Catania, pari amaro nel derby: le pagelle rossazzurre
14-02-2026 20:01 - Pagelle
Autore: Redazione
Il derby del “De Simone” viene giocato su ritmi contenuti e grande attenzione tattica, con poche vere occasioni nella prima parte di gara. Al 35’ i rossazzurri sbloccano il risultato. Casasola colpisce di testa, Farroni respinge corto e D’Ausilio è il più lesto ad avventarsi sul pallone firmando lo 0-1. Poco dopo il Catania trova anche il raddoppio con Pieraccini, ma la rete viene annullata per fuorigioco. La ripresa si apre però con l’episodio che cambia l’inerzia. Un pallone mal gestito in area favorisce Di Paolo, che non perdona e realizza l’1-1. Da quel momento il Catania prova ad aumentare la pressione, creando occasioni con Casasola e Jiménez, ma trova un Farroni decisivo, soprattutto nel finale quando nega il gol vittoria a D’Ausilio e compie altri interventi determinanti.
DINI 6 - Sul pareggio non può fare molto, sorpreso da una situazione nata da una deviazione e da un rimpallo favorevole agli avversari. Per il resto mantiene lucidità e senso della posizione, intervenendo con tempismo su Arditi in un momento delicato. Trasmette sicurezza al reparto nei minuti di maggiore pressione.
PIERACCINI 5,5 - Alterna buone letture difensive a un errore pesante in avvio di ripresa: si lascia sfuggire un pallone tutt’altro che irresistibile e spalanca la porta a Di Paolo. Episodio che incide sulla sua valutazione, anche se nel complesso non sfigura nel gioco aereo e prova a farsi vedere anche in area avversaria. Peccato per il gol annullato... i dubbi restano.
ALLEGRETTO 5,5 - Prestazione ordinata per lunghi tratti, con interventi puliti e poche sbavature. Nel finale, però, rischia grosso con un contatto in area che avrebbe potuto portare a un calcio di rigore. Un’incertezza che macchia una prova altrimenti diligente.
CELLI 5,5 - Spinge con continuità nella prima parte, ma con il passare dei minuti perde brillantezza. Nella fase conclusiva appare affaticato e fatica a trovare lo spazio per accompagnare l’azione offensiva, spesso raddoppiato e costretto a forzare giocate complicate.
CASASOLA 6 - Tra i più intraprendenti. Attacca la fascia con costanza, crea superiorità numerica e propizia il vantaggio con il colpo di testa che genera la ribattuta vincente di D’Ausilio. A tratti eccede in irruenza e nervosismo, ma la sua spinta resta una delle principali armi del Catania. Sciocco il tentativo di cercare un rigore, quando potevi andare in rete. Prende un giallo per simulazione che rovina in parte la prestazione.
JIMÉNEZ 5,5 - È il riferimento tecnico della manovra offensiva: molti palloni transitano dai suoi piedi e prova a inventare soluzioni tra le linee. Gli manca però precisione nell’ultimo gesto, con conclusioni che non trovano lo specchio o risultano troppo prevedibili (dall’84’ FORTE SV - Pochi minuti a disposizione, non riesce a incidere).
QUAINI 5,5 - Si muove molto in mezzo al campo, ma alterna buone intuizioni a passaggi imprecisi. Soffre la pressione avversaria e perde qualche pallone di troppo, mostrando una certa frenesia nelle scelte.
DONNARUMMA 5 - Spinge meno del solito e quando arriva sul fondo non sempre calibra bene i traversoni. Non trova l’intesa ideale con i compagni e appare ancora lontano dalla migliore condizione atletica.
D’AUSILIO 6,5 - Il più incisivo là davanti. Ha il merito di farsi trovare pronto sulla respinta di Farroni e di sbloccare un derby complicato con personalità e freddezza. Nel recupero sfiora anche la doppietta, ma trova un portiere straordinario a negargli la gioia del gol decisivo. È l’uomo più pericoloso dei suoi.
BRUZZANITI 6 - Dinamico e generoso, si incarica dei calci piazzati e prova a dare ritmo alla manovra. Meno brillante negli ultimi metri, dove gli manca lo spunto determinante. Resta comunque una presenza costante nella metà campo avversaria.
(dal 68’ DI TACCHIO 5,5 - Entra per dare ordine e sostanza, ma non riesce a imprimere la svolta sperata. Qualche errore di misura e alcune scelte affrettate ne limitano l’impatto.
CATURANO 5 - Serata complicata. Si muove tra i centrali avversari ma trova pochissimi spazi e non riesce mai a rendersi realmente pericoloso. Fatica a dialogare con i compagni e a incidere nel cuore dell’area. (Dal 61' ROLFINI 6 - Entra e da sicuramente più dinamismo ad un reparto completamente senza un vero terminale offensivo che si possa definire tale. Mette in difficoltà Farroni, ma l'appuntamento col gol tarda ad arrivare.
