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Catania, il caso fideiussione oscura il debutto: cresce l'allarme

08-08-2026 01:05 - Coppa Italia
Autore: Redazione

La vigilia dell'esordio stagionale del Catania è stata completamente stravolta da una vicenda che rischia di avere conseguenze ben più pesanti della partita di Coppa Italia contro il Vicenza. Quella che avrebbe dovuto essere una giornata dedicata alla presentazione della nuova maglia e agli ultimi preparativi per il debutto ufficiale si è trasformata in una serata di forte apprensione dopo l'annuncio del club di non essere riuscito a depositare nei tempi previsti la fideiussione richiesta.

Come riportato anche da La Sicilia, il ritardo sarebbe riconducibile a problematiche di natura tecnico-burocratica, aggravate dall'anticipo della scadenza dovuto alla disputa della gara di Coppa Italia. La società ha comunque assicurato di essere al lavoro senza sosta per completare l'iter entro il 10 agosto, data indicata come termine di riferimento per regolarizzare la posizione.

L'aspetto più delicato riguarda però le possibili conseguenze. Se la situazione non dovesse essere sanata nei tempi previsti, il Catania rischierebbe una nuova penalizzazione in classifica. Una prospettiva che preoccupa l'ambiente anche perché il club si trova davanti a una possibile recidiva, essendo già incappato in una vicenda analoga due stagioni fa.

Gli effetti del mancato deposito si faranno sentire già stasera al "Romeo Menti". Emilio Longo dovrà infatti affrontare il Vicenza senza poter disporre dei nuovi tesserati. Non saranno utilizzabili Filippo Rinaldi, Marco Perrotta, Gabriele Pagliai, Christian De Falco, Catello Amendola, Luca Mihai, Michael Liguori e Christian Torre, ai quali si aggiungono Giovanni Bruzzaniti e Alessandro Allegretto, le cui posizioni contrattuali risultano legate alla nuova stagione sportiva. Un'emergenza che riduce sensibilmente le alternative a disposizione del tecnico rossazzurro proprio nel primo appuntamento ufficiale dell'anno.

La probabile formazione dovrebbe quindi ricalcare quella vista nelle ultime uscite del ritiro, con Dini tra i pali, Raimo, Ierardi, Quaini e Donnarumma in difesa, Jimenez, Di Tacchio e Corbari a centrocampo e il tridente offensivo formato da Lunetta, Rolfini e Cicerelli.

Alle assenze legate ai tesseramenti si aggiungono anche quelle di Drammeh, fermato dalla febbre, e di Di Gennaro e Aloi, entrambi ancora impegnati nel recupero fisico.

La vicenda ha inevitabilmente riacceso i ricordi dell'estate di due anni fa, quando il Catania affrontò la Carrarese in Coppa Italia senza poter schierare i nuovi acquisti proprio per un problema legato alla fideiussione. In quella circostanza la stagione si aprì con una penalizzazione in classifica. Oggi il rischio è quello di rivivere uno scenario che l'ambiente sperava di essersi lasciato definitivamente alle spalle.

L'annuncio ha provocato un'immediata ondata di reazioni tra i tifosi. Sui social il sentimento prevalente è quello della preoccupazione e della delusione, soprattutto perché la notizia arriva a poche ore dal debutto stagionale e dopo un'estate caratterizzata da un forte entusiasmo, testimoniato anche dalle oltre 8.000 tessere di abbonamento sottoscritte.

Adesso tutte le attenzioni sono rivolte alla scadenza del 10 agosto, termine entro il quale il club punta a completare gli adempimenti richiesti. Da quel passaggio dipenderà non solo la regolarizzazione dei tesseramenti e la disponibilità dei nuovi acquisti, ma anche l'eventuale apertura di un procedimento che potrebbe incidere sull'inizio del campionato rossazzurro.