Sorrento-Catania, probabili formazioni: Toscano cambia, Serpini conferma
30-01-2026 10:23 - Probabili Formazioni
Autore: Redazione
Alla vigilia della sfida di domani pomeriggio sul neutro di Potenza tra Sorrento e Catania, l’attenzione si concentra sulle probabili formazioni di una gara che rievoca un precedente ancora ben vivo nella memoria dei rossazzurri. I costieri, infatti, restano l’unica squadra capace finora di fermare il Catania al Massimino: quello 0-0 dell’andata fu salvato soprattutto dalla parata decisiva di Dini sul rigore calciato da D’Ursi nel finale, episodio che evitò agli etnei la prima sconfitta interna della stagione.
Il Sorrento arriva all’appuntamento in un momento delicato. La squadra allenata da Cristian Serpini ha vissuto un avvio di 2026 particolarmente complicato: nelle ultime quattro gare ha raccolto una sola vittoria, il 2-1 interno contro il Foggia, cedendo invece contro Cavese, Trapani e Salernitana. Numeri che raccontano di un rendimento in calo, con appena 2 gol segnati e ben 8 subiti nel periodo più recente.
Per invertire la tendenza, Serpini dovrebbe confermare l’assetto visto contro la Salernitana, puntando su un 4-3-2-1. In porta spazio a Del Sorbo, con Colombini, Solcia, Fusco e Paglino a comporre la linea difensiva. In mezzo al campo agiranno Crecco, Cuccurullo e Cangianiello, mentre sulla trequarti dovrebbero muoversi Potenza e Ricci alle spalle dell’unica punta Sabbatani. Resta aperto il ballottaggio per una maglia da titolare a centrocampo: il nuovo arrivato Capezzi potrebbe partire dall’inizio, ma la decisione definitiva spetterà al tecnico nelle ultime ore di rifinitura.
Sul fronte Catania, Mimmo Toscano deve fare i conti con diverse assenze pesanti. Oltre ai lungodegenti Di Gennaro, Aloi e Cicerelli, mancheranno anche il capitano Di Tacchio e lo squalificato Casasola. Il modulo resta il consueto 3-4-2-1, con Dini confermato tra i pali. Davanti a lui, la difesa dovrebbe essere formata da Celli, Miceli e Allegretto, quest’ultimo in vantaggio sia su Ierardi, ormai completamente recuperato, sia su Pieraccini, ancora condizionato dall’intervento alla mano.
A centrocampo, l’assenza di Di Tacchio apre scenari nuovi: Di Noia è il principale candidato a partire dal primo minuto accanto a Quaini, anche se Corbari resta un’alternativa pronta all’uso. Sulla corsia sinistra non sembrano esserci dubbi sull’impiego di Donnarumma, mentre a destra, orfana di Casasola, Raimo appare favorito su D’Ausilio e Ponsi. Da escludere invece l’ipotesi Lunetta a piede invertito.
In avanti, dietro l’unica punta, che dovrebbe essere ancora Rolfini (con Forte comunque in corsa per una maglia), agiranno Bruzzaniti e Jimenez. Lunetta rappresenta la principale carta da giocare a partita in corso per aumentare ritmo e profondità nella ripresa.
La partita di Potenza si presenta dunque come un banco di prova significativo per entrambe: il Sorrento cerca punti per uscire da una fase negativa, il Catania vuole confermare la propria solidità e cancellare il ricordo di quella gara d’andata in cui solo un rigore parato evitò la sconfitta. Un confronto che promette equilibrio e che, ancora una volta, potrebbe essere deciso dai dettagli.
Alla vigilia della sfida di domani pomeriggio sul neutro di Potenza tra Sorrento e Catania, l’attenzione si concentra sulle probabili formazioni di una gara che rievoca un precedente ancora ben vivo nella memoria dei rossazzurri. I costieri, infatti, restano l’unica squadra capace finora di fermare il Catania al Massimino: quello 0-0 dell’andata fu salvato soprattutto dalla parata decisiva di Dini sul rigore calciato da D’Ursi nel finale, episodio che evitò agli etnei la prima sconfitta interna della stagione.
Il Sorrento arriva all’appuntamento in un momento delicato. La squadra allenata da Cristian Serpini ha vissuto un avvio di 2026 particolarmente complicato: nelle ultime quattro gare ha raccolto una sola vittoria, il 2-1 interno contro il Foggia, cedendo invece contro Cavese, Trapani e Salernitana. Numeri che raccontano di un rendimento in calo, con appena 2 gol segnati e ben 8 subiti nel periodo più recente.
Per invertire la tendenza, Serpini dovrebbe confermare l’assetto visto contro la Salernitana, puntando su un 4-3-2-1. In porta spazio a Del Sorbo, con Colombini, Solcia, Fusco e Paglino a comporre la linea difensiva. In mezzo al campo agiranno Crecco, Cuccurullo e Cangianiello, mentre sulla trequarti dovrebbero muoversi Potenza e Ricci alle spalle dell’unica punta Sabbatani. Resta aperto il ballottaggio per una maglia da titolare a centrocampo: il nuovo arrivato Capezzi potrebbe partire dall’inizio, ma la decisione definitiva spetterà al tecnico nelle ultime ore di rifinitura.
Sul fronte Catania, Mimmo Toscano deve fare i conti con diverse assenze pesanti. Oltre ai lungodegenti Di Gennaro, Aloi e Cicerelli, mancheranno anche il capitano Di Tacchio e lo squalificato Casasola. Il modulo resta il consueto 3-4-2-1, con Dini confermato tra i pali. Davanti a lui, la difesa dovrebbe essere formata da Celli, Miceli e Allegretto, quest’ultimo in vantaggio sia su Ierardi, ormai completamente recuperato, sia su Pieraccini, ancora condizionato dall’intervento alla mano.
A centrocampo, l’assenza di Di Tacchio apre scenari nuovi: Di Noia è il principale candidato a partire dal primo minuto accanto a Quaini, anche se Corbari resta un’alternativa pronta all’uso. Sulla corsia sinistra non sembrano esserci dubbi sull’impiego di Donnarumma, mentre a destra, orfana di Casasola, Raimo appare favorito su D’Ausilio e Ponsi. Da escludere invece l’ipotesi Lunetta a piede invertito.
In avanti, dietro l’unica punta, che dovrebbe essere ancora Rolfini (con Forte comunque in corsa per una maglia), agiranno Bruzzaniti e Jimenez. Lunetta rappresenta la principale carta da giocare a partita in corso per aumentare ritmo e profondità nella ripresa.
La partita di Potenza si presenta dunque come un banco di prova significativo per entrambe: il Sorrento cerca punti per uscire da una fase negativa, il Catania vuole confermare la propria solidità e cancellare il ricordo di quella gara d’andata in cui solo un rigore parato evitò la sconfitta. Un confronto che promette equilibrio e che, ancora una volta, potrebbe essere deciso dai dettagli.









