Altamura-Catania 0-3, le pagelle: Cabianca giganteggia e Masciangelo decisivo
11-10-2026 14:48 - Pagelle
Autore: Redazione
Catania, le pagelle dopo il tris di Altamura: Cabianca gigante, Masciangelo domina la fasciaIl Catania espugna il "Tonino D’Angelo" con un netto 3-0 e centra la terza vittoria consecutiva. La squadra di Longo prende subito il controllo della partita, la sblocca con Coda e nella ripresa mette al sicuro il risultato attraverso Insigne e Cabianca. Una prestazione completa, nella quale emergono qualità individuali ma soprattutto equilibrio, intensità e capacità di leggere i diversi momenti della gara.
DINI 6,5 - Per lunghi tratti assiste alla partita da una posizione privilegiata, perché il Catania riesce a tenere l’Altamura distante dalla propria area. Quando però viene chiamato in causa risponde senza esitazioni, soprattutto al 51’ sulla punizione di Rosafio, respinta con i pugni anche per evitare traiettorie insidiose favorite dal vento. Sempre attento nelle uscite e nella gestione dello spazio alle spalle della difesa. Trasmette sicurezza al reparto e non concede mai la sensazione di poter essere sorpreso. Porta a casa una porta inviolata meritata, senza necessità di interventi spettacolari ma con una prova estremamente pulita.
CABIANCA 7,5 - La prima da titolare si trasforma nella sua giornata più bella da quando veste il rossazzurro. Longo gli affida il ruolo di braccetto destro al posto dell’infortunato Ierardi e lui risponde con una prestazione di enorme personalità. È puntuale negli anticipi, aggressivo quando deve uscire sull’uomo e lucido nel far ripartire l’azione. Con Bruzzaniti costruisce una catena di destra che concede pochissimo agli avversari. All’80’ accompagna l’azione fino all’area avversaria e, dopo aver servito Masciangelo, completa l’inserimento andando a colpire di testa il cross del compagno. Primo gol rossazzurro e partita da protagonista assoluto.
DI GENNARO 6,5 - In mezzo alla linea difensiva continua a rappresentare il punto di riferimento attorno al quale si muovono i compagni. Non ha bisogno di interventi appariscenti perché legge in anticipo le intenzioni degli attaccanti dell’Altamura e mantiene il reparto sempre nella posizione corretta. Guida Cabianca e Allegretto, detta tempi e altezze della difesa e mostra ancora una volta grande tranquillità nell’impostazione. Quando può cerca anche la verticalizzazione diretta verso gli uomini offensivi, evitando un possesso sterile. La sua presenza dà ordine a tutto il sistema difensivo e permette al Catania di mantenere equilibrio anche quando alza molti uomini.
ALLEGRETTO 6 - Chiamato a sostituire Perrotta sul centrosinistra, offre una prova complessivamente positiva. Nel primo tempo gioca con coraggio, sganciandosi anche sui calci piazzati e cercando di accompagnare la costruzione. L’ammonizione del 18’ lo obbliga inevitabilmente a maggiore cautela nei contrasti. Nella ripresa attraversa qualche momento meno brillante quando l’Altamura alza il baricentro e prova ad attaccare con maggiore continuità, ma riesce comunque a limitare i danni. Preziosa la chiusura su Rosafio al 55’, con cui impedisce all’attaccante di trovare spazio verso la porta. Gara senza fronzoli ma utile alla causa.
BRUZZANITI 6 - Il ruolo di esterno a tutta fascia inevitabilmente ne limita una parte del potenziale offensivo, perché gli impone un lavoro molto più dispendioso rispetto a quello che potrebbe svolgere qualche metro più avanti. Nonostante questo interpreta con disciplina la partita, garantendo continuamente copertura a Cabianca e accompagnando le azioni quando il Catania trova spazio sulla destra. Al 49’ costruisce una buona opportunità servendo Insigne all’interno dell’area. Non riesce a incidere direttamente sul tabellino, ma offre equilibrio e corsa per quasi tutta la gara. Una prestazione più funzionale che appariscente, perfettamente inserita nel piano tattico di Longo. (Dal 87' CATANIA S.V. - all’87’ al posto di Bruzzaniti quando la partita è ormai indirizzata sul 3-0. Ha a disposizione soltanto i minuti conclusivi e il recupero, troppo poco per formulare una valutazione tecnica vera e propria. Si sistema sulla corsia rispettando le consegne e partecipa alla gestione finale del vantaggio. Per il giovane rossazzurro resta comunque un’altra presenza utile nel percorso di crescita all’interno della prima squadra. La partita non gli offre occasioni particolari per mettersi in mostra, ma l’ingresso testimonia la fiducia dello staff.
