Catania, Longo dopo il ko a Cerignola: "Serve più malizia e continuità"
Autore: Redazione
La sconfitta sul campo dell'Audace Cerignola lascia amarezza e interrogativi in casa Catania. Dopo l'1-0 subito al "Domenico Monterisi", che rappresenta la quinta battuta d'arresto nelle prime dodici giornate del campionato di Serie C, Emilio Longo torna ad analizzare la prestazione dei rossazzurri, riconoscendo le difficoltà emerse soprattutto nel primo tempo e individuando nella mancanza di attenzione e di maturità nella gestione degli episodi alcuni dei principali limiti della squadra. In sala stampa, il tecnico non cerca attenuanti, ma sottolinea la necessità di imparare a conquistare risultati anche quando il rendimento non raggiunge i livelli migliori.
La prima riflessione riguarda l'andamento di una partita nella quale il Catania ha mostrato due atteggiamenti differenti. Dopo una frazione iniziale largamente favorevole ai padroni di casa, i rossazzurri hanno provato a modificare il proprio approccio nella ripresa, senza tuttavia riuscire a evitare la rete decisiva di Boccadamo.
"Abbiamo regalato completamente un tempo. Poi il calcio è strano. Nella prima frazione il Cerignola meritava il vantaggio e non è arrivato. Nella ripresa, invece, abbiamo impattato meglio, siamo andati meglio sui riferimenti, creando qualche presupposto per poter passare in vantaggio. La palla scorreva con maggiore velocità, ma abbiamo preso gol su una situazione abbastanza scolastica".
Longo non nasconde quindi la delusione per non aver saputo sfruttare lo 0-0 con il quale il Catania era riuscito ad arrivare all'intervallo, nonostante le numerose opportunità concesse agli avversari. La squadra, a suo giudizio, avrebbe dovuto utilizzare quella circostanza favorevole per affrontare la seconda parte dell'incontro con maggiore lucidità, evitando soprattutto l'ingenuità dalla quale è scaturito il gol.
"Questa è la rabbia principale che risiede all'interno di questa partita. Non dobbiamo sprecare la fortuna avuta nel primo tempo di non passare in svantaggio. Non possiamo, nella ripresa, con il cambio di una rimessa laterale, farci trovare totalmente impreparati".
Il riferimento è all'episodio che ha consentito al Cerignola di recuperare il possesso dopo una rimessa laterale non eseguita nei tempi previsti, sorprendendo la difesa rossazzurra e trovando con Boccadamo la conclusione vincente. Un errore che va oltre il singolo gesto tecnico e che, secondo Longo, mette in evidenza la necessità di sviluppare una maggiore capacità di interpretare le situazioni impreviste.
Il tecnico insiste soprattutto su un concetto: una formazione che vuole competere stabilmente nelle prime posizioni non può dipendere esclusivamente dalle proprie giornate migliori. Deve invece acquisire la maturità necessaria per ottenere punti anche attraverso prestazioni meno brillanti, gestendo con attenzione i momenti nei quali l'avversario riesce a imporre il proprio gioco.
"Va aumentato il grado di malizia, perché ci sono gare in cui la squadra può non essere brillantissima, non essere al top, ma anche sotto il proprio livello dobbiamo portare a casa il risultato. Ad oggi non abbiamo mai preso punti giocando partite sufficienti. Le squadre forti riescono a fare risultato anche quando non giocano benissimo".
Una considerazione che assume particolare significato alla luce dell'andamento del campionato rossazzurro. Il Catania ha dimostrato di poter esprimere un calcio convincente, come testimonia il recente 6-0 contro il Giugliano, ma continua ad alternare prestazioni di alto livello a incontri nei quali fatica a trovare soluzioni efficaci. Proprio questa discontinuità rappresenta uno degli aspetti sui quali Longo intende concentrare il lavoro delle prossime settimane.
L'allenatore individua anche alcuni elementi strettamente tecnici da migliorare, a partire dalla rapidità nella circolazione del pallone e dalla capacità di occupare gli spazi con maggiore efficacia. Contro il Cerignola, soprattutto nella prima frazione, la squadra ha sofferto la pressione avversaria, faticando a sviluppare una manovra capace di liberare gli uomini offensivi nelle zone più pericolose.
"I miglioramenti devono esserci sul piano gara, sulla velocità di spostare palla, sulla capacità di acquisire gli spazi e, in costruzione, nell'essere più cinici. Sono le solite considerazioni che si fanno quando la mia squadra non riesce a fare prestazioni oltre la sufficienza".
