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PGS Sales travolta a Siracusa: sesta sconfitta di fila e salvezza appesa a un filo

25-01-2026 20:50 - Altri Sport
Autore: Redazione

La PGS Sales sprofonda ancora e vede allontanarsi in maniera drammatica la possibilità di evitare la retrocessione diretta. Alla Palestra Akradina arriva la sesta sconfitta consecutiva per la squadra allenata da Carmelo Gullotti, travolta dal Siracusa Basket con un netto 90-58 nello scontro diretto che avrebbe dovuto riaccendere le speranze salvezza dei salesiani. Una partita che, invece, ha certificato il momento nerissimo della formazione catanese, apparsa in difficoltà sia sul piano tecnico che mentale contro un avversario più solido, intenso e continuo per tutti i quaranta minuti.

L’avvio di gara è stato combattuto e per larghi tratti equilibrato. Siracusa ha preso in mano il match grazie alle iniziative di Vinicius Ruiz De Siqueira, subito protagonista con 12 punti nel primo quarto, mentre la PGS Sales ha provato a rimanere agganciata al punteggio con Nicolas Munoz, autore di 7 punti nei primi dieci minuti. Il parziale di 19-15 lasciava ancora aperto ogni scenario, ma già nel secondo periodo i padroni di casa hanno cambiato marcia in modo deciso. Un break pesantissimo ha scavato il solco tra le due squadre: la difesa siracusana ha alzato l’intensità e l’attacco ha continuato a colpire con continuità, arrivando anche a un massimo vantaggio di 14-0. All’intervallo lungo il tabellone segnava 42-33, con Siracusa pienamente in controllo e la PGS Sales costretta a inseguire senza riuscire a trovare soluzioni efficaci per contenere la qualità offensiva degli avversari.

Nel terzo quarto i salesiani hanno provato a restare in partita con orgoglio, ma ogni tentativo di rientro è stato respinto dal Siracusa Basket, che ha gestito il ritmo e mantenuto un margine rassicurante con il parziale di 20-15. L’ultimo periodo ha poi assunto i contorni di una vera e propria resa: Siracusa ha dilagato con un impressionante 28-10 che ha fissato il punteggio finale sul 90-58, certificando una superiorità netta sotto ogni aspetto del gioco.

Tra i protagonisti assoluti della serata spiccano i numeri di Ruiz De Siqueira, autore di una prestazione devastante con 42 punti e percentuali altissime al tiro, e di Vuk Gojkovic, che ha chiuso con 25 punti dando ulteriore peso all’attacco aretuseo. La PGS Sales, invece, ha pagato le difficoltà difensive e una produzione offensiva troppo discontinua: Munoz (12 punti), Palermo (13) e Sachek (12) hanno provato a tenere a galla la squadra, ma non è bastato contro un Siracusa lanciato e cinico.

Questa sconfitta complica ulteriormente una situazione di classifica già disperata. La PGS Sales è ora chiamata a un’autentica impresa per evitare la retrocessione diretta e provare almeno a raggiungere la Poule Retrocessione. Le possibilità di salvezza passano obbligatoriamente da almeno una vittoria tra il recupero contro Basket Giarre e la stracittadina contro l’Alfa Catania, sperando contemporaneamente che lo Scicli Meerkat inciampi domenica prossima contro il CUS Catania. A queste combinazioni si aggiunge anche l’eventualità che il Giarre perda sia lo scontro diretto del recupero sia l’ultima gara in casa del Gravina, unico scenario che potrebbe consentire ai salesiani di agganciare almeno la zona spareggi.

A rendere il quadro ancora più cupo è arrivato il risultato di ieri: la vittoria del Giarre contro l’Olympia Comiso ha notevolmente ridotto le residue speranze della PGS Sales. Oggi Giarre è salito a quota 10 punti, quattro in più dei salesiani, rendendo estremamente difficile un eventuale arrivo a pari punti. Un margine che pesa come un macigno su una squadra che non riesce più a invertire la rotta e che appare in affanno sia fisicamente che psicologicamente.

Il ko di Siracusa rappresenta dunque uno snodo quasi definitivo della stagione. La PGS Sales resta aggrappata a calcoli e combinazioni, ma il campo continua a raccontare una squadra in difficoltà, travolta anche in uno scontro diretto che avrebbe potuto rilanciare le ambizioni di salvezza. Servirà un cambio di passo immediato, non solo nei risultati ma anche nell’atteggiamento, per provare a tenere accesa una fiammella che, giornata dopo giornata, si fa sempre più debole.