Nuoto Catania, Di Salvatore: “Pareggio giusto, ora guardiamo avanti”
17-01-2026 19:02 - Pallanuoto
Autore: Redazione
Al termine del match concluso in parità con l'Ischia Marine Club, è stato il presidente della Nuoto Catania, Massimo Di Salvatore, ad analizzare con lucidità e senso di equilibrio l’andamento della gara, offrendo una lettura onesta del risultato e dello stato attuale della squadra. Il numero uno rossazzurro ha parlato di una sfida “dal risultato complessivamente equilibrato”, sottolineando come la Nuoto Catania abbia saputo costruire con merito il proprio vantaggio prima di concedere qualcosa di troppo agli avversari: “Andiamo avanti meritatamente, poi forse per la troppa frenesia abbiamo lasciato tanto spazio agli avversari”.
Nel suo intervento, Di Salvatore ha posto l’accento sull’ultimo quarto di gara, individuando proprio lì una chiave di lettura importante: “L’ultimo quarto ha avuto un’inversione di tendenza legata secondo me alla nostra buona preparazione atletica ed obiettivamente avevamo una marcia in più”. Una crescita evidente sul piano fisico che ha permesso alla squadra di reagire e restare dentro la partita fino all’ultimo possesso, anche se resta il rammarico per l’epilogo finale: “Peccato per quell’ultima azione”.
Il presidente ha poi voluto contestualizzare quanto accaduto, richiamando l’attenzione sul grande dispendio di energie richiesto ad alcuni elementi della rosa: “Questi ragazzi, soprattutto i più grandi, hanno un minutaggio veramente importante, quindi è normale che alla fine ci sia mancanza di lucidità”. Nonostante ciò, il giudizio complessivo resta equilibrato: “Ripeto, risultato complessivamente giusto”.
Lo sguardo si è poi spostato sul percorso di crescita della squadra e sull’importanza del contributo dei più giovani: “Per arrivare ai traguardi importanti è necessario che ci sia una crescita rapida soprattutto dei ragazzi un po’ più giovani come Emmi, Foti eccetera. È il loro momento e devono prenderselo”. Un passaggio che conferma la fiducia della società in un progetto che guarda anche al futuro, chiedendo personalità e responsabilità a chi è chiamato a fare un salto di qualità.
Di Salvatore non ha nascosto le difficoltà incontrate nel corso della stagione, ricordando come la squadra sia stata costretta a fare i conti con problemi inattesi: “Non dimentichiamo che questa squadra era stata costruita con un organico ben diverso ma purtroppo diversi intoppi medici e fisici ci hanno penalizzato inevitabilmente”. Difficoltà che, secondo il presidente, hanno inciso anche sulla classifica attuale: “Ora siamo a cinque punti dalla prima in classifica ma pesano sicuramente le due partite perse di un goal con squadre di centro/bassa classifica”. Un’analisi lucida, accompagnata da un inevitabile rimpianto: “Con un organico al completo forse quelle partite non le avresti perse”.
Nonostante tutto, il messaggio finale è improntato alla fiducia e alla volontà di guardare avanti: “Ci prendiamo questo pareggio. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno e ci rimettiamo al lavoro in vista della partita di sabato prossimo”. Parole che raccontano una Nuoto Catania consapevole dei propri limiti, ma anche determinata a continuare il percorso con equilibrio, lavoro e ambizione.
Al termine del match concluso in parità con l'Ischia Marine Club, è stato il presidente della Nuoto Catania, Massimo Di Salvatore, ad analizzare con lucidità e senso di equilibrio l’andamento della gara, offrendo una lettura onesta del risultato e dello stato attuale della squadra. Il numero uno rossazzurro ha parlato di una sfida “dal risultato complessivamente equilibrato”, sottolineando come la Nuoto Catania abbia saputo costruire con merito il proprio vantaggio prima di concedere qualcosa di troppo agli avversari: “Andiamo avanti meritatamente, poi forse per la troppa frenesia abbiamo lasciato tanto spazio agli avversari”.
Nel suo intervento, Di Salvatore ha posto l’accento sull’ultimo quarto di gara, individuando proprio lì una chiave di lettura importante: “L’ultimo quarto ha avuto un’inversione di tendenza legata secondo me alla nostra buona preparazione atletica ed obiettivamente avevamo una marcia in più”. Una crescita evidente sul piano fisico che ha permesso alla squadra di reagire e restare dentro la partita fino all’ultimo possesso, anche se resta il rammarico per l’epilogo finale: “Peccato per quell’ultima azione”.
Il presidente ha poi voluto contestualizzare quanto accaduto, richiamando l’attenzione sul grande dispendio di energie richiesto ad alcuni elementi della rosa: “Questi ragazzi, soprattutto i più grandi, hanno un minutaggio veramente importante, quindi è normale che alla fine ci sia mancanza di lucidità”. Nonostante ciò, il giudizio complessivo resta equilibrato: “Ripeto, risultato complessivamente giusto”.
Lo sguardo si è poi spostato sul percorso di crescita della squadra e sull’importanza del contributo dei più giovani: “Per arrivare ai traguardi importanti è necessario che ci sia una crescita rapida soprattutto dei ragazzi un po’ più giovani come Emmi, Foti eccetera. È il loro momento e devono prenderselo”. Un passaggio che conferma la fiducia della società in un progetto che guarda anche al futuro, chiedendo personalità e responsabilità a chi è chiamato a fare un salto di qualità.
Di Salvatore non ha nascosto le difficoltà incontrate nel corso della stagione, ricordando come la squadra sia stata costretta a fare i conti con problemi inattesi: “Non dimentichiamo che questa squadra era stata costruita con un organico ben diverso ma purtroppo diversi intoppi medici e fisici ci hanno penalizzato inevitabilmente”. Difficoltà che, secondo il presidente, hanno inciso anche sulla classifica attuale: “Ora siamo a cinque punti dalla prima in classifica ma pesano sicuramente le due partite perse di un goal con squadre di centro/bassa classifica”. Un’analisi lucida, accompagnata da un inevitabile rimpianto: “Con un organico al completo forse quelle partite non le avresti perse”.
Nonostante tutto, il messaggio finale è improntato alla fiducia e alla volontà di guardare avanti: “Ci prendiamo questo pareggio. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno e ci rimettiamo al lavoro in vista della partita di sabato prossimo”. Parole che raccontano una Nuoto Catania consapevole dei propri limiti, ma anche determinata a continuare il percorso con equilibrio, lavoro e ambizione.









