunciare al possesso del pallone e la doppietta del giovanissimo Simone Lontani ha indirizzato definitivamente una partita nella quale la differenza di categoria non è sempre apparsa così marcata come il risultato potrebbe suggerire. Il 2-0 del Tardini chiude dunque l’esperienza del Catania nella competizione, lasciando però a Emilio Longo diverse indicazioni in vista dell’esordio in campionato.
La Sicilia parte da una valutazione abbastanza netta, definendo la prestazione "meno bene del previsto", senza tuttavia trasformare l’eliminazione in un campanello d’allarme. Il quotidiano sottolinea infatti come "la differenza tecnica tra le due formazioni alla fine si è vista", pur riconoscendo al Catania la volontà di confrontarsi apertamente con una formazione di Serie A. Particolarmente significativo il dato del possesso, vicino al 65% in favore degli etnei: "Un possesso che non sempre si è tradotto in occasioni concrete o in una reale capacità di mettere alle corde il Parma, ma che testimonia comunque l’intenzione di non rinunciare a giocare, anche in un contesto difficile come quello del Tardini".
Proprio questo rappresenta uno dei temi maggiormente evidenziati nella rassegna. Il Catania ha avuto per lunghi tratti il pallone, ha cercato di sviluppare la propria manovra e soprattutto nella ripresa ha occupato con maggiore frequenza la metà campo emiliana, ma raramente è riuscito a trasformare questa supremazia territoriale in vere occasioni. La gestione della sfera è apparsa spesso troppo lenta per disordinare una retroguardia parmense compatta e capace di chiudere le linee di passaggio.
Il quotidiano catanese mette in risalto anche la prova di Emmanuele Cicerelli, schierato con la fascia da capitano e particolarmente vivace nel primo tempo. Una scelta interpretata come un possibile segnale significativo nel momento in cui il futuro del numero 10 continua a essere oggetto di valutazioni. Sul piano tecnico, invece, il Parma ha deciso tutto nello spazio di sedici minuti con le due reti di Lontani, prima al 19’ e successivamente al 35’. Nella ripresa Longo ha modificato sistema e uomini, passando al 4-2-3-1 e inserendo tra gli altri Raimo, Liguori, Caturano e Di Tacchio, senza però riuscire a modificare il risultato.
Dalla lettura de La Sicilia arriva anche una considerazione rivolta alla costruzione della rosa. La gara del Tardini viene considerata un altro passaggio utile nel percorso verso il campionato, ma viene anche evidenziata la necessità di completare l’organico prima della conclusione del mercato. Secondo il quotidiano serviranno ulteriori innesti di qualità, con particolare attenzione alla difesa, al centrocampo e al reparto offensivo, per consegnare a Longo una squadra realmente completa.
Il Corriere dello Sport sposta invece buona parte dell’attenzione sulla prestazione del Parma e soprattutto sul protagonista assoluto della serata. Il titolo, "Il Parma si gode Lontani", sintetizza il significato della prima gara ufficiale degli emiliani. Il classe 2008, arrivato dalla Primavera del Milan, ha realizzato i primi due gol tra i professionisti proprio contro il Catania. Il quotidiano sottolinea come il Parma abbia ritrovato "compattezza", muovendo il pallone con sicurezza e trovando in Lontani il calciatore capace di finalizzare il lavoro della squadra.
Anche il Corriere riconosce però che "la differenza di categorie si è vista", pur sottolineando come il Catania abbia provato a rimanere dentro la partita. La squadra di Longo ha avuto qualche possibilità, soprattutto attraverso Cicerelli, ma il Parma ha saputo controllare il doppio vantaggio senza concedere troppo e nella seconda parte della gara ha abbassato il ritmo, gestendo energie e risultato.
Molto simile, ma ancora più concentrata sulla storia del giovane attaccante, la lettura de La Gazzetta dello Sport. "Debutto e doppietta show del 18enne scaricato dal Milan" è la chiave scelta dalla Rosea, che racconta l’esplosione di Simone Lontani e la scelta del Parma di puntare su un calciatore arrivato a parametro zero. Il quotidiano lo definisce "il nuovo idolo del popolo di Parma" dopo una serata nella quale ha realizzato le sue prime reti ufficiali da professionista.
