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Meta Catania, Silvestri torna in Nazionale: "Voglio restarci a lungo"

08-09-2026 07:33 - Futsal
Autore: Redazione

Undici stagioni con la stessa maglia, un percorso costruito passo dopo passo e una crescita che lo ha trasformato da elemento di complemento a uno dei riferimenti della Meta Catania. Per Maurizio Silvestri l’inizio della nuova stagione porta anche una soddisfazione personale importante: il ritorno in Nazionale a tre anni dall’ultima convocazione.

In un’intervista rilasciata a La Sicilia, il giocatore originario di Aci Sant’Antonio ha raccontato l’emozione per la nuova chiamata azzurra: "Torno in Nazionale dopo tre anni, mi godo il momento e vorrei far vedere quello che in queste ultime stagioni ho costruito cercando di migliorare. Spero che vada bene".

Il prossimo obiettivo passa dalle qualificazioni mondiali, con il gruppo azzurro pronto a radunarsi in vista della sfida contro la Georgia del 20 ottobre a Rende. Silvestri ha spiegato anche come sia arrivata la notizia: "Il ct Samperi mi ha prima inviato un messaggio. In realtà avevamo discusso tempo prima, ma dopo il messaggio di conferma ci siamo incontrati. C’è stata la possibilità di tornare in Nazionale e ho accettato. Adesso dipende da me, devo mostrare di saperci stare a lungo in questo gruppo".

Il rapporto con Samperi è inevitabilmente speciale. Il commissario tecnico lo conosce molto bene per averlo allenato a lungo durante il percorso di crescita: "Mi ha allenato per sei campionati e ha partecipato alla mia crescita personale e umana. Ringrazio anche mister Giuffrida, che ha contribuito in maniera evidente. Anche prima di arrivare alla Meta ero ad Acireale con entrambi".

La convocazione in Nazionale arriva all’inizio dell’undicesima stagione consecutiva con la Meta Catania, un dato sempre più raro nel futsal moderno. Silvestri lega il proprio percorso non soltanto ai trofei conquistati, ma soprattutto al rapporto costruito con la città e con il pubblico.

"I momenti più belli sono ovviamente legati ai risultati delle ultime tre stagioni, ma soprattutto al movimento che abbiamo creato e al rapporto con la città. Il palasport pieno, con tutti i tifosi che fanno il tifo, è da brividi. Essere apprezzati in maniera continua è già un successo".

La Meta, negli ultimi anni, è riuscita a entrare stabilmente tra le grandi realtà del futsal italiano attraverso una programmazione graduale. Un concetto che Silvestri considera determinante: "La programmazione è stata portata avanti per anni, alzando l’asticella senza strafare e senza rinunciare ai grandi traguardi. Spesso nello sport si cerca il risultato immediato, noi invece abbiamo sviluppato un progetto concreto nel medio termine".

Due scudetti rappresentano la certificazione di un percorso che il gruppo non considera ancora concluso: "Sono una soddisfazione che vogliamo incrementare. Lo stesso vale per le coppe".

Nessuna formula segreta dietro ai risultati, secondo Silvestri: "Allenarsi, osare per andare a conquistare gli obiettivi e competere con le più forti. Non è un segreto, è un’ambizione".

Il legame con Catania è diventato nel tempo una delle ragioni principali della sua permanenza. "Volevo giocare e vincere con questa maglia e con questi colori, per me, per la città e per i compagni. Volevo lottare per qualcosa che potesse gratificare l’ambiente catanese e restituire fiducia a un territorio che mi ha dato tanto".

A fare la differenza è stato anche il gruppo costruito negli anni: "Sarebbe facile andare altrove e provare a vincere con giocatori fortissimi, ma farlo con gli amici di sempre, con i quali sei cresciuto, e con dirigenti che ti hanno visto crescere ha un altro valore. Questo è uno dei motivi per cui sono rimasto qui".

Positivo anche il rapporto con Juanra, tecnico con cui Silvestri lavorerà per il quarto anno consecutivo: "È concreto, si concentra sui punti importanti per le gare e per gli allenamenti e semplifica il lavoro dell’atleta. È un ottimo allenatore. C’è stima e fiducia reciproca".

Lo sguardo, inevitabilmente, va anche al prossimo campionato. Dopo aver mancato il terzo titolo consecutivo in finale, la Meta riparte con l’obiettivo di restare ai vertici, ma Silvestri prevede una stagione molto equilibrata: "Tutte le avversarie si sono rafforzate. Sarà un campionato ancora più equilibrato e oggi è difficile individuare una favorita. Sarà una lotta serrata per emergere".

Per provare a tornare fino in fondo serviranno gli elementi che hanno caratterizzato il ciclo rossazzurro: "Servirà continuità, servirà il gruppo e serviranno i tifosi. La società c’è già da tanto tempo ed è un punto fermo".

Per Silvestri, dunque, il nuovo capitolo parte da due certezze: la Meta Catania, ormai diventata casa, e la Nazionale, ritrovata dopo tre anni. Ora toccherà al campo confermare una crescita che lo ha portato progressivamente al centro del progetto rossazzurro.