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Jimenez: "Gol, cuore e sacrificio. Questa vittoria è di tutto il Catania"

Autore: Redazione

Il pomeriggio del Massimino ha un protagonista chiaro e dichiarato. Dopo il 2-0 sull’Atalanta Under 23, il volto della vittoria del Catania è quello di Kaleb Jimenez, autore di una doppietta che chiude il 2025 rossazzurro nel modo migliore. Nel post gara, l’italo-spagnolo racconta emozioni, sacrificio e senso di appartenenza, affidandosi a parole cariche di sincerità.

Jimenez parte subito dal contesto della gara, segnata da pioggia e difficoltà ambientali: "È stata una partita complicata per il clima che c’era, quindi non è stata facile, magari non bellissima. Però la cosa più importante era portare a casa i tre punti, perché ce lo meritiamo". Un successo che il numero 7 lega al valore del gruppo: "Siamo una squadra forte, che dà il cuore in ogni partita. Sono veramente contento della prestazione di tutta la squadra, di chi ha giocato, di chi è entrato e anche di chi non ha giocato, perché siamo tutti uniti".

La doppietta ha anche un significato personale profondo, soprattutto per il primo gol segnato al Massimino: "Il meglio era anche questo, sicuramente sbloccarmi al Massimino. Era un gol che aspettavo da un anno e mezzo, da quando sono arrivato qua, dal primo giorno". Sul rigore non ha avuto dubbi: "Il rigorista ero io e non me la sono sentita di dare l’opportunità a qualcun altro. Avevo dentro qualcosa che dovevo tirare fuori".

Segnare contro la sua ex squadra ha aggiunto ulteriore intensità emotiva: "Ovviamente non ho chiesto scusa in campo perché avevo qualcosa dentro, però se posso chiedere scusa lo faccio al direttore dell’Atalanta che è stato mio direttore e ai miei ex compagni". Parole che raccontano rispetto e maturità.

Interrogato sul momento personale e sulle voci legate al futuro, Jimenez mantiene equilibrio e serenità: "Non c’è nessun accordo, non c’è niente ancora. Sono sereno e ne riparleremo dopo le feste. Adesso è giusto approfittare del tempo con la famiglia e poi si torna a fare sul serio". Un messaggio chiaro, che mette il campo davanti a tutto.

Sul piano tattico, l’italo-spagnolo rivendica la propria disponibilità totale: "Il trequartista è sempre stato il mio ruolo, ma alla fine il ruolo è la cosa meno importante. Conta quello che dai in campo. Se il mister mi mette anche difensore, io lo faccio. Quello che importa è dare tutto e dare il cuore per la maglia che indossi".

La doppietta ha anche un destinatario speciale: "Il gol lo dedico alla famiglia per tutto ciò che fa, a mia madre che non c’è più, ai compagni e alla squadra. Siamo uniti, siamo una famiglia, siamo un gruppo veramente spettacolare". Un’unione che, secondo Jimenez, si costruisce ogni giorno lontano dai riflettori: "In settimana si nota, anche se magari voi non lo vedete".

Infine, un passaggio che racchiude lo spirito della partita: "Con il fango e la pioggia, se non ti sporchi i pantaloncini non serve a niente. Abbiamo dato l’anima e il cuore in una partita non bellissima da vedere, ma l’importante era portare a casa i tre punti e festeggiare un Natale sereno". Poi il saluto che suona come una dichiarazione d’amore: "Buon Natale a tutti e forza Catania".


scritto da Sala Stampa Catania-Atalanta U23
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Kaleb Jimenez