Potenza-Catania, D'Auria avverte: "Non siamo primi per caso"
13-10-2026 08:00 - Avversario
Autore: Redazione
Il Potenza si prepara ad affrontare il Catania nel big match della decima giornata del Girone C di Serie C forte di un primato costruito attraverso prestazioni convincenti e risultati di grande valore. La squadra allenata da Ivan Tisci continua a dimostrare di possedere qualità, organizzazione e personalità, come confermato dal recente successo per 3-1 sul campo del Foggia. Tra i protagonisti della formazione lucana spicca Gianluca D'Auria, numero 10 rossoblù, che ha trovato continuità realizzativa dopo un avvio di stagione nel quale si era distinto soprattutto per la capacità di servire i compagni.
Come raccontato dal quotidiano La Nuova del Sud, D'Auria sta attraversando un momento particolarmente positivo, diventando uno dei riferimenti offensivi della capolista. Nelle prime due giornate aveva contribuito con tre assist, pur senza trovare la via della rete. La svolta è arrivata nella trasferta di Barletta, grazie a una spettacolare conclusione a giro che ha messo in evidenza le sue qualità tecniche. Successivamente sono arrivati un gol e un assist contro il Picerno, prima della rete che ha sbloccato la partita dello "Zaccheria" e indirizzato il Potenza verso un'altra vittoria.
Al termine della sfida contro il Foggia, l'attaccante ha sottolineato soprattutto l'importanza del risultato ottenuto su un campo difficile: "Le partite vanno vinte anche così, anche un po' sporche. Sapevamo che venire a Foggia non sarebbe stato facile, contro una squadra importante, allenata da un tecnico di valore e sostenuta da una tifoseria importante. Sono veramente contento per la squadra e per la prestazione che abbiamo fatto".
Il successo in terra dauna ha ulteriormente rafforzato la convinzione del gruppo lucano, ormai consapevole di poter competere stabilmente nelle posizioni più alte della classifica. D'Auria ha respinto l'idea che il primato del Potenza possa essere considerato una semplice coincidenza: "Di certo non siamo lì per caso. Puoi trovarti in quella posizione per caso dopo due o tre partite, ma dopo nove giornate non è più una coincidenza. Dietro questi risultati ci sono un gruppo, un allenatore che tiene tantissimo al lavoro e una squadra che si allena con grande impegno ogni settimana, giorno dopo giorno. Non siamo primi per caso".
La trasferta di Foggia ha lasciato anche un episodio meno felice per il numero 10, che sul punteggio di 1-0 ha fallito un calcio di rigore. Un errore che avrebbe potuto complicare il percorso verso la vittoria, ma che non ha avuto conseguenze sul risultato finale grazie alle successive marcature dei compagni. Lo stesso D'Auria ha raccontato il proprio stato d'animo: "Non l'ho presa benissimo. Peccato, perché sull'1-0 avevamo la possibilità di raddoppiare, anche dal punto di vista personale, e la partita avrebbe potuto mettersi in discesa. Era questa la mia unica preoccupazione, ma quando abbiamo segnato il secondo e poi il terzo gol mi sono tranquillizzato e non ci ho più pensato".
Quello dal dischetto continua a rappresentare un aspetto poco fortunato della carriera dell'attaccante, che nelle gare ufficiali disputate tra Serie D e Serie C ha trasformato tre dei dieci rigori calciati. Una percentuale del 30% che contrasta con la qualità mostrata nelle altre situazioni offensive, ma che non ha impedito al giocatore di risultare determinante nel percorso della squadra.
Intanto, l'entusiasmo della tifoseria potentina cresce di settimana in settimana. Al ritorno dalla trasferta di Foggia, i giocatori sono stati accolti da cori, bandiere e fumogeni, in un clima che ha richiamato le celebrazioni per la conquista della Coppa Italia di Serie C. Una manifestazione di affetto che ha coinvolto anche il presidente Donato Macchia e che testimonia il legame sempre più forte tra la squadra e la città.
La concentrazione, tuttavia, è già rivolta al prossimo appuntamento. Sabato pomeriggio, alle 17:30, allo stadio "Viviani" arriverà il Catania di Emilio Longo, reduce da tre vittorie consecutive e dal netto 3-0 conquistato ad Altamura. Un confronto che mette di fronte due formazioni in salute e che potrà fornire indicazioni significative sulle rispettive ambizioni.
Per i rossazzurri sarà fondamentale limitare le iniziative del numero 10 lucano, particolarmente efficace quando riesce a trovare spazio tra le linee e a partecipare alla costruzione offensiva. Il Potenza, tuttavia, non dipende soltanto dalle sue giocate: i risultati delle prime nove giornate hanno evidenziato un'identità collettiva ben definita, sostenuta da un'organizzazione tattica che sta facendo la differenza.
La sfida del "Viviani" rappresenterà così un banco di prova importante per entrambe. Il Potenza cercherà di difendere il primato e dare un'ulteriore dimostrazione della propria consistenza, mentre il Catania avrà l'opportunità di misurare i progressi compiuti nelle ultime settimane contro una diretta concorrente nelle zone alte della classifica. Un appuntamento che promette intensità e qualità, con punti pesanti in palio e un equilibrio che potrebbe essere deciso proprio dagli episodi e dalle individualità più importanti.
