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Quaini: “Troppi duelli persi, ora reset e reazione immediata”

31-01-2026 17:47 - Campionato
Autore: Redazione

Dopo la pesante sconfitta di Potenza contro il Sorrento, è Alessandro Quaini a prendersi la responsabilità di parlare a nome dello spogliatoio del Catania. Il centrocampista rossazzurro, che ha indossato la fascia di capitano, si è presentato ai microfoni di Telecolor con toni sinceri e autocritici, cercando di spiegare le ragioni di una prestazione lontana dagli standard abituali della squadra.

Quaini parte dall’analisi di ciò che non ha funzionato sul piano dell’atteggiamento e dell’intensità, individuando nei duelli persi e nelle letture difensive sbagliate le chiavi della sconfitta: "Abbiamo perso tanti duelli, siamo stati un po’ fragili nelle letture e molli in altre circostanze. Siamo dispiaciuti. La partita era cominciata bene.”

Un avvio incoraggiante, infatti, aveva fatto pensare a un pomeriggio diverso, ma col passare dei minuti il Catania ha perso compattezza e sicurezza, consentendo al Sorrento di prendere fiducia e di sfruttare ogni indecisione.

Il centrocampista rossazzurro definisce la gara come anomala rispetto alle abitudini della squadra, sottolineando come siano emersi errori insoliti soprattutto nella gestione del pallone: "Una partita strana, perché di solito non perdiamo così tanti palloni. Miglioreremo sulle cose che non ci sono riuscite bene.”

Non manca il riferimento al peso della sconfitta in classifica e all’importanza dei punti lasciati per strada: "Siamo consapevoli che i punti sono pesanti. In altre partite le cose ci sono riuscite, questa è una sconfitta che fa tanto male.”

Da qui nasce anche il pensiero rivolto ai tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta, un gesto di responsabilità che Quaini ribadisce con forza: “Chiediamo scusa alla gente che ci ha seguito. Dobbiamo dimostrare che ci siamo ancora e siamo sul pezzo.”

Lo sguardo, però, è già rivolto al futuro. Il messaggio del capitano è chiaro: archiviare subito la delusione e ripartire dal lavoro quotidiano: “Bisogna lavorare sulle cose che abbiamo sbagliato, dobbiamo resettare subito e ripartire perché il campionato non finisce oggi. Dobbiamo essere pronti per la partita di sabato.

Infine, un passaggio significativo riguarda il valore simbolico della fascia di capitano e il concetto di leadership condivisa all’interno dello spogliatoio: "La fascia di capitano per me significa orgoglio e responsabilità, ma nello spogliatoio ci sono tanti giocatori che trasmettono carisma.”