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Catania, Caligara e Torrasi recuperati: Longo scioglie i dubbi per Cerignola

30-10-2026 12:01 - Campionato
Autore: Redazione

Il Catania si avvicina alla trasferta di Cerignola con un centrocampo sempre più ricco di soluzioni
e qualche interrogativo ancora da sciogliere sulla formazione iniziale. Il recupero di Fabrizio Caligara e il progressivo ritorno alla migliore condizione di Emanuele Torrasi offrono a Emilio Longo nuove possibilità di scelta, proprio mentre la coppia composta da Alessandro Quaini e Francesco Vallocchia continua a garantire equilibrio e continuità di rendimento. La squadra rossazzurra ha raggiunto la Puglia, dove completerà la preparazione in vista della sfida di sabato, alle ore 14:30, contro un Audace Cerignola ancora imbattuto davanti al proprio pubblico.

Come riferisce La Sicilia, Caligara ha ripreso ad allenarsi regolarmente con i compagni, superando il problema al polpaccio che lo ha tenuto lontano dal campo nelle ultime tre giornate. Il centrocampista, acquistato a titolo definitivo dal Sassuolo, non disputa una partita ufficiale dal 3 ottobre, quando entrò all'inizio della ripresa contro il Crotone prendendo il posto di Quaini. Il suo impiego stagionale è stato finora limitato e Longo dovrà decidere se inserirlo già nell'elenco dei convocati oppure concedergli altri giorni per completare il recupero della condizione.

Segnali incoraggianti arrivano anche da Torrasi,
che ha ormai superato il problema muscolare accusato a settembre. Dopo aver saltato le gare contro Picerno, Barletta e Casertana, il centrocampista è tornato a disposizione contro il Crotone, rimanendo inizialmente in panchina. Successivamente ha trovato spazio nelle trasferte di Altamura e Potenza, subentrando in entrambe le occasioni a Quaini. Contro il Giugliano non è stato utilizzato, ma rappresenta una soluzione concreta per aumentare le rotazioni nella zona centrale del campo.

La disponibilità di Caligara e Torrasi non modifica necessariamente le gerarchie costruite nelle ultime settimane. Quaini e Vallocchia hanno conquistato la fiducia dell'allenatore attraverso prestazioni convincenti e una buona complementarità delle rispettive caratteristiche. Il primo assicura intensità, aggressività e lavoro in fase di interdizione; il secondo contribuisce alla gestione del possesso e allo sviluppo della manovra. Una combinazione che ha accompagnato la crescita del Catania dopo il cambiamento dell'assetto tattico e che potrebbe essere confermata anche al Monterisi.

Le maggiori incertezze riguardano invece la trequarti. La prestazione di Nicolò Cavuoti contro il Giugliano, impreziosita da una rete di pregevole fattura, ha rafforzato la candidatura del giovane calciatore a una maglia da titolare. Resta però da valutare la situazione di Lorenzo Insigne, reduce da un problema fisico che ne aveva impedito l'impiego nell'ultima giornata. L'ex Napoli potrebbe inizialmente accomodarsi ancora in panchina, pronto a essere utilizzato durante la partita qualora le condizioni lo consentissero.

A rendere più articolate le valutazioni di Longo contribuisce anche Michael Liguori, protagonista di un ingresso particolarmente efficace contro il Giugliano. L'esterno ha conquistato il calcio di rigore trasformato da Salvatore Caturano e successivamente realizzato la rete del definitivo 6-0. Anche lo stesso Caturano ha fornito una risposta positiva, confermando la disponibilità di alternative offensive capaci di incidere a gara in corso. Non è escluso, comunque, che il tecnico scelga di ripartire dall'ossatura dell'ultima formazione, intervenendo soltanto dove necessario per ragioni tattiche o fisiche.

La rifinitura in programma oggi nel ritiro pugliese servirà a completare le valutazioni. Il Catania affronterà una squadra particolarmente solida in casa, dove ha conquistato tre vittorie e due pareggi nelle prime cinque partite, segnando undici reti e subendone una soltanto. Un avversario che richiederà attenzione nella gestione degli spazi e delle ripartenze, ma contro il quale i rossazzurri proveranno a confermare i progressi mostrati nel netto successo sul Giugliano.

Intanto, arrivano notizie positive anche dal settore dirigenziale del club etneo. Angelo Scaltriti, responsabile della comunicazione del Catania FC, ha conseguito la laurea in Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione, indirizzo Calcio, con la votazione di 108/110. Il percorso universitario, sviluppato nell'ambito della Football University, si è concluso con una tesi dedicata alle esclusioni delle società dai campionati professionistici e alle prospettive lavorative dei calciatori dopo lo svincolo. Scaltriti ha espresso soddisfazione per il traguardo, ringraziando pubblicamente il relatore Fabio Giuseppe Poli e le persone che lo hanno sostenuto.

Giornata significativa anche per Giuseppe Sapienza, direttore dell'Area Comunicazione e Marketing del Catania, che oggi festeggia il suo cinquantacinquesimo compleanno. Attraverso i social, il dirigente ha condiviso una fotografia risalente a quindici anni fa, quando lavorava al Milan e partecipava alle partite organizzate a Milanello tra giornalisti e componenti dello staff rossonero. Anche allora, nonostante il prestigioso incarico lontano dalla Sicilia, scendeva in campo indossando una maglia del Catania.

"Avevo 40 anni, i capelli neri e il logo a sinistra, sopra il cuore", ha ricordato Sapienza, sottolineando un'appartenenza rimasta immutata nel tempo. Oggi, tornato professionalmente nella propria città, il dirigente ha potuto celebrare anche il ritorno dello storico stemma rossazzurro nella disponibilità del club, un risultato al quale ritiene di aver offerto il proprio contributo.

Un compleanno che coincide inoltre con quello di Diego Armando Maradona, nato il 30 ottobre 1960. Una ricorrenza che Sapienza ha voluto richiamare nel proprio messaggio, intrecciando ricordi personali, passione calcistica e soddisfazione per il percorso professionale compiuto. Per il Catania, dunque, giornate di preparazione intensa sul campo e di riconoscimenti importanti fuori dal terreno di gioco, alla vigilia di un appuntamento significativo nella corsa alle posizioni di vertice del girone C.