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Latina-Catania, Viali cerca certezze: oggi test vero per i rossazzurri

28-03-2026 08:56 - Campionato
Autore: Redazione

Come sottolineato anche da La Sicilia, quella di oggi per il Catania non è soltanto una trasferta da affrontare con l’obiettivo di portare a casa punti pesanti. La sfida del “Francioni” contro il Latina rappresenta soprattutto un altro passaggio fondamentale nel percorso di costruzione avviato da William Viali, chiamato in queste ultime giornate a dare una forma precisa alla squadra prima dell’ingresso nei playoff.

Il tempo per lavorare non è molto, e proprio per questo ogni partita assume un valore doppio. Da una parte c’è la necessità di blindare una posizione importante in classifica, dall’altra quella di arrivare alla fase decisiva della stagione con un’identità più definita, una condizione mentale più solida e meccanismi più affidabili. Il Catania, insomma, deve cominciare a somigliare davvero alla squadra che il nuovo tecnico ha in mente.

Dopo il debutto interno contro il Casarano, che ha lasciato in eredità spunti interessanti ma anche aspetti ancora da registrare, il lavoro della settimana si è concentrato soprattutto su un concetto: rendere più efficace la squadra nelle due aree. Viali vuole una manovra meno scolastica, più viva, più capace di accompagnare l’azione con uomini e tempi giusti. Non basta più soltanto stare bene in campo: adesso bisogna cominciare a incidere con continuità.

In questo senso, la trasferta di Latina arriva in un momento utile per misurare il livello di crescita. Il Catania si presenta ancora senza Forte e Rolfini, ma con un Cicerelli che continua ad avvicinarsi alla miglior condizione e che potrebbe ritagliarsi nuovamente spazio a gara in corso. Il suo ritorno è una notizia importante non solo dal punto di vista tecnico, ma anche sotto il profilo emotivo, perché restituisce al gruppo una soluzione in più in un reparto offensivo che ha bisogno di qualità, gamba e imprevedibilità.

Sul piano tattico, il riferimento resta il 4-2-3-1, ma il punto non è tanto il modulo in sé quanto la capacità di interpretarlo con maggiore dinamismo. Viali ha chiesto alla squadra di leggere meglio le situazioni, di muoversi con più intelligenza tra le linee e soprattutto di accompagnare l’azione offensiva senza svuotare il centro del campo. È qui che si giocherà una parte importante della sfida: nell’equilibrio tra il desiderio di essere più pericolosi e la necessità di non perdere ordine.

Molto passerà ancora una volta da Jimenez, uno dei profili su cui il nuovo allenatore sembra voler investire con decisione. È un’indicazione che racconta bene cosa si aspetti il tecnico dai suoi uomini di maggior talento: meno intermittenza, più personalità, più peso dentro la partita.

Accanto a lui, il Catania dovrà trovare risposte anche da tutti quei giocatori chiamati a dare spessore alla fase offensiva: Lunetta, D’Ausilio, Bruzzaniti, Caturano. Non si tratta soltanto di segnare di più, ma di dare alla squadra un senso più chiaro negli ultimi trenta metri, dove troppo spesso i rossazzurri si sono fermati sul più bello. La sensazione è che Viali stia cercando una squadra più verticale ma non frenetica, più aggressiva ma non scomposta.

Anche per questo, in settimana, sono state testate soluzioni diverse. Oltre all’assetto già visto contro il Casarano, il tecnico ha valutato anche un sistema più lineare e diretto, con la possibilità di utilizzare due riferimenti offensivi e di cambiare l’occupazione delle corsie esterne. Segnale chiaro di un allenatore che non vuole irrigidirsi dentro una sola idea, ma che cerca invece di costruire un Catania capace di leggere la partita e trasformarsi a seconda delle esigenze.

Di fronte ci sarà però un Latina tutt’altro che disposto a fare da comparsa. La squadra laziale arriva a questa gara con l’urgenza di tenere a distanza la zona pericolosa e con la consapevolezza di avere ancora molto da giocarsi, anche al di là della finale di Coppa Italia contro il Potenza. Guai, dunque, a pensare a una formazione distratta o già proiettata altrove. Al “Francioni” il Catania troverà un avversario acceso, aggressivo e con motivazioni concrete. Lo ha confermato anche Roberto Volpe, che alla vigilia ha chiesto ai suoi una prova di personalità.

Per il Catania sarà quindi una gara sporca, intensa, probabilmente nervosa. E proprio per questo estremamente utile per capire a che punto sia davvero il processo di crescita. Vincere avrebbe un peso evidente sulla classifica e sulla corsa al miglior piazzamento possibile, ma forse ancora di più conterà vedere una squadra capace di stare dentro la partita con maturità, di leggere i momenti, di non smarrirsi e di dare continuità ai principi su cui Viali sta lavorando dal suo arrivo.

La trasferta di Altamura aveva consegnato tre punti e un finale ad alta tensione, poi trasformato nel prologo del cambio in panchina. Oggi il Catania cerca qualcosa di diverso: non un episodio, non una fiammata, ma un’altra tappa credibile verso la propria ricostruzione. In fondo, il vero obiettivo di queste ultime settimane non è soltanto arrivare ai playoff. È arrivarci con una squadra che sappia finalmente chi vuole essere.