NEWS
percorso: Home > NEWS > Calcio > Campionato

Logo Calcio Catania 1946, quattro soggetti verso l’asta del 15 ottobre

06-10-2026 08:14 - Campionato
Autore: Redazione

La vicenda legata allo storico marchio del Calcio Catania 1946 aggiunge un nuovo elemento destinato ad alimentare ulteriormente il confronto tra tifosi, istituzioni e soggetti interessati alla procedura competitiva. Come riportato da La Sicilia, il Comune di Catania ha deciso di partecipare ufficialmente all’asta per l’acquisizione del logo, inserendosi in un quadro che potrebbe comprendere fino a quattro contendenti.

Oltre all’Amministrazione comunale, infatti, sarebbero già in corsa la società di infissi che avrebbe presentato per prima la documentazione necessaria, il Catania FC della proprietà Pelligra e un ulteriore gruppo che avrebbe già formalizzato il proprio interesse. Uno scenario che rende ancora più delicata una partita che, ormai da settimane, ha assunto una dimensione che va ben oltre il semplice valore economico del bene.

A chiarire la posizione del Comune è stato il sindaco Enrico Trantino, che ha spiegato così la scelta: "Abbiamo ritenuto doveroso che il Comune fosse presente a questa asta perché il logo storico del Calcio Catania 1946 non può essere considerato solo un bene suscettibile di sfruttamento commerciale. È un simbolo che appartiene alla storia della nostra città e soprattutto al sentimento di migliaia di tifosi e sportivi rossazzurri, a Catania come in Italia e nel mondo e alla squadra di vertice che la rappresenta con il nome della Città".

Il primo cittadino ha poi precisato che l’ingresso del Comune nella procedura non va interpretato come un tentativo di incidere sulle dinamiche sportive o imprenditoriali: "La partecipazione del Comune non nasce dalla volontà di interferire nelle dinamiche sportive o imprenditoriali, ma dalla responsabilità di tutelare un patrimonio identitario della comunità per sostenerne l'utilizzo e la valorizzazione, ovviamente, nell'identificazione con la società sportiva che fa calcio al massimo livello. Vogliamo fare in modo che un simbolo così forte non diventi oggetto di operazioni speculative, commerciali o di altra natura, scollegate dal significato che ha assunto nel tempo, cioè di quello sportivo. Se il Comune verrà messo in condizione di acquisirlo, il logo potrà essere custodito e valorizzato nell'interesse della collettività, nel rispetto delle norme federali e con particolare attenzione al sentimento dei tifosi, che ne sono i principali depositari sul piano affettivo e identitario".

Sulla decisione è intervenuto anche il senatore Salvo Pogliese, che ha espresso pieno sostegno all’iniziativa dell’Amministrazione: "Accolgo con profondo compiacimento e pieno sostegno l'iniziativa dell'Amministrazione comunale di Catania, guidata dal sindaco Enrico Trantino, di deliberare la partecipazione all'asta fallimentare per l'acquisizione al patrimonio civico del marchio storico del Calcio Catania".

Pogliese ha rimarcato soprattutto il valore simbolico dello stemma rossazzurro: "Lo scudetto rossazzurro con l'elefante e il pallone non è un semplice asset commerciale o un mero segno grafico: rappresenta decenni di passione popolare, memoria condivisa e forte senso di appartenenza per intere generazioni di catanesi".

Il senatore ha poi sottolineato il significato pubblico della scelta compiuta dalla Giunta: "La scelta della Giunta comunale - continua la lettera speditaci dal senatore Pogliese - riconosce l'alto valore pubblico di questo simbolo, assicurando alla nostra collettività la sua disponibilità stabile e sottraendolo definitivamente al rischio di speculazioni, così da renderne la tutela indipendente dalle vicende societarie e proprietarie che possono susseguirsi nel tempo. Devo rivolgere un grazie al sindaco per la sensibilità e la visione dimostrate, nonché un plauso al dirigente del Servizio Sport, dott. Paolo Di Caro, per il puntuale lavoro tecnico e amministrativo portato avanti con grande prontezza ed efficacia a tutela della memoria e della passione sportiva della nostra città".

Sul piano procedurale, il calendario è ormai definito. Entro il 14 ottobre potranno essere presentate le candidature, mentre il giorno successivo è prevista l’asta telematica. Sarà quello il passaggio destinato a chiarire chi riuscirà ad acquisire definitivamente il marchio storico. L’attesa cresce e il dibattito resta acceso, con la tifoseria che da tempo si è espressa in maniera molto netta sulla necessità di preservare il legame tra il vecchio stemma e la storia rossazzurra.

Intanto, mentre fuori dal campo prende forma la corsa al logo, il Catania torna a concentrarsi sull’attività quotidiana. Questa mattina alle 10 i calciatori varcheranno i cancelli di Torre del Grifo per la ripresa degli allenamenti dopo il successo contro il Crotone. Il centro sportivo tornerà così ad ospitare la prima squadra a distanza di oltre quattro anni, in quello che rappresenta un altro passaggio simbolicamente importante per il club.

La squadra dovrebbe lavorare a Torre del Grifo per l’intera settimana, utilizzando i campi in erba naturale già sistemati nei giorni scorsi. Eventuali spostamenti verranno decisi esclusivamente sulla base delle necessità dello staff tecnico, come la possibilità di preparare una gara su terreno sintetico o svolgere una rifinitura al Massimino prima di un impegno casalingo.

Emilio Longo attende anche il pieno recupero di Torrasi, già tornato tra i convocati dopo l’infortunio ma ancora alla ricerca della migliore condizione agonistica. Restano invece indisponibili Di Marco, Russo e Pagliai, destinati a tempi di recupero più lunghi.

Nella giornata di riposo, infine, una rappresentanza del Catania ha partecipato all’iniziativa benefica organizzata a Radicepura, a Giarre, a sostegno delle persone affette da fibrosi cistica. Un appuntamento che ha preceduto una settimana importante sotto più aspetti: il ritorno operativo a Torre del Grifo, la preparazione della trasferta di Altamura e, sullo sfondo, una corsa al marchio storico che continua a coinvolgere sempre più direttamente la città.