Pagelle Catania: Dini salva tutto, attacco ancora senza colpi
10-02-2026 23:17 - Pagelle
Autore: Redazione
Il Catania non va oltre lo 0-0 al Massimino contro l'Audace Cerignola e continua a rallentare nella corsa al vertice. Una gara che lascia l'amaro in bocca, non tanto per il risultato in sé, quanto per le sensazioni: il Benevento resta lontano (+8 con una partita in più) e i rossazzurri confermano difficoltà ormai strutturali nel dare concretezza a una manovra spesso sterile. La squadra di Mimmo Toscano ci prova, produce, ma non colpisce. E le pagelle spiegano bene perché.
DINI 6,5 – Spettatore non pagante per larghi tratti del match, ma quando serve risponde presente. Il riflesso su D'Orazio al 68' è da portiere di categoria superiore: un intervento che vale quanto un gol e che evita una beffa pesantissima. Sicuro anche nelle uscite e nella gestione del gioco con i piedi.
PIERACCINI 6 – Gara ordinata, senza sbavature evidenti. Il Cerignola attacca poco e lui controlla con attenzione la sua zona, senza mai andare in affanno. Non spinge, ma non è chiamato a farlo: compitino svolto con applicazione.
ALLEGRETTO 6 – Attento nelle letture difensive, concede pochissimo agli avversari e mantiene la linea con concentrazione. Non commette errori gravi, ma non riesce neanche a dare quel qualcosa in più in impostazione che sarebbe servito per alzare il ritmo.
CELLI 6 – Nel primo tempo è tra i più intraprendenti: accompagna l'azione, crossa con continuità e dà una mano alla manovra offensiva. Nella ripresa arretra il suo raggio d'azione, badando maggiormente alla fase difensiva. Prestazione complessivamente positiva.
CASASOLA 6 – Primo tempo dove si fa fatica a riconoscerlo per la poca intraprendenza. Nella ripresa, spinge, si propone, arriva più volte alla conclusione e mette in difficoltà la retroguardia pugliese. Gli manca solo il gol, ma la sensazione è che sia l'unico a crederci davvero fino in fondo.
CORBARI 5 – Serata complicata. Sbaglia diverse scelte in fase di costruzione e fatica a dare equilibrio alla mediana. L'ammonizione, da diffidato, lo costringerà a saltare il prossimo impegno: una nota negativa che pesa ulteriormente sul giudizio (Dal 46' DI NOIA 5,5 – Entra a inizio ripresa e prova a mettere ordine. Tocca più palloni, dà maggiore pulizia alla manovra, ma non riesce a cambiare il volto di una partita che resta bloccata e povera di idee negli ultimi metri).
QUAINI 5,5 – Primo tempo nervoso e impreciso, con diversi palloni persi e una gestione non sempre lucida dei tempi di gioco. Cresce leggermente nella ripresa, ma senza mai incidere davvero. Da un capitano ci si aspetta qualcosa in più nei momenti difficili.
DONNARUMMA 5,5 – Qualche segnale di crescita rispetto alle ultime uscite. Si propone sulla sinistra e prova anche la conclusione dalla distanza, sfiorando il gol. Tuttavia la continuità resta un problema e la sua spinta non è costante. (Dal 82' ROLFINI SV – Pochi minuti nel finale, senza occasioni per mettersi in mostra. Sostituzione a nostro avviso effettuata decisamente troppo tardi).
JIMENEZ 5,5 – Alterna buone intuizioni a scelte sbagliate. Accende la manovra a intermittenza, ma nel momento decisivo tende a complicarsi la vita, sbagliando spesso l'ultimo passaggio o la giocata chiave. (Dal 56' BRUZZANITI 6 – Entra con voglia, ma viene ben contenuto dalla difesa del Cerignola. Si muove molto, prova a dare vivacità, ma ha poche possibilità concrete per lasciare il segno).
D'AUSILIO 5 – Energia e corsa non mancano, ma la precisione sì. L'errore al 37', a tu per tu con Iliev, è pesantissimo e grida vendetta. Occasioni del genere, in partite così bloccate, non si possono sprecare. (Dal 46' LUNETTA 5 – Il voto è condizionato dal nervosismo finale che gli costa l'espulsione. Ha però anche la palla più importante del secondo tempo, neutralizzata da Iliev: occasione mancata che pesa come un macigno).
FORTE 5,5 – Lotta, fa a sportellate, prova a far salire la squadra, ma risulta spesso falloso e poco lucido negli ultimi sedici metri. Il lavoro sporco c'è, quello decisivo no. (Dal 56' CATURANO 5 – Impatto inadeguato alle aspettative. Prova a dare profondità e presenza fisica, ma viene ben controllato e non riesce mai a rendersi davvero pericoloso.
