Casertana, Espinal: "Nel primo tempo abbiamo sofferto, poi grande reazione"
Autore: Redazione
Clima acceso nella sala stampa dello stadio "Alberto Pinto" dopo la sconfitta della Casertana contro il Catania. Il 2-1 firmato al 93' da Ierardi, dopo il momentaneo pareggio di Castelli, ha lasciato amarezza nell'ambiente rossoblù e alimentato un confronto particolarmente vivace tra i giornalisti presenti e il tecnico Vinicio Espinal. Al centro delle domande soprattutto il difficile primo tempo della Casertana, le scelte iniziali, l'approccio alle gare interne e la gestione di alcuni uomini.
Espinal ha riconosciuto senza esitazioni la superiorità del Catania nella prima frazione, rivendicando però la reazione mostrata dalla sua squadra dopo l'intervallo: "Nel primo tempo abbiamo sofferto tanto e, onestamente, loro sono stati più bravi. Nel secondo tempo, invece, ci siamo ricompattati e abbiamo fatto quello che sappiamo fare, facendolo bene. Abbiamo prodotto una prestazione importante e avremmo potuto anche andare in vantaggio. Mancavano un minuto e trenta secondi alla fine, poi il Catania ha segnato e questo cambia inevitabilmente il giudizio sulla partita".
Il tecnico ha respinto l'idea che la prima sconfitta dopo sette giornate possa mettere in discussione quanto costruito finora: "Io credo molto nei miei giocatori e credo molto in tutta la squadra. Oggi parliamo di una sconfitta arrivata in un momento nel quale il gruppo ha fatto anche buone cose. Se alla prima sconfitta dopo sette partite cominciamo a mettere in dubbio tutto, io non lo farò. Sono arrivati nove giocatori nuovi e devo valutarli nelle partite che contano, non contro una rappresentativa qualsiasi".
Il confronto si è fatto ancora più diretto quando è stato chiesto a Espinal perché alcuni calciatori, tra cui Pezzella, fossero rimasti in panchina e se il risultato potesse avere ripercussioni sulla sua posizione. La risposta è stata netta: "Se qualcuno vuole mettere in dubbio la mia permanenza sulla panchina della Casertana è libero di farlo, è un suo diritto. Io sono venuto qui con grande entusiasmo, lavoro molto e credo in quello che faccio. I ragazzi mi stanno dando delle risposte. Se poi ognuno vuole vedere il proprio beniamino in campo, quello è un altro discorso: le scelte le faccio io. Per questa partita ho ritenuto altri giocatori più adatti".
Una delle questioni più dibattute ha riguardato proprio il primo tempo, durante il quale il Catania ha creato numerose occasioni e trovato con facilità spazi tra i reparti. Espinal ha individuato il problema nelle distanze e nella gestione del pallone: "Nel primo tempo eravamo lunghi, giocavamo poco la palla ed eravamo più impauriti. Non sto cercando scuse: non ha funzionato perché non avevamo le distanze giuste. Nel secondo tempo abbiamo corretto quello che dovevamo correggere e le abbiamo ritrovate".
Il tecnico ha poi approfondito l'aspetto tattico: "Quando gestiamo il pallone restiamo compatti. Se invece lo lanciamo troppo spesso ci allunghiamo e perdiamo le distanze. Nel primo tempo succedeva proprio questo. Nella ripresa, invece, gestendo meglio il possesso, siamo riusciti ad accorciare il campo, sia in fase di aggressione sia nella costruzione, trovando anche le situazioni per mettere il Catania in difficoltà".
Interpellato anche sulle condizioni di Di Tacchio, Espinal ha escluso che qualcuno possa già considerarsi al massimo: "Non può essere questo il massimo di nessuno. Né Di Tacchio né gli altri giocatori sono ancora al massimo: stiamo cercando di crescere".
Nel secondo tempo la Casertana è riuscita effettivamente ad alzare il proprio baricentro e a creare diverse occasioni, trovando però sulla propria strada un Dini decisivo. "Siamo arrivati, soprattutto nel secondo tempo, in situazioni nelle quali potevamo veramente fare gol. Il loro portiere ha compiuto ottime parate: capita. Dobbiamo comunque migliorare. La voglia di reagire e di fare le cose c'è stata per tutta la ripresa e dispiace che l'epilogo sia stato una sconfitta".
