NEWS
percorso: Home > NEWS > Rassegna Stampa

Rassegna stampa: Catania travolto ad Ascoli, giornali durissimi dopo il 4-0

25-05-2026 07:56 - Rassegna Stampa
Autore: Redazione

La pesante sconfitta per 4-0 subita dal Catania sul campo dell’Ascoli monopolizza le pagine sportive dei principali quotidiani nazionali e regionali. I giudizi espressi all’indomani della semifinale playoff di andata sono pressoché unanimi e raccontano una squadra incapace di opporsi alla forza dei marchigiani, dominata sul piano tecnico, tattico e mentale per gran parte della gara. Le diverse analisi convergono tutte su un concetto: al Del Duca si è vista una netta differenza tra le due squadre e il risultato finale viene considerato la naturale conseguenza di quanto accaduto in campo. Come sempre, la rassegna stampa di Forzacatania.com non sostituisce in alcun modo l’acquisto dei quotidiani in edicola, che restano gli unici titolari dei contenuti originali qui sintetizzati e commentati.

Tra le riflessioni più severe figura quella de La Sicilia, che utilizza parole molto forti per descrivere la prestazione rossazzurra. Il quotidiano etneo scrive infatti che il Catania è stato "umiliato. In tutti i sensi", spiegando come la superiorità dell’Ascoli sia emersa sotto ogni aspetto della partita. Per il giornale, il problema non è stato soltanto il passivo finale, ma la sensazione di impotenza mostrata dagli uomini di Toscano davanti a un avversario capace di controllare il gioco dall’inizio alla fine. Viene evidenziato come "si è giocato a una sola porta", sottolineando l’incapacità degli etnei di costruire una reale fase offensiva e di mettere sotto pressione la retroguardia bianconera.

L’analisi prosegue rimarcando la qualità della manovra ascolana, sviluppata soprattutto sulle corsie laterali grazie alle iniziative di Silipo, D’Uffizi e Guiebre, capaci di costringere il Catania a una gara quasi esclusivamente difensiva. Secondo il quotidiano, il vantaggio firmato da Corradini poco prima dell’intervallo è stato soltanto la naturale conseguenza di una pressione costante esercitata dall’Ascoli per tutta la prima frazione. Ancora più netto il giudizio sul prosieguo della partita, con il giornale che ritiene la qualificazione compromessa già dopo novanta minuti. Emblematico il passaggio in cui si legge che il Catania "forse è uscito dai play off ancora prima di giocare al Massimino", non tanto per il risultato in sé, quanto per la netta differenza di rendimento mostrata dalle due squadre.

La presenza del presidente Ross Pelligra viene descritta come uno degli aspetti simbolici della serata. Arrivato dall’Australia per seguire da vicino la squadra in un appuntamento decisivo della stagione, il patron aveva trasmesso fiducia all’ambiente prima del match. La Sicilia racconta come il presidente abbia incoraggiato squadra e allenatore con parole di sostegno, salvo poi assistere a una delle prestazioni più deludenti dell’annata. L’immagine di un Pelligra immobile e visibilmente deluso al termine dell’incontro viene indicata dal quotidiano come una fotografia eloquente del momento vissuto dal club. Lo stesso giornale sottolinea come, una volta conclusa l’avventura playoff, la società sarà chiamata a importanti riflessioni sul futuro tecnico e sportivo del progetto rossazzurro.

Anche il Giornale di Sicilia esprime una valutazione estremamente negativa della prova del Catania. L’articolo si apre sostenendo che "dura meno di un tempo l’illusione del Catania di riuscire a bloccare l’Ascoli", evidenziando come il piano gara predisposto da Toscano sia riuscito a reggere soltanto fino al vantaggio marchigiano. Per il quotidiano palermitano, la rete di Corradini allo scadere della prima frazione ha rappresentato il punto di rottura definitivo di una sfida che fino a quel momento era stata controllata territorialmente dall’Ascoli ma ancora in equilibrio nel punteggio.

Nella lettura del giornale, la ripresa assume i contorni di un autentico dominio bianconero. L’Ascoli "ha letteralmente dilagato", sfruttando ogni spazio concesso dalla formazione etnea e colpendo ripetutamente fino al definitivo 4-0. Particolarmente significativa viene giudicata la difficoltà offensiva mostrata dal Catania. Il quotidiano ricorda infatti che la prima conclusione degna di nota verso la porta difesa da Vitale sia arrivata soltanto al 9’ della ripresa e per iniziativa di un difensore, Celli. Un dato che viene utilizzato per rafforzare la tesi di una squadra incapace di sviluppare gioco e creare pericoli. Da qui la conclusione secondo cui il ritorno del Massimino appare ormai "una mera formalità", considerato il divario emerso in campo e la difficoltà dei rossazzurri nel trovare la via del gol.

