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Longo: "Voglio un Catania dominante". A Norcia entra nel vivo il progetto

27-07-2026 08:09 - Campionato
Autore: Redazione

Il primo capitolo della preparazione estiva è ormai alle spalle. Dopo undici giorni di lavoro allo stadio Angelo Massimino, il Catania è pronto a trasferirsi a Norcia, dove entrerà nel vivo della seconda fase del ritiro. A poche ore dalla partenza, il tecnico rossazzurro Emilio Longo ha rilasciato un'intervista esclusiva ai colleghi de La Sicilia, facendo il punto sul lavoro svolto finora e tracciando le linee guida del progetto tecnico che accompagnerà la stagione.

Il bilancio delle prime due settimane è decisamente positivo. Longo ha sottolineato la risposta della squadra alle nuove metodologie di lavoro, evidenziando come il gruppo abbia mostrato fin da subito grande partecipazione.

"C'è stato un ottimo adattamento da parte di tutti i ragazzi e soprattutto c'è uno spirito di disponibilità massimale".

Il tecnico ha spiegato come il ritiro svolto al Massimino abbia permesso di gettare le basi del nuovo Catania, sfruttando al meglio le strutture a disposizione.

"Siamo riusciti a rendere funzionale il ritiro con la struttura del Massimino a nostra disposizione, con la palestra ben organizzata. La valutazione generale ha confermato l'adattamento della rosa. Abbiamo iniziato a sviluppare l'aspetto cognitivo. Passo importante perché la struttura tattica che ci poniamo come obiettivo ha logiche e principi diversi da quello che è stato fatto fino all'anno scorso".

Un lavoro che rappresenta soltanto il punto di partenza.

"Giusta base di partenza, ovviamente sappiamo che dobbiamo lavorare tanto, che siamo appena all'inizio e quindi ci sono sempre gli step di avvicinamento. La disponibilità del gruppo squadra è stata più che soddisfacente".

A Norcia il programma cambierà intensità. Longo vuole aumentare il livello del lavoro tattico e preparare la squadra ai primi appuntamenti ufficiali.

"Bisognerà cominciare ad alzare l'asticella sulla parte tattica, fondamentale per la costruzione della squadra. In Umbria ci saranno carichi cognitivi notevoli, ma anche quelli fisici saranno importanti. La settimana successiva dovrà essere 'tipo' per arrivare allo scontro col Vicenza in Coppa. Ci farà capire la qualità della rosa e ciò che vogliamo fare".

Le prossime settimane serviranno anche per orientare le scelte definitive, sia dal punto di vista tecnico sia sul mercato.

"Potremo fare le prime valutazioni proprio sugli aspetti delle strategie da parte del club, da parte del progetto tecnico e quindi ci aspettano due settimane di lavoro molto ma molto intenso".

Tra gli aspetti più interessanti affrontati nell'intervista c'è quello relativo all'identità tattica. Longo conferma senza esitazioni quale sarà il sistema difensivo del nuovo Catania, pur evidenziando che manca ancora un tassello per completare il reparto.

"Nella linea a quattro difensiva manca un elemento al centro. Ma il club s'è già mosso, abbiamo sempre colloqui costruttivi con presidente e direttore. Sanno quello che si deve fare. Giocheremo a quattro dietro, sì. C'è bisogno di una duttilità, di una frequenza di passo ben diversa, di una capacità di intendere la marcatura nella zona in modo particolare, però siamo davvero a buon punto. Siamo appena all'inizio di una costruzione di un'entità di squadra che abbia delle logiche ben precise e ben strutturate. Quindi dobbiamo lavorare tanto".

L'allenatore sa bene che il gruppo non è ancora definitivo e che il mercato continuerà a incidere sull'organico.

"Ogni giorno ho lavorato con un gruppo ritenendolo quello definitivo, sapendo che ci potranno essere tanti cambi".

Longo si è soffermato anche su alcuni singoli. Di Emmanuele Cicerelli e Giovanni Bruzzaniti apprezza soprattutto la duttilità.

"Cicerelli e Bruzzaniti sono degli esterni; possono giocare da attaccanti in un modulo a tre. Bruzzaniti potrebbe anche agire in un centrocampo a cinque percorrendo l'intera fascia. Sono calciatori duttili. Cicerelli può entrare in mezzo al campo in modo intelligente e poi le sue qualità sono indiscutibili".

Parole importanti anche per Gabriel Lunetta, che il tecnico considera un elemento fondamentale.

"Secondo me sugli esterni abbiamo una rosa che può essere quella definitiva anche con Liguori e con Lunetta che spero proprio che rimanga. Calciatore di indubbio valore umano, morale, professionale e soprattutto sull'aspetto tecnico-tattico. Può fare l'esterno in un centrocampo a quattro, può fare l'esterno in un attacco a tre a piedi invertito e può fare anche il centravanti".

Ai tifosi Longo manda un messaggio chiaro, indicando quale dovrà essere la filosofia della sua squadra.

"Troveranno una squadra che avrà fame e voglia di dominare gli avversari per far sì che la nostra gente possa essere orgogliosa di noi. Altro non dobbiamo dire, dobbiamo essere quelli del fare".

Sul mercato il tecnico invita alla pazienza, ricordando come la rosa necessiti ancora di alcuni interventi.

"Se dovessi definire oggi quante persone mancano potrei inciampare. Sul mercato col club abbiamo definito cosa vorremmo fare, ma devono uscire alcuni calciatori, chi arriva deve dimostrare di meritare la piazza. È normale, ribadisco, che in alcuni ruoli specifici, in difesa e a centrocampo, abbiamo sicuramente bisogno di mettere dentro calciatori. Arriveranno".

Longo ha poi espresso giudizi molto positivi su alcuni elementi della rosa. Del nuovo portiere Filippo Rinaldi ha detto:

"Filippo farà una carriera importantissima. È un calciatore predisposto ai miglioramenti nel gioco con i piedi. Ha un margine di crescita molto importante".

Parole di fiducia anche per Simone Leonardi.

"Il ragazzo è reduce da un piccolo acciacco. Lo rivedrò ancora, ma si vede che è un centravanti moderno, che ha possibilità di interpretare sia l'attacco della profondità, sia le giocate frontali. Fa della forza fisica, di questa elasticità neuromuscolare, la sua dote più importante. È normale che dobbiamo crescere scegliendo il momento per andare in profondità, la modalità con cui vorremmo pressare. C'è bisogno che i centravanti siano nelle condizioni di chiudere un lato del campo e lo devono fare continuamente. Quindi i margini di crescita ci sono, mi sembra che ci sia pure la disponibilità".

Infine, un passaggio su due difensori che conosce bene: Gabriele Pagliai e Andrea Allegretto.

"L'anno scorso ha conquistato la B con l'Ascoli giocando spesso. Non disputerà la B e io ho bisogno di quel veleno che gli è rimasto dentro in modo che la possa ritrovare la cadetteria, conquistandola qui. Può agire a destra o a sinistra da terzino".

Su Allegretto, invece, Longo ha individuato con precisione la sua collocazione tattica:

"Centro sinistra nella difesa schierata a quattro".

Da domani il Catania inizierà una nuova fase della preparazione. A Norcia cresceranno intensità e carichi di lavoro, ma soprattutto inizierà a prendere forma la squadra immaginata da Emilio Longo: un gruppo che, nelle intenzioni del suo allenatore, dovrà avere un'identità precisa, essere aggressivo, dominante e capace di trasformare le idee in risultati.