Catania-Crotone, il giorno dopo: la stampa premia i cambi di Longo
04-10-2026 10:42 - Rassegna Stampa
Autore: Redazione
Il giorno dopo la vittoria al cardiopalma contro il Crotone, la stampa nazionale e regionale converge su un’immagine precisa: quella di un Catania capace di cambiare completamente volto dopo l’intervallo, ribaltare una partita che nel primo tempo sembrava essergli sfuggita di mano e conquistare tre punti pesantissimi grazie agli uomini entrati dalla panchina. Insigne e Coda sono inevitabilmente i protagonisti delle cronache, così come Emilio Longo, che con quattro sostituzioni contemporanee e il passaggio al 4-2-3-1 ha modificato inerzia e sviluppo tattico del confronto. Il 2-1 maturato al "Massimino" viene però raccontato anche evidenziando i problemi manifestati nei primi 45 minuti, quando il Crotone aveva giocato con maggiore velocità, personalità e organizzazione, arrivando meritatamente al vantaggio con Zunno e sfiorando anche il raddoppio.
Come sempre, ricordiamo che la rassegna stampa di Forzacatania.com non sostituisce l'acquisto dei quotidiani in edicola.
È soprattutto La Sicilia a insistere sul concetto di "ribaltone". Il quotidiano apre con il titolo "Catania, che ribaltone. Insigne e Coda entrano e cambiano il match. Rossazzurri al 4° posto", descrivendo una serata che ha assunto tutto un altro significato dopo l’intervallo. Il passaggio iniziale fotografa perfettamente il senso della partita: "Colpo di Coda. Il titolo arriva in fondo al match. Sembra scontato ma non lo è. Lo sanno i 16mila che hanno visto la gara dal vivo. Per la seconda volta di fila il Catania prevale nel recupero. Soprattutto nella ripresa ha cambiato volto e passo. Nel primo aveva sofferto tanto e subìto il Crotone. I cambi di Longo hanno rivoluzionato assetto (da 3-4-2-1 a 4-2-3-1) e prospettiva. Ribaltone con Insigne e con Coda su rigore all'ultimo assalto. Che goduria per il pubblico del Massimino."
La Sicilia sottolinea come Longo avesse inizialmente scelto la continuità, confermando l’undici utilizzato dal primo minuto nella vittoriosa trasferta di Caserta, ma il piano non abbia prodotto gli stessi effetti. Il Catania ha cominciato cercando di comandare, senza però riuscire a creare reali problemi a Martino. Al contrario, con il passare dei minuti è stata la velocità del Crotone a emergere, soprattutto nelle transizioni.
Particolarmente severa la lettura del quotidiano sulla fase difensiva del Catania nel primo tempo: "Il Crotone ha guadagnato campo progressivamente sbloccandola con un diagonale di Zunno, dopo una prima respinta di Dini su un'altra conclusione di Barcella. Difesa colta in controtempo - lenta di fronte all'incedere degli attaccanti avversari ma anche degli esterni - abbastanza ferma nelle proprie posizioni e tutt'altro che reattiva. Pure la ripartenza è stata infruttuosa."
La vera frattura tra le due partite vissute dal Catania nella stessa serata arriva all’intervallo. Longo cambia quattro uomini in un colpo solo, inserendo Coda, Insigne, Caligara e Cabianca, e ridisegna l’intero sistema. La Sicilia evidenzia l’efficacia della decisione: "Longo ha provato a ridisegnare il Catania cambiandone quattro e ha avuto ragione. Fuori Bruzzaniti per Coda, Cavuoti per Insigne, Quaini per Caligara, Di Gennaro per Cabianca. E i rossazzurri hanno pressato subito arrivando alla conclusione (alta) di Cicerelli al 9'. Questo è stato il prologo del pareggio per i ragazzi di casa. Il Catania visto nella ripresa è stata una squadra riversata in attacco per pareggiarla e poi per ribaltarla."
Poi il pareggio di Insigne e il lungo assalto che porta al rigore di Coda. Il quotidiano catanese chiude allargando lo sguardo alla classifica e alle prospettive della squadra: "Quattro gare, tre vittorie e un pareggio. Per la prima volta dopo uno svantaggio è arrivata la rimonta da tre punti. Il pubblico del 'Massimino' alla fine ha cantato a lungo chiamando i giocatori sotto le due curve. Se prima la lotta per la B sembrava una chimera, adesso la città comincia a crederci davvero: il Catania è quarto in classifica." Un entusiasmo accompagnato comunque da un avvertimento: il primo tempo e alcune situazioni difensive dovranno essere analizzati attentamente prima della trasferta di Altamura.