Il Corriere dello Sport sintetizza invece il proprio giudizio già nel titolo, "L’Ascoli cala il poker e travolge il Catania", scegliendo un verbo che racchiude perfettamente la percezione lasciata dalla partita. Il quotidiano nazionale sottolinea la capacità della squadra di Tomei di imporre il proprio ritmo e la propria organizzazione per tutta la durata dell’incontro. Nella ricostruzione del match emerge un Ascoli aggressivo, intenso e tecnicamente superiore, capace di occupare con continuità la metà campo avversaria e di creare occasioni in serie. Il giornale mette in evidenza la successione delle reti di Corradini, Guiebre, Gori e Milanese come il riflesso di una superiorità non episodica ma costante, sviluppata attraverso una manovra efficace e una pressione continua.

La Gazzetta dello Sport adotta toni altrettanto netti. La rosea titola "Ascoli-show, poker al Catania. La finale adesso è a un passo", esaltando una prestazione che viene descritta come una delle migliori offerte dalla formazione marchigiana nel corso della stagione. Il quotidiano parla di un Ascoli capace di "polverizzare l’ambizioso Catania" e di regalare una notte indimenticabile al proprio pubblico. Nella lettura proposta dalla Gazzetta emerge soprattutto la differenza di ritmo tra le due squadre. I rossazzurri vengono descritti come incapaci di sostenere l’intensità dei padroni di casa e troppo spesso costretti a rincorrere. Viene inoltre evidenziato che sono state "rare le occasioni dei siciliani", elemento che conferma la scarsa incisività offensiva mostrata dalla squadra di Toscano. Il giornale attribuisce grande importanza alla qualità del possesso palla bianconero e alla capacità di sfruttare con efficacia le corsie esterne, aspetti che hanno generato continui problemi alla retroguardia etnea.

Toni duri arrivano anche da Tuttosport, che parla di "Grande Ascoli, Catania tritato da quattro reti". Secondo il quotidiano torinese, al Del Duca si è assistito a una gara praticamente a senso unico. L’Ascoli viene descritto come una squadra superiore nel possesso, nelle idee e nella produzione offensiva, mentre il Catania appare incapace di costruire una reazione concreta. Il giornale individua nel vantaggio di Corradini il momento che ha definitivamente spezzato gli equilibri emotivi dell’incontro. Da quel momento in avanti, infatti, i marchigiani avrebbero gestito con sicurezza ogni fase della partita, trovando ulteriori spazi e colpendo con continuità fino al largo successo finale. Anche in questa analisi emerge il concetto di una qualificazione ormai fortemente indirizzata verso i bianconeri.

Naturalmente il giudizio più entusiasta è quello espresso dal Corriere Adriatico, che celebra il successo della squadra di Tomei con il titolo "Ascoli, un poker d’oro". Il quotidiano locale parla apertamente di "capolavoro bianconero" e sostiene che l’Ascoli abbia saputo "annichilire l’avversario" grazie a una prestazione di altissimo livello. Nel racconto del giornale emerge una squadra capace di dominare in ogni zona del campo, sfruttando la qualità dei singoli ma soprattutto una precisa organizzazione collettiva. Viene ricordato come il vantaggio di Corradini abbia premiato una pressione costante esercitata per tutto il primo tempo e come la ripresa abbia definitivamente certificato la superiorità dei marchigiani. Grande spazio è dedicato anche all’atmosfera del Del Duca, con oltre diecimila spettatori che hanno accompagnato la squadra verso una vittoria considerata storica per dimensioni e importanza.

Nel complesso, la rassegna stampa restituisce un quadro estremamente severo nei confronti del Catania. Pur utilizzando sfumature differenti, tutti i quotidiani concordano nell’evidenziare la netta superiorità dell’Ascoli e le enormi difficoltà mostrate dai rossazzurri. Le parole più ricorrenti sono "umiliati", "travolti", "annichiliti", "tritati" e "dilagato", termini che testimoniano quanto la prestazione degli uomini di Toscano abbia deluso osservatori e addetti ai lavori. Al tempo stesso emerge la consapevolezza che il risultato del Del Duca rischi di segnare non soltanto il destino di questa semifinale playoff, ma anche di aprire riflessioni profonde sul futuro del progetto tecnico rossazzurro. Mercoledì il Massimino proverà a spingere il Catania verso quella che appare una missione quasi impossibile. La speranza dei tifosi è quella di assistere quantomeno a una reazione d’orgoglio, ma leggendo le analisi dei principali quotidiani la sensazione predominante è che l’Ascoli abbia già messo una seria ipoteca sulla qualificazione alla finale.