Il problema, dunque, non riguarda soltanto l'approccio agonistico, ma anche la qualità delle scelte e l'efficacia con cui vengono interpretate le diverse fasi dell'incontro. Il Catania deve imparare a riconoscere più rapidamente le situazioni favorevoli, accelerare quando si presentano opportunità per attaccare e mantenere concentrazione quando è costretto a difendersi.
Longo torna quindi sull'episodio decisivo, ribadendo come il miglioramento mostrato nella ripresa non possa cancellare le responsabilità legate alla rete subita.
"Ripeto, meritavamo di andare sotto nel primo tempo. Abbiamo fatto meglio nella ripresa, ma il gol è stato regalato e su questo serve una pronta risposta".
La richiesta dell'allenatore è rivolta all'intero gruppo, chiamato a trasformare la sconfitta in un'occasione di crescita. Non basta riconoscere gli errori commessi: occorre intervenire concretamente durante gli allenamenti, aumentando l'intensità e soprattutto la continuità con cui vengono affrontati gli impegni. Per Longo, il tempo a disposizione per completare questo percorso non può essere considerato illimitato.
"La settimana prossima dovrà portare risultati in termini di crescita e cattiveria. Sono convinto che la squadra, da questo insegnamento, possa costruire situazioni importanti. Il tempo per la crescita, però, non è illimitato. Ognuno di noi deve fare qualcosa di più, meglio e con una costanza maggiore, perché poi la continuità ti porta a fare la differenza rispetto alla disputa di un campionato normale".
Parole che evidenziano la volontà di non ridimensionare le ambizioni stagionali, ma anche la consapevolezza che il Catania debba compiere un ulteriore salto di qualità. Le cinque sconfitte rimediate nelle prime dodici giornate impongono una riflessione sulla capacità della squadra di affrontare con la stessa determinazione ogni avversario, indipendentemente dalle caratteristiche della partita e dalle difficoltà incontrate.
Il messaggio di Longo è chiaro: per puntare a un campionato di vertice non sarà sufficiente esprimere un calcio brillante nelle giornate favorevoli. Serviranno maggiore concretezza, attenzione ai dettagli e quella maturità agonistica che permette alle squadre più competitive di raccogliere punti anche quando il gioco non funziona alla perfezione. La sconfitta di Cerignola rappresenta un richiamo preciso, al quale i rossazzurri saranno chiamati a rispondere già dal prossimo impegno.
La sconfitta sul campo dell'Audace Cerignola lascia amarezza e interrogativi in casa Catania. Dopo l'1-0 subito al "Domenico Monterisi", che rappresenta la quinta battuta d'arresto nelle prime dodici giornate del campionato di Serie C, Emilio Longo torna ad analizzare la prestazione dei rossazzurri, riconoscendo le difficoltà emerse soprattutto nel primo tempo e individuando nella mancanza di attenzione e di maturità nella gestione degli episodi alcuni dei principali limiti della squadra. In sala stampa, il tecnico non cerca attenuanti, ma sottolinea la necessità di imparare a conquistare risultati anche quando il rendimento non raggiunge i livelli migliori.
La prima riflessione riguarda l'andamento di una partita nella quale il Catania ha mostrato due atteggiamenti differenti. Dopo una frazione iniziale largamente favorevole ai padroni di casa, i rossazzurri hanno provato a modificare il proprio approccio nella ripresa, senza tuttavia riuscire a evitare la rete decisiva di Boccadamo.
"Abbiamo regalato completamente un tempo. Poi il calcio è strano. Nella prima frazione il Cerignola meritava il vantaggio e non è arrivato. Nella ripresa, invece, abbiamo impattato meglio, siamo andati meglio sui riferimenti, creando qualche presupposto per poter passare in vantaggio. La palla scorreva con maggiore velocità, ma abbiamo preso gol su una situazione abbastanza scolastica".
Longo non nasconde quindi la delusione per non aver saputo sfruttare lo 0-0 con il quale il Catania era riuscito ad arrivare all'intervallo, nonostante le numerose opportunità concesse agli avversari. La squadra, a suo giudizio, avrebbe dovuto utilizzare quella circostanza favorevole per affrontare la seconda parte dell'incontro con maggiore lucidità, evitando soprattutto l'ingenuità dalla quale è scaturito il gol.
"Questa è la rabbia principale che risiede all'interno di questa partita. Non dobbiamo sprecare la fortuna avuta nel primo tempo di non passare in svantaggio. Non possiamo, nella ripresa, con il cambio di una rimessa laterale, farci trovare totalmente impreparati".