Non sono mancate neppure indicazioni sulle condizioni fisiche di alcuni rossoblù. Espinal ha spiegato che Castelli ha riportato un problema alla mano, mentre Kontek è stato sostituito per un fastidio muscolare: "Castelli si è fatto male alla mano, mentre Kontek ha sentito indurirsi il flessore e siamo stati costretti a effettuare due cambi".
Uno dei momenti più tesi è arrivato quando un giornalista ha contestato con decisione l'approccio della Casertana nelle partite casalinghe, sottolineando le difficoltà mostrate in diversi primi tempi. Espinal ha accettato il tono della critica, senza sottrarsi al confronto: "Prendo atto della tua arrabbiatura e, in un certo senso, fa anche piacere perché significa che ci tieni. Ma neppure io posso essere contento. Dobbiamo credere in quello che facciamo fin dall'inizio. Oggi non abbiamo impattato bene la partita e dobbiamo lavorare soprattutto dal punto di vista mentale".
Poi un'ammissione altrettanto chiara: "Anch'io sono arrabbiato. L'ho detto ai ragazzi e devo essere ancora più bravo a trasmettere questo concetto: dobbiamo partire forte subito, non possiamo aspettare di prendere uno schiaffo per venire fuori".
I primi fischi arrivati dagli spalti a fine partita non hanno invece provocato una chiusura da parte del tecnico: "Accetto i fischi perché la gente paga per vedere uno spettacolo e ci tiene. Io credo che sostenere significhi farlo anche nei momenti di difficoltà. Nel secondo tempo, però, la squadra ha reagito fortemente perché voleva dimostrare ai tifosi, alla gente e a se stessa di tenerci e di voler fare bene".
Espinal ha chiuso rivendicando soprattutto l'atteggiamento mostrato dopo l'intervallo, nonostante una sconfitta maturata proprio quando la Casertana sembrava poter completare la rimonta: "Oggi, probabilmente, nella sconfitta sono più orgoglioso rispetto ad altre partite. Dopo la grande difficoltà del primo tempo c'è stata una grande reazione e fino alla fine abbiamo lottato per vincere. È questo che devo portarmi dietro da questa partita".
Clima acceso nella sala stampa dello stadio "Alberto Pinto" dopo la sconfitta della Casertana contro il Catania. Il 2-1 firmato al 93' da Ierardi, dopo il momentaneo pareggio di Castelli, ha lasciato amarezza nell'ambiente rossoblù e alimentato un confronto particolarmente vivace tra i giornalisti presenti e il tecnico Vinicio Espinal. Al centro delle domande soprattutto il difficile primo tempo della Casertana, le scelte iniziali, l'approccio alle gare interne e la gestione di alcuni uomini.
Espinal ha riconosciuto senza esitazioni la superiorità del Catania nella prima frazione, rivendicando però la reazione mostrata dalla sua squadra dopo l'intervallo: "Nel primo tempo abbiamo sofferto tanto e, onestamente, loro sono stati più bravi. Nel secondo tempo, invece, ci siamo ricompattati e abbiamo fatto quello che sappiamo fare, facendolo bene. Abbiamo prodotto una prestazione importante e avremmo potuto anche andare in vantaggio. Mancavano un minuto e trenta secondi alla fine, poi il Catania ha segnato e questo cambia inevitabilmente il giudizio sulla partita".
Il tecnico ha respinto l'idea che la prima sconfitta dopo sette giornate possa mettere in discussione quanto costruito finora: "Io credo molto nei miei giocatori e credo molto in tutta la squadra. Oggi parliamo di una sconfitta arrivata in un momento nel quale il gruppo ha fatto anche buone cose. Se alla prima sconfitta dopo sette partite cominciamo a mettere in dubbio tutto, io non lo farò. Sono arrivati nove giocatori nuovi e devo valutarli nelle partite che contano, non contro una rappresentativa qualsiasi".
Il confronto si è fatto ancora più diretto quando è stato chiesto a Espinal perché alcuni calciatori, tra cui Pezzella, fossero rimasti in panchina e se il risultato potesse avere ripercussioni sulla sua posizione. La risposta è stata netta: "Se qualcuno vuole mettere in dubbio la mia permanenza sulla panchina della Casertana è libero di farlo, è un suo diritto. Io sono venuto qui con grande entusiasmo, lavoro molto e credo in quello che faccio. I ragazzi mi stanno dando delle risposte. Se poi ognuno vuole vedere il proprio beniamino in campo, quello è un altro discorso: le scelte le faccio io. Per questa partita ho ritenuto altri giocatori più adatti".
