Rassegna stampa: Catania capolista, a Picerno Forte decide subito
30-11-2025 10:30 - Rassegna Stampa
Autore: Redazione
L’indomani della vittoria del Catania a Picerno, che consolida il primato in classifica grazie al gol in apertura di Francesco Forte, la stampa nazionale e locale offre un quadro unanime: quello di una squadra solida, cinica e capace di soffrire nel momento giusto, confermando la propria candidatura al vertice del campionato. La consueta rassegna stampa di Forzacatania.com non sostituisce in alcun modo l’acquisto dei quotidiani in edicola, gesto fondamentale per sostenere il lavoro dei giornalisti e delle redazioni che ogni giorno raccontano il calcio italiano.
La Sicilia sottolinea in apertura come quella del Curcio sia la prima vittoria esterna dopo quasi due mesi e come arrivi in un momento complicato per il gruppo, decimato dagli infortuni ma mai scalfito nella mentalità. Il quotidiano parla di una squadra che “ha dato continuità al successo con il Latina” nonostante le assenze pesanti, rimarcando l’ennesima conferma di Forte, opportunista e decisivo con il suo sesto gol stagionale. Il racconto della gara mette in evidenza una lunga serie di occasioni create dal Catania, tra cui il palo di Donnarumma, il tentativo di Lunetta respinto da Marcone e una conclusione insidiosa di Casasola. Nel finale, però, è l’ex Bocic a far tremare i rossazzurri con una chance colossale sprecata a pochi minuti dalla fine. La testata, oltre ai pregi – Dini imbattuto per la tredicesima volta e un Di Gennaro sontuoso – evidenzia anche il limite principale della squadra: la mancata chiusura delle partite, come rimarcato anche da Toscano. A completare il quadro, la preoccupazione per l’infortunio di Donnarumma e la certezza che il cammino, tra assenze e squalifiche, resti sempre più impegnativo.
Simile la lettura proposta dalla Gazzetta dello Sport, che parla di un Catania “concentrato di cinismo e solidità”, capace di fare risultato anche nelle giornate in cui non riesce a brillare pienamente. Il quotidiano rosa ricorda che in vetta ora c’è “una squadra a cui è difficilissimo fare gol” e sottolinea l’importanza dell’episodio emotivo vissuto dallo spogliatoio poco prima del match: il videomessaggio degli infortunati Aloi, Cicerelli e Ierardi, accolto dai compagni “con occhi emozionati e pieni d’orgoglio”. La partita, secondo la Gazzetta, ricalca quanto visto col Latina: gol immediato di Forte su angolo battuto da Jimenez, poi gestione ordinata e senza grandi rischi, pur con qualche brivido nel finale. L’articolo ricorda anche la prestazione difensiva quasi perfetta del Catania, che con Dini ha mantenuto la porta inviolata nel 75% delle gare fin qui disputate.
Il Corriere dello Sport evidenzia come bastino appena due minuti al Catania per assaporare una possibile fuga, seppur momentanea, grazie alla rete di Forte a porta vuota dopo la conclusione svirgolata di Di Gennaro sugli sviluppi del primo corner. Anche qui il leitmotiv è lo stesso: occasioni create in abbondanza per chiuderla, dal palo di Donnarumma all’occasione nitida di Lunetta, passando per la conclusione centrale di Casasola. Il Corriere sottolinea come il Catania domini nel possesso palla ma non riesca a concretizzare, lasciando ai lucani un finale arrembante che si spegne solo sulla sciagurata conclusione fuori misura di Bocic all’87’. L’analisi si chiude ricordando la capacità degli etnei di saper soffrire, qualità che spesso distingue le grandi squadre.
Tuttosport propone una sintesi rapida ma incisiva, ribadendo che “al Catania e a Francesco Forte bastano due minuti” per indirizzare il match e per issarsi in vetta, mettendo pressione alle concorrenti. Il quotidiano torinese segnala l’incrocio dei pali colpito da Donnarumma e i brividi finali provocati prima da Bocic e poi dal tentativo di Cardoni, neutralizzato da Dini. Una partita che, pur non essendo stata chiusa per tempo, conferma solidità e capacità di gestione.
Approfondita la disamina della Nuova del Sud, che analizza minuziosamente ogni fase della gara. Il quotidiano lucano definisce il Catania “troppo Forte”, evidenziando un match subito indirizzato dagli etnei grazie al gol immediato. La testata sottolinea come il Picerno, colpito da problemi influenzali e da alcune assenze pesanti, tenti di alzare il baricentro ma sbatta ripetutamente contro l’organizzazione difensiva rossazzurra. Anche qui trovano spazio il palo di Donnarumma, le occasioni di Lunetta, Casasola e Jimenez e, soprattutto, il clamoroso errore di Bocic nel finale, descritto come “letteralmente divorato”. La Nuova del Sud mette poi in evidenza la prestazione attenta del Catania e le difficoltà del Picerno nel creare reali pericoli fino agli ultimi minuti.
Chiude il quadro il Giornale di Sicilia, che parla di un Catania capace di “sbancare il Curcio” e tornare al successo esterno dopo un mese e mezzo. Anche qui il copione si ripete: gol di Forte a “porta vuota”, palo di Donnarumma, miracoli di Marcone su Lunetta e Casasola, poi la sfida personale tra Jimenez e il portiere potentino, che gli nega per ben tre volte la gioia del raddoppio. L’unico vero rischio resta quello dell’87’, con Bocic ancora al centro dell’azione.
