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Catania, a SAL non VINCI e il rammarico cresce

02-03-2026 09:38 - Campionato
Autore: Massimiliano Giliberto

Si è concluso da poco il festival di Sanremo, vinto dal cantante campano SAL DA VINCI con il brano (già diventato un tormentone) "Per sempre Sì", canzone orecchiabile che racconta di un legame forte tra moglie e marito.

Parafrasando il titolo della canzone sanremese, il legame tra il Catania ed i suoi tifosi è PER SEMPRE ma, dopo ieri pomeriggio, il sentimento, pur restando immutato, risente dell'amarezza per la vittoria un campionato che sta lentamente scivolando dalle mani della formazione allenata da mister Toscano.

Il brutto mese di febbraio (su 5 gare, aggiungendo quello con il Sorrento giocata il 31 gennaio, sono arrivati due vittorie, due pareggi ed una sconfitta) ha creato un distacco importante dal Benevento che dopo le partite di ieri (domenica 1 Marzo) è addirittura aumentato.

Se i sanniti, infatti, si sono imposti per 1-0 sul campo di Potenza, il Catania non è andato oltre lo 0-0 a Salerno (SAL) non riuscendo quindi ad ottenere quei tre punti necessari per mantenere il passo della capolista, adesso distante ben 7 punti.

Eppure la prestazione dei rossazzurri non è stata brutta, anzi, nel primo tempo il Catania è stato padrone del campo, sfiorando il goal prima con un colpo di testa di Casasola finito fuori di pochissimo e poi con una conclusione di D'Ausilio calciata addosso al portiere pur essendo in ottima posizione. L'impianto difensivo ha retto benissimo il pericoloso attacco di casa (Pieraccini e Allegretto hanno annullato Achik e Molina e Miceli non ha fatto fare bella figura a Lescano) e anche a centrocampo Quaini è stato determinante, bloccando sul nascere le possibili idee di gioco di Capomaggio, vero faro del centrocampo salernitano.

Nella ripresa, ci si aspettava che potesse arrivare il gol dei rossazzurri e, invece, la mossa tattica di Cosmi di inserire Quarini per Achik ha consentito alla Salernitana di schierarsi con un 4-4-2, annullando le folate sugli esterni di Casasola e Donnarumma e, così, il Catania non è più riuscito a rendersi pericoloso, se si eccettua la conclusione di Bruzzaniti che, dopo aver saltato abilmente due avversari, calciato centralmente da buona posizione.

Al fischio finale dell'arbitro, che ha decretato il pareggio per 0-0, il rammarico è tanto, perché se è vero che si è giocato contro un avversario ferito e malato come la Salernitana, il Catania non è riuscito ad imporsi cercando in tutti i modi di vincere una gara fondamentale per restare attaccati al Benevento. Anche i cambi, stavolta, non hanno aiutato Toscano con Lunetta, Bruzzaniti e Caturano poco incisivi in un attacco che nelle ultime due gare ha segnato solo una rete.

A Benevento già festeggiano, consapevoli che un'eventuale vittoria nello scontro diretto di giovedì 5 marzo può già proiettare i giallorossi in serie B. Il Catania proverà ad impedirlo, ma con un po' più di cattiveria e maggiore coraggio in tante gare, la sfida del Vigorito poteva essere giocata con un punteggio in classifica diverso. Servirà un'impresa che, potrebbe anche non bastare, ma siamo rossazzurri è il nostro Amore per il Catania sarà "PER SEMPRE SI'".