Nuoto Catania, pari beffa a Napoli: Ischia ripresa sul 13-13 nel finale
17-01-2026 16:30 - Pallanuoto
Autore: Redazione
Alla Piscina Scandone di Napoli termina 13-13 la sfida tra Nuoto Catania e Ischia Marine Club, un pareggio che lascia grande amarezza in casa rossazzurra per come è maturato e per le occasioni sprecate nel corso del match. Un punto che sa di beffa, soprattutto alla luce di un finale carico di tensione e di un numero elevato di superiorità numeriche non concretizzate.
La Nuoto Catania parte con il piglio giusto e nel primo quarto riesce a imporre il proprio ritmo, chiudendo avanti grazie a una buona circolazione di palla e a una fase offensiva efficace. I rossazzurri trovano soluzioni con continuità, mentre l’Ischia resta in scia affidandosi alla fisicità e alla precisione di Krijestorac, che inizia subito a incidere.
Nel secondo quarto cambia l’inerzia della gara. L’Ischia cresce d’intensità e sfrutta meglio le proprie occasioni, ribaltando il parziale e riportando l’incontro in equilibrio. La Nuoto Catania continua a costruire gioco ma paga a caro prezzo le difficoltà in superiorità numerica, un aspetto che finisce per pesare sull’andamento complessivo della partita.
Il terzo quarto è il più ricco di gol e di continui capovolgimenti di fronte. L’Ischia prova l’allungo, trovando in Mauro e ancora in Krijestorac due terminali offensivi costanti, capaci di colpire con regolarità. I rossazzurri, però, non si disuniscono e restano agganciati grazie alle reti di Torrisi, Foti e Russo, mantenendo aperta la sfida nonostante qualche errore di troppo nelle fasi chiave.
Sotto di due reti all’inizio dell’ultimo quarto, la squadra di Peppe Dato reagisce con orgoglio e gioca un parziale di grande spessore. La Nuoto Catania aumenta ritmo e intensità, ribalta completamente l’inerzia del match e riesce addirittura a portarsi in vantaggio, dando l’impressione di avere la partita in pugno dopo una rimonta costruita con carattere e qualità.
Il finale, però, si trasforma in un autentico thriller. Dopo il time out chiamato dal tecnico dell’Ischia Mattiello, arriva l’episodio decisivo: Gulisano, in fase difensiva, non avverte il fischio arbitrale all’interno dell’area di rigore e prosegue l’azione, concedendo il penalty agli avversari. Dal dischetto Krijestorac è glaciale e supera Rossi con una conclusione precisa alla sua sinistra, fissando il punteggio sul definitivo 13-13 nei secondi conclusivi.
Un pareggio che lascia sensazioni contrastanti. La Nuoto Catania recrimina per le numerose occasioni sciupate e per una vittoria sfumata proprio sul più bello; l’Ischia Marine Club evita la sconfitta nel finale ma non riesce comunque a capitalizzare pienamente il fattore campo. In classifica, il risultato non sorride a nessuna delle due e finisce per favorire la fuga di GLS Napoli Lions e Lemon Sistemi Waterpolo Palermo, ora a +5 dopo i successi contro Ortigia Academy e Pallanuoto Anzio 1954.
Alla Piscina Scandone di Napoli termina 13-13 la sfida tra Nuoto Catania e Ischia Marine Club, un pareggio che lascia grande amarezza in casa rossazzurra per come è maturato e per le occasioni sprecate nel corso del match. Un punto che sa di beffa, soprattutto alla luce di un finale carico di tensione e di un numero elevato di superiorità numeriche non concretizzate.
La Nuoto Catania parte con il piglio giusto e nel primo quarto riesce a imporre il proprio ritmo, chiudendo avanti grazie a una buona circolazione di palla e a una fase offensiva efficace. I rossazzurri trovano soluzioni con continuità, mentre l’Ischia resta in scia affidandosi alla fisicità e alla precisione di Krijestorac, che inizia subito a incidere.
Nel secondo quarto cambia l’inerzia della gara. L’Ischia cresce d’intensità e sfrutta meglio le proprie occasioni, ribaltando il parziale e riportando l’incontro in equilibrio. La Nuoto Catania continua a costruire gioco ma paga a caro prezzo le difficoltà in superiorità numerica, un aspetto che finisce per pesare sull’andamento complessivo della partita.
Il terzo quarto è il più ricco di gol e di continui capovolgimenti di fronte. L’Ischia prova l’allungo, trovando in Mauro e ancora in Krijestorac due terminali offensivi costanti, capaci di colpire con regolarità. I rossazzurri, però, non si disuniscono e restano agganciati grazie alle reti di Torrisi, Foti e Russo, mantenendo aperta la sfida nonostante qualche errore di troppo nelle fasi chiave.
Sotto di due reti all’inizio dell’ultimo quarto, la squadra di Peppe Dato reagisce con orgoglio e gioca un parziale di grande spessore. La Nuoto Catania aumenta ritmo e intensità, ribalta completamente l’inerzia del match e riesce addirittura a portarsi in vantaggio, dando l’impressione di avere la partita in pugno dopo una rimonta costruita con carattere e qualità.
Il finale, però, si trasforma in un autentico thriller. Dopo il time out chiamato dal tecnico dell’Ischia Mattiello, arriva l’episodio decisivo: Gulisano, in fase difensiva, non avverte il fischio arbitrale all’interno dell’area di rigore e prosegue l’azione, concedendo il penalty agli avversari. Dal dischetto Krijestorac è glaciale e supera Rossi con una conclusione precisa alla sua sinistra, fissando il punteggio sul definitivo 13-13 nei secondi conclusivi.
Un pareggio che lascia sensazioni contrastanti. La Nuoto Catania recrimina per le numerose occasioni sciupate e per una vittoria sfumata proprio sul più bello; l’Ischia Marine Club evita la sconfitta nel finale ma non riesce comunque a capitalizzare pienamente il fattore campo. In classifica, il risultato non sorride a nessuna delle due e finisce per favorire la fuga di GLS Napoli Lions e Lemon Sistemi Waterpolo Palermo, ora a +5 dopo i successi contro Ortigia Academy e Pallanuoto Anzio 1954.