Una delle questioni più dibattute ha riguardato proprio il primo tempo, durante il quale il Catania ha creato numerose occasioni e trovato con facilità spazi tra i reparti. Espinal ha individuato il problema nelle distanze e nella gestione del pallone: "Nel primo tempo eravamo lunghi, giocavamo poco la palla ed eravamo più impauriti. Non sto cercando scuse: non ha funzionato perché non avevamo le distanze giuste. Nel secondo tempo abbiamo corretto quello che dovevamo correggere e le abbiamo ritrovate".
Il tecnico ha poi approfondito l'aspetto tattico: "Quando gestiamo il pallone restiamo compatti. Se invece lo lanciamo troppo spesso ci allunghiamo e perdiamo le distanze. Nel primo tempo succedeva proprio questo. Nella ripresa, invece, gestendo meglio il possesso, siamo riusciti ad accorciare il campo, sia in fase di aggressione sia nella costruzione, trovando anche le situazioni per mettere il Catania in difficoltà".
Interpellato anche sulle condizioni di Di Tacchio, Espinal ha escluso che qualcuno possa già considerarsi al massimo: "Non può essere questo il massimo di nessuno. Né Di Tacchio né gli altri giocatori sono ancora al massimo: stiamo cercando di crescere".
Nel secondo tempo la Casertana è riuscita effettivamente ad alzare il proprio baricentro e a creare diverse occasioni, trovando però sulla propria strada un Dini decisivo. "Siamo arrivati, soprattutto nel secondo tempo, in situazioni nelle quali potevamo veramente fare gol. Il loro portiere ha compiuto ottime parate: capita. Dobbiamo comunque migliorare. La voglia di reagire e di fare le cose c'è stata per tutta la ripresa e dispiace che l'epilogo sia stato una sconfitta".
Non sono mancate neppure indicazioni sulle condizioni fisiche di alcuni rossoblù. Espinal ha spiegato che Castelli ha riportato un problema alla mano, mentre Kontek è stato sostituito per un fastidio muscolare: "Castelli si è fatto male alla mano, mentre Kontek ha sentito indurirsi il flessore e siamo stati costretti a effettuare due cambi".
Uno dei momenti più tesi è arrivato quando un giornalista ha contestato con decisione l'approccio della Casertana nelle partite casalinghe, sottolineando le difficoltà mostrate in diversi primi tempi. Espinal ha accettato il tono della critica, senza sottrarsi al confronto: "Prendo atto della tua arrabbiatura e, in un certo senso, fa anche piacere perché significa che ci tieni. Ma neppure io posso essere contento. Dobbiamo credere in quello che facciamo fin dall'inizio. Oggi non abbiamo impattato bene la partita e dobbiamo lavorare soprattutto dal punto di vista mentale".
Poi un'ammissione altrettanto chiara: "Anch'io sono arrabbiato. L'ho detto ai ragazzi e devo essere ancora più bravo a trasmettere questo concetto: dobbiamo partire forte subito, non possiamo aspettare di prendere uno schiaffo per venire fuori".
I primi fischi arrivati dagli spalti a fine partita non hanno invece provocato una chiusura da parte del tecnico: "Accetto i fischi perché la gente paga per vedere uno spettacolo e ci tiene. Io credo che sostenere significhi farlo anche nei momenti di difficoltà. Nel secondo tempo, però, la squadra ha reagito fortemente perché voleva dimostrare ai tifosi, alla gente e a se stessa di tenerci e di voler fare bene".
Espinal ha chiuso rivendicando soprattutto l'atteggiamento mostrato dopo l'intervallo, nonostante una sconfitta maturata proprio quando la Casertana sembrava poter completare la rimonta: "Oggi, probabilmente, nella sconfitta sono più orgoglioso rispetto ad altre partite. Dopo la grande difficoltà del primo tempo c'è stata una grande reazione e fino alla fine abbiamo lottato per vincere. È questo che devo portarmi dietro da questa partita".
scritto da Sala Stampa Casertana-Catania
video
Le dichiarazioni integrali di Vinicio Espinal
