Catania-Crotone, le pagelle: Insigne cambia la gara, Coda la decide al 94’
03-10-2026 23:15 - Pagelle
Autore: Redazione
Un Catania dai due volti riesce a ribaltare il Crotone e a conquistare tre punti pesantissimi al "Massimino". Dopo un primo tempo timido e confuso, chiuso sotto per il gol di Zunno, nella ripresa i rossazzurri cambiano passo grazie anche alle mosse di Longo. Insigne firma il pareggio, Coda completa la rimonta dal dischetto al 94’. Per gli etnei arriva così il quarto risultato utile consecutivo e il secondo successo di fila.
DINI 6 - Sul gol di Zunno può davvero poco: la conclusione del giocatore del Crotone è precisa, angolata e arriva dopo una prima fase nella quale il portiere rossazzurro aveva già provato a tenere in piedi la squadra. Nel corso del primo tempo viene chiamato in causa più di una volta, soprattutto sulle ripartenze ospiti, e in qualche situazione deve uscire con decisione per evitare guai peggiori. Non sempre appare perfettamente sicuro nelle letture fuori area, ma riesce comunque a limitare i danni. Nella ripresa viene impegnato meno, anche per il diverso atteggiamento del Catania. Importante, però, l’intervento sulla punizione di Tordini nel finale. Prestazione senza colpe gravi e con qualche intervento utile nei momenti più delicati.
IERARDI 6 - Dopo essere stato l’uomo decisivo a Caserta, vive un primo tempo molto più complicato. La velocità di Zunno, Musso e Brignola mette in difficoltà l’intero reparto e anche lui fatica a trovare le distanze corrette. In alcuni frangenti è costretto a rincorrere più che ad anticipare, perdendo quella sicurezza mostrata nelle ultime uscite. Cresce però in maniera evidente nella seconda parte del match, quando il Catania alza il baricentro e lui può difendere più in avanti. Prezioso un suo intervento su una ripartenza potenzialmente molto pericolosa del Crotone. Chiude con maggiore autorità rispetto all’avvio. Gara di sofferenza, ma anche di reazione.
DI GENNARO 5,5 - La serata non è brillante come quelle precedenti. Dopo tre prestazioni di alto livello, il centrale rossazzurro appare meno lucido e più in affanno, soprattutto quando il Crotone accelera tra le linee. La prima frazione lo vede spesso costretto a rincorrere e a difendere in campo aperto, situazione nella quale perde qualcosa rispetto alle sue caratteristiche migliori. Non commette errori clamorosi, ma fatica a dare ordine a un reparto che per lunghi tratti sembra vulnerabile. Longo decide di lasciarlo negli spogliatoi all’intervallo all’interno della rivoluzione operata per cambiare volto alla squadra. Sostituzione che fotografa una serata inferiore ai suoi standard recenti. (Dal 46' CABIANCA 6 - Entra all’intervallo e offre una risposta molto positiva. Adattato sul centro-destra della difesa a tre, interpreta il ruolo con personalità, rapidità e attenzione. Nonostante la giovane età, mostra coraggio nelle uscite e non si limita alla fase difensiva, accompagnando in alcune occasioni anche l’azione offensiva. La sua freschezza atletica aiuta il Catania a difendere più alto e a recuperare campo. Mostra buona prontezza negli interventi e una discreta capacità di lettura delle situazioni. In una gara nella quale Longo chiede ai subentrati di cambiare ritmo, lui risponde presente. Un ingresso che può rappresentare un segnale importante per il prosieguo della stagione).
PERROTTA 6 - Il primo tempo è complicato anche per lui. Il Crotone muove bene il pallone e attacca con velocità, costringendo la retroguardia rossazzurra a continue correzioni. Perrotta soffre soprattutto quando viene trascinato lontano dalla propria zona di competenza, ma riesce comunque a rendersi protagonista di un salvataggio decisivo sulla linea che evita il possibile 0-2. Nella ripresa cresce sensibilmente e trova maggiore sintonia con Ierardi e Cabianca. Con il Catania più aggressivo e il baricentro più alto, appare molto più sicuro. La sua gara cambia insieme a quella della squadra. Non impeccabile, ma decisivo in un episodio che pesa parecchio sul risultato finale.
