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Potenza-Catania 2-1, ko tra polemiche: arbitro Zago nel mirino

17-10-2026 19:37 - Campionato
Autore: Andrea Mazzeo

Il Catania cade sul campo della capolista Potenza e interrompe la serie di tre vittorie consecutive, ma il 2-1 maturato allo stadio "Alfredo Viviani" lascia dietro di sé una lunga scia di polemiche. A condizionare il confronto sono soprattutto alcune decisioni del direttore di gara Francesco Zago, protagonista di una direzione arbitrale discutibile, con due reti annullate ai rossazzurri, diversi episodi controversi nelle aree di rigore e ripetuti interventi del Football Video Support. La squadra di Emilio Longo esce sconfitta al termine di una partita combattuta, nella quale il Potenza ha saputo sfruttare le proprie opportunità, mentre il Catania ha trovato soltanto nel recupero il gol che ha riaperto il risultato.

L'inizio è immediatamente favorevole ai padroni di casa. Al 3', dopo una conclusione dalla distanza di Selleri deviata in angolo da Dini, il Potenza passa in vantaggio sugli sviluppi del calcio piazzato. Ghisolfi trova spazio in area e colpisce di testa senza essere adeguatamente contrastato, firmando l'1-0 che accende il "Viviani".

La reazione del Catania arriva attraverso una maggiore presenza nella metà campo avversaria. Al 7' Cabianca accompagna l'azione sulla destra e serve Cicerelli, che arriva alla conclusione davanti a Cucchietti senza riuscire a imprimere sufficiente forza al pallone. Al 18' è invece Coda a cercare la porta con un diagonale su suggerimento di Insigne, ma il tentativo termina fuori.

Il Potenza continua comunque a rendersi pericoloso. Al 20' Ghisolfi prova nuovamente a sorprendere Dini, costretto a deviare in calcio d'angolo. La formazione lucana sfrutta soprattutto la rapidità delle ripartenze e la capacità dei propri uomini offensivi di attaccare gli spazi, mentre il Catania cerca di costruire attraverso il possesso e il movimento degli esterni.

L'episodio destinato ad alimentare le prime proteste rossazzurre arriva al 36'. Di Gennaro inventa un lancio preciso per Cicerelli, che conclude di prima intenzione sotto la traversa, battendo Cucchietti. L'esultanza viene però interrotta dalla segnalazione di fuorigioco. Dopo la verifica al Football Video Support, Zago conferma l'annullamento della rete, nonostante una posizione dell'attaccante etneo apparsa quantomeno controversa.

La decisione provoca la reazione della panchina catanese e al 38' arriva anche l'ammonizione per Longo, sanzionato per proteste. Il Catania continua a cercare il pareggio, ma al 43' Coda non inquadra la porta con un colpo di testa su traversone di Bruzzaniti. Due minuti più tardi è invece Cabianca a evitare il raddoppio del Potenza, respingendo sulla linea una conclusione di D'Auria. Il primo tempo si chiude così sull'1-0.

La ripresa si apre con due occasioni importanti per i padroni di casa. Al 48' Dini è decisivo nell'uscita su Selleri, lanciato verso la porta rossazzurra. Al 50' il portiere si ripete su una conclusione potente di D'Auria, confermandosi tra i protagonisti della partita.

Al 54' arriva un altro episodio discusso nell'area potentina. Bruzzaniti mette un pallone al centro e Coda finisce a terra dopo un contatto con un avversario. Il Catania reclama il calcio di rigore e ricorre alla verifica FVS, ma Zago non ravvisa gli estremi per concedere la massima punizione. Una valutazione che accresce il malcontento rossazzurro dopo quanto accaduto nel primo tempo.

Longo prova quindi a modificare l'assetto della squadra. Al 57' inserisce Lunetta e Torrasi al posto di Masciangelo e Quaini, cercando maggiore dinamismo e nuove soluzioni nella costruzione offensiva.

Al 61', sugli sviluppi di un calcio d'angolo del Potenza, si verifica un contatto nell'area catanese che porta a un'ulteriore revisione. Questa volta è la formazione lucana a richiedere l'intervento del Football Video Support per una presunta trattenuta di Bruzzaniti ai danni di Loiacono. Dopo aver esaminato le immagini, Zago decide di assegnare il calcio di rigore ai padroni di casa.

Al 67' Castorani trasforma dal dischetto, spiazzando Dini e portando il Potenza sul 2-0. Una decisione arbitrale destinata inevitabilmente ad alimentare il confronto con il precedente episodio nell'altra area, valutato diversamente dal direttore di gara.