Anche il Corriere dello Sport mette il minuto decisivo direttamente nel titolo: "Il Catania batte il Crotone al 94’: Coda su rigore". Sopra campeggia anche il richiamo "Greco scivola al Massimino", mentre la fotografia scelta immortala Roberto Insigne, autore dell’1-1 che ha riacceso la partita.
Il quotidiano descrive un successo conquistato soltanto dopo una gara complicata e sottolinea come il Crotone abbia disputato un primo tempo di grande efficacia. Il passaggio centrale della cronaca evidenzia la trasformazione avvenuta dopo il riposo: "Il Catania riesce a conquistare i due successi di fila, superando un Crotone che la sua figura al Massimino ha comunque fatta. Forse hanno rinunciato troppo presto a giocare i calabresi e alla fine hanno pagato, anche fisicamente, l'urto che i padroni di casa, ridisegnati da Longo dopo un primo tempo deludente, hanno impresso al match."
La chiave, anche in questo caso, è dunque il diverso atteggiamento del Catania nella seconda parte della gara. Il Crotone aveva costruito il proprio vantaggio attraverso ritmo, rapidità e capacità di attaccare gli spazi, ma progressivamente ha arretrato il proprio raggio d’azione. Il Catania, invece, ha aumentato pressione e presenza offensiva fino a trasformare il finale in un assalto. Prima Insigne ha ristabilito l’equilibrio, quindi nel recupero è arrivato l’episodio del fallo di mano che ha mandato Coda dal dischetto e fatto esplodere il "Massimino".
La formula più efficace la trova La Gazzetta dello Sport, che gioca sul cognome dell’attaccante rossazzurro: "Catania, colpo di Coda. Il rigore a tempo scaduto ribalta un buon Crotone". Nell’occhiello viene riassunto l’intero sviluppo della gara: "Ospiti scatenati nel primo tempo, con Zunno in gol. Insigne ha riacceso il Massimino. Poi il sorpasso dal dischetto."
La Gazzetta attribuisce un valore importante alla vittoria anche per la classifica e per la capacità del Catania di tornare a fare del proprio stadio un punto di forza: "Il colpo di Coda ha lanciato il Catania nelle zone alte della classifica. Con un ribaltone i rossazzurri hanno piegato un Crotone veloce e ben organizzato nel primo tempo. I cambi nella ripresa di Longo hanno fatto rinascere gioco e ambizioni. Pari di Insigne, rigore nel recupero dell'ex Sampdoria. Così il Massimino è tornato un fortino dopo alcuni inciampi preoccupanti."
Il quotidiano nazionale evidenzia inoltre il dato personale di Coda, dedicandogli un riquadro che ricorda i 144 gol realizzati in Serie B in stagione regolare. Il centravanti, arrivato in estate come uno degli uomini simbolo del progetto, trova finalmente il primo centro ufficiale in rossazzurro nel momento forse più delicato e importante. Non un gol qualunque, ma una rete al 94’, sotto la pressione di uno stadio intero e con due punti in più in palio.
La Gazzetta pone l’accento anche sul fatto che il Catania, dopo un primo tempo nel quale aveva faticato soprattutto a trovare profondità e velocità, abbia cambiato radicalmente con le sostituzioni. La cronaca racconta una squadra che nella ripresa alza il baricentro, riempie maggiormente l’area e costringe il Crotone ad abbassarsi. Insigne restituisce fiducia all’ambiente, poi il finale diventa quasi un corpo a corpo fino al penalty decisivo.
Più sintetico ma altrettanto netto il Giornale di Sicilia, che titola "Serie C, il Catania ribalta il Crotone" e individua nell’intervallo il momento decisivo dell’incontro. Il quotidiano riassume così la svolta: "In pieno recupero, con un rigore di Coda, il Catania riesce a capovolgere il risultato e bissare la vittoria ottenuta a Caserta. Vantaggio degli ospiti con Zunno al 14’. All’inizio della ripresa il tecnico Longo cambia ben quattro elementi per dare un diverso assetto tattico. Caligara, Cabianca, Insigne e Coda per il 4-2-3-1."