QUAINI 6,5 - È uno dei giocatori che meglio interpreta il tipo di partita richiesto da Longo. Recupera palloni, chiude linee di passaggio e permette al Catania di mantenere una pressione costante nella metà campo avversaria. Non cerca soluzioni complicate: gioca rapidamente, offre sempre una linea di passaggio e accompagna l’azione quando trova spazio. Importantissima una sua chiusura al 30’ sulla ripartenza dell’Altamura dopo un calcio d’angolo rossazzurro. Anche senza monopolizzare il pallone riesce a essere presente in moltissime situazioni. Esce al 73’ dopo aver garantito sostanza ed equilibrio alla mediana. (Dal 73' TORRASI 6 - Il suo ingresso ha soprattutto un significato importante dopo il periodo trascorso ai box. Trova un Catania già avanti di due reti e si inserisce con intelligenza senza voler strafare. Aiuta Vallocchia nella gestione del possesso e mantiene compatta la squadra mentre l’Altamura tenta le ultime iniziative offensive. Non deve inventare nulla, ma semplicemente accompagnare la partita verso la conclusione e lo fa con ordine. Minuti preziosi per ritrovare ritmo e fiducia, oltre che un’opzione in più per Longo in vista delle prossime gare).
VALLOCCHIA 7 - È uno dei motori del Catania e ad Altamura lo dimostra ancora una volta. Il suo lavoro non si limita alla fase di interdizione: dà ritmo alla circolazione, accelera quando si aprono gli spazi e sa riconoscere il momento in cui verticalizzare. Al 28’ è suo il cross che permette a Coda di sbloccare la gara, un pallone preciso costruito dopo aver trovato spazio sulla corsia sinistra. Continua poi a garantire presenza in entrambe le fasi, recuperando posizione rapidamente quando l’Altamura prova a ripartire. È uno di quei calciatori che danno continuità alla manovra senza necessariamente cercare la giocata spettacolare. Centrale negli equilibri di Longo.
MASCIANGELO 7 - Una spina costante sul fianco destro dell’Altamura. Fin dai primi minuti è tra i rossazzurri più coinvolti nello sviluppo della manovra, dando ampiezza e profondità alla fascia sinistra. Al 33’ sfiora personalmente il gol con un tiro-cross che si stampa sulla traversa. Nella ripresa diventa ancora più decisivo: al 57’ porta palla e serve Insigne per il raddoppio, mentre all’80’ confeziona il cross perfetto sul quale Cabianca firma il definitivo 3-0. Corre, crea superiorità e mantiene lucidità anche negli ultimi metri. In questo momento è difficilissimo immaginare il Catania senza il suo contributo sulla corsia mancina.
INSIGNE 7 - Longo lo premia con una maglia da titolare e la risposta è quella di un giocatore che vuole diventare determinante. Nel primo tempo è già tra i più pericolosi: al 22’ attacca la porta e costringe la difesa a salvarsi in angolo, mentre sul gol di Coda il suo movimento contribuisce ad aprire lo spazio al centravanti attirando gli avversari. Al 57’ arriva la giocata che cambia definitivamente il volto della partita: riceve da Masciangelo e disegna una conclusione splendida verso l’incrocio. Non soltanto qualità, perché si muove continuamente tra le linee e obbliga l’Altamura a perdere riferimenti. Esce al 62’ avendo dato una risposta importante alle gerarchie offensive. (Dal 62' LIGUORI 6 - Entra quando il Catania è già avanti 2-0 e sfrutta gli spazi inevitabilmente lasciati da un’Altamura costretta ad alzarsi. Cerca spesso la profondità e prova a trasformare ogni recupero in una potenziale ripartenza. All’84’ entra in area e finisce a terra dopo il contatto con un avversario, ma l’arbitro segnala una precedente posizione di fuorigioco, confermata anche dopo la verifica FVS richiesta dal Catania. Porta comunque freschezza e velocità alla fase offensiva. Un ingresso utile soprattutto per mantenere la squadra pericolosa anche quando sarebbe stato naturale limitarsi a difendere il vantaggio).