La Gazzetta descrive il primo gol come una giocata da attaccante opportunista, mentre il secondo nasce dal perfetto inserimento sul cross di Touré. La prestazione del Parma viene letta anche alla luce del nuovo corso tecnico di Carlos Cuesta, con una formazione meno conservativa rispetto alla passata stagione e orientata a un calcio maggiormente propositivo. Vengono sottolineati il pressing offensivo, il baricentro più alto e una linea difensiva capace di lavorare con buona sincronia.
Più severo, invece, il giudizio della Gazzetta sull’incisività offensiva del Catania. Secondo il quotidiano, gli etnei "non si sono quasi mai avvicinati alla porta di Corvi", fatta eccezione soprattutto per la conclusione di Leonardi e per il colpo di testa di Allegretto. Un giudizio che mette ancora una volta in evidenza la distanza tra quantità del possesso e capacità di trasformarlo in pericolo concreto.
Ampio spazio viene dato anche al centrocampista Abdou Salam Konaté, promosso per personalità e capacità nella distribuzione del pallone, mentre nel secondo tempo il Parma ha scelto un atteggiamento più prudente, lasciando maggiormente l’iniziativa agli avversari e cercando di sfruttare gli spazi in ripartenza. Una gestione favorita anche dal caldo e dal doppio vantaggio accumulato prima dell’intervallo.
Tuttosport gioca invece sul nome del protagonista con il titolo "Il Parma sa come guardare Lontani". Anche in questo caso il tema principale è il talento classe 2008, definito determinante in una partita nella quale "i ducali hanno creato per questo giovane che sembra scomparire dal campo per poi apparire nei momenti decisivi".
Il quotidiano torinese pone però l’accento anche sulla capacità del Parma di sfruttare i momenti favorevoli. Il primo gol nasce sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il secondo da un’azione nella quale Touré riesce a lavorare il pallone e a servire il compagno. Una concretezza che il Catania non ha avuto nella stessa misura. Tuttosport osserva come Longo abbia provato a cambiare l’inerzia nella ripresa con i nuovi ingressi, ma senza riuscire a riaprire la gara, anche per la buona organizzazione della formazione di Cuesta.
Differente il taglio scelto dal Giornale di Sicilia, che titola "Troppo Parma per il Catania, Longo si consola con Russo". L’analisi parte dalla superiorità della formazione emiliana, capace di indirizzare il risultato nel primo tempo e successivamente di amministrarlo. Il quotidiano descrive un Catania "volenteroso" ma ancora bisognoso di "rodare schemi e migliorare la velocità del giro palla".
Un passaggio particolarmente significativo riguarda proprio il ritmo della manovra. La squadra rossazzurra viene descritta come ancora alla ricerca dei tempi corretti per sviluppare il proprio calcio, una difficoltà comprensibile in una fase nella quale diversi elementi sono stati inseriti soltanto recentemente e altri devono ancora entrare stabilmente nelle rotazioni di Longo. Il riferimento a Flavio Russo, ufficializzato ma non disponibile al Tardini per il mancato completamento del tesseramento entro il termine utile, viene letto proprio nell’ottica di una rosa ancora destinata a cambiare.
Più sintetica la Gazzetta del Sud, che individua nella doppietta di Lontani il momento determinante della sfida. Il quotidiano sottolinea come il Parma abbia indirizzato il confronto già nella prima frazione: il diciottenne ha prima sbloccato la gara sugli sviluppi di un calcio d’angolo e poi trovato il raddoppio al 35’, mettendo la qualificazione nelle mani degli emiliani.
Anche la Gazzetta di Parma, inevitabilmente concentrata sulla formazione di casa, interpreta il successo come una risposta importante dopo le critiche seguite alla sconfitta amichevole contro la Sampdoria. "Il Parma reagisce e vince la prima gara ufficiale della stagione", sottolinea il quotidiano, indicando ancora una volta Lontani come uomo decisivo.
