NEWS
percorso: Home > NEWS > Campionato

Catania, febbraio di fuoco: calendario fitto e scelte decisive

05-02-2026 07:59 - Campionato
Autore: Redazione

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Sicilia, lo slittamento al 18 febbraio alle 20.30 della sfida tra Catania e Trapani rappresenta un’arma a doppio taglio. Da una parte offre allo staff tecnico e sanitario rossazzurro qualche giorno prezioso per riportare in condizioni accettabili elementi chiave della retroguardia, tra recuperi atletici e rientri post-operatori. Dall’altra, però, inserisce questo match in una sequenza di impegni ravvicinatissimi che renderà il mese di febbraio ancora più denso e complesso rispetto a quello delle principali rivali nella corsa alla promozione diretta.

Il calendario non concede tregua: Cerignola il 10, Siracusa il 14, Trapani il 18 e Giugliano il 22. Quattro partite concentrate in dodici giorni, con tre gare al “Massimino” e una sola trasferta. Dal punto di vista logistico è quasi la situazione ideale, ma sul piano fisico e mentale si tratta di una prova di resistenza autentica, in cui la capacità di gestire energie e tensioni farà la differenza.

È il classico banco di prova che separa le squadre solide da quelle soltanto ambiziose. Qualità tecnica, tenuta atletica, lucidità nelle scelte e forza caratteriale sono i parametri che emergono in frangenti simili. La motivazione, in questi contesti, è un prerequisito scontato: ciò che conta davvero è la continuità nel rendimento e la personalità con cui si affrontano le difficoltà.

Nemmeno nei giorni dedicati a Sant’Agata il mondo rossazzurro ha rallentato. Tra i momenti di ricordo per figure storiche del tifo, la chiusura di un mercato gestito con largo anticipo e le modifiche al programma di lavoro dopo il passo falso con il Sorrento, l’ambiente ha vissuto giornate intense, condizionate anche dall’attesa delle decisioni ufficiali della Lega su indicazione della Prefettura.

Ora, però, l’attenzione si concentra esclusivamente sul campo. La società è al lavoro per definire l’allungamento del contratto di Francesco Forte, protagonista di una stagione fatta non solo di gol ma anche di grande disponibilità al sacrificio. Un segnale chiaro, destinato a pesare anche nelle valutazioni di chi guarda al proprio futuro in rossazzurro.

In vista del match con il Cerignola, tornerà arruolabile Casasola dopo la squalifica, mentre Miceli dovrà osservare un turno di stop imposto dal Giudice Sportivo. In difesa si valutano diverse soluzioni: Pieraccini può essere una risorsa sulla corsia destra, contendendo il posto a Ierardi, con Cargnelutti pronto a rientrare al centro e Celli sulla sinistra. Resta sullo sfondo l’opzione Allegretto, jolly già utilizzato in più ruoli nei momenti di emergenza.

A centrocampo si attende ancora il pieno recupero di Di Tacchio, ma i segnali positivi mostrati da Di Noia aprono alla possibilità di vederlo dal primo minuto accanto a Quaini. Corbari, reduce da una prestazione convincente, resta comunque pienamente in corsa per una maglia da titolare. Davanti, l’orientamento porta alla conferma di Forte come riferimento offensivo, supportato da Jimenez e da uno tra Lunetta e Bruzzaniti, soprattutto se Donnarumma dovesse partire largo a sinistra.

Il tempo per preparare nel dettaglio la sfida non manca. All’andata il Cerignola impose il proprio ritmo e solo gli interventi di Dini evitarono un risultato peggiore. Oggi, però, il Catania appare profondamente diverso per equilibrio e consapevolezza. Prima di tutto, però, servirà archiviare definitivamente la sconfitta con il Sorrento e trasformarla in un punto di ripartenza.