Il derby del “De Simone” viene giocato su ritmi contenuti e grande attenzione tattica, con poche vere occasioni nella prima parte di gara. Al 35’ i rossazzurri sbloccano il risultato. Casasola colpisce di testa, Farroni respinge corto e D’Ausilio è il più lesto ad avventarsi sul pallone firmando lo 0-1. Poco dopo il Catania trova anche il raddoppio con Pieraccini, ma la rete viene annullata per fuorigioco. La ripresa si apre però con l’episodio che cambia l’inerzia. Un pallone mal gestito in area favorisce Di Paolo, che non perdona e realizza l’1-1. Da quel momento il Catania prova ad aumentare la pressione, creando occasioni con Casasola e Jiménez, ma trova un Farroni decisivo, soprattutto nel finale quando nega il gol vittoria a D’Ausilio e compie altri interventi determinanti.
DINI 6 - Sul pareggio non può fare molto, sorpreso da una situazione nata da una deviazione e da un rimpallo favorevole agli avversari. Per il resto mantiene lucidità e senso della posizione, intervenendo con tempismo su Arditi in un momento delicato. Trasmette sicurezza al reparto nei minuti di maggiore pressione.
PIERACCINI 5,5 - Alterna buone letture difensive a un errore pesante in avvio di ripresa: si lascia sfuggire un pallone tutt’altro che irresistibile e spalanca la porta a Di Paolo. Episodio che incide sulla sua valutazione, anche se nel complesso non sfigura nel gioco aereo e prova a farsi vedere anche in area avversaria. Peccato per il gol annullato... i dubbi restano.
ALLEGRETTO 5,5 - Prestazione ordinata per lunghi tratti, con interventi puliti e poche sbavature. Nel finale, però, rischia grosso con un contatto in area che avrebbe potuto portare a un calcio di rigore. Un’incertezza che macchia una prova altrimenti diligente.
CELLI 5,5 - Spinge con continuità nella prima parte, ma con il passare dei minuti perde brillantezza. Nella fase conclusiva appare affaticato e fatica a trovare lo spazio per accompagnare l’azione offensiva, spesso raddoppiato e costretto a forzare giocate complicate.
CASASOLA 6 - Tra i più intraprendenti. Attacca la fascia con costanza, crea superiorità numerica e propizia il vantaggio con il colpo di testa che genera la ribattuta vincente di D’Ausilio. A tratti eccede in irruenza e nervosismo, ma la sua spinta resta una delle principali armi del Catania. Sciocco il tentativo di cercare un rigore, quando potevi andare in rete. Prende un giallo per simulazione che rovina in parte la prestazione.
JIMÉNEZ 5,5 - È il riferimento tecnico della manovra offensiva: molti palloni transitano dai suoi piedi e prova a inventare soluzioni tra le linee. Gli manca però precisione nell’ultimo gesto, con conclusioni che non trovano lo specchio o risultano troppo prevedibili (dall’84’ FORTE SV - Pochi minuti a disposizione, non riesce a incidere).
QUAINI 5,5 - Si muove molto in mezzo al campo, ma alterna buone intuizioni a passaggi imprecisi. Soffre la pressione avversaria e perde qualche pallone di troppo, mostrando una certa frenesia nelle scelte.
DONNARUMMA 5 - Spinge meno del solito e quando arriva sul fondo non sempre calibra bene i traversoni. Non trova l’intesa ideale con i compagni e appare ancora lontano dalla migliore condizione atletica.
D’AUSILIO 6,5 - Il più incisivo là davanti. Ha il merito di farsi trovare pronto sulla respinta di Farroni e di sbloccare un derby complicato con personalità e freddezza. Nel recupero sfiora anche la doppietta, ma trova un portiere straordinario a negargli la gioia del gol decisivo. È l’uomo più pericoloso dei suoi.
BRUZZANITI 6 - Dinamico e generoso, si incarica dei calci piazzati e prova a dare ritmo alla manovra. Meno brillante negli ultimi metri, dove gli manca lo spunto determinante. Resta comunque una presenza costante nella metà campo avversaria.
(dal 68’ DI TACCHIO 5,5 - Entra per dare ordine e sostanza, ma non riesce a imprimere la svolta sperata. Qualche errore di misura e alcune scelte affrettate ne limitano l’impatto.
CATURANO 5 - Serata complicata. Si muove tra i centrali avversari ma trova pochissimi spazi e non riesce mai a rendersi realmente pericoloso. Fatica a dialogare con i compagni e a incidere nel cuore dell’area. (Dal 61' ROLFINI 6 - Entra e da sicuramente più dinamismo ad un reparto completamente senza un vero terminale offensivo che si possa definire tale. Mette in difficoltà Farroni, ma l'appuntamento col gol tarda ad arrivare.