La testata parmense celebra l’esordio tra i professionisti dell’ex Primavera del Milan e segnala anche gli spunti positivi offerti da El Bilal Touré, autore dell’assist per il secondo gol. La vittoria assume inoltre un valore statistico particolare per i crociati: il Parma è tornato a battere il Catania dopo una lunga serie di confronti senza successi contro gli etnei.
Mettendo insieme le differenti letture, emerge una fotografia abbastanza uniforme. Il Parma ha vinto perché ha saputo trasformare in gol le opportunità create, sfruttando anche le indecisioni difensive rossazzurre, e ha trovato in Lontani il finalizzatore perfetto. Il Catania, invece, ha mostrato un’idea di gioco già riconoscibile ma non ancora accompagnata dalla necessaria velocità e pericolosità negli ultimi metri.
Il 65% circa di possesso palla indicato da La Sicilia rappresenta probabilmente il dato più interessante dell’intera partita: racconta una squadra che non si è presentata al Tardini con l’intenzione di limitare i danni, ma anche un possesso ancora troppo sterile per rappresentare una vera arma offensiva. È proprio questo uno dei passaggi che Longo dovrà sviluppare: trasformare la gestione del pallone in verticalità, accelerazioni e occasioni.
L’eliminazione dalla Coppa Italia, dunque, non assume nelle pagine dei quotidiani i contorni di una bocciatura. La differenza tecnica con una squadra di Serie A è stata riconosciuta praticamente da tutte le testate, così come è stata evidenziata la fase ancora embrionale del progetto rossazzurro. Il Catania esce dal Tardini sconfitto, ma con materiale sul quale continuare a lavorare. Dopo Vicenza e Parma, però, termina il periodo dei test di prestigio: il prossimo giudice sarà il campionato, dove possesso, identità e buone intenzioni dovranno necessariamente trasformarsi anche in punti.
L’eliminazione del Catania dalla Coppa Italia Frecciarossa viene letta dalla stampa nazionale e locale con sfumature differenti, ma con alcuni elementi comuni: il Parma ha meritato la qualificazione grazie soprattutto alla maggiore concretezza, i rossazzurri hanno provato a giocare senza rinunciare al possesso del pallone e la doppietta del giovanissimo Simone Lontani ha indirizzato definitivamente una partita nella quale la differenza di categoria non è sempre apparsa così marcata come il risultato potrebbe suggerire. Il 2-0 del Tardini chiude dunque l’esperienza del Catania nella competizione, lasciando però a Emilio Longo diverse indicazioni in vista dell’esordio in campionato.
La Sicilia parte da una valutazione abbastanza netta, definendo la prestazione "meno bene del previsto", senza tuttavia trasformare l’eliminazione in un campanello d’allarme. Il quotidiano sottolinea infatti come "la differenza tecnica tra le due formazioni alla fine si è vista", pur riconoscendo al Catania la volontà di confrontarsi apertamente con una formazione di Serie A. Particolarmente significativo il dato del possesso, vicino al 65% in favore degli etnei: "Un possesso che non sempre si è tradotto in occasioni concrete o in una reale capacità di mettere alle corde il Parma, ma che testimonia comunque l’intenzione di non rinunciare a giocare, anche in un contesto difficile come quello del Tardini".
Proprio questo rappresenta uno dei temi maggiormente evidenziati nella rassegna. Il Catania ha avuto per lunghi tratti il pallone, ha cercato di sviluppare la propria manovra e soprattutto nella ripresa ha occupato con maggiore frequenza la metà campo emiliana, ma raramente è riuscito a trasformare questa supremazia territoriale in vere occasioni. La gestione della sfera è apparsa spesso troppo lenta per disordinare una retroguardia parmense compatta e capace di chiudere le linee di passaggio.