Anche qui, dunque, viene attribuita grande rilevanza alla scelta dell’allenatore di intervenire senza aspettare ulteriormente. Quattro sostituzioni contemporanee rappresentano un segnale forte alla squadra e cambiano soprattutto la distribuzione degli uomini in campo. Prosegue il Giornale di Sicilia: "Dopo aver rischiato lo 0-2, i rossazzurri riprendono l’iniziativa. Pareggio grazie a Insigne che finalizza un’incursione di Masciangelo al 23’ e poi al 47’, dopo un assedio di oltre dieci minuti, fallo di mano di un difensore per sottrarre il pallone a Coda che trasforma dagli undici metri."
Una prospettiva differente arriva infine dalla Gazzetta del Sud, che inevitabilmente osserva la sfida soprattutto dalla parte del Crotone. Il titolo è eloquente: "Crotone, che beffa! Avanti a Catania va al tappeto al 94’". Se nei giornali siciliani domina il concetto della rimonta, qui prevale quello dell’occasione sfumata per la squadra di Leandro Greco.
Il giudizio iniziale riconosce apertamente la qualità del primo tempo rossoblù: "Il Crotone accarezza a lungo il colpo al 'Massimino', ma paga nella ripresa la crescita del Catania e, soprattutto, un finale nel quale non riesce più a contenere la pressione rossazzurra. Il vantaggio di Zunno premia un primo tempo coraggioso e ben giocato, poi i quattro cambi effettuati da Longo all’intervallo cambiano la partita: Insigne firma il pari, Coda completa la rimonta su rigore al 94’."
La Gazzetta del Sud entra poi nel merito del piano preparato da Greco e della capacità dei calabresi di occupare inizialmente gli spazi: "La squadra di Greco parte senza timori e cerca subito di giocare in avanti. Brignola trova spazio tra le linee, Musso attacca la profondità e Zunno si accentra dalla sinistra. Proprio il numero 96, dopo un primo tentativo innocuo, al 14’ raccoglie al limite la respinta nata dalla conclusione di Barcella e trova il destro chirurgico dell’1-0."
Anche nella lettura calabrese, tuttavia, la sostanza cambia completamente dopo l’intervallo: "La partita cambia dopo l’intervallo. Longo inserisce contemporaneamente Coda, Cabianca, Insigne e Caligara e il Catania aumenta progressivamente la pressione." Il Crotone conserva occasioni per colpire in transizione e avrebbe anche la possibilità di tornare avanti dopo l’1-1, ma non sfrutta le opportunità. È invece il Catania a mantenere maggiore continuità nella pressione fino all’episodio conclusivo: "Nel recupero Tropiano punisce un tocco di braccio di Tanco: l’ex Coda trasforma al 94’ e completa la rimonta."
Il filo conduttore della rassegna è dunque evidente. Tutti i quotidiani riconoscono un Crotone superiore nella prima parte, capace di sfruttare i problemi del Catania nelle distanze, nelle pressioni e nella gestione delle ripartenze. Allo stesso modo, però, tutti individuano nell’intervallo lo spartiacque assoluto della serata. Longo prende una decisione radicale, sostituisce quattro calciatori e modifica l’assetto. Cabianca dà nuova energia alla difesa, Caligara aumenta la qualità della costruzione, Insigne produce il gol che riapre la sfida e Coda diventa il protagonista dell’ultima immagine della notte.
È proprio questo uno degli elementi che conferisce maggiore peso alla vittoria: non soltanto i tre punti, ma la profondità di una rosa capace di cambiare una partita attraverso chi entra dalla panchina. Il Catania non cancella con il 2-1 le difficoltà del primo tempo, che restano materia di analisi per Longo, ma dimostra di possedere risorse tecniche e caratteriali per reagire anche quando la gara prende una direzione sfavorevole.
E la fotografia finale restituita dai quotidiani è praticamente unanime: un Catania ancora imperfetto, ma più vivo, più profondo e soprattutto capace di crederci fino all’ultimo pallone. Dopo tre vittorie e un pareggio nelle ultime quattro gare, il quarto posto dà alla classifica una prospettiva diversa. Il "colpo di Coda" del 94’ non vale soltanto una vittoria sul Crotone: riporta entusiasmo al "Massimino" e alimenta nuovamente, come sottolinea La Sicilia, la convinzione che la corsa verso le posizioni più importanti possa diventare qualcosa di molto più concreto.