Il Potenza si prepara ad affrontare il Catania nel big match della decima giornata del Girone C di Serie C forte di un primato costruito attraverso prestazioni convincenti e risultati di grande valore. La squadra allenata da Ivan Tisci continua a dimostrare di possedere qualità, organizzazione e personalità, come confermato dal recente successo per 3-1 sul campo del Foggia. Tra i protagonisti della formazione lucana spicca Gianluca D'Auria, numero 10 rossoblù, che ha trovato continuità realizzativa dopo un avvio di stagione nel quale si era distinto soprattutto per la capacità di servire i compagni.
Come raccontato dal quotidiano La Nuova del Sud, D'Auria sta attraversando un momento particolarmente positivo, diventando uno dei riferimenti offensivi della capolista. Nelle prime due giornate aveva contribuito con tre assist, pur senza trovare la via della rete. La svolta è arrivata nella trasferta di Barletta, grazie a una spettacolare conclusione a giro che ha messo in evidenza le sue qualità tecniche. Successivamente sono arrivati un gol e un assist contro il Picerno, prima della rete che ha sbloccato la partita dello "Zaccheria" e indirizzato il Potenza verso un'altra vittoria.
Al termine della sfida contro il Foggia, l'attaccante ha sottolineato soprattutto l'importanza del risultato ottenuto su un campo difficile: "Le partite vanno vinte anche così, anche un po' sporche. Sapevamo che venire a Foggia non sarebbe stato facile, contro una squadra importante, allenata da un tecnico di valore e sostenuta da una tifoseria importante. Sono veramente contento per la squadra e per la prestazione che abbiamo fatto".
Il successo in terra dauna ha ulteriormente rafforzato la convinzione del gruppo lucano, ormai consapevole di poter competere stabilmente nelle posizioni più alte della classifica. D'Auria ha respinto l'idea che il primato del Potenza possa essere considerato una semplice coincidenza: "Di certo non siamo lì per caso. Puoi trovarti in quella posizione per caso dopo due o tre partite, ma dopo nove giornate non è più una coincidenza. Dietro questi risultati ci sono un gruppo, un allenatore che tiene tantissimo al lavoro e una squadra che si allena con grande impegno ogni settimana, giorno dopo giorno. Non siamo primi per caso".
La trasferta di Foggia ha lasciato anche un episodio meno felice per il numero 10, che sul punteggio di 1-0 ha fallito un calcio di rigore. Un errore che avrebbe potuto complicare il percorso verso la vittoria, ma che non ha avuto conseguenze sul risultato finale grazie alle successive marcature dei compagni. Lo stesso D'Auria ha raccontato il proprio stato d'animo: "Non l'ho presa benissimo. Peccato, perché sull'1-0 avevamo la possibilità di raddoppiare, anche dal punto di vista personale, e la partita avrebbe potuto mettersi in discesa. Era questa la mia unica preoccupazione, ma quando abbiamo segnato il secondo e poi il terzo gol mi sono tranquillizzato e non ci ho più pensato".
Quello dal dischetto continua a rappresentare un aspetto poco fortunato della carriera dell'attaccante, che nelle gare ufficiali disputate tra Serie D e Serie C ha trasformato tre dei dieci rigori calciati. Una percentuale del 30% che contrasta con la qualità mostrata nelle altre situazioni offensive, ma che non ha impedito al giocatore di risultare determinante nel percorso della squadra.
Intanto, l'entusiasmo della tifoseria potentina cresce di settimana in settimana. Al ritorno dalla trasferta di Foggia, i giocatori sono stati accolti da cori, bandiere e fumogeni, in un clima che ha richiamato le celebrazioni per la conquista della Coppa Italia di Serie C. Una manifestazione di affetto che ha coinvolto anche il presidente Donato Macchia e che testimonia il legame sempre più forte tra la squadra e la città.
La concentrazione, tuttavia, è già rivolta al prossimo appuntamento. Sabato pomeriggio, alle 17:30, allo stadio "Viviani" arriverà il Catania di Emilio Longo, reduce da tre vittorie consecutive e dal netto 3-0 conquistato ad Altamura. Un confronto che mette di fronte due formazioni in salute e che potrà fornire indicazioni significative sulle rispettive ambizioni.
Per i rossazzurri sarà fondamentale limitare le iniziative del numero 10 lucano, particolarmente efficace quando riesce a trovare spazio tra le linee e a partecipare alla costruzione offensiva. Il Potenza, tuttavia, non dipende soltanto dalle sue giocate: i risultati delle prime nove giornate hanno evidenziato un'identità collettiva ben definita, sostenuta da un'organizzazione tattica che sta facendo la differenza.
La sfida del "Viviani" rappresenterà così un banco di prova importante per entrambe. Il Potenza cercherà di difendere il primato e dare un'ulteriore dimostrazione della propria consistenza, mentre il Catania avrà l'opportunità di misurare i progressi compiuti nelle ultime settimane contro una diretta concorrente nelle zone alte della classifica. Un appuntamento che promette intensità e qualità, con punti pesanti in palio e un equilibrio che potrebbe essere deciso proprio dagli episodi e dalle individualità più importanti.