Il quotidiano catanese mette in risalto anche la prova di Emmanuele Cicerelli, schierato con la fascia da capitano e particolarmente vivace nel primo tempo. Una scelta interpretata come un possibile segnale significativo nel momento in cui il futuro del numero 10 continua a essere oggetto di valutazioni. Sul piano tecnico, invece, il Parma ha deciso tutto nello spazio di sedici minuti con le due reti di Lontani, prima al 19’ e successivamente al 35’. Nella ripresa Longo ha modificato sistema e uomini, passando al 4-2-3-1 e inserendo tra gli altri Raimo, Liguori, Caturano e Di Tacchio, senza però riuscire a modificare il risultato.
Dalla lettura de La Sicilia arriva anche una considerazione rivolta alla costruzione della rosa. La gara del Tardini viene considerata un altro passaggio utile nel percorso verso il campionato, ma viene anche evidenziata la necessità di completare l’organico prima della conclusione del mercato. Secondo il quotidiano serviranno ulteriori innesti di qualità, con particolare attenzione alla difesa, al centrocampo e al reparto offensivo, per consegnare a Longo una squadra realmente completa.
Il Corriere dello Sport sposta invece buona parte dell’attenzione sulla prestazione del Parma e soprattutto sul protagonista assoluto della serata. Il titolo, "Il Parma si gode Lontani", sintetizza il significato della prima gara ufficiale degli emiliani. Il classe 2008, arrivato dalla Primavera del Milan, ha realizzato i primi due gol tra i professionisti proprio contro il Catania. Il quotidiano sottolinea come il Parma abbia ritrovato "compattezza", muovendo il pallone con sicurezza e trovando in Lontani il calciatore capace di finalizzare il lavoro della squadra.
Anche il Corriere riconosce però che "la differenza di categorie si è vista", pur sottolineando come il Catania abbia provato a rimanere dentro la partita. La squadra di Longo ha avuto qualche possibilità, soprattutto attraverso Cicerelli, ma il Parma ha saputo controllare il doppio vantaggio senza concedere troppo e nella seconda parte della gara ha abbassato il ritmo, gestendo energie e risultato.
Molto simile, ma ancora più concentrata sulla storia del giovane attaccante, la lettura de La Gazzetta dello Sport. "Debutto e doppietta show del 18enne scaricato dal Milan" è la chiave scelta dalla Rosea, che racconta l’esplosione di Simone Lontani e la scelta del Parma di puntare su un calciatore arrivato a parametro zero. Il quotidiano lo definisce "il nuovo idolo del popolo di Parma" dopo una serata nella quale ha realizzato le sue prime reti ufficiali da professionista.
La Gazzetta descrive il primo gol come una giocata da attaccante opportunista, mentre il secondo nasce dal perfetto inserimento sul cross di Touré. La prestazione del Parma viene letta anche alla luce del nuovo corso tecnico di Carlos Cuesta, con una formazione meno conservativa rispetto alla passata stagione e orientata a un calcio maggiormente propositivo. Vengono sottolineati il pressing offensivo, il baricentro più alto e una linea difensiva capace di lavorare con buona sincronia.
Più severo, invece, il giudizio della Gazzetta sull’incisività offensiva del Catania. Secondo il quotidiano, gli etnei "non si sono quasi mai avvicinati alla porta di Corvi", fatta eccezione soprattutto per la conclusione di Leonardi e per il colpo di testa di Allegretto. Un giudizio che mette ancora una volta in evidenza la distanza tra quantità del possesso e capacità di trasformarlo in pericolo concreto.
Ampio spazio viene dato anche al centrocampista Abdou Salam Konaté, promosso per personalità e capacità nella distribuzione del pallone, mentre nel secondo tempo il Parma ha scelto un atteggiamento più prudente, lasciando maggiormente l’iniziativa agli avversari e cercando di sfruttare gli spazi in ripartenza. Una gestione favorita anche dal caldo e dal doppio vantaggio accumulato prima dell’intervallo.
Tuttosport gioca invece sul nome del protagonista con il titolo "Il Parma sa come guardare Lontani". Anche in questo caso il tema principale è il talento classe 2008, definito determinante in una partita nella quale "i ducali hanno creato per questo giovane che sembra scomparire dal campo per poi apparire nei momenti decisivi".