Il giorno dopo la vittoria al cardiopalma contro il Crotone, la stampa nazionale e regionale converge su un’immagine precisa: quella di un Catania capace di cambiare completamente volto dopo l’intervallo, ribaltare una partita che nel primo tempo sembrava essergli sfuggita di mano e conquistare tre punti pesantissimi grazie agli uomini entrati dalla panchina. Insigne e Coda sono inevitabilmente i protagonisti delle cronache, così come Emilio Longo, che con quattro sostituzioni contemporanee e il passaggio al 4-2-3-1 ha modificato inerzia e sviluppo tattico del confronto. Il 2-1 maturato al "Massimino" viene però raccontato anche evidenziando i problemi manifestati nei primi 45 minuti, quando il Crotone aveva giocato con maggiore velocità, personalità e organizzazione, arrivando meritatamente al vantaggio con Zunno e sfiorando anche il raddoppio.
Come sempre, ricordiamo che la rassegna stampa di Forzacatania.com non sostituisce l'acquisto dei quotidiani in edicola.
È soprattutto La Sicilia a insistere sul concetto di "ribaltone". Il quotidiano apre con il titolo "Catania, che ribaltone. Insigne e Coda entrano e cambiano il match. Rossazzurri al 4° posto", descrivendo una serata che ha assunto tutto un altro significato dopo l’intervallo. Il passaggio iniziale fotografa perfettamente il senso della partita: "Colpo di Coda. Il titolo arriva in fondo al match. Sembra scontato ma non lo è. Lo sanno i 16mila che hanno visto la gara dal vivo. Per la seconda volta di fila il Catania prevale nel recupero. Soprattutto nella ripresa ha cambiato volto e passo. Nel primo aveva sofferto tanto e subìto il Crotone. I cambi di Longo hanno rivoluzionato assetto (da 3-4-2-1 a 4-2-3-1) e prospettiva. Ribaltone con Insigne e con Coda su rigore all'ultimo assalto. Che goduria per il pubblico del Massimino."
La Sicilia sottolinea come Longo avesse inizialmente scelto la continuità, confermando l’undici utilizzato dal primo minuto nella vittoriosa trasferta di Caserta, ma il piano non abbia prodotto gli stessi effetti. Il Catania ha cominciato cercando di comandare, senza però riuscire a creare reali problemi a Martino. Al contrario, con il passare dei minuti è stata la velocità del Crotone a emergere, soprattutto nelle transizioni.
Particolarmente severa la lettura del quotidiano sulla fase difensiva del Catania nel primo tempo: "Il Crotone ha guadagnato campo progressivamente sbloccandola con un diagonale di Zunno, dopo una prima respinta di Dini su un'altra conclusione di Barcella. Difesa colta in controtempo - lenta di fronte all'incedere degli attaccanti avversari ma anche degli esterni - abbastanza ferma nelle proprie posizioni e tutt'altro che reattiva. Pure la ripartenza è stata infruttuosa."
La vera frattura tra le due partite vissute dal Catania nella stessa serata arriva all’intervallo. Longo cambia quattro uomini in un colpo solo, inserendo Coda, Insigne, Caligara e Cabianca, e ridisegna l’intero sistema. La Sicilia evidenzia l’efficacia della decisione: "Longo ha provato a ridisegnare il Catania cambiandone quattro e ha avuto ragione. Fuori Bruzzaniti per Coda, Cavuoti per Insigne, Quaini per Caligara, Di Gennaro per Cabianca. E i rossazzurri hanno pressato subito arrivando alla conclusione (alta) di Cicerelli al 9'. Questo è stato il prologo del pareggio per i ragazzi di casa. Il Catania visto nella ripresa è stata una squadra riversata in attacco per pareggiarla e poi per ribaltarla."
Poi il pareggio di Insigne e il lungo assalto che porta al rigore di Coda. Il quotidiano catanese chiude allargando lo sguardo alla classifica e alle prospettive della squadra: "Quattro gare, tre vittorie e un pareggio. Per la prima volta dopo uno svantaggio è arrivata la rimonta da tre punti. Il pubblico del 'Massimino' alla fine ha cantato a lungo chiamando i giocatori sotto le due curve. Se prima la lotta per la B sembrava una chimera, adesso la città comincia a crederci davvero: il Catania è quarto in classifica." Un entusiasmo accompagnato comunque da un avvertimento: il primo tempo e alcune situazioni difensive dovranno essere analizzati attentamente prima della trasferta di Altamura.
