Pelligra tra Catania e futuro: mercato, Torre del Grifo e progetti sociali
17-12-2025 23:10 - Campionato
Autore: Redazione
Ross Pelligra continua a pianificare il futuro del Catania con discrezione e metodo, guardando già al 2026. Sul tavolo ci sono diverse linee di intervento: una campagna di rafforzamento dell’organico che dovrebbe portare almeno un innesto per ogni reparto; il completamento dell’iter economico per ottenere definitivamente la gestione di Torre del Grifo, dopo l’aggiudicazione della procedura competitiva; e una visione più ampia che include, nel medio-lungo periodo, un centro sportivo moderno e iniziative a carattere sociale, come quelle accennate recentemente in Prefettura per rispondere alle esigenze del territorio e contrastare fenomeni di disagio giovanile.
In serata, il presidente del Catania FC è intervenuto in televisione in un appuntamento programmato da tempo: ospite del “Live Show”, trasmissione di Video Regione condotta da Cristiano Di Stefano e Carmelo Caccamo, Pelligra si è raccontato a tutto campo. Per circa mezz’ora, introdotto sulle note di “Simply the best” di Tina Turner, l’imprenditore siculo-australiano ha alternato ricordi personali e riflessioni sul lavoro svolto alla guida del club rossazzurro.
Il campionato celebrerà domenica l’ultima d’andata. Che bilancio può fare, presidente Pelligra?
«Sono contento per il cammino che la squadra sta portando avanti in questi primi mesi, abbiamo lavorato sodo in sede di programmazione e i risultati ci stanno assistendo. Non vi nascondo che sono teso per capire in che modo si evolverà il resto della stagione. Aspetto le prossime gare».
Serve più attenzione per il Catania? E il FVS serve a chi dirige o è dannoso?
«Non è un problema degli arbitri, ma a mio parere occorre una fornitura di strumentazioni uguale per tutti i campi. Altrimenti si rischia di rendere il campionato meno equo. Insomma, servono standard uguali in tutti i campi. Non dò la colpa a nessuno ma servono strutture uguali per tutti».
L’attività giovanile e femminile va avanti.
«Credo in questo progetto che abbraccia non solo l’attività della prima squadra, il mio sogno è incrementare l’attività anche con strutture adeguate allo sviluppo del progetto legato al Catania».
Dunque ci colleghiamo a Torre del Grifo (nel 2026 sarà versata la somma a saldo dopo l’aggiudicazione della struttura).
«Vogliamo fare lo stesso lavoro portato avanti in Australia con la costruzione di strutture per i giovani. A Catania abbiamo preso il centro sportivo e vogliamo che tutte le squadre possano usare i campi, non solo la prima squadra, per potersi allenare al meglio».
Nel 2026 il campionato di Serie A traslocherà e una gara ufficiale si giocherà a Perth.
«Quest’iniziativa aprirà le porte del calcio italiano non solo in Australia ma anche in Asia visto che l’Australia fa parte calcisticamente della federazione asiatica. Si potrà creare un clima di scambio multiculturale. Aggiungo che nei due Continenti ci son potenziali clienti di consumatori del calcio pari al 50 per cento su scala mondiale. Magari osserveranno il calcio italiano a casa loro e poi verranno ad assistere alle gare nel nostro Paese».
Impegnato su più fronti tra Australia, Asia, Medio Oriente e Italia, Pelligra continua a sviluppare progetti immobiliari e infrastrutturali di ampia portata. Non a caso, nelle scorse settimane, ha ricevuto il riconoscimento come miglior costruttore in Australia e Nuova Zelanda per il 2025.
«Il mio lavoro non è declinato al singolare. La vittoria dell’Award è stata possibile grazie a un team di 10.500 persone. Dedico questo successo a coloro che lavorano per me e li ringrazio per quello che fanno per l’azienda».
Che cosa augura ai tifosi del Catania?
«Il meglio. Intanto trascorriamo un finale d’anno in famiglia sperando che il 2026 possa realizzare i nostri sogni».
Da imprenditore ha anche in previsione un risanamento di alcune zone degradate di Catania?
