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Viali: “Ho le idee chiare, a Crotone serve una partita di altissimo livello”

11-04-2026 13:08 - Conferenze Stampa
Autore: Andrea Mazzeo

Un’analisi lucida, profonda, senza alibi. Alla vigilia della sfida contro il Crotone, William Viali si presenta in conferenza stampa con un messaggio chiaro: il Catania è in una fase delicata, ma ha imboccato una strada precisa. E proprio dalla sconfitta contro il Picerno il tecnico rossazzurro ha tratto indicazioni fondamentali per il prosieguo della stagione.

Ho imparato più da questa settimana e dalla sconfitta di Picerno che nelle prime due da quando sono qui. Abbiamo condiviso tanto con i calciatori e oggi abbiamo le idee più chiare. Sappiamo cosa vogliamo fare e siamo convinti del percorso intrapreso. Sappiamo anche che affronteremo una squadra ostica, che lavora insieme da tempo con lo stesso allenatore e ha grande organizzazione. Per metterla in difficoltà servirà una partita di altissimo livello e io pretendo che sia così”.

Viali entra poi nel merito della prestazione contro il Picerno, respingendo l’idea che le difficoltà siano legate esclusivamente a un cambio tattico: “È vero che abbiamo preso qualche gol in più, ma se analizziamo le situazioni non sono nate da problemi strutturali o dal sistema di gioco. Sul primo gol c’è stato un errore tecnico individuale, sul secondo una situazione su palla inattiva gestita male. Non abbiamo sofferto particolarmente la costruzione dell’avversario, ma siamo stati leggeri in alcune scelte e nella concentrazione. Su questo dobbiamo migliorare”.

L’allenatore sottolinea come la lettura della partita cambi anche in base al risultato: “Se avessimo ottenuto un risultato positivo, probabilmente anche tra di noi l’analisi sarebbe stata diversa. Invece la sconfitta ci ha obbligato a entrare nel cuore dei problemi e questo è stato utile. A me personalmente ha dato molto fastidio perdere così, ma proprio per questo è stata una settimana fondamentale”.

Uno dei passaggi più significativi riguarda il lavoro tattico e il poco tempo a disposizione. Viali non si nasconde e spiega con grande onestà la situazione: “Sono arrivato per ottimizzare le caratteristiche dei miei calciatori. Ho una mia identità ben chiara, ma devo adattarla al contesto e al percorso della squadra. Il tempo è poco e sto imparando insieme ai miei giocatori. La difficoltà è che questa prima fase di assestamento arriva ad aprile e non a inizio stagione, e questo rende tutto più complesso”.

Il ritorno alla difesa a tre resta una soluzione possibile, ma non un punto fermo: “Stiamo lavorando su più soluzioni. Non è solo una questione di modulo, ma di interpretazione. Devo sbagliare il meno possibile, perché il margine è ridotto e c’è un obiettivo importante da difendere, che è il secondo posto”.

Entrando nel dettaglio delle dinamiche di gioco, Viali individua il vero problema emerso nell’ultima gara: "Nelle prime due partite avevamo fatto molto bene le pressioni alte, con una squadra corta e aggressiva. Contro il Picerno abbiamo fatto l’opposto: siamo partiti da troppo lontano dalla palla, la prima pressione è stata fatta male e questo ha generato un effetto a catena. La linea difensiva vedeva la palla libera e si abbassava, aumentando le distanze. È una questione di abitudine e di gestione della difficoltà, e su questo abbiamo lavorato molto in settimana”.

Un concetto che si lega alla crescita del gruppo: "Le difficoltà servono proprio a questo. Quando una squadra non è abituata a convivere con certi problemi, fatica a risolverli subito. Noi non avevamo ancora vissuto questa situazione e ci siamo rimasti dentro. Adesso dobbiamo fare un passo avanti”.

Il discorso si allarga poi alla mentalità, tema centrale in vista dei playoff ormai alle porte: "Non si può pensare che la regular season sia solo un passaggio verso un altro campionato. Io voglio vincere le partite adesso, perché la mentalità vincente si costruisce oggi. Non basta essere i più bravi per vincere i playoff, serve creare un’alchimia, una dinamica che ti permette di ribaltare le partite, anche negli ultimi minuti. Questo, guardando il percorso della squadra, non è sempre venuto naturale e su questo dobbiamo crescere”.

Il tecnico insiste sul concetto di coraggio: "La mentalità vincente è come si affrontano le partite: con coraggio, determinazione e presenza, sia quando si ha la palla sia quando non la si ha. Su questo possiamo migliorare ancora molto”.

Sul fronte degli uomini, Viali fa il punto sui recuperi: "Forte è alla prima settimana completa con il gruppo, ha grande voglia di tornare e ci darà una mano, ma avrà bisogno di test e di ritrovare il ritmo partita. Va gestito con attenzione”.

Più incerta la situazione di Di Gennaro: "È una situazione che ho ereditato e non conosco nei dettagli. Posso dire che sta lavorando tanto, ma è difficile fare previsioni precise”.

Il tecnico affronta anche il tema delle scelte, spesso al centro del dibattito: "Ho seguito un percorso logico: sono partito da chi aveva giocato di più, poi ho valutato la condizione e ho fatto delle scelte conseguenti. So che questo lavoro comporta giudizi, ma fa parte del gioco. Oggi ho le idee molto più chiare e quello che succederà lunedì non dipenderà dal fatto che non conosco la squadra, ma da eventuali errori miei”.

Un’assunzione di responsabilità totale: "Il Catania è mio dal primo giorno e lo sarà fino all’ultimo secondo. Rappresento una città e devo rispettarla. Sono qui per dare il massimo e mettere i miei calciatori nelle condizioni migliori per esprimersi”.

Infine, uno sguardo al Crotone: "È una squadra di grande qualità, con idee chiare e una struttura tattica consolidata. Ha un possesso palla importante e sa ripartire velocemente. Dovremo essere perfetti nella fase di non possesso per non esaltare le loro caratteristiche e continuare a migliorare sulle nostre”.
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William Viali