BRUZZANITI 5 - Dopo l’ottima prova di Caserta, vive una serata decisamente più opaca. Sulla corsia destra non riesce quasi mai a creare superiorità numerica e viene ben contenuto dagli esterni del Crotone. Gli manca lo spunto nell’uno contro uno e anche quando riceve con spazio non riesce a incidere come nelle ultime uscite. Il Catania avrebbe bisogno della sua capacità di strappare e accelerare, ma il suo apporto offensivo resta limitato. Anche in fase di non possesso appare meno brillante del solito. Longo decide di sostituirlo all’intervallo, segnale evidente di una prestazione insufficiente. Una battuta d’arresto dopo diversi segnali positivi. (Dal 46' INSIGNE 7 - Il suo ingresso cambia radicalmente l’inerzia della partita. Porta qualità, imprevedibilità e soprattutto una velocità di esecuzione che il Catania non aveva mostrato nel primo tempo. Si muove bene tra le linee, viene incontro, attacca lo spazio e costringe il Crotone a difendere più basso. Il gol dell’1-1 è il premio alla sua capacità di leggere l’azione: si fa trovare sul primo palo e conclude al volo con grande precisione. Da quel momento diventa uno dei riferimenti principali della manovra offensiva rossazzurra. Batte anche diversi palloni inattivi pericolosi e tiene costantemente sotto pressione la difesa ospite. Prestazione decisiva, non soltanto per la rete ma per l’impatto complessivo sulla gara).
QUAINI 5,5 - Prima vera serata negativa della sua stagione. In mezzo al campo non riesce a garantire il solito equilibrio e la consueta pulizia nella gestione del pallone. L’intesa con Vallocchia funziona meno del solito e il Crotone riesce spesso a superare la prima pressione rossazzurra. Appare nervoso e poco preciso, fino al cartellino giallo che ne condiziona ulteriormente la partita. In fase di costruzione non riesce a dettare i tempi come fatto nelle precedenti uscite. Longo lo sostituisce all’intervallo per cambiare ritmo e struttura al centrocampo. Una serata storta per uno dei giocatori più continui di questo avvio di stagione. (Dal 46' CALIGARA 6 - Entra nella ripresa con il compito di aumentare qualità e presenza nella metà campo avversaria. La sua prestazione non è ancora fluida e in alcuni momenti appare macchinosa, soprattutto nelle prime ricezioni e nelle giocate sotto pressione. Con il passare dei minuti, però, cresce e accompagna con maggiore convinzione l’assalto finale. Cerca di inserirsi tra le linee e di dare un’opzione in più nella zona centrale, contribuendo a schiacciare il Crotone nella propria metà campo. Non lascia un’impronta tecnica fortissima sulla gara, ma offre presenza e partecipazione. Restano margini evidenti per crescere, ma l’ingresso è complessivamente utile).
VALLOCCHIA 6 - Il primo tempo è molto sottotono, come quello di buona parte della squadra. Fatica a trovare tempi e spazi giusti, viene spesso schermato dalla pressione del Crotone e non riesce a incidere nella costruzione. Nella ripresa, però, cresce nettamente insieme al Catania. Aumenta il ritmo delle giocate, si propone con maggiore continuità e partecipa all’azione che porta al pareggio di Insigne. Nel finale ha anche una grande occasione per il 2-1, ma calcia fuori da posizione favorevole. Resta comunque uno dei giocatori che più beneficia del cambio di atteggiamento della squadra. Prestazione divisa in due: anonima prima, molto più presente dopo.
MASCIANGELO 6,5 - Tra i più continui nell’arco dell’intera gara. Sulla fascia sinistra macina chilometri, prova a dare ampiezza e cerca con insistenza il fondo anche quando il Catania attraversa il momento più complicato. Nel primo tempo non sempre riesce a essere preciso nei cross, ma è uno dei pochi a mantenere un buon livello di intensità. Nella ripresa aumenta ulteriormente la spinta e diventa una delle principali fonti di gioco offensivo. L’assist per il gol di Insigne nasce proprio da una sua iniziativa e da una lettura corretta dello spazio. Continua a proporsi fino a quando viene sostituito nel finale. Prestazione generosa, concreta e utile. (Dall 89' LIGUORI S.V. - Entra nei minuti finali quando il Catania è completamente proiettato in avanti. Ha poco tempo per incidere davvero, ma porta freschezza e presenza offensiva nel forcing conclusivo. La gara si gioca ormai su ritmi frenetici e con pochissimi riferimenti tattici. Non ha occasioni sufficienti per meritare una valutazione completa).