CICERELLI 6,5 - Non trova il gol né l’assist, ma ancora una volta la sua partita va letta molto oltre i numeri. È il giocatore che si abbassa per cucire il gioco, si allarga per creare superiorità e torna indietro quando bisogna proteggere la squadra. Già al 6’ va alla conclusione dopo la combinazione con Insigne, dando il primo segnale offensivo del Catania. Di Pinto deve ricorrere al fallo e all’ammonizione per fermarlo al 15’. Continua a muoversi tra centrocampo e trequarti senza concedere punti di riferimento. Gli manca soltanto l’ultima giocata per rendere la prova ancora più incisiva, ma il contributo tattico rimane considerevole. (Dal 73' LUNETTA 6 - Subentra a Cicerelli e interpreta bene una fase della gara in cui il Catania deve soprattutto impedire all’Altamura di riaccendere il confronto. Mette corsa e disponibilità al servizio della squadra, aiutando Masciangelo e il centrocampo nella gestione degli ultimi minuti. Non ha molte occasioni per attaccare la porta, perché la priorità diventa dare equilibrio e conservare le distanze tra i reparti. Si procura anche la punizione dalla quale Bruzzaniti costringe Perucchini alla deviazione in angolo. Un ingresso ordinato, senza necessità di cercare protagonismo).
CODA 7 - Prima gara dal primo minuto e risposta immediata da centravanti vero. Per quasi mezz’ora deve lavorare contro una difesa molto bassa, muovendosi tra i centrali e partecipando alla costruzione degli spazi per i compagni. Al 28’ arriva il momento decisivo: legge il cross di Vallocchia, sfrutta alla perfezione il movimento di Insigne e trova la coordinazione giusta per battere Perucchini. È il secondo gol consecutivo dopo quello realizzato contro il Crotone, ma soprattutto il primo su azione con la maglia rossazzurra. La rete gli permette di giocare con maggiore leggerezza e al Catania di trasformare il proprio dominio territoriale in vantaggio concreto. Esce al 62’ dopo aver svolto pienamente il proprio compito. (Dal 63' CATURANO 6,5 - Torna a disposizione e Longo gli concede mezz’ora abbondante al posto di Coda. Entra con grande voglia e dopo appena tre minuti sfiora un gol spettacolare: al 65’ lascia partire una conclusione violenta dalla distanza che si stampa sulla traversa. Sarebbe stato il modo ideale per celebrare il ritorno, ma anche senza la rete il suo ingresso è convincente. Tiene impegnati i centrali dell’Altamura, offre appoggi ai compagni e non permette alla squadra di abbassarsi troppo. La concorrenza nel reparto offensivo cresce e la sua risposta è quella di un attaccante pronto a giocarsi le proprie possibilità).
Catania, le pagelle dopo il tris di Altamura: Cabianca gigante, Masciangelo domina la fasciaIl Catania espugna il "Tonino D’Angelo" con un netto 3-0 e centra la terza vittoria consecutiva. La squadra di Longo prende subito il controllo della partita, la sblocca con Coda e nella ripresa mette al sicuro il risultato attraverso Insigne e Cabianca. Una prestazione completa, nella quale emergono qualità individuali ma soprattutto equilibrio, intensità e capacità di leggere i diversi momenti della gara.
DINI 6,5 - Per lunghi tratti assiste alla partita da una posizione privilegiata, perché il Catania riesce a tenere l’Altamura distante dalla propria area. Quando però viene chiamato in causa risponde senza esitazioni, soprattutto al 51’ sulla punizione di Rosafio, respinta con i pugni anche per evitare traiettorie insidiose favorite dal vento. Sempre attento nelle uscite e nella gestione dello spazio alle spalle della difesa. Trasmette sicurezza al reparto e non concede mai la sensazione di poter essere sorpreso. Porta a casa una porta inviolata meritata, senza necessità di interventi spettacolari ma con una prova estremamente pulita.
CABIANCA 7,5 - La prima da titolare si trasforma nella sua giornata più bella da quando veste il rossazzurro. Longo gli affida il ruolo di braccetto destro al posto dell’infortunato Ierardi e lui risponde con una prestazione di enorme personalità. È puntuale negli anticipi, aggressivo quando deve uscire sull’uomo e lucido nel far ripartire l’azione. Con Bruzzaniti costruisce una catena di destra che concede pochissimo agli avversari. All’80’ accompagna l’azione fino all’area avversaria e, dopo aver servito Masciangelo, completa l’inserimento andando a colpire di testa il cross del compagno. Primo gol rossazzurro e partita da protagonista assoluto.
DI GENNARO 6,5 - In mezzo alla linea difensiva continua a rappresentare il punto di riferimento attorno al quale si muovono i compagni. Non ha bisogno di interventi appariscenti perché legge in anticipo le intenzioni degli attaccanti dell’Altamura e mantiene il reparto sempre nella posizione corretta. Guida Cabianca e Allegretto, detta tempi e altezze della difesa e mostra ancora una volta grande tranquillità nell’impostazione. Quando può cerca anche la verticalizzazione diretta verso gli uomini offensivi, evitando un possesso sterile. La sua presenza dà ordine a tutto il sistema difensivo e permette al Catania di mantenere equilibrio anche quando alza molti uomini.
