Catania-Lecco 3-3, la rassegna stampa: “Catania infinito”, rossazzurri in semifinale
21-05-2026 08:10 - Rassegna Stampa
Autore: Redazione
Una notte di sofferenza, adrenalina, ribaltoni e liberazione finale. Il 3-3 del Massimino spalanca al Catania le porte della semifinale playoff contro l’Ascoli, ma la qualificazione dei rossazzurri passa attraverso una gara definita da tutti i quotidiani come “epica”, “infinita” e carica di emozioni contrastanti. Dal vantaggio immediato alla rimonta del Lecco, fino alla doppietta decisiva di Ierardi e ai brividi conclusivi firmati Duca: il racconto della stampa nazionale e locale consegna ai tifosi una partita destinata a restare impressa.
La rassegna stampa di FORZACATANIA.COM non sostituisce in alcun modo l’acquisto dei quotidiani in edicola. L’obiettivo è offrire ai lettori un quadro riassuntivo e ragionato delle analisi pubblicate dalle principali testate sportive e locali dopo la sfida tra Catania-Lecco.
Secondo La Sicilia, il match è stato “spettacolo, ansia e felicità finale”, una sorta di liberazione dopo “uno stress senza fine”. Il quotidiano etneo sottolinea soprattutto la capacità del Catania di reagire nel momento più difficile della stagione: “Passa chi calcia e scalcia di più, chi lotta sul pallone senza arrendersi, chi ha la forza di ribaltare anche due gol”. Un concetto che fotografa perfettamente i sei minuti di paura vissuti dal Massimino tra l’1-2 del Lecco e il pareggio rossazzurro.
La gara sembrava essersi messa subito in discesa. “Discesa inarrestabile di Casasola da destra, palla sul secondo palo e inserimento di Donnarumma”, scrive La Sicilia raccontando il gol del vantaggio che ha fatto “esplodere letteralmente lo stadio”. La prestazione degli esterni rossazzurri viene letta come uno dei segnali più incoraggianti: “I due laterali recuperati da infortuni anche lunghi hanno propiziato il vantaggio confermando una guarigione graduale ma certificata”.
Ma il Lecco non è mai uscito dalla partita. Anzi, come evidenziato da tutte le testate, la squadra lombarda ha avuto il merito di ribaltare l’inerzia del confronto. “La squadra ospite non è mai uscita dalla contesa”, sottolinea La Sicilia, ricordando il pareggio di Urso e il rigore trasformato dall’ex Sipos dopo il contatto tra Miceli e Battistini. Episodio che il quotidiano definisce “una decisione incerta”, pur evidenziando come “evitabile è stato il gesto del centrale del Catania”.
Il tema della sofferenza rossazzurra domina anche il racconto del Corriere dello Sport, che titola in maniera eloquente: “È un Catania infinito. Toscano in semifinale”. Il quotidiano romano parla apertamente di paura: “Passa il Catania, ma che paura!”. E ancora: “Gli etnei hanno fatto bene ma non sono riusciti a chiudere il match come tante volte durante la stagione”. Centrale anche qui il riferimento alla capacità di reazione del gruppo di Toscano, trascinato da uno stadio che ha giocato un ruolo decisivo.
Per il Corriere, la sfida è stata “un’altalena di gol” con continui ribaltamenti emotivi. Il giornale evidenzia come il 2-2 sia nato dalla pressione offensiva dei rossazzurri: “Ierardi-Marrone, con quest’ultimo che infila il proprio portiere”. Ma soprattutto viene celebrato il definitivo 3-2 dello stesso difensore: “Il Catania capisce che deve osare e, in appena 7 minuti, mette le cose a posto”. Una frase che fotografa il carattere mostrato dalla squadra nel momento più delicato.
Ampio spazio, nelle cronache, anche all’atmosfera del Massimino. Per La Sicilia “il colpo d’occhio è stato da archiviare come una perla preziosa”, con “ventimila tifosi” capaci di riportare per una notte il Catania “in Serie A almeno nell’atmosfera”. Gli striscioni, le coreografie, i fuochi d’artificio e il sostegno incessante vengono raccontati quasi come un elemento tattico aggiunto. “Il pubblico del Massimino ha continuato a fare la propria parte anche quando il Lecco ha messo in discussione il passaggio del turno”, scrive il quotidiano.