CAVUOTI 5 - Il momento difficile continua. Parte alle spalle di Lunetta con il compito di dare qualità tra le linee, ma fatica a entrare nel vivo del gioco. L’errore più evidente arriva su una verticalizzazione semplice che avrebbe potuto mandare Lunetta in campo aperto verso Martino. Una scelta e un’esecuzione troppo imprecise per un giocatore dotato della sua tecnica. Anche senza palla non riesce a incidere come dovrebbe e il Crotone limita bene le sue zone di ricezione. Longo lo sostituisce all’intervallo nel tentativo di cambiare passo alla squadra. Servirà ritrovare fiducia e continuità. (dal 46' CODA 7 - Entra all’intervallo e vive una ripresa fatta di occasioni, errori e infine liberazione. La sua presenza cambia il peso offensivo del Catania, perché costringe i centrali del Crotone a difendere più bassi e offre un riferimento fisico nell’area di rigore. All’80’ spreca una clamorosa occasione di testa da pochi passi, un errore che sembra poter pesare tantissimo sull’esito della gara. Ma il calcio gli offre un’altra possibilità nel momento più delicato. Al 94’ si prende la responsabilità del rigore e lo trasforma con freddezza assoluta, calciando forte e centrale. Primo gol in rossazzurro e tre punti pesantissimi. Serata che può cambiare il suo percorso a Catania).
CICERELLI 6,5 - Nel primo tempo prova a essere uno dei pochi a scuotere la squadra, anche se trova pochi spazi e spesso deve abbassarsi molto per ricevere. Non sempre riesce a essere preciso, ma resta costantemente dentro la partita. Nella ripresa aumenta sensibilmente il ritmo e assume sempre più il ruolo di leader tecnico. Va vicino al gol con una conclusione dalla distanza sulla quale Martino è costretto a un intervento importante. Si prende responsabilità nei momenti più delicati e trascina i compagni con atteggiamento da capitano. Non firma reti o assist, ma il suo peso nella rimonta è evidente. Una prestazione di carattere oltre che di qualità.
LUNETTA 6,5 - Parte ancora una volta da falso nove e nel primo tempo fatica a trovare palloni realmente giocabili. Il Crotone gli concede poco spazio tra i centrali e lui è spesso costretto ad allargarsi per entrare nel vivo dell’azione. Nella ripresa cambia posizione e diventa molto più incisivo, sfruttando meglio la propria corsa e la capacità di attaccare gli spazi. Si rende pericoloso con una conclusione respinta sulla linea e con un colpo di testa che impegna Martino. Offre anche un pallone molto invitante a Vallocchia nel finale. Corre fino all’ultimo e non smette mai di offrire soluzioni. Ancora una volta conferma la propria duttilità e il valore del suo lavoro senza palla.
Un Catania dai due volti riesce a ribaltare il Crotone e a conquistare tre punti pesantissimi al "Massimino". Dopo un primo tempo timido e confuso, chiuso sotto per il gol di Zunno, nella ripresa i rossazzurri cambiano passo grazie anche alle mosse di Longo. Insigne firma il pareggio, Coda completa la rimonta dal dischetto al 94’. Per gli etnei arriva così il quarto risultato utile consecutivo e il secondo successo di fila.
DINI 6 - Sul gol di Zunno può davvero poco: la conclusione del giocatore del Crotone è precisa, angolata e arriva dopo una prima fase nella quale il portiere rossazzurro aveva già provato a tenere in piedi la squadra. Nel corso del primo tempo viene chiamato in causa più di una volta, soprattutto sulle ripartenze ospiti, e in qualche situazione deve uscire con decisione per evitare guai peggiori. Non sempre appare perfettamente sicuro nelle letture fuori area, ma riesce comunque a limitare i danni. Nella ripresa viene impegnato meno, anche per il diverso atteggiamento del Catania. Importante, però, l’intervento sulla punizione di Tordini nel finale. Prestazione senza colpe gravi e con qualche intervento utile nei momenti più delicati.
IERARDI 6 - Dopo essere stato l’uomo decisivo a Caserta, vive un primo tempo molto più complicato. La velocità di Zunno, Musso e Brignola mette in difficoltà l’intero reparto e anche lui fatica a trovare le distanze corrette. In alcuni frangenti è costretto a rincorrere più che ad anticipare, perdendo quella sicurezza mostrata nelle ultime uscite. Cresce però in maniera evidente nella seconda parte del match, quando il Catania alza il baricentro e lui può difendere più in avanti. Prezioso un suo intervento su una ripartenza potenzialmente molto pericolosa del Crotone. Chiude con maggiore autorità rispetto all’avvio. Gara di sofferenza, ma anche di reazione.