ALLEGRETTO 6 - Chiamato a sostituire Perrotta sul centrosinistra, offre una prova complessivamente positiva. Nel primo tempo gioca con coraggio, sganciandosi anche sui calci piazzati e cercando di accompagnare la costruzione. L’ammonizione del 18’ lo obbliga inevitabilmente a maggiore cautela nei contrasti. Nella ripresa attraversa qualche momento meno brillante quando l’Altamura alza il baricentro e prova ad attaccare con maggiore continuità, ma riesce comunque a limitare i danni. Preziosa la chiusura su Rosafio al 55’, con cui impedisce all’attaccante di trovare spazio verso la porta. Gara senza fronzoli ma utile alla causa.
BRUZZANITI 6 - Il ruolo di esterno a tutta fascia inevitabilmente ne limita una parte del potenziale offensivo, perché gli impone un lavoro molto più dispendioso rispetto a quello che potrebbe svolgere qualche metro più avanti. Nonostante questo interpreta con disciplina la partita, garantendo continuamente copertura a Cabianca e accompagnando le azioni quando il Catania trova spazio sulla destra. Al 49’ costruisce una buona opportunità servendo Insigne all’interno dell’area. Non riesce a incidere direttamente sul tabellino, ma offre equilibrio e corsa per quasi tutta la gara. Una prestazione più funzionale che appariscente, perfettamente inserita nel piano tattico di Longo. (Dal 87' CATANIA S.V. - all’87’ al posto di Bruzzaniti quando la partita è ormai indirizzata sul 3-0. Ha a disposizione soltanto i minuti conclusivi e il recupero, troppo poco per formulare una valutazione tecnica vera e propria. Si sistema sulla corsia rispettando le consegne e partecipa alla gestione finale del vantaggio. Per il giovane rossazzurro resta comunque un’altra presenza utile nel percorso di crescita all’interno della prima squadra. La partita non gli offre occasioni particolari per mettersi in mostra, ma l’ingresso testimonia la fiducia dello staff.
QUAINI 6,5 - È uno dei giocatori che meglio interpreta il tipo di partita richiesto da Longo. Recupera palloni, chiude linee di passaggio e permette al Catania di mantenere una pressione costante nella metà campo avversaria. Non cerca soluzioni complicate: gioca rapidamente, offre sempre una linea di passaggio e accompagna l’azione quando trova spazio. Importantissima una sua chiusura al 30’ sulla ripartenza dell’Altamura dopo un calcio d’angolo rossazzurro. Anche senza monopolizzare il pallone riesce a essere presente in moltissime situazioni. Esce al 73’ dopo aver garantito sostanza ed equilibrio alla mediana. (Dal 73' TORRASI 6 - Il suo ingresso ha soprattutto un significato importante dopo il periodo trascorso ai box. Trova un Catania già avanti di due reti e si inserisce con intelligenza senza voler strafare. Aiuta Vallocchia nella gestione del possesso e mantiene compatta la squadra mentre l’Altamura tenta le ultime iniziative offensive. Non deve inventare nulla, ma semplicemente accompagnare la partita verso la conclusione e lo fa con ordine. Minuti preziosi per ritrovare ritmo e fiducia, oltre che un’opzione in più per Longo in vista delle prossime gare).
VALLOCCHIA 7 - È uno dei motori del Catania e ad Altamura lo dimostra ancora una volta. Il suo lavoro non si limita alla fase di interdizione: dà ritmo alla circolazione, accelera quando si aprono gli spazi e sa riconoscere il momento in cui verticalizzare. Al 28’ è suo il cross che permette a Coda di sbloccare la gara, un pallone preciso costruito dopo aver trovato spazio sulla corsia sinistra. Continua poi a garantire presenza in entrambe le fasi, recuperando posizione rapidamente quando l’Altamura prova a ripartire. È uno di quei calciatori che danno continuità alla manovra senza necessariamente cercare la giocata spettacolare. Centrale negli equilibri di Longo.
