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Scafatese, Facciolo: “Catania candidata a vincere il campionato”

11-09-2026 16:17 - Avversario
Autore: Redazione

La Scafatese si prepara alla trasferta del “Massimino” con la consapevolezza di affrontare uno degli impegni più difficili di questo avvio di stagione. Alla vigilia della sfida contro il Catania, in programma domani alle ore 18, Michele Facciolo ha presentato il match sottolineando soprattutto la necessità di non perdere identità anche nei momenti in cui la pressione rossazzurra sarà più forte.

Il tecnico non potrà sedere in panchina perché deve scontare la squalifica. A guidare la squadra durante la gara sarà quindi il suo vice Michele Zeoli, ex calciatore e allenatore del Catania.

Facciolo parte da un giudizio molto chiaro sulla formazione di Emilio Longo: “Andiamo a giocare contro una candidata a vincere il campionato, allenata da un tecnico molto preparato. Sono partite che, sotto il profilo delle motivazioni e degli stimoli, si preparano quasi da sole. Durante la settimana abbiamo lavorato per affrontare questa squadra senza snaturarci, perché sarebbe un errore andare lì pensando soltanto a farci mettere sotto. Faremo la nostra partita, proveremo a sfruttare le situazioni che ci concederanno e dovremo essere bravi a restare dentro la gara quando ci sarà da soffrire”.

Il Massimino rappresenterà inevitabilmente una componente importante del confronto. Facciolo si aspetta una spinta consistente da parte del pubblico etneo e chiede alla sua squadra lucidità nel gestire i diversi momenti del match.

Quando giochi contro squadre con qualità in tutti i reparti non puoi pensare di preparare soltanto una fase. Bisogna saper leggere le situazioni che si creeranno. A Caserta sapevamo che ci sarebbe stato un momento in cui avremmo dovuto soffrire e i ragazzi sono stati bravi a restare dentro la partita. A Catania ci saranno 15-16 mila persone che spingeranno e l'inerzia può cambiare in pochissimo tempo. Dovremo essere molto attenti, ma vogliamo comunque fare il nostro calcio. Sono contento perché anche questa settimana i ragazzi hanno lavorato molto bene”.

La Scafatese arriva al Massimino dopo il 2-2 conquistato sul campo della Casertana, gara nella quale ha mostrato carattere soprattutto dopo essere andata sotto. Per Facciolo quella prestazione ha confermato la disponibilità dell'intero gruppo.

I ragazzi sono stati molto bravi. Dopo aver subito due gol in pochi minuti potevamo crollare oppure restare nella partita e provare a riprenderla, come poi è successo. Chi è entrato ha fatto una grande prestazione. Prima della gara avevo detto alla squadra che la partita sarebbe stata cambiata da chi sarebbe entrato nel secondo tempo e ho avuto le risposte che cercavo. Questo significa che tutti i 20-22 giocatori sono sul pezzo. Se guardiamo anche alle occasioni create, penso che il pareggio ci stia persino un po' stretto”.

L'allenatore ha insistito molto sulla necessità di costruire un'identità riconoscibile, richiamando anche il lungo percorso professionale condiviso con Giacomo Modica.

Giacomo per me è quasi un fratello. Ho trascorso dieci anni con lui e mi ha dato tantissimo dal punto di vista calcistico. Poi, però, bisogna continuare ad aggiornarsi, perché il calcio cambia velocemente: quello che funziona oggi potrebbe non essere più sufficiente domani. Sto cercando di trasmettere alcuni principi ai ragazzi e già a Caserta, nonostante avessimo avuto pochissimo tempo per lavorare, li ho visti applicati. Questo mi dà fiducia perché significa che il gruppo crede in quello che proponiamo. Sono convinto che anche a Catania faremo una grande prestazione sotto il profilo della personalità e dello spirito”.

Il calendario, intanto, non concede molte pause. Dopo il Catania arriverà infatti subito il Monopoli, con tre partite concentrate in pochi giorni.

In questo periodo bisogna essere bravi soprattutto a recuperare fisicamente e mentalmente. Quando hai tre gare in dieci giorni non puoi pensare a sedute lunghe e dispendiose, anche considerando il caldo. Bisogna studiare gli avversari, provare le situazioni necessarie e trasferire ai giocatori le informazioni giuste, ma allo stesso tempo recuperare quante più energie possibile”.

Sul fronte degli indisponibili, Facciolo ha escluso il rientro immediato di Dambros: “Dambros non è ancora pronto. Sta proseguendo il recupero e speriamo di poterlo avere per martedì, ma non ha ancora lavorato con la squadra e non possiamo rischiarlo. Per Faiello dobbiamo ancora aspettare e valutare. Dopo la rifinitura definiremo i convocati”.

Resta aperto anche il tema delle scelte offensive. Emilio Volpicelli, decisivo nel finale contro la Casertana, si candida per una maglia dal primo minuto.

Volpicelli fa parte del gruppo ed è un giocatore forte, con qualità importanti. È chiaro che mi mette in difficoltà nelle scelte. Valuteremo chi sta meglio e chi può partire dall'inizio. Ho trovato un gruppo sano, con qualità e individualità importanti: adesso dobbiamo lavorare e portare a casa risultati che diano fiducia e autostima”.

La Scafatese arriva dunque al Massimino con rispetto per il valore del Catania, ma senza l'intenzione di rinunciare alla propria proposta. Facciolo non sarà materialmente in panchina, ma il piano gara è già definito: personalità, attenzione nei momenti di pressione e capacità di sfruttare gli spazi che i rossazzurri concederanno.