DI GENNARO 5,5 - La serata non è brillante come quelle precedenti. Dopo tre prestazioni di alto livello, il centrale rossazzurro appare meno lucido e più in affanno, soprattutto quando il Crotone accelera tra le linee. La prima frazione lo vede spesso costretto a rincorrere e a difendere in campo aperto, situazione nella quale perde qualcosa rispetto alle sue caratteristiche migliori. Non commette errori clamorosi, ma fatica a dare ordine a un reparto che per lunghi tratti sembra vulnerabile. Longo decide di lasciarlo negli spogliatoi all’intervallo all’interno della rivoluzione operata per cambiare volto alla squadra. Sostituzione che fotografa una serata inferiore ai suoi standard recenti. (Dal 46' CABIANCA 6 - Entra all’intervallo e offre una risposta molto positiva. Adattato sul centro-destra della difesa a tre, interpreta il ruolo con personalità, rapidità e attenzione. Nonostante la giovane età, mostra coraggio nelle uscite e non si limita alla fase difensiva, accompagnando in alcune occasioni anche l’azione offensiva. La sua freschezza atletica aiuta il Catania a difendere più alto e a recuperare campo. Mostra buona prontezza negli interventi e una discreta capacità di lettura delle situazioni. In una gara nella quale Longo chiede ai subentrati di cambiare ritmo, lui risponde presente. Un ingresso che può rappresentare un segnale importante per il prosieguo della stagione).
PERROTTA 6 - Il primo tempo è complicato anche per lui. Il Crotone muove bene il pallone e attacca con velocità, costringendo la retroguardia rossazzurra a continue correzioni. Perrotta soffre soprattutto quando viene trascinato lontano dalla propria zona di competenza, ma riesce comunque a rendersi protagonista di un salvataggio decisivo sulla linea che evita il possibile 0-2. Nella ripresa cresce sensibilmente e trova maggiore sintonia con Ierardi e Cabianca. Con il Catania più aggressivo e il baricentro più alto, appare molto più sicuro. La sua gara cambia insieme a quella della squadra. Non impeccabile, ma decisivo in un episodio che pesa parecchio sul risultato finale.
BRUZZANITI 5 - Dopo l’ottima prova di Caserta, vive una serata decisamente più opaca. Sulla corsia destra non riesce quasi mai a creare superiorità numerica e viene ben contenuto dagli esterni del Crotone. Gli manca lo spunto nell’uno contro uno e anche quando riceve con spazio non riesce a incidere come nelle ultime uscite. Il Catania avrebbe bisogno della sua capacità di strappare e accelerare, ma il suo apporto offensivo resta limitato. Anche in fase di non possesso appare meno brillante del solito. Longo decide di sostituirlo all’intervallo, segnale evidente di una prestazione insufficiente. Una battuta d’arresto dopo diversi segnali positivi. (Dal 46' INSIGNE 7 - Il suo ingresso cambia radicalmente l’inerzia della partita. Porta qualità, imprevedibilità e soprattutto una velocità di esecuzione che il Catania non aveva mostrato nel primo tempo. Si muove bene tra le linee, viene incontro, attacca lo spazio e costringe il Crotone a difendere più basso. Il gol dell’1-1 è il premio alla sua capacità di leggere l’azione: si fa trovare sul primo palo e conclude al volo con grande precisione. Da quel momento diventa uno dei riferimenti principali della manovra offensiva rossazzurra. Batte anche diversi palloni inattivi pericolosi e tiene costantemente sotto pressione la difesa ospite. Prestazione decisiva, non soltanto per la rete ma per l’impatto complessivo sulla gara).
QUAINI 5,5 - Prima vera serata negativa della sua stagione. In mezzo al campo non riesce a garantire il solito equilibrio e la consueta pulizia nella gestione del pallone. L’intesa con Vallocchia funziona meno del solito e il Crotone riesce spesso a superare la prima pressione rossazzurra. Appare nervoso e poco preciso, fino al cartellino giallo che ne condiziona ulteriormente la partita. In fase di costruzione non riesce a dettare i tempi come fatto nelle precedenti uscite. Longo lo sostituisce all’intervallo per cambiare ritmo e struttura al centrocampo. Una serata storta per uno dei giocatori più continui di questo avvio di stagione. (Dal 46' CALIGARA 6 - Entra nella ripresa con il compito di aumentare qualità e presenza nella metà campo avversaria. La sua prestazione non è ancora fluida e in alcuni momenti appare macchinosa, soprattutto nelle prime ricezioni e nelle giocate sotto pressione. Con il passare dei minuti, però, cresce e accompagna con maggiore convinzione l’assalto finale. Cerca di inserirsi tra le linee e di dare un’opzione in più nella zona centrale, contribuendo a schiacciare il Crotone nella propria metà campo. Non lascia un’impronta tecnica fortissima sulla gara, ma offre presenza e partecipazione. Restano margini evidenti per crescere, ma l’ingresso è complessivamente utile).