Il quotidiano torinese pone però l’accento anche sulla capacità del Parma di sfruttare i momenti favorevoli. Il primo gol nasce sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il secondo da un’azione nella quale Touré riesce a lavorare il pallone e a servire il compagno. Una concretezza che il Catania non ha avuto nella stessa misura. Tuttosport osserva come Longo abbia provato a cambiare l’inerzia nella ripresa con i nuovi ingressi, ma senza riuscire a riaprire la gara, anche per la buona organizzazione della formazione di Cuesta.
Differente il taglio scelto dal Giornale di Sicilia, che titola "Troppo Parma per il Catania, Longo si consola con Russo". L’analisi parte dalla superiorità della formazione emiliana, capace di indirizzare il risultato nel primo tempo e successivamente di amministrarlo. Il quotidiano descrive un Catania "volenteroso" ma ancora bisognoso di "rodare schemi e migliorare la velocità del giro palla".
Un passaggio particolarmente significativo riguarda proprio il ritmo della manovra. La squadra rossazzurra viene descritta come ancora alla ricerca dei tempi corretti per sviluppare il proprio calcio, una difficoltà comprensibile in una fase nella quale diversi elementi sono stati inseriti soltanto recentemente e altri devono ancora entrare stabilmente nelle rotazioni di Longo. Il riferimento a Flavio Russo, ufficializzato ma non disponibile al Tardini per il mancato completamento del tesseramento entro il termine utile, viene letto proprio nell’ottica di una rosa ancora destinata a cambiare.
Più sintetica la Gazzetta del Sud, che individua nella doppietta di Lontani il momento determinante della sfida. Il quotidiano sottolinea come il Parma abbia indirizzato il confronto già nella prima frazione: il diciottenne ha prima sbloccato la gara sugli sviluppi di un calcio d’angolo e poi trovato il raddoppio al 35’, mettendo la qualificazione nelle mani degli emiliani.
Anche la Gazzetta di Parma, inevitabilmente concentrata sulla formazione di casa, interpreta il successo come una risposta importante dopo le critiche seguite alla sconfitta amichevole contro la Sampdoria. "Il Parma reagisce e vince la prima gara ufficiale della stagione", sottolinea il quotidiano, indicando ancora una volta Lontani come uomo decisivo.
La testata parmense celebra l’esordio tra i professionisti dell’ex Primavera del Milan e segnala anche gli spunti positivi offerti da El Bilal Touré, autore dell’assist per il secondo gol. La vittoria assume inoltre un valore statistico particolare per i crociati: il Parma è tornato a battere il Catania dopo una lunga serie di confronti senza successi contro gli etnei.
Mettendo insieme le differenti letture, emerge una fotografia abbastanza uniforme. Il Parma ha vinto perché ha saputo trasformare in gol le opportunità create, sfruttando anche le indecisioni difensive rossazzurre, e ha trovato in Lontani il finalizzatore perfetto. Il Catania, invece, ha mostrato un’idea di gioco già riconoscibile ma non ancora accompagnata dalla necessaria velocità e pericolosità negli ultimi metri.
Il 65% circa di possesso palla indicato da La Sicilia rappresenta probabilmente il dato più interessante dell’intera partita: racconta una squadra che non si è presentata al Tardini con l’intenzione di limitare i danni, ma anche un possesso ancora troppo sterile per rappresentare una vera arma offensiva. È proprio questo uno dei passaggi che Longo dovrà sviluppare: trasformare la gestione del pallone in verticalità, accelerazioni e occasioni.
L’eliminazione dalla Coppa Italia, dunque, non assume nelle pagine dei quotidiani i contorni di una bocciatura. La differenza tecnica con una squadra di Serie A è stata riconosciuta praticamente da tutte le testate, così come è stata evidenziata la fase ancora embrionale del progetto rossazzurro. Il Catania esce dal Tardini sconfitto, ma con materiale sul quale continuare a lavorare. Dopo Vicenza e Parma, però, termina il periodo dei test di prestigio: il prossimo giudice sarà il campionato, dove possesso, identità e buone intenzioni dovranno necessariamente trasformarsi anche in punti.