Il riferimento è all'episodio che ha consentito al Cerignola di recuperare il possesso dopo una rimessa laterale non eseguita nei tempi previsti, sorprendendo la difesa rossazzurra e trovando con Boccadamo la conclusione vincente. Un errore che va oltre il singolo gesto tecnico e che, secondo Longo, mette in evidenza la necessità di sviluppare una maggiore capacità di interpretare le situazioni impreviste.
Il tecnico insiste soprattutto su un concetto: una formazione che vuole competere stabilmente nelle prime posizioni non può dipendere esclusivamente dalle proprie giornate migliori. Deve invece acquisire la maturità necessaria per ottenere punti anche attraverso prestazioni meno brillanti, gestendo con attenzione i momenti nei quali l'avversario riesce a imporre il proprio gioco.
"Va aumentato il grado di malizia, perché ci sono gare in cui la squadra può non essere brillantissima, non essere al top, ma anche sotto il proprio livello dobbiamo portare a casa il risultato. Ad oggi non abbiamo mai preso punti giocando partite sufficienti. Le squadre forti riescono a fare risultato anche quando non giocano benissimo".
Una considerazione che assume particolare significato alla luce dell'andamento del campionato rossazzurro. Il Catania ha dimostrato di poter esprimere un calcio convincente, come testimonia il recente 6-0 contro il Giugliano, ma continua ad alternare prestazioni di alto livello a incontri nei quali fatica a trovare soluzioni efficaci. Proprio questa discontinuità rappresenta uno degli aspetti sui quali Longo intende concentrare il lavoro delle prossime settimane.
L'allenatore individua anche alcuni elementi strettamente tecnici da migliorare, a partire dalla rapidità nella circolazione del pallone e dalla capacità di occupare gli spazi con maggiore efficacia. Contro il Cerignola, soprattutto nella prima frazione, la squadra ha sofferto la pressione avversaria, faticando a sviluppare una manovra capace di liberare gli uomini offensivi nelle zone più pericolose.
"I miglioramenti devono esserci sul piano gara, sulla velocità di spostare palla, sulla capacità di acquisire gli spazi e, in costruzione, nell'essere più cinici. Sono le solite considerazioni che si fanno quando la mia squadra non riesce a fare prestazioni oltre la sufficienza".
Il problema, dunque, non riguarda soltanto l'approccio agonistico, ma anche la qualità delle scelte e l'efficacia con cui vengono interpretate le diverse fasi dell'incontro. Il Catania deve imparare a riconoscere più rapidamente le situazioni favorevoli, accelerare quando si presentano opportunità per attaccare e mantenere concentrazione quando è costretto a difendersi.
Longo torna quindi sull'episodio decisivo, ribadendo come il miglioramento mostrato nella ripresa non possa cancellare le responsabilità legate alla rete subita.
"Ripeto, meritavamo di andare sotto nel primo tempo. Abbiamo fatto meglio nella ripresa, ma il gol è stato regalato e su questo serve una pronta risposta".
La richiesta dell'allenatore è rivolta all'intero gruppo, chiamato a trasformare la sconfitta in un'occasione di crescita. Non basta riconoscere gli errori commessi: occorre intervenire concretamente durante gli allenamenti, aumentando l'intensità e soprattutto la continuità con cui vengono affrontati gli impegni. Per Longo, il tempo a disposizione per completare questo percorso non può essere considerato illimitato.
"La settimana prossima dovrà portare risultati in termini di crescita e cattiveria. Sono convinto che la squadra, da questo insegnamento, possa costruire situazioni importanti. Il tempo per la crescita, però, non è illimitato. Ognuno di noi deve fare qualcosa di più, meglio e con una costanza maggiore, perché poi la continuità ti porta a fare la differenza rispetto alla disputa di un campionato normale".
Parole che evidenziano la volontà di non ridimensionare le ambizioni stagionali, ma anche la consapevolezza che il Catania debba compiere un ulteriore salto di qualità. Le cinque sconfitte rimediate nelle prime dodici giornate impongono una riflessione sulla capacità della squadra di affrontare con la stessa determinazione ogni avversario, indipendentemente dalle caratteristiche della partita e dalle difficoltà incontrate.
Il messaggio di Longo è chiaro: per puntare a un campionato di vertice non sarà sufficiente esprimere un calcio brillante nelle giornate favorevoli. Serviranno maggiore concretezza, attenzione ai dettagli e quella maturità agonistica che permette alle squadre più competitive di raccogliere punti anche quando il gioco non funziona alla perfezione. La sconfitta di Cerignola rappresenta un richiamo preciso, al quale i rossazzurri saranno chiamati a rispondere già dal prossimo impegno.
scritto da Sala Stampa Audace Cerignola-Catania
video
Le dichiarazioni integrali di Emilio Longo