Il Catania non va oltre lo 0-0 al Massimino contro l'Audace Cerignola e continua a rallentare nella corsa al vertice. Una gara che lascia l'amaro in bocca, non tanto per il risultato in sé, quanto per le sensazioni: il Benevento resta lontano (+8 con una partita in più) e i rossazzurri confermano difficoltà ormai strutturali nel dare concretezza a una manovra spesso sterile. La squadra di Mimmo Toscano ci prova, produce, ma non colpisce. E le pagelle spiegano bene perché.
DINI 6,5 – Spettatore non pagante per larghi tratti del match, ma quando serve risponde presente. Il riflesso su D'Orazio al 68' è da portiere di categoria superiore: un intervento che vale quanto un gol e che evita una beffa pesantissima. Sicuro anche nelle uscite e nella gestione del gioco con i piedi.
PIERACCINI 6 – Gara ordinata, senza sbavature evidenti. Il Cerignola attacca poco e lui controlla con attenzione la sua zona, senza mai andare in affanno. Non spinge, ma non è chiamato a farlo: compitino svolto con applicazione.
ALLEGRETTO 6 – Attento nelle letture difensive, concede pochissimo agli avversari e mantiene la linea con concentrazione. Non commette errori gravi, ma non riesce neanche a dare quel qualcosa in più in impostazione che sarebbe servito per alzare il ritmo.
CELLI 6 – Nel primo tempo è tra i più intraprendenti: accompagna l'azione, crossa con continuità e dà una mano alla manovra offensiva. Nella ripresa arretra il suo raggio d'azione, badando maggiormente alla fase difensiva. Prestazione complessivamente positiva.
CASASOLA 6 – Primo tempo dove si fa fatica a riconoscerlo per la poca intraprendenza. Nella ripresa, spinge, si propone, arriva più volte alla conclusione e mette in difficoltà la retroguardia pugliese. Gli manca solo il gol, ma la sensazione è che sia l'unico a crederci davvero fino in fondo.
CORBARI 5 – Serata complicata. Sbaglia diverse scelte in fase di costruzione e fatica a dare equilibrio alla mediana. L'ammonizione, da diffidato, lo costringerà a saltare il prossimo impegno: una nota negativa che pesa ulteriormente sul giudizio (Dal 46' DI NOIA 5,5 – Entra a inizio ripresa e prova a mettere ordine. Tocca più palloni, dà maggiore pulizia alla manovra, ma non riesce a cambiare il volto di una partita che resta bloccata e povera di idee negli ultimi metri).
QUAINI 5,5 – Primo tempo nervoso e impreciso, con diversi palloni persi e una gestione non sempre lucida dei tempi di gioco. Cresce leggermente nella ripresa, ma senza mai incidere davvero. Da un capitano ci si aspetta qualcosa in più nei momenti difficili.
DONNARUMMA 5,5 – Qualche segnale di crescita rispetto alle ultime uscite. Si propone sulla sinistra e prova anche la conclusione dalla distanza, sfiorando il gol. Tuttavia la continuità resta un problema e la sua spinta non è costante. (Dal 82' ROLFINI SV – Pochi minuti nel finale, senza occasioni per mettersi in mostra. Sostituzione a nostro avviso effettuata decisamente troppo tardi).
JIMENEZ 5,5 – Alterna buone intuizioni a scelte sbagliate. Accende la manovra a intermittenza, ma nel momento decisivo tende a complicarsi la vita, sbagliando spesso l'ultimo passaggio o la giocata chiave. (Dal 56' BRUZZANITI 6 – Entra con voglia, ma viene ben contenuto dalla difesa del Cerignola. Si muove molto, prova a dare vivacità, ma ha poche possibilità concrete per lasciare il segno).
D'AUSILIO 5 – Energia e corsa non mancano, ma la precisione sì. L'errore al 37', a tu per tu con Iliev, è pesantissimo e grida vendetta. Occasioni del genere, in partite così bloccate, non si possono sprecare. (Dal 46' LUNETTA 5 – Il voto è condizionato dal nervosismo finale che gli costa l'espulsione. Ha però anche la palla più importante del secondo tempo, neutralizzata da Iliev: occasione mancata che pesa come un macigno).
FORTE 5,5 – Lotta, fa a sportellate, prova a far salire la squadra, ma risulta spesso falloso e poco lucido negli ultimi sedici metri. Il lavoro sporco c'è, quello decisivo no. (Dal 56' CATURANO 5 – Impatto inadeguato alle aspettative. Prova a dare profondità e presenza fisica, ma viene ben controllato e non riesce mai a rendersi davvero pericoloso.