Il Catania cerca di reagire e al 68' Longo manda in campo Caturano e Cavuoti al posto di Coda e Cicerelli. Al 72' entra anche Liguori per Bruzzaniti. I rossazzurri provano ad aumentare la pressione offensiva, ma il Potenza difende con ordine e concede pochi spazi.

Al 75' D'Auria tenta la conclusione a giro senza trovare lo specchio della porta. Il tecnico lucano Tisci interviene dalla panchina al 77', inserendo Manfredonia e Murano al posto di Bando e Selleri. Al minuto 78 il gioco viene interrotto a lungo per soccorrere Di Gennaro, colpito al volto da una pallonata. Il difensore riceve le cure dello staff medico, viene fasciato al capo e successivamente torna in campo.

Negli ultimi minuti il Catania prova ad alzare ulteriormente il baricentro, ma la difesa potentina riesce a contenere gran parte delle iniziative avversarie. All'86' Tisci completa altre due sostituzioni, richiamando D'Auria e Petrungaro per Mazzeo e Dos Santos.

Il finale, però, riaccende le polemiche. All'89' Cavuoti riesce a mandare il pallone in rete, ma anche questa volta il gol viene annullato per fuorigioco. La verifica FVS si protrae a lungo e si conclude con la conferma della decisione iniziale. Per il Catania è la seconda marcatura cancellata della serata, in una partita nella quale gli interventi arbitrali hanno assunto un peso considerevole.

Vengono concessi otto minuti di recupero e al 95' Allegretto trova finalmente il gol rossazzurro, realizzando il 2-1 con un diagonale che supera Cucchietti. La rete riapre una gara che sembrava ormai chiusa e spinge il Catania a cercare il pareggio negli ultimi istanti.

Nel recupero prolungato, al 100', arriva un'altra situazione controversa: Caturano cade nell'area del Potenza dopo un contatto con Manfredonia. Il Catania chiede nuovamente una revisione al Football Video Support, ma Zago decide di non concedere il calcio di rigore. È l'ultimo episodio di una direzione arbitrale destinata a far discutere anche dopo il triplice fischio.

Il risultato premia dunque il Potenza, che consolida il proprio primato grazie alla rete iniziale di Ghisolfi e al rigore trasformato da Castorani. Il Catania interrompe invece la propria serie positiva, pagando la disattenzione sul primo gol e alcune difficoltà nel trovare continuità offensiva contro una formazione ben organizzata.

Resta tuttavia il peso degli episodi arbitrali. Le reti annullate a Cicerelli e Cavuoti, la mancata concessione del rigore reclamato per il contatto su Coda e quello negato nel finale a Caturano, contrapposti al penalty assegnato al Potenza, lasciano più di un interrogativo sull'operato di Zago. Decisioni che non cancellano i meriti della capolista, ma che hanno inevitabilmente inciso sullo svolgimento e sulla lettura di una partita già particolarmente delicata.

Per la formazione di Longo arriva una sconfitta amara, accompagnata dalla necessità di analizzare gli errori commessi e ripartire immediatamente. Il Potenza conferma la propria forza e prosegue la corsa al vertice, mentre il Catania torna dalla Basilicata senza punti e con la sensazione di aver disputato una gara nella quale, oltre agli avversari, ha dovuto fare i conti con una lunga serie di decisioni arbitrali contestate.

TABELLINO

POTENZA-CATANIA 2-1

Marcatori
: 3' Ghisolfi (P), 67' Castorani su rigore (P), 95' Allegretto (C).

POTENZA: Cucchietti, Russo, Loiacono, Castorani (94' Franzolini), D'Auria (86' Mazzeo), Bando (77' Manfredonia), Kirwan, Petrungaro (86' Dos Santos), Bura, Selleri (77' Murano), Ghisolfi. Allenatore: Ivan Tisci. A disposizione: Franchi, Sicolo, Verza, Bruschi, Gorga, Staver, Giannini, Paolino, Adjapong.

CATANIA: Dini, Vallocchia, Allegretto, Bruzzaniti (72' Liguori), Coda (68' Caturano), Cicerelli (68' Cavuoti), Di Gennaro, Quaini (57' Torrasi), Masciangelo (57' Lunetta), Cabianca, Insigne. Allenatore: Emilio Longo. A disposizione: Rinaldi, Perrotta, Donnarumma, Torre, Catania, Amendola.

Arbitro: Francesco Zago di Conegliano.
Ammoniti: D'Auria (P), Allegretto, Coda, Caturano, Torrasi, Di Gennaro (C). Ammonito anche il tecnico rossazzurro Longo per proteste.
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Gli highlights di Potenza-Catania