MASCIANGELO 7 - Una spina costante sul fianco destro dell’Altamura. Fin dai primi minuti è tra i rossazzurri più coinvolti nello sviluppo della manovra, dando ampiezza e profondità alla fascia sinistra. Al 33’ sfiora personalmente il gol con un tiro-cross che si stampa sulla traversa. Nella ripresa diventa ancora più decisivo: al 57’ porta palla e serve Insigne per il raddoppio, mentre all’80’ confeziona il cross perfetto sul quale Cabianca firma il definitivo 3-0. Corre, crea superiorità e mantiene lucidità anche negli ultimi metri. In questo momento è difficilissimo immaginare il Catania senza il suo contributo sulla corsia mancina.
INSIGNE 7 - Longo lo premia con una maglia da titolare e la risposta è quella di un giocatore che vuole diventare determinante. Nel primo tempo è già tra i più pericolosi: al 22’ attacca la porta e costringe la difesa a salvarsi in angolo, mentre sul gol di Coda il suo movimento contribuisce ad aprire lo spazio al centravanti attirando gli avversari. Al 57’ arriva la giocata che cambia definitivamente il volto della partita: riceve da Masciangelo e disegna una conclusione splendida verso l’incrocio. Non soltanto qualità, perché si muove continuamente tra le linee e obbliga l’Altamura a perdere riferimenti. Esce al 62’ avendo dato una risposta importante alle gerarchie offensive. (Dal 62' LIGUORI 6 - Entra quando il Catania è già avanti 2-0 e sfrutta gli spazi inevitabilmente lasciati da un’Altamura costretta ad alzarsi. Cerca spesso la profondità e prova a trasformare ogni recupero in una potenziale ripartenza. All’84’ entra in area e finisce a terra dopo il contatto con un avversario, ma l’arbitro segnala una precedente posizione di fuorigioco, confermata anche dopo la verifica FVS richiesta dal Catania. Porta comunque freschezza e velocità alla fase offensiva. Un ingresso utile soprattutto per mantenere la squadra pericolosa anche quando sarebbe stato naturale limitarsi a difendere il vantaggio).
CICERELLI 6,5 - Non trova il gol né l’assist, ma ancora una volta la sua partita va letta molto oltre i numeri. È il giocatore che si abbassa per cucire il gioco, si allarga per creare superiorità e torna indietro quando bisogna proteggere la squadra. Già al 6’ va alla conclusione dopo la combinazione con Insigne, dando il primo segnale offensivo del Catania. Di Pinto deve ricorrere al fallo e all’ammonizione per fermarlo al 15’. Continua a muoversi tra centrocampo e trequarti senza concedere punti di riferimento. Gli manca soltanto l’ultima giocata per rendere la prova ancora più incisiva, ma il contributo tattico rimane considerevole. (Dal 73' LUNETTA 6 - Subentra a Cicerelli e interpreta bene una fase della gara in cui il Catania deve soprattutto impedire all’Altamura di riaccendere il confronto. Mette corsa e disponibilità al servizio della squadra, aiutando Masciangelo e il centrocampo nella gestione degli ultimi minuti. Non ha molte occasioni per attaccare la porta, perché la priorità diventa dare equilibrio e conservare le distanze tra i reparti. Si procura anche la punizione dalla quale Bruzzaniti costringe Perucchini alla deviazione in angolo. Un ingresso ordinato, senza necessità di cercare protagonismo).
CODA 7 - Prima gara dal primo minuto e risposta immediata da centravanti vero. Per quasi mezz’ora deve lavorare contro una difesa molto bassa, muovendosi tra i centrali e partecipando alla costruzione degli spazi per i compagni. Al 28’ arriva il momento decisivo: legge il cross di Vallocchia, sfrutta alla perfezione il movimento di Insigne e trova la coordinazione giusta per battere Perucchini. È il secondo gol consecutivo dopo quello realizzato contro il Crotone, ma soprattutto il primo su azione con la maglia rossazzurra. La rete gli permette di giocare con maggiore leggerezza e al Catania di trasformare il proprio dominio territoriale in vantaggio concreto. Esce al 62’ dopo aver svolto pienamente il proprio compito. (Dal 63' CATURANO 6,5 - Torna a disposizione e Longo gli concede mezz’ora abbondante al posto di Coda. Entra con grande voglia e dopo appena tre minuti sfiora un gol spettacolare: al 65’ lascia partire una conclusione violenta dalla distanza che si stampa sulla traversa. Sarebbe stato il modo ideale per celebrare il ritorno, ma anche senza la rete il suo ingresso è convincente. Tiene impegnati i centrali dell’Altamura, offre appoggi ai compagni e non permette alla squadra di abbassarsi troppo. La concorrenza nel reparto offensivo cresce e la sua risposta è quella di un attaccante pronto a giocarsi le proprie possibilità).