Anche il Corriere dello Sport mette il minuto decisivo direttamente nel titolo: "Il Catania batte il Crotone al 94’: Coda su rigore". Sopra campeggia anche il richiamo "Greco scivola al Massimino", mentre la fotografia scelta immortala Roberto Insigne, autore dell’1-1 che ha riacceso la partita.
Il quotidiano descrive un successo conquistato soltanto dopo una gara complicata e sottolinea come il Crotone abbia disputato un primo tempo di grande efficacia. Il passaggio centrale della cronaca evidenzia la trasformazione avvenuta dopo il riposo: "Il Catania riesce a conquistare i due successi di fila, superando un Crotone che la sua figura al Massimino ha comunque fatta. Forse hanno rinunciato troppo presto a giocare i calabresi e alla fine hanno pagato, anche fisicamente, l'urto che i padroni di casa, ridisegnati da Longo dopo un primo tempo deludente, hanno impresso al match."
La chiave, anche in questo caso, è dunque il diverso atteggiamento del Catania nella seconda parte della gara. Il Crotone aveva costruito il proprio vantaggio attraverso ritmo, rapidità e capacità di attaccare gli spazi, ma progressivamente ha arretrato il proprio raggio d’azione. Il Catania, invece, ha aumentato pressione e presenza offensiva fino a trasformare il finale in un assalto. Prima Insigne ha ristabilito l’equilibrio, quindi nel recupero è arrivato l’episodio del fallo di mano che ha mandato Coda dal dischetto e fatto esplodere il "Massimino".
La formula più efficace la trova La Gazzetta dello Sport, che gioca sul cognome dell’attaccante rossazzurro: "Catania, colpo di Coda. Il rigore a tempo scaduto ribalta un buon Crotone". Nell’occhiello viene riassunto l’intero sviluppo della gara: "Ospiti scatenati nel primo tempo, con Zunno in gol. Insigne ha riacceso il Massimino. Poi il sorpasso dal dischetto."
La Gazzetta attribuisce un valore importante alla vittoria anche per la classifica e per la capacità del Catania di tornare a fare del proprio stadio un punto di forza: "Il colpo di Coda ha lanciato il Catania nelle zone alte della classifica. Con un ribaltone i rossazzurri hanno piegato un Crotone veloce e ben organizzato nel primo tempo. I cambi nella ripresa di Longo hanno fatto rinascere gioco e ambizioni. Pari di Insigne, rigore nel recupero dell'ex Sampdoria. Così il Massimino è tornato un fortino dopo alcuni inciampi preoccupanti."
Il quotidiano nazionale evidenzia inoltre il dato personale di Coda, dedicandogli un riquadro che ricorda i 144 gol realizzati in Serie B in stagione regolare. Il centravanti, arrivato in estate come uno degli uomini simbolo del progetto, trova finalmente il primo centro ufficiale in rossazzurro nel momento forse più delicato e importante. Non un gol qualunque, ma una rete al 94’, sotto la pressione di uno stadio intero e con due punti in più in palio.
La Gazzetta pone l’accento anche sul fatto che il Catania, dopo un primo tempo nel quale aveva faticato soprattutto a trovare profondità e velocità, abbia cambiato radicalmente con le sostituzioni. La cronaca racconta una squadra che nella ripresa alza il baricentro, riempie maggiormente l’area e costringe il Crotone ad abbassarsi. Insigne restituisce fiducia all’ambiente, poi il finale diventa quasi un corpo a corpo fino al penalty decisivo.
Più sintetico ma altrettanto netto il Giornale di Sicilia, che titola "Serie C, il Catania ribalta il Crotone" e individua nell’intervallo il momento decisivo dell’incontro. Il quotidiano riassume così la svolta: "In pieno recupero, con un rigore di Coda, il Catania riesce a capovolgere il risultato e bissare la vittoria ottenuta a Caserta. Vantaggio degli ospiti con Zunno al 14’. All’inizio della ripresa il tecnico Longo cambia ben quattro elementi per dare un diverso assetto tattico. Caligara, Cabianca, Insigne e Coda per il 4-2-3-1."