La rassegna delle principali testate racconta con chiarezza il momento del Catania: una squadra matura, capace di soffrire, convincere e soprattutto tenere la testa della classifica con autorevolezza. Il gol di Forte, il nono clean sheet di Dini, la capacità di creare tanto e concedere pochissimo confermano un’identità forte. Restano margini di miglioramento, come la necessità di chiudere le gare prima di esporsi ai rischi finali. Ma nell’insieme, il quadro è quello di un Catania che sa ciò che vuole e che, anche in un periodo segnato da infortuni e emergenze, continua a costruire settimana dopo settimana la propria credibilità da capolista.
La Sicilia sottolinea in apertura come quella del Curcio sia la prima vittoria esterna dopo quasi due mesi e come arrivi in un momento complicato per il gruppo, decimato dagli infortuni ma mai scalfito nella mentalità. Il quotidiano parla di una squadra che “ha dato continuità al successo con il Latina” nonostante le assenze pesanti, rimarcando l’ennesima conferma di Forte, opportunista e decisivo con il suo sesto gol stagionale. Il racconto della gara mette in evidenza una lunga serie di occasioni create dal Catania, tra cui il palo di Donnarumma, il tentativo di Lunetta respinto da Marcone e una conclusione insidiosa di Casasola. Nel finale, però, è l’ex Bocic a far tremare i rossazzurri con una chance colossale sprecata a pochi minuti dalla fine. La testata, oltre ai pregi – Dini imbattuto per la tredicesima volta e un Di Gennaro sontuoso – evidenzia anche il limite principale della squadra: la mancata chiusura delle partite, come rimarcato anche da Toscano. A completare il quadro, la preoccupazione per l’infortunio di Donnarumma e la certezza che il cammino, tra assenze e squalifiche, resti sempre più impegnativo.
Simile la lettura proposta dalla Gazzetta dello Sport, che parla di un Catania “concentrato di cinismo e solidità”, capace di fare risultato anche nelle giornate in cui non riesce a brillare pienamente. Il quotidiano rosa ricorda che in vetta ora c’è “una squadra a cui è difficilissimo fare gol” e sottolinea l’importanza dell’episodio emotivo vissuto dallo spogliatoio poco prima del match: il videomessaggio degli infortunati Aloi, Cicerelli e Ierardi, accolto dai compagni “con occhi emozionati e pieni d’orgoglio”. La partita, secondo la Gazzetta, ricalca quanto visto col Latina: gol immediato di Forte su angolo battuto da Jimenez, poi gestione ordinata e senza grandi rischi, pur con qualche brivido nel finale. L’articolo ricorda anche la prestazione difensiva quasi perfetta del Catania, che con Dini ha mantenuto la porta inviolata nel 75% delle gare fin qui disputate.
Il Corriere dello Sport evidenzia come bastino appena due minuti al Catania per assaporare una possibile fuga, seppur momentanea, grazie alla rete di Forte a porta vuota dopo la conclusione svirgolata di Di Gennaro sugli sviluppi del primo corner. Anche qui il leitmotiv è lo stesso: occasioni create in abbondanza per chiuderla, dal palo di Donnarumma all’occasione nitida di Lunetta, passando per la conclusione centrale di Casasola. Il Corriere sottolinea come il Catania domini nel possesso palla ma non riesca a concretizzare, lasciando ai lucani un finale arrembante che si spegne solo sulla sciagurata conclusione fuori misura di Bocic all’87’. L’analisi si chiude ricordando la capacità degli etnei di saper soffrire, qualità che spesso distingue le grandi squadre.
Tuttosport propone una sintesi rapida ma incisiva, ribadendo che “al Catania e a Francesco Forte bastano due minuti” per indirizzare il match e per issarsi in vetta, mettendo pressione alle concorrenti. Il quotidiano torinese segnala l’incrocio dei pali colpito da Donnarumma e i brividi finali provocati prima da Bocic e poi dal tentativo di Cardoni, neutralizzato da Dini. Una partita che, pur non essendo stata chiusa per tempo, conferma solidità e capacità di gestione.
Approfondita la disamina della Nuova del Sud, che analizza minuziosamente ogni fase della gara. Il quotidiano lucano definisce il Catania “troppo Forte”, evidenziando un match subito indirizzato dagli etnei grazie al gol immediato. La testata sottolinea come il Picerno, colpito da problemi influenzali e da alcune assenze pesanti, tenti di alzare il baricentro ma sbatta ripetutamente contro l’organizzazione difensiva rossazzurra. Anche qui trovano spazio il palo di Donnarumma, le occasioni di Lunetta, Casasola e Jimenez e, soprattutto, il clamoroso errore di Bocic nel finale, descritto come “letteralmente divorato”. La Nuova del Sud mette poi in evidenza la prestazione attenta del Catania e le difficoltà del Picerno nel creare reali pericoli fino agli ultimi minuti.
Chiude il quadro il Giornale di Sicilia, che parla di un Catania capace di “sbancare il Curcio” e tornare al successo esterno dopo un mese e mezzo. Anche qui il copione si ripete: gol di Forte a “porta vuota”, palo di Donnarumma, miracoli di Marcone su Lunetta e Casasola, poi la sfida personale tra Jimenez e il portiere potentino, che gli nega per ben tre volte la gioia del raddoppio. L’unico vero rischio resta quello dell’87’, con Bocic ancora al centro dell’azione.
La rassegna delle principali testate racconta con chiarezza il momento del Catania: una squadra matura, capace di soffrire, convincere e soprattutto tenere la testa della classifica con autorevolezza. Il gol di Forte, il nono clean sheet di Dini, la capacità di creare tanto e concedere pochissimo confermano un’identità forte. Restano margini di miglioramento, come la necessità di chiudere le gare prima di esporsi ai rischi finali. Ma nell’insieme, il quadro è quello di un Catania che sa ciò che vuole e che, anche in un periodo segnato da infortuni e emergenze, continua a costruire settimana dopo settimana la propria credibilità da capolista.









