Rinvio Catania-Trapani: sicurezza e festa di Sant’Agata cambiano il calendario
03-02-2026 07:12 - Campionato
Autore: Redazione
Come riportato stamane da La Sicilia, il rinvio della partita tra Catania e Trapani non è frutto di valutazioni sportive, ma di esigenze di sicurezza pubblica. Dopo una prima comunicazione della Lega, la Prefettura etnea è intervenuta modificando il quadro decisionale al termine di un incontro con le forze dell’ordine impegnate sul territorio.
La concomitanza con le celebrazioni di Sant’Agata ha infatti reso impossibile garantire una gestione ordinaria dell’evento calcistico. Nei giorni della festa la città è interessata da un massiccio afflusso di fedeli, da un articolato sistema di controlli e da un percorso processionale che attraversa ampie zone del centro urbano fino alle prime ore del mattino. A ciò si aggiungono le operazioni di pulizia delle strade, necessarie per rimuovere la cera lasciata dal passaggio dei devoti.
In questo scenario, il derby siciliano è stato nuovamente tolto dal calendario. La comunicazione ufficiale è attesa a breve, ma l’indicazione emersa dal vertice istituzionale è chiara: non esistono margini per disputare l’incontro nei giorni immediatamente successivi alla festa.
Il problema ora diventa individuare una collocazione utile per il recupero. I regolamenti impongono che la gara venga disputata entro un mese dalla data originaria, fissando come limite massimo il 6 marzo. Considerati gli impegni già programmati, l’unica giornata realmente disponibile resta quella del 18 febbraio, che torna quindi a essere la soluzione più probabile.
Il calendario del Catania, infatti, è già particolarmente denso: il 10 febbraio affronterà il Cerignola in notturna, il 14 sarà impegnato a Siracusa, il 22 ospiterà il Giugliano. A marzo sono previste le trasferte di Salerno e Benevento. Ogni ulteriore spostamento rischierebbe di comprimere eccessivamente la preparazione atletica della squadra.
Dal punto di vista sportivo, questo stop forzato arriva in un momento delicato. I rossazzurri sono chiamati a reagire dopo la sconfitta di Potenza e vedono la vetta della classifica allontanarsi, complice il successo del Benevento arrivato nei minuti finali contro l’Atalanta U23. Il periodo senza partite ufficiali calendarizzate fino al match con il Cerignola interrompe la continuità agonistica proprio mentre si entra nella fase decisiva della stagione.
Sul piano organizzativo pesa anche la gestione dei tifosi ospiti: sono attesi circa 500 sostenitori trapanesi, legati da gemellaggio con quelli catanesi. Il loro afflusso richiede percorsi controllati, accessi separati allo stadio e un sistema di deflusso che, in concomitanza con la festa patronale, risulta difficilmente sostenibile.
In società prevale l’attesa per l’ufficialità, ma anche una certa irritazione per i continui cambi di programma che hanno costretto lo staff tecnico a rivedere più volte la pianificazione degli allenamenti.
Intanto si è chiuso il mercato di gennaio. Quiroz è stato ceduto in prestito proprio al Trapani, dopo una stagione senza presenze in campionato. Martic resta invece in una posizione di stallo: la trattativa con il Chievo non si è concretizzata e il giocatore rimane fuori lista, salvo una futura risoluzione contrattuale. De Rose ha scelto di non prendere in considerazione altre offerte e continuerà a non far parte dell’organico ufficiale.
Come riportato stamane da La Sicilia, il rinvio della partita tra Catania e Trapani non è frutto di valutazioni sportive, ma di esigenze di sicurezza pubblica. Dopo una prima comunicazione della Lega, la Prefettura etnea è intervenuta modificando il quadro decisionale al termine di un incontro con le forze dell’ordine impegnate sul territorio.
La concomitanza con le celebrazioni di Sant’Agata ha infatti reso impossibile garantire una gestione ordinaria dell’evento calcistico. Nei giorni della festa la città è interessata da un massiccio afflusso di fedeli, da un articolato sistema di controlli e da un percorso processionale che attraversa ampie zone del centro urbano fino alle prime ore del mattino. A ciò si aggiungono le operazioni di pulizia delle strade, necessarie per rimuovere la cera lasciata dal passaggio dei devoti.
In questo scenario, il derby siciliano è stato nuovamente tolto dal calendario. La comunicazione ufficiale è attesa a breve, ma l’indicazione emersa dal vertice istituzionale è chiara: non esistono margini per disputare l’incontro nei giorni immediatamente successivi alla festa.
Il problema ora diventa individuare una collocazione utile per il recupero. I regolamenti impongono che la gara venga disputata entro un mese dalla data originaria, fissando come limite massimo il 6 marzo. Considerati gli impegni già programmati, l’unica giornata realmente disponibile resta quella del 18 febbraio, che torna quindi a essere la soluzione più probabile.
Il calendario del Catania, infatti, è già particolarmente denso: il 10 febbraio affronterà il Cerignola in notturna, il 14 sarà impegnato a Siracusa, il 22 ospiterà il Giugliano. A marzo sono previste le trasferte di Salerno e Benevento. Ogni ulteriore spostamento rischierebbe di comprimere eccessivamente la preparazione atletica della squadra.
Dal punto di vista sportivo, questo stop forzato arriva in un momento delicato. I rossazzurri sono chiamati a reagire dopo la sconfitta di Potenza e vedono la vetta della classifica allontanarsi, complice il successo del Benevento arrivato nei minuti finali contro l’Atalanta U23. Il periodo senza partite ufficiali calendarizzate fino al match con il Cerignola interrompe la continuità agonistica proprio mentre si entra nella fase decisiva della stagione.
Sul piano organizzativo pesa anche la gestione dei tifosi ospiti: sono attesi circa 500 sostenitori trapanesi, legati da gemellaggio con quelli catanesi. Il loro afflusso richiede percorsi controllati, accessi separati allo stadio e un sistema di deflusso che, in concomitanza con la festa patronale, risulta difficilmente sostenibile.
In società prevale l’attesa per l’ufficialità, ma anche una certa irritazione per i continui cambi di programma che hanno costretto lo staff tecnico a rivedere più volte la pianificazione degli allenamenti.
Intanto si è chiuso il mercato di gennaio. Quiroz è stato ceduto in prestito proprio al Trapani, dopo una stagione senza presenze in campionato. Martic resta invece in una posizione di stallo: la trattativa con il Chievo non si è concretizzata e il giocatore rimane fuori lista, salvo una futura risoluzione contrattuale. De Rose ha scelto di non prendere in considerazione altre offerte e continuerà a non far parte dell’organico ufficiale.