“Lo sviluppo urbano e la riqualificazione di alcune zone di Catania mi stanno a cuore: nel mio lavoro prendo in esame parti di città o città intere e le rimetto a nuovo. Da solo non posso fare nulla. Dunque mi piacerebbe fare squadra con istituzioni, banche, imprenditori. Sto cercando di farlo nel calcio, ma nel caso di Catania vorrei mantenere inalterate le bellezze architettoniche che fanno di Catania una città stupenda, ma anche restaurare le zone che hanno bisogno di un intervento”.
In serata, il presidente del Catania FC è intervenuto in televisione in un appuntamento programmato da tempo: ospite del “Live Show”, trasmissione di Video Regione condotta da Cristiano Di Stefano e Carmelo Caccamo, Pelligra si è raccontato a tutto campo. Per circa mezz’ora, introdotto sulle note di “Simply the best” di Tina Turner, l’imprenditore siculo-australiano ha alternato ricordi personali e riflessioni sul lavoro svolto alla guida del club rossazzurro.
Il campionato celebrerà domenica l’ultima d’andata. Che bilancio può fare, presidente Pelligra?
«Sono contento per il cammino che la squadra sta portando avanti in questi primi mesi, abbiamo lavorato sodo in sede di programmazione e i risultati ci stanno assistendo. Non vi nascondo che sono teso per capire in che modo si evolverà il resto della stagione. Aspetto le prossime gare».
Serve più attenzione per il Catania? E il FVS serve a chi dirige o è dannoso?
«Non è un problema degli arbitri, ma a mio parere occorre una fornitura di strumentazioni uguale per tutti i campi. Altrimenti si rischia di rendere il campionato meno equo. Insomma, servono standard uguali in tutti i campi. Non dò la colpa a nessuno ma servono strutture uguali per tutti».
L’attività giovanile e femminile va avanti.
«Credo in questo progetto che abbraccia non solo l’attività della prima squadra, il mio sogno è incrementare l’attività anche con strutture adeguate allo sviluppo del progetto legato al Catania».
Dunque ci colleghiamo a Torre del Grifo (nel 2026 sarà versata la somma a saldo dopo l’aggiudicazione della struttura).
«Vogliamo fare lo stesso lavoro portato avanti in Australia con la costruzione di strutture per i giovani. A Catania abbiamo preso il centro sportivo e vogliamo che tutte le squadre possano usare i campi, non solo la prima squadra, per potersi allenare al meglio».
Nel 2026 il campionato di Serie A traslocherà e una gara ufficiale si giocherà a Perth.
«Quest’iniziativa aprirà le porte del calcio italiano non solo in Australia ma anche in Asia visto che l’Australia fa parte calcisticamente della federazione asiatica. Si potrà creare un clima di scambio multiculturale. Aggiungo che nei due Continenti ci son potenziali clienti di consumatori del calcio pari al 50 per cento su scala mondiale. Magari osserveranno il calcio italiano a casa loro e poi verranno ad assistere alle gare nel nostro Paese».
Impegnato su più fronti tra Australia, Asia, Medio Oriente e Italia, Pelligra continua a sviluppare progetti immobiliari e infrastrutturali di ampia portata. Non a caso, nelle scorse settimane, ha ricevuto il riconoscimento come miglior costruttore in Australia e Nuova Zelanda per il 2025.
«Il mio lavoro non è declinato al singolare. La vittoria dell’Award è stata possibile grazie a un team di 10.500 persone. Dedico questo successo a coloro che lavorano per me e li ringrazio per quello che fanno per l’azienda».
Che cosa augura ai tifosi del Catania?
«Il meglio. Intanto trascorriamo un finale d’anno in famiglia sperando che il 2026 possa realizzare i nostri sogni».
Da imprenditore ha anche in previsione un risanamento di alcune zone degradate di Catania?
“Lo sviluppo urbano e la riqualificazione di alcune zone di Catania mi stanno a cuore: nel mio lavoro prendo in esame parti di città o città intere e le rimetto a nuovo. Da solo non posso fare nulla. Dunque mi piacerebbe fare squadra con istituzioni, banche, imprenditori. Sto cercando di farlo nel calcio, ma nel caso di Catania vorrei mantenere inalterate le bellezze architettoniche che fanno di Catania una città stupenda, ma anche restaurare le zone che hanno bisogno di un intervento”.