Anche qui, dunque, viene attribuita grande rilevanza alla scelta dell’allenatore di intervenire senza aspettare ulteriormente. Quattro sostituzioni contemporanee rappresentano un segnale forte alla squadra e cambiano soprattutto la distribuzione degli uomini in campo. Prosegue il Giornale di Sicilia: "Dopo aver rischiato lo 0-2, i rossazzurri riprendono l’iniziativa. Pareggio grazie a Insigne che finalizza un’incursione di Masciangelo al 23’ e poi al 47’, dopo un assedio di oltre dieci minuti, fallo di mano di un difensore per sottrarre il pallone a Coda che trasforma dagli undici metri."
Una prospettiva differente arriva infine dalla Gazzetta del Sud, che inevitabilmente osserva la sfida soprattutto dalla parte del Crotone. Il titolo è eloquente: "Crotone, che beffa! Avanti a Catania va al tappeto al 94’". Se nei giornali siciliani domina il concetto della rimonta, qui prevale quello dell’occasione sfumata per la squadra di Leandro Greco.
Il giudizio iniziale riconosce apertamente la qualità del primo tempo rossoblù: "Il Crotone accarezza a lungo il colpo al 'Massimino', ma paga nella ripresa la crescita del Catania e, soprattutto, un finale nel quale non riesce più a contenere la pressione rossazzurra. Il vantaggio di Zunno premia un primo tempo coraggioso e ben giocato, poi i quattro cambi effettuati da Longo all’intervallo cambiano la partita: Insigne firma il pari, Coda completa la rimonta su rigore al 94’."
La Gazzetta del Sud entra poi nel merito del piano preparato da Greco e della capacità dei calabresi di occupare inizialmente gli spazi: "La squadra di Greco parte senza timori e cerca subito di giocare in avanti. Brignola trova spazio tra le linee, Musso attacca la profondità e Zunno si accentra dalla sinistra. Proprio il numero 96, dopo un primo tentativo innocuo, al 14’ raccoglie al limite la respinta nata dalla conclusione di Barcella e trova il destro chirurgico dell’1-0."
Anche nella lettura calabrese, tuttavia, la sostanza cambia completamente dopo l’intervallo: "La partita cambia dopo l’intervallo. Longo inserisce contemporaneamente Coda, Cabianca, Insigne e Caligara e il Catania aumenta progressivamente la pressione." Il Crotone conserva occasioni per colpire in transizione e avrebbe anche la possibilità di tornare avanti dopo l’1-1, ma non sfrutta le opportunità. È invece il Catania a mantenere maggiore continuità nella pressione fino all’episodio conclusivo: "Nel recupero Tropiano punisce un tocco di braccio di Tanco: l’ex Coda trasforma al 94’ e completa la rimonta."
Il filo conduttore della rassegna è dunque evidente. Tutti i quotidiani riconoscono un Crotone superiore nella prima parte, capace di sfruttare i problemi del Catania nelle distanze, nelle pressioni e nella gestione delle ripartenze. Allo stesso modo, però, tutti individuano nell’intervallo lo spartiacque assoluto della serata. Longo prende una decisione radicale, sostituisce quattro calciatori e modifica l’assetto. Cabianca dà nuova energia alla difesa, Caligara aumenta la qualità della costruzione, Insigne produce il gol che riapre la sfida e Coda diventa il protagonista dell’ultima immagine della notte.
È proprio questo uno degli elementi che conferisce maggiore peso alla vittoria: non soltanto i tre punti, ma la profondità di una rosa capace di cambiare una partita attraverso chi entra dalla panchina. Il Catania non cancella con il 2-1 le difficoltà del primo tempo, che restano materia di analisi per Longo, ma dimostra di possedere risorse tecniche e caratteriali per reagire anche quando la gara prende una direzione sfavorevole.
E la fotografia finale restituita dai quotidiani è praticamente unanime: un Catania ancora imperfetto, ma più vivo, più profondo e soprattutto capace di crederci fino all’ultimo pallone. Dopo tre vittorie e un pareggio nelle ultime quattro gare, il quarto posto dà alla classifica una prospettiva diversa. Il "colpo di Coda" del 94’ non vale soltanto una vittoria sul Crotone: riporta entusiasmo al "Massimino" e alimenta nuovamente, come sottolinea La Sicilia, la convinzione che la corsa verso le posizioni più importanti possa diventare qualcosa di molto più concreto.