Anche La Gazzetta dello Sport insiste sul peso del pubblico. “Ventimila tifosi hanno spinto il Catania oltre le difficoltà”, scrive la rosea, che definisce il confronto “una lotta senza limite”. Il quotidiano nazionale sottolinea il valore emotivo della rimonta rossazzurra e l’impatto psicologico del pari di Ierardi: “Il pareggio di Marrone-Ierardi ha portato il Catania verso la semifinale”.
La Gazzetta evidenzia inoltre la qualità offensiva degli etnei, soprattutto sugli esterni: “Cicerelli ha creato sempre affanno alla fase di non possesso lombarda”. Ma il giudizio più netto riguarda il protagonista assoluto della serata: “Ierardi è diventato l’eroe di giornata”. Una definizione condivisa anche dagli altri quotidiani dopo la doppietta del difensore, decisiva per tenere vivo il sogno promozione.
Dal canto suo, Tuttosport racconta una sfida “con emozioni a non finire in un Massimino tutto esaurito”. Il quotidiano torinese mette in evidenza il carattere del Lecco, definito “combattivo” fino all’ultimo minuto, ma riconosce la forza mentale del Catania: “I rossazzurri provano a chiuderla in ripartenza ma non succede più nulla e sono gli etnei a esultare”.
Tuttosport ricostruisce dettagliatamente i momenti chiave della gara, soffermandosi sul nuovo vantaggio rossazzurro: “Ierardi sale in cattedra: recupera palla e si invola in area, triangola con Forte e batte Furlan con un diagonale”. Una giocata che viene letta come il simbolo della determinazione della squadra di Toscano.
In tutte le analisi emerge un concetto preciso: il Catania non ha vinto attraverso il controllo totale della partita, ma attraverso resilienza, intensità e capacità di soffrire. “Vince chi sa resistere e soffrire. E chi sbaglia meno”, conclude La Sicilia in uno dei passaggi più significativi della propria analisi.
E adesso c’è l’Ascoli. Le cronache parlano già di “altra battaglia”, di “nuove sofferenze” e di una semifinale che si preannuncia durissima. Ma il Catania ci arriva con una certezza consolidata dalla notte del Massimino: questa squadra, nel caos emotivo dei playoff, non smette mai di lottare.
Una notte di sofferenza, adrenalina, ribaltoni e liberazione finale. Il 3-3 del Massimino spalanca al Catania le porte della semifinale playoff contro l’Ascoli, ma la qualificazione dei rossazzurri passa attraverso una gara definita da tutti i quotidiani come “epica”, “infinita” e carica di emozioni contrastanti. Dal vantaggio immediato alla rimonta del Lecco, fino alla doppietta decisiva di Ierardi e ai brividi conclusivi firmati Duca: il racconto della stampa nazionale e locale consegna ai tifosi una partita destinata a restare impressa.
La rassegna stampa di FORZACATANIA.COM non sostituisce in alcun modo l’acquisto dei quotidiani in edicola. L’obiettivo è offrire ai lettori un quadro riassuntivo e ragionato delle analisi pubblicate dalle principali testate sportive e locali dopo la sfida tra Catania-Lecco.
Secondo La Sicilia, il match è stato “spettacolo, ansia e felicità finale”, una sorta di liberazione dopo “uno stress senza fine”. Il quotidiano etneo sottolinea soprattutto la capacità del Catania di reagire nel momento più difficile della stagione: “Passa chi calcia e scalcia di più, chi lotta sul pallone senza arrendersi, chi ha la forza di ribaltare anche due gol”. Un concetto che fotografa perfettamente i sei minuti di paura vissuti dal Massimino tra l’1-2 del Lecco e il pareggio rossazzurro.
La gara sembrava essersi messa subito in discesa. “Discesa inarrestabile di Casasola da destra, palla sul secondo palo e inserimento di Donnarumma”, scrive La Sicilia raccontando il gol del vantaggio che ha fatto “esplodere letteralmente lo stadio”. La prestazione degli esterni rossazzurri viene letta come uno dei segnali più incoraggianti: “I due laterali recuperati da infortuni anche lunghi hanno propiziato il vantaggio confermando una guarigione graduale ma certificata”.
