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Longo: "A Potenza con umiltà, dobbiamo continuare a crescere"

Autore: Redazione

Dopo il netto 3-0 conquistato sul campo dell’Altamura, Emilio Longo ha analizzato in sala stampa la prestazione del Catania con il consueto approccio rigoroso, soffermandosi non soltanto sugli aspetti positivi ma soprattutto sui margini di miglioramento ancora presenti. Il tecnico rossazzurro ha ribadito più volte la necessità di non lasciarsi condizionare dal risultato finale e di mantenere alta l’attenzione in vista del prossimo impegno sul campo della capolista Potenza.

Longo ha aperto la propria analisi riconoscendo i meriti della squadra, ma invitando a non fermarsi alla lettura più immediata della partita: "L’analisi è abbastanza semplice: la squadra ha approcciato bene la gara e ha vinto meritatamente. Se però ci fermassimo soltanto a questo, commetteremmo un errore. Questi risultati possono portarci lontano dalla direttrice che deve seguire una squadra chiamata ad analizzare anche ciò che non ha funzionato all’interno di una vittoria meritata".

Il tecnico ha quindi indicato con precisione gli aspetti sui quali lavorare: "Dobbiamo migliorare nella finalizzazione. Sia prima sia dopo l’1-0 abbiamo avuto situazioni nelle quali avremmo dovuto segnare con maggiore facilità. Inoltre, nella gestione successiva al 2-0 siamo stati meno bravi nelle pressioni e abbiamo concesso almeno due possibilità importanti agli avversari. È un aspetto che dobbiamo sicuramente curare. Dobbiamo staccarci dal risultato: il campo e il lavoro settimanale ci porteranno i miglioramenti necessari".

Uno degli elementi che ha maggiormente soddisfatto Longo riguarda la capacità dei giocatori chiamati in causa di inserirsi immediatamente nei meccanismi della squadra: "Al di là del risultato, l’aspetto più importante della partita di oggi è stato vedere che chi è entrato sapesse già cosa fare. Per un allenatore è una grande soddisfazione. Coda e Roberto Insigne avevano già dimostrato, anche entrando dalla panchina, di poter essere determinanti e decisivi. Lo stesso vale per Cabianca, che aveva avuto meno possibilità di lavorare con continuità insieme alla squadra: mi sono sembrati giocatori abituati a questo tipo di responsabilità, quasi avessero già accumulato molte titolarità".

Longo ha poi ribadito il valore della profondità della rosa: "Abbiamo tanti giocatori a disposizione e molti sono di altissimo livello. La bravura mia e dello staff sarà scegliere i migliori ogni domenica, mentre la loro dovrà essere quella di farsi trovare sempre pronti. Questo deve essere lo spirito".

Sul fronte degli infortuni, il tecnico ha fatto il punto sulle condizioni degli indisponibili: "Per Corbari i tempi saranno più lunghi. Per quanto riguarda Mario Ierardi, l’infortunio lo terrà lontano dai campi per un periodo non lunghissimo, ma il rientro non sarà immediato. Con Caligara, invece, pensiamo di poterlo riavere a disposizione nel giro di dieci-quindici giorni. Una squadra forte, però, non deve far pesare le assenze. Chi scende in campo deve mantenere la squadra forte e organizzata, senza cercare alibi".

Longo ha quindi evidenziato un miglioramento nella capacità del Catania di compattarsi senza palla: "La squadra riesce, anche se non ancora in maniera eccellente, a ricompattarsi prima sotto la linea della palla e a soffrire meno la gamba e le transizioni degli avversari. Da questo punto di vista mi è sembrata un po’ più compatta. Rivedremo tutto con attenzione, anche durante il viaggio di ritorno, insieme allo staff, perché l’analisi tattica pre e post partita è fondamentale. Su questo aspetto siamo stati più bravi, ma dobbiamo ancora fare uno step in avanti".

Un altro tema centrale riguarda l’efficacia offensiva e la necessità di rendere più "economica" la produzione della squadra: "Dobbiamo realizzare di più rispetto a quanto costruiamo. Dobbiamo diventare più economici. Il gol di Insigne è l’esempio perfetto: non hai bisogno di costruire dieci passaggi per mettere un giocatore nelle condizioni di segnare. È la qualità individuale messa al servizio della squadra che alza il livello complessivo".

Il tecnico ha quindi lanciato un messaggio chiaro ai giocatori di maggiore talento: "Nelle partite più contratte, quelle punto a punto, ho bisogno che i calciatori di qualità si assumano la responsabilità di vincere anche una partita con una giocata individuale. Questo non significa scaricare il peso sul singolo, ma ricordare che siamo a Catania, vogliamo vincere e i giocatori da Catania devono avere questo livello di responsabilità".

Longo si è poi soffermato su Nicolò Catania, premiato con l’esordio nel finale: "È fondamentale che tutti si sentano protagonisti del percorso di crescita. Oggi c’è stata la possibilità di farlo con Nicolò. Al di là del minutaggio ridotto, è un giocatore che durante la settimana ci permette di non abbassare mai il livello qualitativo degli allenamenti, per disponibilità, crescita e qualità tecnica. Io vedo in lui la possibilità concreta di fare questo mestiere".

Il tecnico ha voluto chiarire che l’ingresso del giovane non è stato un premio simbolico: "Non ho regalato nulla a Nicolò. Il minutaggio che ha avuto oggi è persino limitante rispetto a quanto si impegna. Meriterebbe molto di più. Tutti devono capire che, se si allenano bene e dimostrano di poterci dare qualcosa di concreto, io li metterò nelle condizioni di farlo in campo".

Lo sguardo si è poi spostato inevitabilmente sul prossimo impegno contro il Potenza: "Andremo sicuramente a giocare contro la capolista, a prescindere dal risultato della serata. Dobbiamo essere umili nell’affrontare una squadra ben messa in campo, con qualità importanti e un terreno particolare, che richiederà anche una gestione specifica della velocità del gioco. Dobbiamo portare il miglior Catania possibile a Potenza".

Longo ha infine ribadito quale debba essere la filosofia della squadra nelle prossime settimane: "Tra qualche giornata inizieremo probabilmente a fare i conti con una classifica diversa e tutti i punti peseranno molto di più. Sarà protagonista chi arriverà con maggiori competenze e maggiore disponibilità. Noi dobbiamo continuare a staccarci dal risultato. La prossima partita è sempre la più importante, poi lo sarà quella successiva e poi ancora quella dopo. Dobbiamo andare avanti step by step, lavorare come se non avessimo mai vinto e avere il coraggio di chi ha sempre vinto".

Il messaggio finale del tecnico è stato ancora una volta improntato al lavoro e all’umiltà: "La settimana deve servirci per migliorare gli aspetti che ancora non funzionano. Solo così potremo diventare una squadra con una convinzione diversa. Continuiamo a crescere e stacchiamoci dal risultato e dall’entusiasmo. Da domani si torna a lavorare duro: andiamo in casa della prima in classifica e dobbiamo affrontarla con umiltà".


scritto da Sala Stampa Altamura-Catania
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Le dichiarazioni integrali di Emilio Longo