NEWS
percorso: Home > NEWS > Calcio > Campionato

Marchio Calcio Catania 1946, anche il Comune parteciperà all’asta

05-10-2026 15:31 - Campionato
Autore: Redazione

Anche il Comune di Catania parteciperà alla procedura competitiva per l’acquisizione dello storico marchio del Calcio Catania 1946. Una decisione destinata ad incidere ulteriormente sul quadro dell’asta, ormai sempre più centrale nel dibattito cittadino, e che nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di tutelare quello che viene considerato non soltanto un bene commerciale, ma un simbolo profondamente legato alla storia sportiva e all’identità di Catania.

La partecipazione è stata prevista attraverso una deliberazione della Giunta guidata dal sindaco Enrico Trantino. L’obiettivo dichiarato è impedire che il vecchio logo possa essere sottratto alla comunità o diventare oggetto di iniziative esclusivamente speculative, riconoscendogli invece un valore sociale, culturale e identitario che supera la semplice dimensione economica.

L’Amministrazione comunale ha precisato che l’iniziativa si inserirà nel pieno rispetto delle modalità previste dalla procedura competitiva e delle norme federali che regolano l’utilizzo dei marchi e dei simboli nel calcio. Proprio il carattere particolare del bene ha portato il Comune a decidere di intervenire direttamente: formalmente si tratta di un marchio, dunque di un bene immateriale, ma nella percezione collettiva rappresenta un pezzo della storia rossazzurra e un elemento capace di legare squadra, città e tifoseria.

A spiegare il significato dell’operazione è stato lo stesso sindaco Enrico Trantino: "Abbiamo ritenuto doveroso che il Comune fosse presente a questa asta perché il logo storico del Calcio Catania 1946 non può essere considerato soltanto un bene suscettibile di sfruttamento commerciale. È un simbolo che appartiene alla storia della nostra città e soprattutto al sentimento di migliaia di tifosi e sportivi rossazzurri, a Catania come in Italia e nel mondo".

Trantino ha inoltre chiarito che la partecipazione del Comune non intende entrare nelle dinamiche sportive o imprenditoriali legate al club, ma vuole assumere un ruolo di tutela: "La partecipazione del Comune non nasce dalla volontà di interferire nelle dinamiche sportive o imprenditoriali, ma dalla responsabilità di tutelare un patrimonio identitario della comunità per sostenerne l’utilizzo e la valorizzazione, ovviamente, nell’identificazione con la società sportiva che fa calcio al massimo livello".

Un passaggio particolarmente significativo riguarda il rischio di eventuali operazioni speculative. Il sindaco ha sottolineato la volontà di mantenere il marchio legato alla sua naturale funzione sportiva e alla storia della città: "Vogliamo fare in modo che un simbolo così forte non diventi oggetto di operazioni speculative, commerciali o di altra natura, scollegate dal significato che ha assunto nel tempo".

Nel caso in cui fosse il Comune ad aggiudicarsi l’asta, l’intenzione sarebbe quella di custodire e valorizzare il marchio nell’interesse della collettività, sempre nel rispetto delle norme federali e con particolare attenzione alla sensibilità della tifoseria. "Se il Comune verrà messo in condizione di acquisirlo, il logo potrà essere custodito e valorizzato nell’interesse della collettività, nel rispetto delle norme federali e con particolare attenzione al sentimento dei tifosi, che ne sono i principali depositari sul piano affettivo e identitario", ha concluso Trantino.

L’ingresso del Comune nella procedura rende così ancora più articolata la partita per il vecchio stemma. Il tema, già fortemente sentito dalla tifoseria e tornato recentemente al centro dell’attenzione attraverso gli striscioni esposti dalle curve del Massimino, assume adesso anche una dimensione istituzionale.

Il marchio del Calcio Catania 1946 diventa quindi ufficialmente una questione che non riguarda più soltanto società, tifosi ed eventuali soggetti privati interessati all’asta, ma anche la città nel suo complesso. Il Comune ha scelto di essere presente con l’intento dichiarato di difendere un simbolo che considera parte integrante della memoria sportiva e collettiva di Catania.