Ma il Lecco non è mai uscito dalla partita. Anzi, come evidenziato da tutte le testate, la squadra lombarda ha avuto il merito di ribaltare l’inerzia del confronto. “La squadra ospite non è mai uscita dalla contesa”, sottolinea La Sicilia, ricordando il pareggio di Urso e il rigore trasformato dall’ex Sipos dopo il contatto tra Miceli e Battistini. Episodio che il quotidiano definisce “una decisione incerta”, pur evidenziando come “evitabile è stato il gesto del centrale del Catania”.
Il tema della sofferenza rossazzurra domina anche il racconto del Corriere dello Sport, che titola in maniera eloquente: “È un Catania infinito. Toscano in semifinale”. Il quotidiano romano parla apertamente di paura: “Passa il Catania, ma che paura!”. E ancora: “Gli etnei hanno fatto bene ma non sono riusciti a chiudere il match come tante volte durante la stagione”. Centrale anche qui il riferimento alla capacità di reazione del gruppo di Toscano, trascinato da uno stadio che ha giocato un ruolo decisivo.
Per il Corriere, la sfida è stata “un’altalena di gol” con continui ribaltamenti emotivi. Il giornale evidenzia come il 2-2 sia nato dalla pressione offensiva dei rossazzurri: “Ierardi-Marrone, con quest’ultimo che infila il proprio portiere”. Ma soprattutto viene celebrato il definitivo 3-2 dello stesso difensore: “Il Catania capisce che deve osare e, in appena 7 minuti, mette le cose a posto”. Una frase che fotografa il carattere mostrato dalla squadra nel momento più delicato.
Ampio spazio, nelle cronache, anche all’atmosfera del Massimino. Per La Sicilia “il colpo d’occhio è stato da archiviare come una perla preziosa”, con “ventimila tifosi” capaci di riportare per una notte il Catania “in Serie A almeno nell’atmosfera”. Gli striscioni, le coreografie, i fuochi d’artificio e il sostegno incessante vengono raccontati quasi come un elemento tattico aggiunto. “Il pubblico del Massimino ha continuato a fare la propria parte anche quando il Lecco ha messo in discussione il passaggio del turno”, scrive il quotidiano.
Anche La Gazzetta dello Sport insiste sul peso del pubblico. “Ventimila tifosi hanno spinto il Catania oltre le difficoltà”, scrive la rosea, che definisce il confronto “una lotta senza limite”. Il quotidiano nazionale sottolinea il valore emotivo della rimonta rossazzurra e l’impatto psicologico del pari di Ierardi: “Il pareggio di Marrone-Ierardi ha portato il Catania verso la semifinale”.
La Gazzetta evidenzia inoltre la qualità offensiva degli etnei, soprattutto sugli esterni: “Cicerelli ha creato sempre affanno alla fase di non possesso lombarda”. Ma il giudizio più netto riguarda il protagonista assoluto della serata: “Ierardi è diventato l’eroe di giornata”. Una definizione condivisa anche dagli altri quotidiani dopo la doppietta del difensore, decisiva per tenere vivo il sogno promozione.
Dal canto suo, Tuttosport racconta una sfida “con emozioni a non finire in un Massimino tutto esaurito”. Il quotidiano torinese mette in evidenza il carattere del Lecco, definito “combattivo” fino all’ultimo minuto, ma riconosce la forza mentale del Catania: “I rossazzurri provano a chiuderla in ripartenza ma non succede più nulla e sono gli etnei a esultare”.
Tuttosport ricostruisce dettagliatamente i momenti chiave della gara, soffermandosi sul nuovo vantaggio rossazzurro: “Ierardi sale in cattedra: recupera palla e si invola in area, triangola con Forte e batte Furlan con un diagonale”. Una giocata che viene letta come il simbolo della determinazione della squadra di Toscano.
In tutte le analisi emerge un concetto preciso: il Catania non ha vinto attraverso il controllo totale della partita, ma attraverso resilienza, intensità e capacità di soffrire. “Vince chi sa resistere e soffrire. E chi sbaglia meno”, conclude La Sicilia in uno dei passaggi più significativi della propria analisi.
E adesso c’è l’Ascoli. Le cronache parlano già di “altra battaglia”, di “nuove sofferenze” e di una semifinale che si preannuncia durissima. Ma il Catania ci arriva con una certezza consolidata dalla notte del Massimino: questa squadra, nel caos emotivo dei playoff, non smette mai di lottare.