VALLOCCHIA 6 - Il primo tempo è molto sottotono, come quello di buona parte della squadra. Fatica a trovare tempi e spazi giusti, viene spesso schermato dalla pressione del Crotone e non riesce a incidere nella costruzione. Nella ripresa, però, cresce nettamente insieme al Catania. Aumenta il ritmo delle giocate, si propone con maggiore continuità e partecipa all’azione che porta al pareggio di Insigne. Nel finale ha anche una grande occasione per il 2-1, ma calcia fuori da posizione favorevole. Resta comunque uno dei giocatori che più beneficia del cambio di atteggiamento della squadra. Prestazione divisa in due: anonima prima, molto più presente dopo.
MASCIANGELO 6,5 - Tra i più continui nell’arco dell’intera gara. Sulla fascia sinistra macina chilometri, prova a dare ampiezza e cerca con insistenza il fondo anche quando il Catania attraversa il momento più complicato. Nel primo tempo non sempre riesce a essere preciso nei cross, ma è uno dei pochi a mantenere un buon livello di intensità. Nella ripresa aumenta ulteriormente la spinta e diventa una delle principali fonti di gioco offensivo. L’assist per il gol di Insigne nasce proprio da una sua iniziativa e da una lettura corretta dello spazio. Continua a proporsi fino a quando viene sostituito nel finale. Prestazione generosa, concreta e utile. (Dall 89' LIGUORI S.V. - Entra nei minuti finali quando il Catania è completamente proiettato in avanti. Ha poco tempo per incidere davvero, ma porta freschezza e presenza offensiva nel forcing conclusivo. La gara si gioca ormai su ritmi frenetici e con pochissimi riferimenti tattici. Non ha occasioni sufficienti per meritare una valutazione completa).
CAVUOTI 5 - Il momento difficile continua. Parte alle spalle di Lunetta con il compito di dare qualità tra le linee, ma fatica a entrare nel vivo del gioco. L’errore più evidente arriva su una verticalizzazione semplice che avrebbe potuto mandare Lunetta in campo aperto verso Martino. Una scelta e un’esecuzione troppo imprecise per un giocatore dotato della sua tecnica. Anche senza palla non riesce a incidere come dovrebbe e il Crotone limita bene le sue zone di ricezione. Longo lo sostituisce all’intervallo nel tentativo di cambiare passo alla squadra. Servirà ritrovare fiducia e continuità. (dal 46' CODA 7 - Entra all’intervallo e vive una ripresa fatta di occasioni, errori e infine liberazione. La sua presenza cambia il peso offensivo del Catania, perché costringe i centrali del Crotone a difendere più bassi e offre un riferimento fisico nell’area di rigore. All’80’ spreca una clamorosa occasione di testa da pochi passi, un errore che sembra poter pesare tantissimo sull’esito della gara. Ma il calcio gli offre un’altra possibilità nel momento più delicato. Al 94’ si prende la responsabilità del rigore e lo trasforma con freddezza assoluta, calciando forte e centrale. Primo gol in rossazzurro e tre punti pesantissimi. Serata che può cambiare il suo percorso a Catania).
CICERELLI 6,5 - Nel primo tempo prova a essere uno dei pochi a scuotere la squadra, anche se trova pochi spazi e spesso deve abbassarsi molto per ricevere. Non sempre riesce a essere preciso, ma resta costantemente dentro la partita. Nella ripresa aumenta sensibilmente il ritmo e assume sempre più il ruolo di leader tecnico. Va vicino al gol con una conclusione dalla distanza sulla quale Martino è costretto a un intervento importante. Si prende responsabilità nei momenti più delicati e trascina i compagni con atteggiamento da capitano. Non firma reti o assist, ma il suo peso nella rimonta è evidente. Una prestazione di carattere oltre che di qualità.
LUNETTA 6,5 - Parte ancora una volta da falso nove e nel primo tempo fatica a trovare palloni realmente giocabili. Il Crotone gli concede poco spazio tra i centrali e lui è spesso costretto ad allargarsi per entrare nel vivo dell’azione. Nella ripresa cambia posizione e diventa molto più incisivo, sfruttando meglio la propria corsa e la capacità di attaccare gli spazi. Si rende pericoloso con una conclusione respinta sulla linea e con un colpo di testa che impegna Martino. Offre anche un pallone molto invitante a Vallocchia nel finale. Corre fino all’ultimo e non smette mai di offrire soluzioni. Ancora una volta conferma la propria duttilità e il valore del suo lavoro senza palla.









